Carta di credito

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Due moderne carte di credito

La carta di credito è un tipologia di carta di pagamento ovvero uno strumento di pagamento, costituito da una carta di materia plastica con dispositivo per il riconoscimento dei dati identificativi del titolare e dell'istituto bancario o finanziario emittente. Costituisce una forma di moneta elettronica.

Viene rilasciata da una banca o da un ente finanziario e l'utilizzo della disponibilità della carta varia in funzione dell'affidabilità del cliente stesso.

Fra i vantaggi/motivi che spingono all'uso delle carte di credito vi è il fattore intrinseco di maggior sicurezza e praticità rappresentato dalla riduzione del volume del contante e gli alti costi sostenuti per il conteggio e il trasporto delle masse di denaro contante. In Italia tuttavia il transato attraverso le carte di credito ha, rispetto al resto dell'Europa, volumi bassi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima carta di credito nacque nel 1950 negli Stati Uniti d'America per pagare al ristorante; da qui il nome Diners.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Le sue dimensioni sono definite nello standard ISO/IEC 7810 ID01: 85,60 × 53,98 mm e uno spessore di 0,76 mm.[2] Il primo dispositivo applicato sulla carta è, da circa trent'anni, una banda magnetica; per far fronte ai bisogni crescenti di sicurezza e all'avanzare del fenomeno delle frodi, dal 1993 è stato applicato alla carta anche un microchip, rendendola una smart card.

Rispetto alle carte con la sola banda magnetica, che non possono conservare i dati relativi al proprietario della carta in modo sicuro e hanno una capacità di memoria limitata, le smart card memorizzano le informazioni in modo sicuro per poi utilizzarle durante la transazione.

Grazie a una maggiore capacità di memoria e al microprocessore interno, le smart card possono essere utilizzate per accedere a più servizi, potendo essere memorizzati sulla stessa carta un maggior numero di dati (identificativi, di accesso, concorsi a punti ecc.); questa caratteristica propria delle smart card è chiamata "multi-applicazione". Invece, le carte con sola banda magnetica permettono in genere solo una o due funzioni di pagamento, come l'accesso diretto al conto (carta di debito, bancomat) e/o l'accesso a una linea di credito (carta di credito).

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di funzionamento delle carte di credito è sostanzialmente un processo di autorizzazione del sistema bancario. Questo processo si articola in tre soggetti:

  • Ente emittente (in inglese issuer): è l'azienda che provvede a emettere la carta di credito. Questa può essere una banca oppure un ente finanziario. L'azienda emittente definisce un contratto di finanziamento con il titolare della carta. I titolari di carta sono considerati clienti della società emittente e sono coloro che spendono denaro attraverso l'utilizzo della carta.
  • Ente esercente (merchant): è l'esercizio commerciale che, aderendo a un circuito di pagamento, permette ai propri clienti di pagare attraverso il mezzo di pagamento convenzionato, alternativo al contante. L'adesione al circuito avviene solitamente tramite l'intermediazione di una società di gestione terminali (acquirer) che offre servizi di vendita o noleggio POS (Point of sale), contabilizzazione e rendicontazione dei pagamenti, reportistica e gestione delle controversie (solitamente definite dispute), comunicazione flussi informativi da e verso i circuiti stessi.
  • Circuito di pagamento: è l'azienda che si occupa di veicolare, attraverso una propria rete di comunicazione, le richieste e le corrispondenti autorizzazioni alla spesa. La rete del circuito si allarga attraverso la delega agli acquirer a installare i POS, rappresentabili come terminazioni della rete, presso nuovi esercenti. Il circuito si occupa anche delle operazioni di settlement, cioè di contabilizzazione e pareggio delle partite contabili sulle posizioni dei singoli titolari ed esercenti. Queste informazioni sono inviate costantemente all'ente emittente e alla società di gestione terminali che mantengono aggiornati i loro rapporti rispettivamente con titolari ed esercenti. I principali circuiti mondiali sono Visa, MasterCard, Diners, American Express, JCB e China Union Pay (CUP).[senza fonte]

La carta di credito è, quindi, uno strumento che consente di regolare il pagamento successivamente all'acquisto. Sulla carta sono riportati le generalità del titolare, il numero della carta e la sua scadenza. Il titolare è tenuto a porre la propria firma nello spazio predisposto.

Esempio di fronte di una tipica carta di credito:
  1. Logo dell'ente emittente
  2. chip EMV
  3. Ologramma
  4. Numero della carta di credito
  5. Logo del circuito di pagamento
  6. Data di scadenza
  7. Nome del proprietario
Esempio di retro di una tipica carta di credito:
  1. Banda magnetica
  2. Striscia per la firma
  3. Codice di sicurezza della Carta

La transazione di vendita coinvolge tre attori con i rispettivi rapporti, ovvero:

  • Il titolare della carta si impegna a restituire all'emittente della carta l'importo della transazione nei tempi e nei modi prestabiliti dal contratto sottoscritto.
  • Il fornitore eroga i beni o servizi richiesti dal cliente.
  • L'istituto emittente si impegna a pagare al posto del cliente quanto dovuto, eventualmente al netto di commissioni prestabilite.

Quindi, il cliente può acquistare senza l'uso di contanti, il fornitore non è soggetto al rischio di un pagamento tramite assegno e quindi all'eventuale insolvenza dello stesso, e l'istituto eroga un servizio percependo, per questo, una commissione. Oltre che come strumento di pagamento, la carta può essere utilizzata come strumento di prelievo allo sportello automatico ATM (similmente a una carta Bancomat) mediante il codice segreto consegnato insieme alla carta.

Codice segreto (PIN)[modifica | modifica wikitesto]

Alla carta di credito è associato un codice segreto, detto PIN (personal identification number), di quattro o cinque cifre, utilizzabile per i prelievi di contante o per i pagamenti presso punti di vendita automatici al posto della firma. In numerosi Stati l'uso del codice segreto per i pagamenti si sta estendendo anche presso punti di vendita con operatore o addirittura è diventato il metodo più utilizzato per attestare l'identità del titolare della carta.[senza fonte]

Modalità di rimborso[modifica | modifica wikitesto]

Il titolare, al momento del rimborso, può optare o per un rimborso in unica soluzione o con rateizzazione. Solo in questa seconda ipotesi si instaura un rapporto di credito tra il cliente e l'emittente. In sostanza, la carta non è un titolo di credito (non c'è mobilizzazione del diritto, poiché resta proprietà dell'emittente che la consegna, temporaneamente, al titolare), e non è un documento di legittimazione, visto che è obbligo per il fornitore accertare l'identità del possessore della carta. La carta è, invece, un documento con cui si certifica il contratto cliente-emittente, così come la vetrofania dell'emittente appostata in un negozio indica la presenza di un rapporto tra il titolare del negozio stesso e il fornitore.

Molte carte di credito sono miste, ovvero possono essere utilizzate sia per pagamenti in una soluzione sia rateizzati. Il cliente può scegliere se pagare ogni mese saldo totale a interessi zero, oppure rateare il pagamento con un TAEG annuo in media del 20-25%. In casi di utilizzo come carta di credito, il cliente non può eccedere una certa somma detta fido. In caso contrario, la banca può revocare la rateazione e chiedere la restituzione della somma in alcune settimane, applicando, oltre agli interessi, una commissione di massimo scoperto per la somma eccedente il fido.

Principali tipologie di carte di credito[modifica | modifica wikitesto]

Le principali tipologie di carte di credito sono:

  • Carta di credito "a saldo": rappresenta la più comune carta di credito in Italia, generalmente offerta come servizio aggiuntivo all'apertura di un conto corrente. Consente di dilazionare il pagamento della merce acquistata di un breve periodo (generalmente per un massimo 45 giorni) senza oneri finanziari aggiuntivi per l'acquirente. In sostanza la carta di credito con rimborso a saldo dà la possibilità di pagare tutte le spese effettuate nell'arco di un mese solare, in un'unica soluzione, il mese successivo. La somma viene addebitata sul conto corrente di appoggio nel giorno stabilito dal contratto (in genere il 1º, il 5º, il 10º o il 15º). Ad esempio, se nel mese di febbraio si utilizza la carta di credito per un totale di 600 euro (250 per prelievi e 350 per acquisti mediante POS), questi verranno addebitati sul conto corrente nel mese di marzo nel giorno stabilito dal contratto. La dizione "pagamento E/C" significa pagamento "estratto conto" ed è associata ad un'operazione di addebito in conto corrente relativa di un importo relativo all'utilizzo della carta di credito.
  • Carta di credito rateale o rotativo (revolving): rappresenta lo strumento di pagamento emesso da una banca, o istituto finanziario, che consente di rateizzare il pagamento della merce acquistata. La rateazione comporta un costo aggiuntivo per l'acquirente dovuto alla corresponsione degli interessi sul finanziamento, finché quest'ultimo si mantiene entro un tetto massimo, detto fido. Quando, invece, il saldo del conto corrente in negativo supera l'importo del fido, il cliente deve pagare anche una commissione di massimo scoperto. Il rimborso del debito avviene in maniera rateale, di solito con la previsione di una rata minima, senza una durata predefinita della rateazione[3]. Gli oneri di gestione rappresentano un valore molto elevato stante l'elevata frammentazione degli utenti. Anche in Italia, nel corso degli ultimi anni[quali?], il mercato delle carte revolving sta conoscendo, così come in tutti i paesi più evoluti, un fortissimo sviluppo.[senza fonte]
  • Carta di credito "co-branded" : rappresenta lo strumento di pagamento emesso da una banca o istituto finanziario in collaborazione con una terza azienda che facilita la distribuzione dello strumento presso la propria clientela e offre servizi aggiuntivi volti alla fidelizzazione dei possessori della carta di credito. Il funzionamento è lo stesso di una carta di credito bancaria oppure revolving.
  • Una tipologia a parte è costituita dalle cosiddette carte privative, o fidelity card. Si tratta di carte emesse da una struttura creditizia a utilizzo esclusivo di una azienda industriale, o da una società commerciale per i propri clienti. Le aziende le distribuiscono ai loro clienti per incrementare la fidelizzazione al proprio marchio.

Smarrimento e cloning della carta[modifica | modifica wikitesto]

Gli unici rischi collegati sono rappresentati dalla possibilità di smarrimento e/o cloning dei codici di autenticazione della carta di credito attraverso attacchi informatici mirati specie attraverso la Rete Internet durante le transazione sui portali di e-commerce[senza fonte, poco chiaro] o direttamente sulle banche dati degli emittenti. Nel primo caso ovviamente è possibile fare denuncia di smarrimento e bloccare l'operatività della carta su richiesta esplicita all'emittente. Strumenti di avvisi/allerta di operazioni finanziarie sospette sono tipicamente inviate dall'emittente al titolare nel secondo caso come preludio al successivo blocco della carta stessa.

Marketing associato alle carte di credito[modifica | modifica wikitesto]

Per contrastare la concorrenza si sono affinate alcune tecniche di marketing. Si punta, per esempio, a concedere carte aggiuntive a prezzi inferiori o nulli rispetto alla principale, a introdurre servizi come il ritiro contanti su ATM o l'assistenza in viaggio (bagagli, sanità). Sono state attivate campagne pubblicitarie di fidelizzazione con accumulo di punti, che, dopo una certa quota, danno diritto a regali. Per penetrare il mercato in modo più deciso sono state introdotte le "carte a target" (indirizzate, per esempio, a studenti) con servizi o convenzioni mirate (come per esempio uno sconto concerto).

Principali carte di credito[modifica | modifica wikitesto]

Le principali carte di credito internazionalmente riconosciute sono:

È possibile riconoscere il circuito della carta di credito dalla prima cifra del suo numero:[4]

  • Diners: 3
  • American Express: 3
  • Visa: 4
  • MasterCard: 5
  • Discover Card: 6

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chi vuol essere milionario? del 28 novembre 2008, Canale 5
  2. ^ ISO/IEC 7810:2003 - Identification cards - Physical characteristics
  3. ^ Guida alla carta revolving, Il Sole 24 Ore
  4. ^ (EN) Michael Gilleland, Anatomy of Credit Card Numbers. URL consultato il 12 ottobre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Gabbrielli, Sandro de Bruno. Capire la finanza. Il sole 24 ore

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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