Contante

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Il denaro contante, anche detto denaro liquido, è il denaro concretamente rappresentato da monete e banconote.

[modifica] Descrizione

Per effetto del riconoscimento ufficiale dell'entità (solitamente statale) che lo emette, il contante è immediatamente spendibile e, per ordine e prestigio della banca emittente, deve essere universalmente accettato nel territorio di riferimento.

Il contante viene contrapposto al denaro valutario, titolario, o in genere "cartolare", come assegni e cambiali, che rappresenta in forme fiduciarie il contante.

Il pagamento con denaro contante è ordinariamente quello più sicuro per chi compra, poiché rende l'immediata disponibilità del valore economico connesso.[senza fonte]

Per questo motivo, in taluni campi del commercio il contante è una forma di pagamento decisamente preferita, al punto da consentire l'applicazione di sconti.[senza fonte] Non è estranea a questa pratica la considerazione della minore visibilità fiscale delle transazioni eseguite, e di una più generale riservatezza dei soggetti coinvolti.

A partire dal 25 giugno 2008, in seguito alle modifiche alla normativa antiriciclaggio, qualsiasi pagamento in contanti non può superare i 12.500 euro. Se l'importo da pagare è superiore a 12.500 euro, deve avvenire con assegno, bonifico o carta di credito, cioè passare attraverso le banche o le poste. Tale limite è stato ulteriormente abbassato nel 2011 alla cira di euro 2500 e dal 2012 a 1000 euro.

Le limitazioni al pagamento in contanti e alla trasferibilità del denaro riducono la quantità di denaro che gli istituti di credito devono tenere disinvestita, a disposizione per i prelievi quotidiani dei clienti.

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