Contante

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Il denaro contante, anche detto denaro liquido, è il denaro concretamente rappresentato da monete e banconote.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Per effetto del riconoscimento ufficiale dell'entità (solitamente statale) che lo emette, il contante è immediatamente spendibile e, per ordine e prestigio della banca emittente, deve essere universalmente accettato nel territorio di riferimento.

Il contante viene contrapposto al denaro valutario, titolario, o in genere "cartolare", come assegni e cambiali, che rappresenta in forme fiduciarie il contante.

Il pagamento con denaro contante è ordinariamente quello più sicuro per chi vende, poiché rende l'immediata disponibilità del valore economico connesso.[senza fonte]

Per questo motivo, in taluni campi del commercio il contante è una forma di pagamento decisamente preferita, al punto da consentire l'applicazione di sconti. Non è estranea a questa pratica la considerazione della minore visibilità fiscale delle transazioni eseguite, e di una più generale riservatezza dei soggetti coinvolti.

Evoluzione delle restrizioni all'utilizzo del contante: a partire dal 25 giugno 2008, in seguito alle modifiche alla normativa antiriciclaggio, qualsiasi pagamento in contanti non può superare i 12.500 euro (D.L. n. 112/2008) Tale limite è stato abbassato dal 31 maggio 2010 a euro 5.000 (D.L. n. 78/2010), quest'ultimo limite è stato ulteriormente ridotto nel 2011 alla cifra di euro 2.500 dal 13 agosto (D.L. n. 38/2011) per finire poi dal 6 dicembre 2011 a 1.000 euro (D.L. n. 201/2011). Quindi dal 6/12/2011 se l'importo da pagare è superiore a 999,99 euro, deve avvenire con assegno, bonifico o carta di credito, cioè passare attraverso le banche o le poste.

La ratio della normativa va ricercata nella istituzione di misure per la prevenzione del riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite e per contrastare il fenomeno del cosiddetto "pagamento in nero", cioè senza emissione di fattura. Si vedano i siti istituzionali per maggiori dettagli.

L’Italia è il paese del sommerso; secondo l’Eurispes è di 540 miliardi, corrispondente al 35% del Pil; secondo l’Agenzia delle Entrate invece abbiamo un sommerso intorno ai 300 miliardi, che dà luogo a 120-150 miliardi di evasione.

Report ha proposto una tassa sul contante per mettere un granello di sabbia negli ingranaggi dell’evasione. http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-de9c6b68-61b6-4940-a62f-6709534774fb.html?refresh_ce

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