Autostrada A11 (Italia)

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Autostrada A11
Autostrada Firenze-Mare
Autostrada A11 Italia.svg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Toscana Toscana
Mappa della Autostrada A11
Dati
Classificazione Autostrada
Inizio Firenze
Fine Pisa nord
Lunghezza 81,7[1] km
Data apertura 1933[2]
Gestore Autostrade per l'Italia
Pedaggio sistema chiuso
Percorso
Strade europee Italian traffic signs - strada europea 76.svg(coincidente)
Tracciato della Autostrada A11

L'autostrada A11, nota anche come Firenze-Mare, è cronologicamente la seconda autostrada italiana, costruita durante il ventennio fascista dopo l'autostrada dei laghi. È gestita da Autostrade per l'Italia. L'arteria è la più trafficata della Toscana e collega Firenze al litorale tirrenico centro settentrionale, attraversando la pianura dell'Arno, la densamente popolata e industrializzata piana di Prato e Pistoia, la Valdinievole e la piana di Lucca. È lunga 81,2 km fino a Pisa. Una diramazione di 18 km, la cosiddetta bretella, costruita negli anni 1970, si innesta a Lucca e arriva a Viareggio, agevolando il collegamento con l'autostrada A12 in direzione Genova.

Nella numerazione delle strade europee la A11 è la E76.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Inaugurazione dell'Autostrada nel 1928

Fu realizzata negli anni dal 1928 al 1932 per iniziativa dell'EAT (Ente per le Attività Toscane), che aveva l'appoggio del Sottosegretario alle Comunicazioni Alessandro Martelli, del federale di Lucca Carlo Scorza e di Alessandro Pavolini, allora segretario della federazione provinciale del PNF di Firenze.

Scopo della nuova arteria autostradale era, oltre a migliorare la rete viaria regionale, quello di creare un collegamento turistico veloce tra Firenze, Montecatini Terme (allora località molto in voga) e la costa della Versilia. La progettazione del tracciato fu opera di tre "luminari" del tempo, ossia gli ingegneri Bartolini del Genio Civile di Firenze; Frosali, capo dell'ufficio tecnico della Provincia di Firenze e Marrucchi.

La nuova autostrada fu costruita dalla società "Le autostrade toscane" ed i lavori furono effettuati dalle ditte degli imprenditori Saverio Parisi e Piero Puricelli (quest'ultimo tra gli ideatori della Milano-Laghi). La realizzazione, sebbene effettuata in tempi veloci per l'epoca, vide però anche alcuni fatti di malcostume e qualche scontro con i proprietari dei terreni tagliati dalla nuova arteria: in alcuni casi, qualche possidente particolarmente potente riuscì persino a fare modificare il progetto originale per tutelare i propri interessi. Non mancarono proteste da parte della popolazione locale: a Prato si disse che l'autostrada avrebbe impedito lo sviluppo a sud della città e che avrebbe sottratto terre fertili alle attività agricole, utili in piena "battaglia del grano" mentre l'autostrada sarebbe stata a vantaggio solo dei ricchi che andavano in ferie a Viareggio o a Forte dei Marmi.

Il costo della Firenze-Mare fu di 120 milioni di lire dell'epoca, quasi tutto a carico degli enti locali e di alcuni privati: lo stato assicurò poi solo una cifra modesta per i lavori di manutenzione, che ricadevano sempre sugli enti locali (anche quelli senza casello) attraversati dall'autostrada.

Cavalcavia della bretella A11/A12 presso Massarosa

L'inaugurazione "ufficiale" si ebbe il 5 agosto 1933 con l'apertura dell'ultimo tratto tra Lucca e Migliarino Pisano; l'autostrada allora era ad una sola carreggiata di otto metri di larghezza (il raddoppio avverrà nel 1962) e collegava Firenze con Migliarino Pisano, seguendo l'attuale tracciato, con due eccezioni. Una è il tratto nel comune di Prato tra il ponte sul Bisenzio e quello sul Calice: negli anni sessanta, in occasione del raddoppio, furono infatti ascoltate le osservazioni dell'amministrazione comunale pratese, che rinnovò le lamentele del periodo fascista che accusavano l'autostrada di impedire l'espansione della città laniera a sud (allora in pieno boom economico e demografico) e fu realizzato un nuovo percorso più a mezzogiorno, in aree ancora a conduzione agricola e lontane dall'abitato. Il vecchio tracciato è oggi il Viale Leonardo Da Vinci, noto anche come "la declassata", che parte dal confine comunale con Campi Bisenzio e termina a quello con Agliana. L'altra eccezione è un tratto vicino alla località Ripafratta, tra Lucca e Migliarino: il vecchio ponte sul Serchio e circa 1 km di strada prima e dopo di esso sono stati chiusi al traffico e mai più riaperti, e sostituiti da un nuovo percorso, comprendente un nuovo ponte, a poca distanza, a nord-ovest di quello originale.

L'autostrada in direzione Firenze al km 9.

Al momento dell'apertura, la Firenze Mare annoverava i caselli di Firenze (la rampa di accesso era l'attuale Viale Luigi Gori ed il casotto del pedaggio era all'altezza del commissariato), Prato, Pistoia, Monsummano Terme (poi soppresso), Montecatini Terme, Chiesina Uzzanese, Altopascio, Lucca e Migliarino, dove l'autostrada si connetteva alla statale Aurelia.

Nonostante la pompose aspettative dei promotori, l'autostrada ebbe all'inizio un debutto molto difficile: il progetto era indubbiamente valido ed intelligente ma forse un po' troppo avanti con i tempi, data ancora la debole motorizzazione dell'Italia e il relativamente scarso movimento turistico degli italiani, salvo le fasce sociali medio-alte. A ciò si aggiungevano i prezzi dei pedaggi, non propriamente economici: una vettura di media potenza, per percorrere il tratto Firenze-Migliarino sola andata, pagava un pedaggio di 78 lire. I bilanci della società che gestiva l'autostrada conobbero pertanto all'inizio periodi bui e fu necessario un intervento del Duce in persona per evitare peggiori conseguenze amministrative e gestionali, dati anche i nomi degli illustri notabili fascisti legati alla via di comunicazione. Nel 1939, ultimo anno di pace e che vide il massimo afflusso di mezzi, la Firenze-Mare fu percorsa mediamente da soli 1145 mezzi giornalieri, ovviamente con forti oscillazioni tra i mesi invernali e quelli estivi.

Nonostante questo si può oggi affermare che l'Autostrada Firenze - Mare fu opera altamente innovativa; essa fu la prima e per ora l'unica grande infrastruttura regionale realizzata collegando gli sviluppati bacini posti a Sud dell'Appennino (direttrice Firenze - Prato - Pistoia - Montecatini - Lucca - Pisa o Lucca - Viareggio). Durante l'epoca granducale infatti, in considerazione del fatto che Lucca non faceva parte della Toscana, la direttrice principale era quella Firenze - Empoli - Pontedera - Pisa - Livorno. Ancor oggi la principale linea ferroviaria passa per il Valdarno. Dopo la seconda guerra mondiale questa autostrada consentì il grande sviluppo del turismo in Versilia.

Tabella percorso[modifica | modifica sorgente]

Autostrada A11 Italia.svg FIRENZE - PISA NORD
Autostrada Firenze Mare
Tipo Indicazione ↓km↓ ↑km↑ Provincia Strada europea
Italian traffic signs - autostrada.svg Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Aeroporto di Firenze-Peretola 0,0 81,7 FI Italian traffic signs - strada europea 76.svg
AB-AS-grün.svg Sesto Fiorentino 2,0 79,2
AB-Tank.svg Area Servizio "Peretola" 3,0 78,2
Italian traffic signs - stazione.svg Barriera Firenze Ovest 4,2 77,0
AB-Tank.svg Area Servizio "Firenze Nord"
solo per il traffico in direzione della A1
4,6 76,6
AB-Kreuz-grün.svg Italian traffic signs - strada europea 35.svg Autostrada A1 Italia.svg Bologna - Roma 4,9 76,3
AB-AS-grün.svg Prato Est 9,0 72,2 PO
AB-AS-grün.svg Prato Ovest 16,8 64,4
AB-AS-grün.svg Pistoia 27,4 53,8 PT
AB-Tank.svg Area Servizio "Serravalle" 35,5 45,7
AB-AS-grün.svg Montecatini Terme 39,0 42,2
AB-AS-grün.svg Chiesina Uzzanese 46,4 34,8
Zeichen 314.svg Area Parcheggio "Sibolla" 47,9 33,3 LU
AB-AS-grün.svg Altopascio 49,3 31,9
AB-AS-grün.svg Capannori 57,2 24,0
AB-AS-grün.svg Lucca Est 63,5 17,7
AB-Kreuz-grün.svg Lucca Ovest
Autostrada A11-A12 Italia.svg Viareggio
Autostrada A12 Italia.svg Genova
66,0 15,2
AB-Tank.svg Area Servizio "Migliarino" 79,1 2,1 PI
AB-Kreuz-grün.svg Italian traffic signs - strada europea 80.svg Autostrada A12 Italia.svg Genova - Rosignano M.
Pisa Italian traffic signs - centro città.svg
Italian traffic signs - icona aeroporto.svg G. Galilei
Italian traffic signs - icona porto turistico.svg Porto
Strada Statale 1 Italia.svg Roma
80,7 0,5
Italian traffic signs - stazione.svg Barriera Pisa Nord 81,0 0,2
Italian traffic signs - fine autostrada.svg Pisa Nord
Strada Statale 1 Italia.svg Via Aurelia
Torre Pendente
81,7 0,0 Italian traffic signs - strada europea 78.svg

Bretella A11/A12[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Autostrada A11/A12.
Autostrada A11 Italia.svg

Il raccordo A11/A12 è un breve tratto autostradale di 18 chilometri, aperto al traffico nel 1973, che permette un più rapido percorso nella direttrice fra Firenze e Genova. Nel 2007 è stato inaugurato il nuovo assetto dell'intersezione tra la bretella e l'autostrada A12, eliminando le barriere di Lucca Ovest e Viareggio; in questo modo è possibile percorrere le autostrade senza fermarsi.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • L'autostrada A11, inizialmente ad una carreggiata, fu predisposta per attraversare nei pressi della città di Lucca l'opera ottocentesca dell'Acquedotto del Nottolini. Per questa operazione fu rimossa una colonna modificando la struttura di una arcata per mantenere la funzionalità del trasporto dell'acqua. Quando furono realizzate le opere di ampliamento della carreggiata negli anni '60, furono abbattute altre cinque arcate, tagliando in modo definitivo l'acquedotto che ad oggi è ancora interrotto.

Avvenimenti storici[modifica | modifica sorgente]

Il 15 giugno 1935 Tazio Nuvolari tenta di battere (nel tratto del rettilineo di 8 km presso Altopascio), due primati mondiali di velocità utilizzando la "mostruosa" Alfa Romeo 16C Bimotore, creata da Enzo Ferrari per resistere alle imbattibili Mercedes e Auto Union.

La giornata scelta per il tentativo è poco felice poiché tira un forte vento, Nuvolari però prova ugualmente e parte. Mentre la macchina viaggia a circa 320 chilometri orari, viene investita lateralmente da una forte raffica di vento che causa una spaventosa sbandata di oltre 200 metri. Il mantovano riesce comunque a controllare l'auto dimostrando una freddezza e un'energia fuori dal comune: l'auto pesa 1300 chili ed è molto difficile da controllare già a 150 km/h!

Nonostante lo spaventoso "imprevisto" Tazio prosegue, neutralizza un'altra analoga sbandata poco dopo, e stabilisce due primati: percorre in 11 il chilometro lanciato alla media di 321,420 km/h e in 17 il miglio lanciato con media di 323,125 km/h (con una punta, nell'ultimo tratto percorso, di oltre 360 chilometri orari). "Non avevo mai affrontato un pericolo così tremendo, nemmeno il giorno in cui presi fuoco a Pau" dichiarerà anni dopo ricordando l'episodio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ TE - Trasporti Eccezionali - Rami autostradali
  2. ^ The World's longest Tunnel Page: Motorways in Italy

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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