Castruccio Castracani
Castruccio Castracani degli Antelminelli (Lucca, 1281 – Lucca, 3 settembre 1328) è stato un condottiero italiano.
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[modifica] L'esilio
Nato dall'importante famiglia ghibellina degli Antelminelli, Castruccio Castracani fu cacciato da Lucca nel 1300 dalla fazione dei Neri, guidati da Bonturo Dati.
Inizialmente visse in esilio a Pisa, visse poi a lungo in Inghilterra, dove la sua abilità nell'uso delle armi gli valse la vittoria in alcuni tornei e gli ingraziò i favori del re Edoardo I d'Inghilterra.
Tuttavia un omicidio commesso per motivi d'onore lo costrinse a ritornare in Italia (1304), dove si trattenne a Verona e Venezia.
[modifica] Il ritorno a Lucca
In seguito alla discesa di Arrigo VII in Italia, si aggregò (1314) alle truppe ghibelline di Uguccione della Faggiuola, capo riconosciuto dei ghibellini toscani e signore di Arezzo e Pisa, assieme al quale partecipò alla presa e al successivo sacco di Lucca, retta sino allora dalla parte guelfa.
Combatté come comandante di una parte dell'esercito ghibellino nella battaglia di Montecatini (29 agosto 1315) in cui, con l'aiuto dei soldati dell'imperatore, risultò il principale artefice della vittoria sui fiorentini della Lega Guelfa. Gli storici Giovanni Villani, Scipione Ammirato, Niccolò Machiavelli ricordano i danni arrecati da Castruccio e dalle sue truppe al territorio fiorentino, fra cui Empoli.
Caduto in disgrazia presso Uguccione, che lo intravide come concorrente per la signoria, fu da questi imprigionato in attesa di essere giustiziato. Tuttavia a seguito di una rivolta popolare a Lucca e Pisa, Uguccione dovette fuggire, Castruccio fu liberato ed acclamato Capitano Generale della città di Lucca, e poco dopo (12 giugno 1316) Console a vita.
[modifica] La signoria di Lucca
Il potere ghibellino e la signoria di Lucca furono consolidati negli anni successivi da Castruccio Castracani. Nel 1320, Castruccio riprese improvvisamente le ostilità contro i fiorentini, irrompendo nel loro territorio, incendiando e razziando dove passava (si trovano notizie del suo passaggio a Prato e nella sua periferia). Nel medesimo anno il re Federico I d'Asburgo lo nominò vicario per Lucca, la Lunigiana e la Val di Nievole, e in tale incarico fu confermato nel 1324 dall'imperatore Ludovico il Bavaro, suo amico e alleato.
Il 22 settembre e 23 settembre 1325, nella battaglia di Altopascio, batté nuovamente i fiorentini di parte guelfa, facendo grande razzia di prigionieri, e anche per questo fu nominato, sempre da Ludovico il Bavaro, duca di Lucca.
Con l'aiuto di Filippo Tedici assoggettò Pistoia e consolidò le sue mura abbattute dai Guelfi Fiorentini e Lucchesi nel 1306.Anonimo Pistolese, Storie del 1300 ristampa Monaldi
Mentre stava quindi muovendo verso Firenze, fu costretto a rinunciare all'assedio per partecipare a Roma all'incoronazione dell'imperatore Ludovico. Durante il soggiorno romano, ricco di soddisfazioni, fu nominato anche Grande Legato per l'Italia.Mise a punto un piano per allagare Firenze chiudendo l'Arno a Lastra a Signa, in località la Gonfolina, che agrimensori interessati ritennero impossibileCronache. Giovanni Villani -[1]
Fu costretto per l'insurrezione di Pistoia a tornare velocemente a Pisa, e da lì, con il suo speciale corpo di duemila balestrieri, si precipitò sotto le mura di Pistoia. Assediata dall'esercito lucchese, la città non resistette a lungo e in poco tempo Castruccio riusci ad impossessarsene nuovamente.
Insieme a Ludovico, Castruccio fu scomunicato nel 1327 da parte del Papa Giovanni XXII, per la sua avversione al potere temporale della Chiesa.
Morì a Lucca il 3 settembre del 1328, mentre si preparava a riprendere le armi contro Firenze e.Messer Galeazzo Visconti morì a Pescia di malattia che prese stando con Castruccio nell'oste intorno a Pistoia.Istorie Pistolesi di Anonimo,p.226,Milano,ristampa,1845. Gli succedono i figli Giovanni,Arrigo e Valeriano e Altino fratello bastsrdo = note = Istorie pistolesi di Anonimo,p.382. La sua vita ispirò Niccolò Machiavelli, che pubblicò nel 1520 una sua biografia, dal titolo La vita di Castruccio Castracani da Lucca. Stemma araldico Di azzurro al cane levriero d'argento collarino rosso,bordura fusata,in banda d'argento:Cimiero Aquila coronata.Motto:Inexspugnabilis-.Wikipedia,Armi famiglie italiane.
A Pistoia, in vicolo di Vignaccia, sotto la volta, è scolpito un cane bianco in bassorilievo in pietra.[2]La famiglia alla quale si riferisce il Tolomei è quella di Castruccio Castracani ed il bassorilievo ha attinenza con la Via del Canbianco.
[modifica] Castelli e fortificazioni
Molte sono i luoghi e le opere del patrimonio storico e monumentale del Medioevo italiano, legate al nome di Castruccio Castracani, la maggior parte delle quali si trovano nella Lunigiana storica, e sono particolarmente interessanti per quanto riguarda le fortificazioni e i castelli.
Tra queste, si segnalano:
- in Versilia: a Pedona la torre costruita nel 1324 servì alla repubblica lucchese fino al XVII secolo come punto di avvistamento; a Monteggiori Castruccio costruì il proprio Palazzo residenziale;
- la Fortezza Augusta a Lucca: realizzata nel 1322, difesa da 29 torri e quattro porte d'accesso, con un lato attaccato alle mura cittadine, nel 1370 subisce l'ordine di demolizione da parte del Consiglio degli Anziani e tutti i cittadini si riuniscono nel Cortile del Palazzo per prestare giuramento di fedeltà e approvazione al nuovo ordinamento costituzionale riappropriandosi delle istituzioni; dalla parziale demolizione risulterà il nuovo Palazzo degli Anziani;"Il 26 di Marzo 1370 M.Guido da Bologna Cardinale, lasciò Lucca libera a' Lucchesi,e l'Agosta,gran fortezza, si gettò in terra tutta."[ Diario del Monaldi ] ,Milano,1845,p.433. ]
- a Pietrasanta: tra il 1316 e 1328 ristrutturò il borgo fortificato e fece costruire solide mura collegate alla Rocca di Sala intorno alla città, edificando anche la Rocca Arrighina, così chiamata perché da lui intitolata al figlio Arrigo;
- nella valle di Bagni di Lucca: nel 1317 a Fornoli realizzò un ponte sul luogo dove nel 1840 Nottolini costruì il Ponte delle Catene; Ponte a Serraglio deve il suo nome dal ponte fortificato e quindi «serrato» voluto a difesa dalla valle da Castruccio Castracani;
- la rocca di Castelnuovo Garfagnana: originaria dell'XI secolo, fu fortificata da Castruccio Castracani;
- a Prato: rinforza le fortificazioni del castello di Carmignano, dopo aver conquistato il borgo nel 1325;
- a Serravalle Pistoiese: portò a termine il possente fortilizio e innalzò la possente torre di guardia; la Rocca sorge all'estremità occidentale dell'abitato caratterizzandone il profilo con la bella torre esagonale in conci ben squadrati e i due bastioni angolari;
- Agliana (PT) deve a Castruccio Castracani le sue fortificazioni, approntate nel 1325 durante l'assedio di Pistoia. di cui è visitabile il Torrione;
- a Carrara Avenza: forse Castruccio fece ampliare fortificazioni preesistenti, ma è certo che il torrione attuale — superstite della fortezza — risale al periodo della sua presenza e si deve a lui;
- a Pontremoli: Piazza del Duomo e Piazza della Repubblica, anticamente un tutt'uno, si debbono alla divisione, voluta per porre fine alle dispute tra Guelfi e Ghibellini, realizzata attraverso la torre fatta costruire in mezzo da Castruccio Castracani nel 1322, successivamente rialzata e trasformata nell'attuale torre campanaria;
- a Sarzana: intorno al 1320 modificò e rafforzò la struttura della Fortezza di Sarzanello e nel 1324 apportò numerose e rilevanti modifiche ai sistemi difensivi della cosiddetta Cittadella o Fortezza Firmafede posta all'ingresso meridionale della città.
- a Iolo (Prato) gli è dedicata la strada che collega il paese a Pistoia (via Castruccio), nome dato alla via poiché nella zona sostarono le sue truppe durante l'invasione ghibellina del Trecento.
- a Pistoia, nel 1325, fece erigere la fortezza Bella Spera, detta la Rolanda o Valeranda dal nome di suo figlio Valerano Oggi visibile la imponente facciata in pietra, in via Puccini, Angolo San Vitale[3].Secondo l'Anonimo Pistoiese,i figli di Castruccio furono Giovanni,Arrigo e Valeriano oltre ad Altino,loro fratello bastardo e una loro sorella.
- a Montopoli in Val d'Arno: Torre e arco di Castruccio Castracani.
[modifica] Curiosità
Mary Shelley gli dedicò nel 1823 un romanzo chiamato Valperga, Vita e avventure di Castruccio, principe di Lucca.
[modifica] Note
- ^ Ludovico il Bavaro concedette a Castruccio Castracani per i suoi meriti di inserire nel suo stemma araldico «Can bianco in campo Azzurro», gli scacchi Azzurri e d'Argento, insegna dei Duchi di Baviera (Angelo di Costanzo, Istoria del Regno di Napoli, MDCCLXVII, Napoli, l.I, p. 127).
- ^ Francesco Tolomei, "Guida di Pistoia per gli amanti delle belle arti", 1821.
- ^ M. Salvi, Historie di Pistoia, Roma, MDCLVI, t.I, p. 362.
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[modifica] Bibliografia
- Giorgio Batini, Capitani di Toscana, Firenze, Edizioni Polistampa, 2005, pp. 78–87. ISBN 88-8304-915-2