Pino Rauti

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Cronologia della vita di Pino Rauti
« Non mi sento un neofascista, il fascismo non è più ripetibile. È solo un giacimento della memoria al quale penso che si possa ancora attingere. »
(Pino Rauti[1])

Pino Rauti - all'anagrafe Giuseppe Umberto Rauti (Cardinale, 19 novembre 1926) è un politico e giornalista italiano, segretario nazionale del Movimento idea sociale con Rauti.

Giovanissimo, Rauti partecipa alla fondazione del Movimento Sociale Italiano, alla fine del 1946.

Nel 1954, dopo la vittoria dei fascisti in doppiopetto e la nomina a segretario di Arturo Michelini, dà vita al centro studi Ordine Nuovo.

Nel 1956 Ordine Nuovo esce dal MSI. Arriverà ad avere dai 2.000 ai 3.000 iscritti.

Indice

[modifica] Gli anni '60 e '70

[modifica] L'utilizzo della sigla ON per attività terroristiche

Successivamente Giorgio Freda ed altri esponenti di estrema destra entreranno a far parte di ON.

Negli anni '60 e '70, il nome di questa organizzazione verrà usato per rivendicare una serie di attentati, ai quali Rauti si dichiarerà sempre estraneo.

Nel maggio del 1965 l'istituto di studi militari Alberto Pollio organizza un convegno sulla "guerra rivoluzionaria", a Roma all'Hotel Parco dei Principi, che viene finanziato dallo Stato Maggiore dell'esercito: si trattava di un raduno fra fascisti, alte cariche dello Stato e imprenditori, nel corso del quale vennero gettate in maniera molto lucida le basi ideologiche e organizzative della "strategia della tensione" [2]: Rauti presenta una relazione su "La tattica della penetrazione comunista in Italia". Il 16 aprile 1968 parte insieme ad altri 51 estremisti di destra (fra cui l'agente del SID Stefano Serpieri, Giulio Maceratini, Mario Merlino, Stefano Delle Chiaie, Franco Rocchetta) da Brindisi per un viaggio di istruzione sulle tecniche di infiltrazione, nella Grecia dei Colonnelli, a spese del governo greco.

Con l'arrivo alla segreteria del MSI nel 1969 di Giorgio Almirante, Rauti e un gruppo di dirigenti rientrò nel partito, e alla guida del movimento restò Clemente Graziani.

[modifica] Le indagini giudiziarie

Il 4 marzo 1972 il giudice Stiz di Treviso esegue mandato di cattura contro Rauti per gli attentati ai treni dell'8 e 9 agosto 1969. Successivamente l'incriminazione si estenderà agli attentati del 12 dicembre. Il 21 novembre 1973 30 aderenti ad Ordine Nuovo vengono condannati dalla magistratura per ricostituzione del Partito Nazionale Fascista e viene decretato lo scioglimento dell'organizzazione. Nel 1974, con la rivoluzione dei garofani in Portogallo, viene scoperta l'organizzazione eversiva internazionale fascista Aginter Press con la quale ha stretti rapporti anche Rauti attraverso l'agenzia Oltremare per la quale lavora. Nessuna di queste inchieste ha mai accertato qualche reato a suo carico

Successivamente Pino Rauti fu inquisito per la strage di Piazza della Loggia a Brescia e in merito il 15 maggio 2008 è stato rinviato a giudizio.[3]

[modifica] Il ritorno nel MSI-DN

Nel 1972 viene eletto deputato alla Camera nella fila del Msi, dove verrà rieletto fino alle elezioni del 1994. Nel 1979, al XII congresso del MSI-DN, viene eletto vicesegretario.

Il 14 dicembre 1987, al XV congresso del MSI a Sorrento, raccoglie quasi la metà dei consensi per l'elezione a segretario, ma è battuto da Gianfranco Fini, sostenuto dal segretario uscente e padre nobile del partito Giorgio Almirante, ormai gravemente malato.

Riceve finalmente la guida del MSI nel 1990 al congresso di Rimini, ma non riesce ad arrestarne l'emorragia di voti e nel 1991 il Comitato centrale del partito "restituisce" la carica a Fini.

[modifica] Strenuo oppositore della "svolta di Fiuggi"

Europarlamentare fino al giugno 1999, dopo il congresso di Fiuggi del 1995, che trasforma il Movimento Sociale in Alleanza Nazionale, Rauti, da sempre animatore dell'ala "di sinistra" di quel partito, fonda insieme ai Senatori Giorgio Pisanò e Cesare Biglia il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, dopo che una sentenza del Tribunale Civile di Roma impedisce ai rautiani di appropriarsi di nome e simbolo storici del MSI-DN, mentre viene velocemente scartata l'ipotesi di chiamare il nuovo sodalizio politico Partito della Rifondazione Missina.

« Gianfranco Fini a Fiuggi non ha deviato di una virgola dalle sue idee di sempre. Fini ha semplicemente ammesso pubblicamente quello che noi abbiamo sempre sostenuto, e cioè che il "fascismo di destra" non è fascismo, e non lo è mai stato.[4] »

Alla guida del MS-FT, si candida anche a sindaco di Roma alle elezioni amministrative del 1997.

[modifica] Nel 2003/2004 l'ennesima scissione

Nell'ottobre 2003, il Tribunale Civile di Roma accoglie un ricorso presentato da alcuni iscritti alla Fiamma Tricolore e stabilisce di invalidare l'elezione del comitato centrale adottato dall'assemblea del partito nel 2000, che confermava Rauti come presidente. A seguito di quella sentenza, Rauti è stato espulso dalla Fiamma Tricolore e ha fondato, nel 2004, il Movimento Idea Sociale.

Il MIS di Rauti ha partecipato alle elezioni europee del 2004 raccogliendo lo 0,1% dei consensi, ma alle elezioni regionali del 2005 trovò un accordo con la Casa delle Libertà ottenendo lo 0,5% di media nazionale.

[modifica] Da sempre anima della "sinistra" del mondo neofascista

Animatore della sinistra del MSI-DN, Rauti ha insistito nel corso degli anni su temi quali l'anticapitalismo e il terzomondismo, opponendosi alle posizioni conservatrici dell'ala di maggioranza. Ha esercitato inoltre una notevole influenza sul movimento giovanile del partito, sfociato nei 3 Campi Hobbit. Sostenitore della socializzazione e dei temi più osteggiati dalla borghesia di partito, parve il naturale sbocco dell'insofferenza della base militante a seguito dello scioglimento del partito in Alleanza Nazionale.

Rimasto nell'orbita della Casa delle Libertà fino ai primi mesi del 2006, il MIS non è poi riuscito, al contrario di altre formazioni della destra radicale come AS e Fiamma Tricolore, a trovare un accordo con la coalizione di Centrodestra.

Il movimento ha deciso allora di presentare liste autonome, raccogliendo però solo le firme necessarie a correre nella regione Puglia, dove ha ottenuto circa 3000 voti che corrispondono allo 0,008% di media nazionale.

In quella circostanza, tuttavia, a seguito di disaccordi con gli altri vertici (in particolare il segretario nazionale Giuseppe Incardona), Rauti ha presentando liste con il nome MIS con Rauti, che furono contestate da coloro che si consideravano i veri dirigenti del Partito Movimento Idea Sociale.

Nel 2008 il suo MIS (Rauti non si è candidato) partecipa alle elezioni politiche nazionali sotto il simbolo del partito di Roberto Fiore (Forza Nuova ) avendo siglato un accordo elettorale, e mantenendo in piedi il Patto d'Azione. Al secondo turno delle elezioni comunali di Roma Rauti esprime il suo appoggio al candidato del PDL Gianni Alemanno, futuro sindaco della città.

[modifica] Famiglia

Pino Rauti è suocero del sindaco di Roma Gianni Alemanno, del Popolo delle Libertà. La figlia di Rauti, Isabella, è anch'essa impegnata in politica, prima nel Fronte della Gioventù e nel MSI, successivamente nel Movimento Sociale Fiamma Tricolore ed infine in Alleanza Nazionale per il Popolo delle Libertà.

[modifica] Note

  1. ^ Pino Rauti ad Angela Frenda, dal Corriere della Sera del 16 febbraio 2006
  2. ^ Giuseppe De Lutiis, Il Golpe di Via Fani - Protezioni occulte e connivenze internazionali dietro il delitto Moro. Sperling & Kupfer, 2007, XXIX (Introduzione)
  3. ^ http://news.kataweb.it/item/444789/strage-piazza-loggia-a-giudizio-zorzi-rauti-e-altri-4
  4. ^ Il Gazzettino, intervista a Pino Rauti in occasione delle elezioni comunali di Venezia, 13 aprile 2000

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Predecessore: Segretario Movimento Sociale Fiamma Tricolore Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
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