Movimento Idea Sociale

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Movimento Idea Sociale
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Segretario Pino Rauti
Vicesegretario Raffaele Bruno
Stato Bandiera dell'Italia Italia
Fondazione 7 maggio 2004
Dissoluzione
Sede Via Maddaloni,6 (Palazzo Maddaloni.80134,Napoli)
Partito
Ideologia Post-fascismo, Socializzazione, Anticapitalismo, Destra Sociale
Collocazione Estrema destra
Coalizione nessuna (per il momento)
Partito europeo nessuno
Gruppo parlamentare europeo nessuno
Affiliazione internazionale
Seggi Camera non rappresentato in parlamento
Seggi Senato non rappresentato in parlamento
Seggi Europarlamento
Seggi Consiglio regionale
Testata
Organizzazione giovanile
Iscritti
Colori
Sito web www.pinorauti.it

Il Movimento Idea Sociale (MIS) è un partito politico dell'estrema destra neofascista italiana, fondato il 7 maggio 2004 dallo storico esponente missino Pino Rauti che dal 15 gennaio 2006, in concomitanza con il cambio di denominazione in Movimento Idea Sociale - Lista Rauti, ha assunto formalmente la carica di segretario del partito.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Le origini della scissione (novembre 2003 - maggio 2004)

Il 24 novembre 2003 il presidente di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini è a Gerusalemme in visita al Museo dell'Olocausto Yad Vashem. Il leader di destra ha qui modo di condannare non solo le leggi razziali, ma il fascismo in genere come «epoca del male assoluto». Si ha così una «nuova presa di distanze del fondatore di Alleanza nazionale da una tradizione del Movimento sociale che per decenni individuava in Salò un elemento della propria identità, quantomeno un oggetto di meste nostalgie»[1].

La svolta finiana non è gradita ad Alessandra Mussolini che tre giorni dopo lascia AN accusando Fini di «tradimento» e di essere lui «il male assoluto in AN»[2], e il 1º dicembre fonda Libertà di Azione[3].

Queste novità politiche portano l'estrema destra a lavorare immediatamente a un'unione delle organizzazioni a destra di AN[4], da testare nelle imminenti elezioni europee del 2004.

Il 18 dicembre viene presentato il cartello elettorale Insieme per un Movimento sociale (poi Alternativa Sociale) che unisce il Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, il Fronte sociale Nazionale, Forza Nuova e Libertà d'Azione[5][6].

Alla fine del gennaio 2004, però, il presidente e fondatore della Fiamma Tricolore, Pino Rauti, annuncia di voler annullare l'intesa perché non è disposto «a fare da taxi alla Mussolini per le Europee» e perché non voleva che dall'intesa a quattro potesse nascere «un progetto altro». Rauti annuncia di essere anche pronto a fare «la lista Rauti-Fiamma»[7]. La questione è delicata perché la presenza della Fiamma Tricolore, in quanto unica forza del cartello ad essere presente nell'europarlamento, è decisiva per evitare la raccolta delle 35 000 sottoscrizioni per presentarsi al voto in tutta Italia[8].

Nel MS-FT il segretario nazionale Luca Romagnoli è però di parere contrario, così il 31 gennaio si decide a prendere «provvedimenti disciplinari» nei confronti di Rauti espellendolo dal partito[9]. Quest'ultimo replica espellendo a sua volta il segretario e convocando un congresso nazionale straordinario per il 28 e 29 febbraio successivi[10]. Si contrappongono così due visioni alternative del progetto unitario, dove Rauti è per presentare «la lista Fiamma, non la lista Mussolini»[11].

Il congresso convocato da Rauti si svolge regolarmente alla presenza, però, dei soli rautiani, l'altra parte della Fiamma, infatti, ne contesta la legittimità[12]. Il congresso riconfermerà Rauti presidente, mentre alla segreteria Giuseppe Incardona sostituisce Romagnoli[13].

Nasce così una battaglia legale su quale sia la Fiamma Tricolore legittima che si concluderà con la vittoria in aprile di quella di Romagnoli[14], la quale, il 5 aprile, ha rotto con gli altri alleati perché in alcune elezioni amministrative si era decisa ad appoggiare candidati della Casa delle Libertà[15].

Rauti è così costretto a dare un nuovo partito alla sua area. Il 5 maggio presso il Ministero dell'Interno viene depositato il simbolo del MIS con Pino Rauti[16].

[modifica] L'esordio alle europee (maggio-giugno 2004)

Il nuovo movimento rautiano, carente di un'organizzazione di partito e privata nel simbolo da ogni riferimento alla "fiamma", raccolse soltanto lo 0,1% dei consensi, contro lo 0,7% della Fiamma Tricolore.

All'indomani delle elezioni, il partito formalizzò la propria organizzazione ed elesse segretario nazionale Giuseppe Incardona. Il simbolo fu ritoccato: all'immagine bianca della penisola italiana vennero aggiunti un tricolore a forma di fiamma e alcune iscrizioni che si rifacevano allo storico Movimento Sociale Italiano, della cui tradizione politica il MIS si proclama erede, tant'è che i suoi membri si definiscono "missini", facendo propria una denominazione che era appartenuta all'MSI della Prima Repubblica. Aderiscono al MIS l'ex vicesegretario nazionale della Fiamma Tricolore, Fabrizio Taranto, il segretario nazionale del movimento giovanile Gioventù Nazionale, Vincenzo Galizia, e il senatore Luigi Caruso, eletto nel 2001 con la Casa delle Libertà.

Il partito, rifiutando la politica di Alleanza Nazionale, ritenuta improntata al "moderatismo", nasceva con l'intento di restare ancorato alla tradizione della destra italiana.

[modifica] Le elezioni del 2005 e 2006

Ravvisata la scarsa incisività dei movimenti solitari in uno scenario nazionale improntato al bipolarismo, alle elezioni regionali del 2005 furono stipulati accordi con la Casa delle Libertà. Il partito ottenne in media lo 0,5% dei voti, ma non elesse rappresentanti nei consigli regionali.

In vista delle elezioni politiche italiane del 2006 il dibattito interno si polarizza sulle posizioni del segretario Incardona, favorevole ad aderire alla coalizione di estrema destra Alternativa Sociale, fondata da Alessandra Mussolini, e quelle di Rauti, orientato ad un nuovo accordo con la Casa delle Libertà. All'assemblea nazionale di gennaio prevale la posizione di Rauti, che il 15 gennaio assume direttamente la segreteria del partito. L'accordo con Silvio Berlusconi viene stipulato il 20 gennaio e prevede l'inclusione diretta di alcuni candidati del MIS nelle liste di Forza Italia, in modo da assicurare rappresentanza parlamentare al movimento nonostante la soglia di sbarramento prevista dalla nuova legge elettorale.

Tuttavia le polemiche per i nomi dei candidati indicati dal MIS e ritenuti "impresentabili" dalla coalizione, determinarono la rottura dell'accordo. Il MIS decise pertanto di formare liste autonome, ma le firme a sostegno della candidatura furono sufficienti solo per la circoscrizione pugliese al Senato, dove il partito ottenne lo 0,14% delle preferenze, pari allo 0,01% su base nazionale.

Dopo le elezioni politiche una parte del MIS, guidata da Fabrizio Taranto e Vincenzo Galizia, uscì dal partito fondando il movimento Destra per l'Italia - Patria e tradizione; in seguito Fabrizio Taranto si sarebbe temporanemente avvicinato a La Destra di Storace, mentre Galizia avrebbe fondato il Fronte Verde Ecologisti Indipendenti.

[modifica] Il Patto d'Azione e l'avvicinamento a Forza Nuova

A marzo 2007 il MIS stipulò un "Patto d'Azione" con alcuni movimenti politici affini - Azione Sociale di Alessandra Mussolini, Forza Nuova, Volontari Nazionali[17] - con l'obiettivo di presentare liste unitarie per le elezioni amministrative e costruire una comune piattaforma programmatica.[18]

In seguito, l'adesione di Alessandra Mussolini al costituendo Popolo della Libertà determinò di fatto la fine dell'esperienza del Patto d'Azione. Alle elezioni politiche 2008 Rauti e Fiore strinsero un accordo elettorale che prevedeva alcuni candidati del MIS nelle liste di Forza Nuova[19]. Alle elezioni amministrative di Roma, il MIS appoggiò la candidatura a sindaco di Gianni Alemanno, genero di Rauti.

Il MIS non ha espresso posizione in merito alle elezioni europee del 2009. Movimento Sociale nel 2010:

Nel 2010 il Movimento idea Sociale con Rauti ha promosso la petizione nazionale popolare contro il caro assicurazione indirizzata al capo del governo, ai prefetti e alla procura della Repubblica nel quale si chiede di provvedere ad eliminare la discriminazione economica e sociale esistenti nei contratti di assicurazione RC AUTO e motorini da parte di tutte le assicurazione e dalla quale sono soggetti cittadini residenti innanzitutto nel sud Italia, fortemente penalizzati rispetto ai cittadini residenti al nord e in altre regioni d'Italia. I cittadini sottoscrittori della petizione popolare del Movimento Idea Sociale con Rauti ritengono che sia in atto nei lor oconfronti una vera e proprio a "truffa legalizzata" e una palese ingiustizia contro la quale nessuno interviene per fermarlo. L'anomalo ed abnorme aumento delle tariffe RC auto, con particolare riferimento al mercato assicurativo del sud Italia da parte delle compagnie assicurative determina problemi sociali, legati anche alla grave crisi economica in atto. Le famiglie non c'è la fanno ad arrivare a fine mese ed il caro assicurazione pesa gravemente sul loro bilancio.

Il 29 Gennaio 2011 presso il complesso monumentale di Santa Maria La Nova (nella sala del Consiglio Provinciale di Napoli) L'On. Pino Rauti, Segretario Nazionale del Movimento Idea Sociale ha tenuto una conferenza sul tema : "il prossimo scenario globale, sfide e opportunità di un mondo senza confini". Ha introdotto i lavori il Presidente del Consiglio Provinciale di Napoli il dott. Luigi Rispoli sono intervenuti il Vice Segretario Nazionale del Movimento Idea Sociale Raffaele Bruno e il giornalista editore Pietro Golia. Nell'occasione è stata presentata alla stampa e ai circa 500 intervenuti il libro più famoso di Pino Rauti : "Le idee che mossero il mondo",edito dalla casa editrice contro corrente (stampato per la decima volta in migliaia e migliaia di copie).[senza fonte]

[modifica] Fusioni, scissioni, cartelli elettorali

+ si unisce
= dà vita
--> si distacca
==> confluisce

[modifica] Fusioni

Movimento Idea Sociale + Patria e Tradizione= Movimento Idea Sociale

[modifica] Scissioni

Movimento Idea Sociale--> Patria e Tradizione ==> Destra per l'Italia==>Fronte Verde

[modifica] Risultati elettorali

Voti % Seggi
Europee 2004 47.171 0,15 -
Politiche 2006 Senato 3.024 0,01 -

[modifica] Note

  1. ^ Fini in Israele condanna il fascismo e Salò
  2. ^ La Mussolini lascia An «Gianfranco ha tradito»
  3. ^ La sfida di Alessandra Nasce «Libertà d'azione»
  4. ^ «Francesco, non avere paura e chiamaci camerati»
  5. ^ Mussolini, tre «cavalieri neri» per Strasburgo
  6. ^ Il male assoluto è Piazzale Loreto
  7. ^ Un taxi per le europee
  8. ^ Rauti ripudia la nipote di Mussolini
  9. ^ ESPULSO PINO RAUTI
  10. ^ E la Mussolini spacca la Fiamma
  11. ^ Rauti fuori dalla Fiamma: avvilito e disgustato, mi hanno tolto pure dal sito
  12. ^ Rauti: la Fiamma sono io, vero rivoluzionario
  13. ^ Rauti sfida l'ex delfino e sceglie un nuovo segretario
  14. ^ Rauti e la Mussolini perdono la fiamma tricolore
  15. ^ Si è già spenta la Fiamma della Mussolini
  16. ^ Elezioni al via con 22 liste
  17. ^ dopo le amministrative i Volontari Nazionali aderirono al movimento La Destra di Gianfranco Storace.
  18. ^ Dopo le amministrative, anche il Fronte Sociale Nazionale di Tilgher aderì al Patto d'Azione.
  19. ^ SIGLATO L’ACCORDO TRA RAUTI E FIORE. UN VOTO PER LA PATRIA ALLE LISTE COMUNI ALLE POLITICHE!

[modifica] Bibliografia

  • Giuseppe Scaliati, Trame nere. I movimenti di destra in Italia dal dopoguerra ad oggi, Genova, F.lli Frilli, 2005. ISBN 88-7563-001-1
  • Xavier Casals (a cura di), Political survival on the extreme right. European movements between the inherited past and the need to adapt to the future, Barcellona, Institut de Ciènces Polítiques I Socials (ICPS), Universitat Autònoma de Barcelona, 2005.
  • Alessandro Chiaramonte, Giovanni Tarli Barbieri (a cura di), Riforme istituzionali e rappresentanza politica nelle regioni italiane, Bologna, Il mulino, 2007. ISBN 978-88-15-11533-1
  • Gerardo Picardo, Destra radicale. Interviste agli eredi della fiamma, Roma, Settimo sigillo, 2007. ISBN 978-88-6148-011-7
  • Carlo Ruzza, Stefano Fella, Reinventing the Italian right. Territorial politics, populism and "postfascism", London-New York, Routledge, 2009.
  • Giuseppe Scaliati, Il male assoluto. Da Fiuggi al PdL, Acireale-Roma, Bonanno, 2010. ISBN 978-88-7796-605-6

[modifica] Collegamenti esterni

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