Clemente Graziani
Clemente Graziani (Roma, 17 marzo 1925 – Asunción, 12 gennaio 1996) è stato un politico italiano, conosciuto come uno dei leader di Centro Studi Ordine Nuovo e poi fondatore del Movimento Politico Ordine Nuovo.
[modifica] Biografia
Orfano di padre a tre anni, consegue il diploma all'Istituto commerciale e trova lavoro al Ministero dei Trasporti, che però abbandona poco dopo per presentarsi volontario nella Regia Marina falsificando i documenti data la giovane età. Non riuscendo nell'intento torna a casa per badare alla famiglia (la madre, la sorella più piccola e la nonna). Il 25 luglio 1944 si arruola volontario nell'esercito della Repubblica Sociale Italiana cambiando continuamente corpo e reparto nella speranza di essere mandato al fronte. Prende parte alla Battaglia di Montecassino e partecipa alla ritirata fino a Roma.
All'arrivo degli Alleati trova lavoro in un garage e, appena finita la guerra, comincia l'attività politica, per lo più attivistica: il tentato affondamento nel 1949 della nave-scuola Cristoforo Colombo destinata all'Unione Sovietica come risarcimento dei danni di guerra, gli attentati dei FAR (Fasci di Azione Rivoluzionaria) e della Legione Nera nel 1951, gli incidenti alla Garbatella. Partecipa alla fondazione del Movimento Sociale Italiano ma non ne prende la tessera: è in questo periodo che inizia la sua formazione culturale. Alla Biblioteca nazionale legge per caso un libro di Julius Evola, decide di incontrarlo e da allora nasce tra loro un sodalizio molto intenso. Evola diviene per Graziani e per tutti i giovani (i cosiddetti figli del sole) che ruotano attorno alle riviste Imperium e La Sfida il padre spirituale della destra tradizionalista. In questo periodo prende la tessera dell'OAS francese, privilegio concesso solo ad un altro italiano. Nel 1953 costituisce con Pino Rauti il Centro Studi Ordine Nuovo, vero laboratorio di idee che si rifà agli insegnamenti di Evola.
Nel 1969 Rauti e quasi tutti i dirigenti rientrano nell'MSI e il 21 dicembre Graziani con i pochi dirigenti dissidenti ma con la maggioranza della base fonda il Movimento Politico Ordine Nuovo (MPON), che mantiene come emblema l'ascia bipenne racchiusa in un cerchio bianco su sfondo rosso, pubblica il periodico Ordine Nuovo Azione e diviene l'organizzazione più consistente della destra extraparlamentare. La sua latitanza inizia poco dopo la sentenza del primo processo a Ordine nuovo, il 21 novembre 1973, con cui viene condannato a 5 anni e 3 mesi di reclusione (ridotti in appello a 3 anni) e il movimento posto fuorilegge dal ministro dell'Interno dell'epoca, Paolo Emilio Taviani. Graziani non si dà per vinto e realizza Anno Zero, periodico che ricalca i contenuti di Ordine Nuovo Azione e che rappresenta la continuazione di ON. E dalla latitanza promuove, in Francia, il giornale Annèe Zèro. Negli anni che seguono Graziani viene accusato di molteplici fatti: il tentato Golpe Borghese, il secondo processo a Ordine Nuovo, la cospirazione della Rosa dei venti, gli attentati a firma di Ordine Nero, il ferimento dell'esule cileno Leighton, l'unificazione con Avanguardia Nazionale e l'omicidio del giudice Vittorio Occorsio.
Arrestato e processato a Londra, gli viene rifiutata l'estradizione per l'inconsistenza delle prove tanto che il giudice inglese si rammarica di non poter condannare lo Stato italiano al pagamento delle spese processuali.[1] Dopo la Grecia dei colonnelli (alle cui autorità militari si presenta dichiarandosi disponibile a combattere in un'eventuale guerra contro la Turchia) e l'Inghilterra, Graziani approda prima nella Bolivia di Banzer, cioè l'unico paese che lo accetta ufficialmente nonostante i mandati di cattura internazionali, e poi in Paraguay, dove per la seconda volta gli viene negata l'estradizione in Italia. Nel Chaco Graziani scopre una nuova patria, si innamora di questa terra inospitale che lo ha accolto e si trasforma in ganadero finendo ad allevare bestiame.
Non trascura però l'impegno politico: molteplici sono infatti gli scritti, i saggi e i progetti di riviste prodotti durante questo periodo. Stabilitosi in Paraguay apre la sua casa di Asunción alle diverse persone che vengono a trovarlo dall'Italia; lo raggiungono amici e famiglia a cominciare dalla moglie Fiorella fino ad arrivare ai figli a turno. Nel frattempo mano a mano cadono le accuse nei suoi confronti: viene continuamente assolto da tutte le imputazioni compresa la più grave, ossia quella legata all'omicidio Occorsio, da cui è scagionato con formula piena. Gli restano da scontare solo 8 mesi di reclusione, pena residua del primo processo a Ordine Nuovo. La salute comincia a vacillare e quindi si impegna nella sistemazione delle situazioni familiari e private. Muore ad Asunción il 12 gennaio 1996 con vicino la moglie, i figli e gli amici più cari.
[modifica] Note
- ^ Clemente Graziani, La Vita, Le Idee, Edizioni Settimo Sigillo, 1997.