Adriana Faranda

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Adriana Faranda (Tortorici, 7 agosto 1950) è un'ex terrorista italiana, militante delle Brigate Rosse durante gli Anni di piombo.

Adriana Faranda

Dopo aver militato in alcune formazioni minori di lotta armata attive a Roma, entrò a far parte delle Brigate Rosse, insieme al suo compagno Valerio Morucci, nell'estate 1976, dirigendo la colonna romana e svolgendo un ruolo importante durante il sequestro Moro. Si distaccò dalle Brigate Rosse per contrasti sulle scelte strategiche dell'associazione terroristica nel gennaio 1979. Arrestata il 30 maggio 1979 insieme a Morucci, durante gli anni ottanta si è dissociata dal terrorismo beneficiando delle riduzioni di pena previste dalla legge e uscendo dal carcere nel 1994.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente entrata in Potere Operaio, nel 1973 insieme ad altri (fra i quali Bruno Seghetti e il suo compagno Valerio Morucci) fu tra le persone fondatrici del gruppo estremistico LAPP (Lotta Armata Potere Proletario); in seguito entrò nelle Brigate Rosse, nelle quali fece parte dei suoi vertici direttivi.

Fu una componenete della colonna Romana (insieme a Mario Moretti, Prospero Gallinari, Bruno Seghetti, Valerio Morucci, Germano Maccari e Barbara Balzerani), che organizzò il sequestro di Aldo Moro. Abbandonò questa organizzazione terroristica dopo l'assassinio di Aldo Moro, durante il cui rapimento agiva come "postina", nel giugno del 1978. Fu infatti tra i pochissimi ("due compagni che dissentono non sono nemmeno un'eccezione, sono un'eccentricità", commentò Mario Moretti [1]), insieme a Morucci e a Maccari, a opporsi all'omicidio del politico e questo l'avrebbe portata a una rapida estromissione dall'organizzazione, che lasciò per seguire formazioni legate a Franco Piperno. Tentò, senza successo, di creare una nuova formazione di lotta armata[senza fonte].

Era però stata riconosciuta il giorno immediatamente seguente il rapimento dello statista democristiano come colei che aveva acquistato le finte uniformi usate per compiere l'agguato di via Fani e fu in seguito arrestata a Roma nel maggio 1979 insieme al Morucci e a Giuliana Conforto. Aderì alla formula allora prevista della "dissociazione" (ammissione delle proprie responsabilità senza denuncia di complici), ricavandone cospicui sgravi di pena, e rivelò molti particolari del "caso Moro" durante i diversi processi. Venne rilasciata nel 1994. È autrice di una autobiografia, in cui racconta degli anni che ha trascorso in carcere dopo l'arresto per la militanza nelle Brigate Rosse.

Nel 2004 il regista Alex Infascelli le fa interpretare un cameo nel film Il siero della vanità.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mario Moretti (con Rossana Rossanda e Carla Mosca), Brigate Rosse, una storia italiana, Anabasi, 1987

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Adriana Faranda, Il volo della Farfalla, Rizzoli Editore, 2006

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Silvana Mazzocchi, Nell'anno della Tigre. Storia di Adriana Faranda, Baldini&Castoldi Dalai, 1994

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie