Terrorismo in Italia
Il terrorismo italiano è stato condotto da vari gruppi e organizzazioni con metodi, motivazioni e interessi diversi e talvolta contrapposti.
La fase storica dell'Italia repubblicana più legata al terrorismo iniziò approssimativamente alla fine degli anni sessanta ed era inizialmente conosciuta come Opposti Estremismi, successivamente i media usarono maggiormente il nome "Anni di piombo", da un film vincitore del Festival di Venezia, e si è conclusa alla fine degli anni ottanta. Questa seconda fase diede origine a due teorie interpretative: la Teoria degli Opposti Estremismi e la Teoria della strategia della tensione.
Alla fine degli anni novanta si è avuta una nuova recrudescenza del terrorismo politico che, nelle sue azioni eclatanti ma sporadiche, ha operato fino ai primi anni del 2000.
Accanto al terrorismo di matrice politica, inoltre, non va dimenticato il terrorismo imputabile alla criminalità organizzata, di matrice mafiosa, di matrice camorristica, e di altra matrice, che ha insanguinato l'Italia ad opera di organizzazioni come Cosa nostra, Camorra, 'Ndrangheta e Sacra Corona Unita.
[modifica] Gli anni di piombo
La lunga durata del terrorismo italiano ha attirato l'attenzione di molti studiosi che hanno cercato di analizzarlo e di interpretarne le cause. L'Italia sembra essere il solo grande Paese europeo dove il terrorismo politico abbia avuto una così lunga cittadinanza, con l'eccezione dell'Irlanda del Nord e dei Paesi Baschi, in cui però la problematica ha risentito di cause etniche e religiose. Recentemente il politologo Ernesto Galli della Loggia ha esaminato il problema dell'anomalia italiana arrivando alla conclusione che esista un fondo di violenza proprio della società italiana. L'interpretazione ha suscitato consensi e dissensi[1].
La questione è stata trattata anche da Giovanni Fasanella e Giovanni Pellegrino in un libro dal titolo particolarmente significativo (La guerra Civile) che argomenta che l'Italia è rimasta per oltre cinquant'anni sull'orlo di una guerra civile e questo gli ha impedito, nei fatti, di diventare un paese normale[2].
Altra anomalia italiana, legata all'ipotizzata strategia della tensione, è inoltre il diffuso sospetto che una parte della recente storia patria sia stata influenzata da iniziative di servizi segreti e gruppi politici, interessati alla posizione strategica italiana, volte a modificare la posizione internazionale dell'Italia o a condizionarne la democrazia. Il periodo conosciuto con il termine Anni di piombo, con riferimento all'omonimo film del 1981 di Margarethe Von Trotta[3] il cui titolo richiama il piombo delle pallottole[4].
Il terrorismo di diversa matrice fallì nei propri obiettivi e sconfitti furono i gruppi di estrema sinistra di matrice in genere marxista-leninista che videro sfumare la possibilità di sovvertire l'ordinamento statale attraverso la lotta armata.
Sconfitti furono anche i gruppi di estrema destra che a loro volta intendevano cambiare la formula politica che per un venticinquennio ci ha governato[5] terrorizzando l'opinione pubblica al fine di dimostrare l’incapacità della democrazia a governare l'ordine pubblico, e l'esigenza di instaurare un regime autoritario. Qualcuno ritiene però che l'emanazione da parte dello Stato di leggi repressive, le cosiddette leggi speciali, fosse una parziale vittoria dell'estrema destra[6].
L'analisi e la discussione su questo complesso periodo storico sono ancora aperte e mentre per alcuni si è trattato di anni di "terrorismo di sinistra", per altri si deve parlare di "stragismo di destra" e per altri ancora di "stragismo di stato". Altre posizioni ritengono che al riguardo "esista solo una verità giudiziaria parziale, confusa e spesso contraddittoria"[7].
[modifica] Episodi più rilevanti
| Per approfondire, vedi la voce Vittime degli anni di piombo e della strategia della tensione. |
- Bombe del 25 aprile 1969: il 25 aprile 1969 una bomba esplode a Milano provocando 6 feriti e una seconda bomba viene ritrovata inesplosa. Alcuni considerano questo episodio l'inizio della strategia della tensione.
- Strage di Piazza Fontana: il 12 dicembre 1969 una bomba esplode a Milano uccidendo 17 persone.
- Strage di Gioia Tauro: il 22 luglio 1970 il procurato deragliamento del Treno del Sole uccide 6 persone.
- Strage di Peteano: il 31 maggio 1972 a Peteano di Sagrado militanti di Ordine Nuovo uccidono 3 carabinieri.
- Strage della Questura di Milano: il 17 maggio 1973 un attentato messo in atto da Gianfranco Bertoli provoca 4 morti e 52 feriti.
- Strage di Piazza della Loggia: il 28 maggio 1974 una bomba esplode a Brescia uccidendo 8 persone.
- Attacco alla sede MSI di Padova: il 17 giugno 1974 le Brigate rosse uccidono due militanti missini.
- Strage dell'Italicus: il 4 agosto 1974 una bomba ad alto potenziale esplode sul treno Italicus provocando 12 morti e 48 feriti.
- Strage di via Fani: il 16 marzo 1978 Aldo Moro viene rapito dalle Brigate rosse e 5 uomini della scorta vengono uccisi.
- Omicidio di Aldo Moro: il 9 maggio 1978 le Brigate Rosse uccidono Aldo Moro.
- Omicidio di Guido Rossa il 24 gennaio 1979, le Brigate Rosse uccidono il sindacalista Guido Rossa.
- Strage di Bologna, il 2 agosto 1980 un ordigno esplode nella stazione di Bologna Centrale uccidendo 85 persone e ferendone oltre 200.
[modifica] Il terrorismo politico negli anni '80
La fine degli "anni di piombo" viene comunemente fatta coincidere con la liberazione del generale statunitense James Lee Dozier, avvenuta a Padova il 28 gennaio 1982 con un'azione incruenta dei NOCS. Agli inizi del decennio gli episodi di violenza cominciarono a scemare; in particolare dopo che crollò il sostegno alle Brigate Rosse a seguito l'assassinio dell'operaio comunista Guido Rossa nel 1979. Tuttavia episodi di terrorismo continuarono fino al 1989.
L'opinione che la lotta armata potesse mutare l'assetto costituzionale andava sempre più indebolendosi e, secondo alcuni studiosi, cresceva parallelamente la reazione capitalistica che elevava produttività e competizione economica a valori e ne faceva gli unici criterio di progresso[8].
Il terrorismo politico successivo, degli anni ottanta, soprattutto di matrice rossa, limitò quindi i suoi obiettivi, cercando di influire nei processi politici e sociali e mantenere una certa pressione sulle libertà decisionali democratiche. Questo terzo ciclo del terrorismo politico, pur estremamente discontinuo e disomogeneo, arriva a mietere vittime fino ai nostri giorni.
[modifica] Independentismo sudtirolese
| Per approfondire, vedi la voce Befreiungsausschuss Südtirol. |
[modifica] Terrorismo politico in Sardegna
La stagione dell'eversione politica, attiva in Italia già dai primi anni del dopoguerra, si espanse in Sardegna a metà degli anni '60 e si concluse negli anni '80, fine degli anni di piombo anche nella penisola.
I contatti tra i banditi locali dell'anonima sarda e i militanti di organizzazioni eversive di estrema sinistra e attive nel terrorismo rosso, quali Brigate Rosse e Nuclei Armati Proletari, furono in parte aiutate dalla detenzione di militanti estremisti di sinistra nei carceri di massima sicurezza dell'isola, in maniera similare ai soggiorni obbligati dei mafiosi meridionali nel Settentrione, che influenzarono la nascita della Mala del Brenta.
I movimenti terroristici e paramilitari più famosi, nati nell'isola, furono Barbagia Rossa, Movimento Armato Sardo e Comitato di Solidarietà con il Proletariato Prigioniero Sardo Deportato, nella maggior parte di ideologia comunista e indipendentista, nell'arco di un decennio rivendicarono diversi attentati, omicidi e sequestri di persona.
Tra i principali sostenitori della causa indipendentista ed eversiva vi fu l'editore Giangiacomo Feltrinelli, che più volte tentò di prendere contatti con diverse organizzazioni con l'intento di rendere indipendente la Sardegna (con l'aiuto degli indipendentisti) e formare un governo comunista (con l'aiuto degli eversivi di sinistra) sul modello approcciato da Fidel Castro a Cuba.
Prendendo in considerazione l'elezione di Graziano Mesina, il più noto bandito della criminalità sarda, come capo delle truppe ribelli, idea che effettivamente fu opzionata sia dagli eversivi di sinistra come dimostrano i vari contatti avutisi che dai servizi segreti deviati.
Storia recente è il fallito attentato dinamitardo, a Porto Rotondo, nei confronti del presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, durante la visita del premier inglese Tony Blair in Sardegna, avvenuto nell'agosto 2004, rivendicato da un movimento indipendentista, denominato Organizzazione Indipendentista Rivoluzionaria (Oir) e dai Nuclei proletari per il comunismo (Npc).
[modifica] Terrorismo politico attuale
A diversi anni di distanza dagli avvenimenti degli omicidi a sfondo politico, sul finire degli anni '90 ha iniziato a riaffacciarsi sullo sfondo extraparlamentare il cosiddetto terrorismo risorgente di matrice comunista che portò alla ricostruzione di organi eversivi scioglitisi con la fine degli anni di piombo, come le Nuove BR.
In questa ottica avvengono gli omicidi di Massimo D'Antona, consulente per il ministero del Lavoro, il 20 maggio 1999 e di Marco Biagi, il 19 marzo 2002, rivendicati da parte dei nuclei ricostituiti delle Brigate Rosse nel tentativo di influenzare lo scenario sociopolitico come accaduto durante gli anni di piombo. L'ultima vittima, Emanuele Petri, agente della Polfer, uccisa il 2 marzo 2003 nel corso di uno scontro a fuoco a bordo di un treno nel quale viaggiavano i capi della nuova organizzazione eversiva: Nadia Desdemona Lioce e Mario Galesi. Nel 2003 il gruppo viene ufficialmente sciolto dopo l'arresto di Lioce e Galesi e i conseguenti degli altri membri. Nel 2005 la sentenza definitiva condanna all'ergastolo Lioce e Galesi.
| Per approfondire, vedi la voce Nuove Brigate Rosse. |
[modifica] Terrorismo anarchico
| Per approfondire, vedi la voce Terrorismo anarchico. |
Verso la fine degli anni novanta e per tutti gli anni 2000 si assisterà anche ad una continuata attività eversiva relativa all'area dell'anarco-insurrezionalismo. Le azioni terroristiche di matrice anarchica in questi anni sono state caratterizzate dall'utilizzo di esplosivi. La sigla più presente nelle rivendicazioni di tali attentati è stata la FAI - Federazione Anarchica Informale. Una organizzazione anarchica nota come "Solidarietà Internazionale" fu protagonista di una serie di eventi dal 1998 al 2000 nella città di Milano. Nell'estate 1998 seguirono alla morte degli anarchici Maria Soledad Rosas e Edoardo Massari (conosciuti come "Sole e Baleno", furono vittime di quella che si rivelò in seguito una montatura giudiziaria che li voleva responsabili di atti di ecoterrorismo; entrambi morirono suicidi in strutture di detenzione) una serie di lettere-bomba inviate a diversi politici, magistrati, giornalisti e carabinieri. Nell'ottobre 1998 un attentato alla stazione dei carabinieri. Nell'estate 1999 due bombe rivendicate dal gruppo vengono trovate e per un caso fortuito non esplodono. Il 28 giugno 2000 due bottiglie incendiarie lanciate dai membri del gruppo durante la cerimonia per la polizia penitenziaria nella basilica di Sant'Ambrogio non esplodono. Nel settembre 2001 le indagini di diverse 14 procure interregionali portarono a una maxi-retata nazionale con l'indagine su 60 persone legate all'organizzazione e accusate di «associazione a delinquere con finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico». Le motivazioni del gruppo erano la lotta a favore dei detenuti anarchici in Spagna sottoposti a regime di carcere duro, e aveva diversi contatti con associazioni sovversive in Grecia e Inghilterra.[9]
Il 18 dicembre 2000 un lavoratore notò la presenza di una borsa tra le terza e la quarta guglia del tetto del Duomo di Milano, disinnescata dopo l'intervento degli artificieri, l'ordigno era programmato per esplodere alle 3 della notte seguente e carico di oltre un kg di esplosivo.[10][11]
La notte del 16 dicembre 2009 esplode parzialmente un ordigno rudimentale carico di 2kg di dinamite negli interni dell'università Bocconi di Milano. La bomba, piazzata per chiedere la chiusura dei Centri di Identificazione ed Espulsione, è stata rivendicata dalla FAI in un volantino firmato "Nucleo Maurizio Morales" recapitato alla redazione del quotidiano Libero.[12] A tal proposito si inserisce un comunicato della Federazione Anarchica Italiana, che denuncia l'uso infamante del medesimo acronimo [13]
[modifica] Terrorismo islamico
Di terrorismo islamico in Italia si parlò nel corso degli anni di piombo, quando per la prima volta agì nel Paese un commando di terroristi palestinesi presso l'aeroporto di Fiumicino e per le cui azioni morirono 30 persone.
| Per approfondire, vedi la voce Strage di Fiumicino (1973). |
Nel 1985, la seconda azione di un commando palestinese sempre all'aeroporto Fiumicino costò la vita a 13 persone. Contemporaneamente avveniva all'aeroporto Schwechat di Vienna un attacco della stessa cellula e con le stesse modalità.
| Per approfondire, vedi la voce Strage di Fiumicino (1985). |
Nel 1998, dopo che si era scelta la Francia come nazione ospite dei mondiali di calcio, le unità antiterroristiche dei diversi paesi europei lanciarono diversi allarmi riguardo al rischio di azioni sovversive da parte di sopravvissuti e nostalgici del Gruppo Islamico Armato algerino. In Italia la Digos effettuò le "Operazione Al Shabka", "Operazione Venti Tranquilli" e "Operazione Ritorno", le quali portarono alla scoperta di reti logistiche islamiste in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto composte tunisini, algerini e magrebini in parte reduci dal conflitto bosniaco, che sostenevano la latitanza di terroristi e il finanziamento di cellule terroristiche, argomenti identificati dal rapporto finale delle indagini come una «agenzia di servizi a disposizione del terrorismo islamico in Europa».[14][15]
Si riniziò a parlare di terrorismo islamico dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. Dai rapporti sviluppati da agenzie di sicurezza italiane ed estere, è emerso che l'Italia sia luogo di posizione per cellule islamiche più o meno in contatto tra loro in attesa di richiami o compiti. Nel 2001 l'ambasciata statunitense di Roma chiuse sotto il periodo di Capodanno per timore di attentati.[16]
Nei primi mesi del 2002, per la prima volta dopo gli attentati dell'11 settembre, in Italia veniva emesso un comunicato dei servizi segreti statunitensi nel quale si confermava la nascita di gruppi terroristici a livello embrionale di matrice islamica. Lo stesso rapporto indicava le città di Firenze e Venezia come possibili obiettivi di attentatori suicidi, motivo per il quale nel periodo seguente la pubblicazione vennero intensificate le misure di sicurezza per prevenire possibili attacchi terroristici.[17][18]
Poco tempo dopo l'avviso di cautela emesso dagli Stati Uniti d'America, la polizia aveva ritrovato in un appartamento affittato ad alcuni marocchini delle piantine e possibili tracce della pianificazione di un attacco all'ambasciata inglese di Roma. Una settimana dopo i fatti, da un controllo delle autorità dell'ordine contro l'immigrazione clandestina, venne sgominata una banda di immigrati magrebini impegnata nella progettazione di un attentato all'ambasciata americana di Roma e in Via Veneto. Per la realizzazione del piano i quattro avevano formulato un composto con alte dosi di cianuro, aiutandosi con lo studio di una pianta con alcuni acquedotti capitolini, forse con l'intenzione di avvelenarli.[16]
Nel dicembre 2008 vengono arrestati a Giussano, nella Brianza, Rachid Ilhami e Albdelkader Ghafir, due cittadini marocchini, con l'accusa di pianificare attentati ad alto potenziale stragista nella città di residenza. I due avevano previsto tre attacchi con esplosivo in zone contigue a Giussano: supermercato Esselunga a Seregno, vasto parcheggio per auto nelle vicinanze del supermercato e caserma dei Carabinieri locale.[19]
Il 3 settembre 2009 viene arrestato a Roma un cittadino algerino di 44 anni, ma in possesso di un passaporto irlandese, legato al Gruppo Islamico Armato e ricercato a livello mondiale per un mandato di cattura internazionale emesso nei suoi confronti per i suoi legami con il terrorismo.[20]
Il 12 ottobre 2009 viene messo in atto quello che è stato considerato il primo attacco suicida ad alto potenziale stragista a Milano contro una caserma da parte di un libico. Il livello di esplosivo usato dall'attentatore non risultò però così pesante da provocare ingenti danni, tanto che l'attentatore stesso ne uscì ferito insieme a un militare in procinto di fermarlo. In una relazione sull'accaduto del Dis al Parlamento, si accoglieva l'ipotesi di un atto isolato di una persona classificata come «terrorista solitario», smentendo nel frattempo i collegamenti tra l'azione e organizzazioni integraliste vere e proprie.[21]
[modifica] Terroristi latitanti
Il Ministro della Giustizia Clemente Mastella e il Ministro dell'Interno Giuliano Amato, rispondendo a interrogazioni parlamentari, hanno divulgato all'inizio 2007 una lista di terroristi latitanti "ricercati in campo internazionale per atti di associazione terroristica, banda armata o associazione sovversiva" in cui risultano "113 soggetti, di cui 59 appartenenti a gruppi terroristici considerati di estrema sinistra, 11 a gruppi considerati di estrema destra e 43 appartenenti a gruppi terroristici internazionali".[22] Negli ultimi anni il Mandato di Cattura Europeo ha reso più facile estradare e processare i terroristi residenti all'estero.
[modifica] Omissis e segreti di stato
Il 7 novembre 1977 è entrata in vigore la legge 801 che imponeva la segretezza su «atti, documenti, notizie, attività e ogni altra cosa la cui diffusione sia idonea a recar danno all’integrità dello Stato democratico»[23] Nell'aprile del 2008 un decreto governativo ha deciso che i documenti riservati non potranno restare segreti per più di 30 anni sancendo di fatto l'accessibilità a documenti occultati più di trent'anni fa[24]. Il diritto di accesso a documenti coperti da segreto di stato non si calcola però a partire dalla data in cui è avvenuto il fatto, ma a decorrere dall'opposizione del vincolo o dalla conferma della sua opposizione. Per quanto riguarda la strage dell'Italicus del 1974, ad esempio, la comunicazione al Parlamento dell'apposizione del segreto di Stato da parte del Governo è avvenuta il 2 settembre del 1982 e pertanto i 30 anni indicati scadranno nel 2012. La cessazione del vincolo del segreto di Stato "non comporta l'automatica decadenza del regime della classifica e della vietata divulgazione".
[modifica] Utilizzo del segreto di stato
- Durante le indagini sul golpe bianco, venne posto il segreto di Stato dal Governo anche se, secondo Edgardo Sogno, il segreto non riguardava il golpe ma un memorandum sui fatti d'Ungheria e alcuni documenti riguardanti Mario Scelba[25].
- Nel 1985 l'allora Presidente del Consiglio Bettino Craxi decise il segreto di Stato sulle vicende riguardanti Augusto Cauchi, terrorista nero fatto espatriare nel 1974 dal SID, durante l'istruttoria sulla strage dell'Italicus[26].
- Sempre nel 1985 Craxi pose inoltre il viene alle indagini sul comportamento del Sismi che, recuperato in Uruguay l'archivio di Licio Gelli, decise di restituire alle autorità sudamericane due fascicoli riguardanti due politici italiani[27].
- Nel 1988 il Segreto di Stato viene opposto al giudice Carlo Mastelloni che indagava sulla caduta dell'aereo militare del Sismi Argo 16, esploso in volo nel 1973 con tutti i membri del suo equipaggio[28].
[modifica] Il terrorismo delle associazioni mafiose
Spesso il terrorismo politico ha avuto rapporti con la criminalità organizzata e molti attentati di matrice politica hanno visto il coinvolgimento più o meno diretto delle organizzazioni mafiose. Il rapporto dei carabinieri sulla Strage di Portella della Ginestra, ad esempio, parlava di elementi reazionari in combutta con i mafiosi locali. La Strage del Rapido 904, invece, è stata indicata dalla Commissione Parlamentare sul Terrorismo come il punto di collegamento tra gli anni di piombo e l'epoca della guerra di Mafia dei primi anni ottanta. Nel corso delle indagini vennero infatti a galla diverse linee di collegamento tra mafia, camorra, ambienti del terrorismo eversivo neofascista e Loggia P2: questi rapporti vennero esplicitati da diversi personaggi vicini a questi ambienti, tra cui Cristiano e Valerio Fioravanti, Massimo Carminati e Walter Sordi[29].
[modifica] Cosa Nostra
Dopo la seconda guerra mondiale, la società siciliana subì una profonda trasformazione, con una riduzione del peso economico dell'agricoltura a favore di altri settori come il commercio o il terziario del settore pubblico. In questo periodo l'amministrazione pubblica in Sicilia divenne l'ente più importante in fatto di economia. Cosa Nostra seppe sfruttare adeguatamente questo cambio di tendenze stringendo maggiormente di quanto aveva fatto in passato, i rapporti con la politica. Da questo patto la mafia traeva profitti immediati, grazie soprattutto agli appalti truccati e all'assunzione di personale negli enti pubblici, e godeva di protezione per i traffici illeciti. A loro volta i partiti, soprattutto la Democrazia Cristiana che era partito di governo in gran parte della Sicilia, guadagnavano consenso per via del controllo che Cosa Nostra esercitava sul territorio e della sua capacità di indirizzare grandi quantità di voti, e spesso i singoli esponenti politici potevano ricavare prebende e benefici personali.
[modifica] Principali attentati
| Per approfondire, vedi la voce Vittime di Cosa Nostra. |
- Prima guerra di mafia: conflitto interno a Cosa nostra scoppiato nel 1962 e concluso nel 1963.
- Strage di Ciaculli: attentato mafioso avvenuto il 30 giugno 1963, in cui persero la vita sette uomini delle forze dell'ordine. Concluse la prima guerra di mafia.
- Strage di Viale Lazio: episodio avvenuto a Palermo il 10 dicembre 1969 e legato alla prima guerra di mafia.
- Seconda guerra di mafia: conflitto interno a Cosa nostra scoppiato nel 1978 in Sicilia e conclusosi nel 1983 circa durante il quale furono commessi oltre mille omicidi.
- Strage della circonvallazione: attentato mafioso avvenuto il 16 giugno 1982 sulla circonvallazione di Palermo che uccise un boss e i tre carabinieri lo stavano scortando in carcere.
- Strage di via Carini: attentato mafioso avvenuto il 3 settembre 1982 a Palermo in cui morì il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa insieme la moglie e un agente di scorta.
- Strage di Pizzolungo: attentato di Cosa Nostra avvenuto a Trapani il 2 aprile 1985 per uccidere il sostituto procuratore Carlo Palermo che rimase ferito. Persero invece la vita tre civili.
- Strage di Capaci: attentato di Cosa Nostra avvenuto il 23 maggio 1992 sull'autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone insieme alla moglie, e a tre agenti della scorta.
- Strage di via d'Amelio: attentato di Cosa Nostra avvenuto il 19 luglio 1992 a Palermo in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e 5 agenti della sua scorta.
- Strage di via dei Georgofili: attentato avvenuto a Firenze nella notte fra il 26 e il 27 maggio 1993 e attribuito a Cosa Nostra.
- Strage di via Palestro: attentato avvenuto a Milano il 27 luglio 1993 e attribuito a Cosa Nostra.
[modifica] Camorra
[modifica] Avvenimenti rilevanti
| Per approfondire, vedi la voce Vittime della Camorra. |
[modifica] 'Ndrangheta
[modifica] Avvenimenti rilevanti
| Per approfondire, vedi la voce Vittime della 'Ndrangheta. |
[modifica] Note
- ^ Corriere della sera del 27 aprile 2007
- ^ Giovanni Fasanella e Giovanni Pellegrino, La guerra Civile (L'Italia dal 1943 al 2005), Bur, 2005
- ^ Il film vinse il Leone d'Oro al Festival di Venezia
- ^ recensione del film di Giuliano Boraso
- ^ Proclama dittatoriale del Golpe Borghese
- ^ Amos Spiazzi dichiarò, ad esempio, che in realtà il Golpe Borghese sarebbe stato fittizio, pensato per essere immediatamente represso dalle forze dell'ordine e per fornire una scusa al governo democristiano per emanare leggi repressive
- ^ Sandro Provvisionato, Anni di piombo: parte male il dibattito sul superamento in Misteri d'Italia 97, 2005
- ^ Franco "Bifo" Berardi, Il sapiente, il mercante, il guerriero, Derive Approdi, 2004
- ^ http://www.repubblica.it/online/cronaca/ordigno/perquisizioni/perquisizioni.html
- ^ http://www.repubblica.it/online/cronaca/ordigno/ordigno/ordigno.html
- ^ http://www.repubblica.it/online/cronaca/ordigno/indagini/indagini.html
- ^ http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_dicembre_16/bocconi-pacco-bomba-rivendicazione-1602166036161.shtml
- ^ http://www.federazioneanarchica.org/archivio/20091216cdc.html
- ^ http://www.repubblica.it/online/fatti/islam/10giu/10giu.html
- ^ http://www.repubblica.it/online/fatti/islam/islam/islam.html
- ^ a b http://www.repubblica.it/online/cronaca/allarmeroma/allarmeroma/allarmeroma.html
- ^ http://www.repubblica.it/online/cronaca/allarmeusa/firenzevenezia/firenzevenezia.html
- ^ http://www.repubblica.it/online/cronaca/allarmeusa/finito/finito.html
- ^ http://ilgiorno.ilsole24ore.com/monza/2009/01/16/136765-bombe_piazzare_passi_casa.shtml
- ^ http://roma.repubblica.it/dettaglio/terrorismo-arrestato-algerino-collegato-a-gruppo-islamico/1727563
- ^ http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200910articoli/48159girata.asp#
- ^ Resoconto stenografico dell'Assemblea Seduta n.136 del 28/3/2007
- ^ legge 24 ottobre 1977, n. 801 denominata "Istituzione e ordinamento dei servizi per le informazioni e la sicurezza e disciplina del segreto di Stato".
- ^ Articolo del Corriere della Sera del 13 aprile 2008
- ^ Articolo del Corriere della Sera del 5 agosto 2005
- ^ ibidem [1]
- ^ ibidem [2]
- ^ Articolo della Repubblica del 3 agosto 1998
- ^ Le deposizioni che spiegavano i legami tra questi ambienti della criminalità emersero al maxiprocesso dell'8 novembre 1985, di fronte al giudice istruttore Giovanni Falcone
[modifica] Voci correlate
- Lista delle principali organizzazioni armate di destra in Italia
- Lista delle principali organizzazioni armate di sinistra in Italia
- Lista delle stragi avvenute in Italia
- Strategia della tensione
- Teoria degli opposti estremismi
- Terrorismo
- Terrorismo di stato
- Terrorismo nero
- Terrorismo rosso
- Vittime degli anni di piombo e della strategia della tensione - periodo approssimato 1969-1981
[modifica] Bibliografia
- Giovanni Fasanella - Giovanni Pellegrino: La guerra Civile - (L'Italia dal 1943 al 2005)
- Maurizio Calvi, Alessandro Ceci, Angelo Sessa, Guilio Vasaturo. Le date del terrore. La genesi del terrorismo italiano e il microclima dell'eversione dal 1945 al 2003. Roma, Luca Sossella Editore, 2003. ISBN 88-87995-58-3.
- Antonella Beccaria, Pentiti di niente - Il sequestro Saronio, la banda Fioroni e le menzogne di un presunto collaboratore di giustizia, ISBN 978-88-6222-049-1.
- Gagliano Giuseppe, Agitazione sovversiva, guerra psicologica e terrorismo nel movimento del sessantotto e del settantasette,Editrice Uniservice,2010 ISBN 978-88-617-86004.
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