Maresciallo

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Il maresciallo è un grado militare, in uso in varie forze armate del mondo.

Può essere rivestito dal comandante supremo di un esercito, sovente istituito unicamente in caso di guerra, oppure uno dei gradi superiori dei sottufficiali.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce come grado onorario, maréchal, nella Francia dell'XI secolo, forse per derivazione dalla figura del maniscalco, di cui comunque ha in comune l'etimologia dall'alto tedesco antico-francone: mahrskalk, ovvero servo (skalk) addetto ai cavalli (mahr).

Il maréchal era un dignitario della corte medievale incaricato di sovrintendere alle scuderie del re. Il titolo crebbe in reputazione divenendo il maresciallo un membro fidato della corte.

Maresciallo di Santa Romana Chiesa[modifica | modifica wikitesto]

Il maresciallo di Santa Romana Chiesa era un alto dignitario pontificio laico il quale rivestiva la carica di custode perpetuo del Conclave, con la funzione di sorvegliare la clausura del Collegio cardinalizio riunito in conclave e di attendere alla custodia e difesa dei padri cardinali. Il maresciallo aveva il compito di chiudere la porta d'accesso al conclave con una chiave che doveva portare sempre con sé, chiusa in una borsa di velluto di colore rosso. Nel tempo, il maresciallo di Santa Romana Chiesa coincise anche con la carica di capo di Stato Maggiore delle forze armate pontificie. Pertanto, durante il corteo papale, le cavalcate pontificie e nella scorta ai trasferimenti del romano pontefice, il maresciallo, montando a cavallo, affiancava il papa assieme al vessillifero di Santa Romana Chiesa, che montava sull'altro fianco del pontefice. Durante il periodo in cui ne furono titolari i Savelli, ebbe anche la giurisdizione sulla Corte Savella.

Il primo maresciallo di Santa Romana Chiesa fu il conte Luca Savelli nel 1270 o 1274. Dal 1352 la carica fu ereditaria e fino al 1712 fu della famiglia Savelli, estinta la quale dal 1712 (pontificato di Clemente XI) al 1966 (pontificato di Paolo VI) è stata esercitata dal primogenito della famiglia Chigi di Ariccia[1].

Il grado rivestito dagli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ufficiale (forze armate).

Il grado di maresciallo è, in alcuni eserciti, il grado più alto della gerarchia militare.

Il "maresciallato", a prescindere dal paese in cui viene conferito, si distingue per due peculiarità:

  1. è concesso solamente a quel generale che abbia condotto eserciti vittoriosi in battaglia;
  2. si contraddistingue per il conferimento del suo simbolo per eccellenza: il bastone di maresciallo.

Nei paesi anglosassoni e tedeschi (ma anche in alcuni arabi che hanno risentito dell'influenza britannica, come l'Egitto e l'Iraq) è denominato feldmaresciallo (Feldmarschall), ovvero maresciallo di campo. Abbiamo quindi il feldmaresciallo nella Germania imperiale e nazista (con l'eccezione di Hermann Göring, per il quale venne creato ad personam il grado di Reichsmarschall, maresciallo del Reich), nell'Impero Austro-Ungarico, nel Regno Unito e nei paesi del Commonwealth (dove è tuttora in uso).

Negli altri paesi abbiamo i titoli di maresciallo di Francia (durante l'epoca napoleonica era detto maresciallo dell'Impero), di maresciallo dell'Unione Sovietica, di maresciallo di Polonia, ed altri.

Sino al 1946 anche in Italia era presente la dignità del maresciallato con il grado di maresciallo d'Italia. Negli anni trenta venne creato anche il grado di primo maresciallo dell'Impero, che venne conferito contemporaneamente al re Vittorio Emanuele III ed al capo del governo Benito Mussolini.

Al grado di maresciallo - conferito ai generali dell'esercito - solitamente corrisponde il grado di grande ammiraglio per la marina militare ed il grado di maresciallo dell'aria per l'aeronautica militare.

Il maresciallo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il grado in Italia fu inizialmente previsto unicamente per i marescialli d'alloggio dei Carabinieri Reali. Nel 1902[2] venne istituito per il Regio Esercito. Il grado era unico e superiore a quello di furiere maggiore. Successivamente nel 1907[3] i gradi di furiere e furiere maggiore vennero aboliti ed il grado di maresciallo venne diviso in tre classi. I distintivi di grado vennero regolati solamente il 22 gennaio 1907 da una circolare. Nella Regia Marina i gradi equiparati erarno quelli di capo di 1ª, 2ª e 3ª classe.

Al personale appartenente al ruolo dei marescialli sono attribuite funzioni che richiedono una adeguata preparazione professionale. In tale ambito essi:

  • sono di norma preposti ad unità operative, tecniche, logistiche, addestrative e ad uffici;
  • svolgono, in relazione alla professionalità posseduta, interventi di natura tecnico-operativa nonché compiti di formazione e di indirizzo del personale subordinato;
  • espletano incarichi la cui esecuzione richiede continuità d'impiego per elevata specializzazione e capacità di utilizzazione di mezzi e strumentazioni tecnologicamente avanzate.

Al personale che riveste il grado di primo maresciallo sono attribuite funzioni che implicano un maggior livello di responsabilità, sulla base delle esigenze tecnico-operative stabilite in sede di definizione delle strutture organiche degli enti e delle unità.
In tale contesto i primi marescialli:

  • sono i diretti collaboratori di superiori gerarchici che possono sostituire in caso di impedimento o di assenza;
  • assolvono, in via prioritaria, funzioni di indirizzo o di coordinamento con piena responsabilità per l'attività svolta.

Il personale appartenente al ruolo dei marescialli della categoria nocchieri di porto del Corpo delle capitanerie di porto della Marina militare, svolge, oltre agli specifici incarichi caratteristici del proprio ruolo, anche funzioni di ufficiale di Polizia giudiziaria, ai sensi del codice della navigazione e delle altre leggi che lo prevedono.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Varianti del grado a bassa visibilità

Il grado è equivalente al codice di grado NATO OR-8/OR-9[4] (Denominazione NATO appartenuta al grado di Maresciallo Ordinario prima 1995).

Nell'Esercito Italiano il maresciallo è un ruolo appartenente alla categoria dei sottufficiali. I gradi del ruolo marescialli sono (partendo dal grado inferiore):

Nella Marina Militare il ruolo marescialli è ricoperto dai gradi e dalle qualifiche di:

Nell'Aeronautica Militare il ruolo marescialli è ricoperto dai gradi e dalle qualifiche di:

Nell'Arma dei Carabinieri e nel Corpo della Guardia di Finanza, con il termine maresciallo si identifica il ruolo ispettori, distinto da quello dei sovrintendenti, una volta facenti parte della categoria dei sottufficiali, dove i gradi del primo maresciallo e primo maresciallo luogotenente si chiamano ancora, maresciallo aiutante[6] (con la qualifica di sostituto ufficiale di pubblica sicurezza, per i soli carabinieri) e maresciallo aiutante luogotenente. La qualifica di luogotenente, che non è significativamente un grado, è attribuita dal 2001. Al ruolo Ispettori si accede sia per concorso interno che pubblico (per il personale civile), con diploma di maturità quinquennale e previo superamento di un corso accademico triennale, che prevede il conseguimento di una laurea breve. Un Ispettore dell'Arma dei carabinieri è, di norma, posto al comando (purché di grado non inferiore a Maresciallo Ordinario) di articolazioni interne o di reparti esterni oppure impiegato in attività tipicamente investigativa. In Guardia di Finanza, invece, un ispettore è molto raramente posto al comando di un'unità operativa, per cui sostanzialmente spesso non ci sono differenze tra l'attività di ispettori di grado diverso (es. tra un Maresciallo Ordinario e un Luogotenente). L'ispettore può anche essere impiegato, unitamente ai sovrintendenti, in attività di insegnamento presso le scuole od i reparti limitatamente al settore di armi e tiro, educazione fisica, difesa personale, e addestramento formale.

Nel periodo compreso tra il 24 ottobre 1989 ed il 30 luglio 2005, molti ispettori sono anche stati impiegati nella funzione di pubblico ministero dell'udienza penale innanzi al giudice monocratico. Quest'ultima funzione può essere esercitata, adesso, soltanto entro due anni dal congedo e non più durante il servizio attivo.[senza fonte]

Comparazione con i gradi dei corpi ad ordinamento militare[modifica | modifica wikitesto]

Comparazione con le qualifiche dei corpi ad ordinamento civile[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gaetano Moroni, Maresciallo di Santa Romana Chiesa (Maresciallo perpetuo del conclave) in Dizionario di erudizione storico-ecclesiastico da S. Pietro sino ai nostri giorni, specialmente intorno ai principali Santi, Beati, Martiri, Padri; compilazione del cavaliere Gaetano Moroni Romano, Venezia, dalla Tipografia Emiliana, 1840, vol. XLII, 272-291.
  2. ^ Legge nº 266 del 3 luglio 1902.
  3. ^ Legge del 19 luglio 1906, esecutiva dal 1º gennaio del 1907.
  4. ^ (EN) Rank and Insigna of NATO Armies Enlisted, Wikipedia. URL consultato il 20 luglio 2014.
  5. ^ a b c d e f Decreto legislativo 28 febbraio 2001, n. 82 - «Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196, in materia di riordino dei ruoli, modifica alle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo delle Forze Armate».
  6. ^ Vari provvedimenti di legge:
    Arma dei Carabinieri: decreto legislativo del 28 febbraio 2001, n. 83 - «Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 198, in materia di riordino dei ruoli, modifica alle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo e non dirigente dell'Arma dei carabinieri.»
    Guardia di Finanza: decreto legislativo del 28 febbraio 2001, n. 67 - «Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 199, in materia di nuovo inquadramento del personale non direttivo e non dirigente del Corpo della Guardia di finanza»

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

guerra Portale Guerra: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di guerra