Sovrintendente capo

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L'insegna su tubolare di sovrintendente capo della Polizia di Stato

Il sovrintendente capo è la qualifica apicale dei sovrintendenti della Polizia di Stato, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato. Tale qualifica è subalterna al vice ispettore e superiore al sovrintendente. Il sovrintendente capo riveste la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria ed agente di pubblica sicurezza. Fino al 1981 la qualifica di sovrintendente capo non esisteva.

Il grado di sovrintendente capo, fino a prima della riforma del 1995, equivaleva ai gradi di maresciallo di prima classe, al maresciallo di prima classe scelto, e maresciallo di prima classe scelto con carica speciale; del vecchio ordinamento delle Guardie di Pubblica Sicurezza.

Dopo la riforma del 1995, questo grado è stato declassato, equiparandolo al nuovo grado di brigadiere capo dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, e sergente maggiore capo.

Il 1 aprile 1981, dopo la smilitarizzazione della Polizia di Stato, dai marescialli di Pubblica sicurezza, nacquero i sovrintendenti principale, e sovrintendenti capo.

Il distintivo di grado del sovrintendente principale consisteva in tre "binari" dorati, del sovrintendente capo, quattro "binari". Successivamente il sovrintendente principale (tre binari), venne rinominato sovrintendente capo (sempre tre binari); ed il sovrintendente capo(prima quattro binari), venne rinominato sovrintendente superiore (quattro binari).

Quest'ultimo grado, venne soppresso nel 1995, e d'allora, in polizia, si hanno tre sovrintendenti, che sono: vice sovrintendente, sovrintendente, e sovrintendente capo

Per via della somiglianza con i distintivi di grado dei marescialli delle Forze Armate nonché della Guardia di Finanza, vengono sovente chiamati (non ufficialmente) marescialli. Nel Corpo di Polizia Penitenziaria la qualifica di sovrintendente capo ha ripreso la vecchia insegna del Sovintentende Capo, pertanto a differenza sia della Polizia di Stato, che del Corpo Forestale dello Stato, la medesima insegna per la Polizia Penitenziaria comprende 4 binari di colore argentato.

Comparazione con i gradi delle forze armate italiane[modifica | modifica sorgente]

Comparazione con i gradi dei corpi ad ordinamento militare[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Cantelli, Luigi Memma, Polizia a cavallo. Storia, ordinamenti, uniformi. Ponchiroli editori, Bagnolo San Vito, 2009. ISBN 978-88-9023-478-1
  • Antonio Laurito, La storia e le uniformi della Polizia italiana. Promozioni editoriali police, Roma, 2008.
  • Giuseppe Quilichini, Storia fotografica della polizia 1848-1962. Una storia di uomini. 2 voll. Italia Editrice New, Foggia, 2005. ISBN 978-88-9503-801-8

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]