Corpo forestale dello Stato

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Corpo forestale dello Stato
Coat of Arms of the State Forestry Corps.svg
Descrizione generale
Attivo 15 ottobre 1822
Nazione Italia Italia
Servizio Polizia
Tipo Forza di polizia ad ordinamento civile
Compiti Polizia giudiziaria
Pubblica sicurezza
Polizia ambientale
Protezione civile
Polizia amministrativa
Ordine pubblico
Numero di emergenza 1515
Ispettorato generale via Giosuè Carducci, 5
Roma
Dimensione 8.500 unità
Soprannome La Forestale
Patrono san Giovanni Gualberto
Motto Pro Natura Opus et Vigilantia
Colori Bianco e Verde
Marcia Inno del Corpo forestale dello Stato
Mascotte l'aquila Silvano
Anniversari 15 ottobre
Decorazioni 1 Croce di Cavaliere all'O.M.I.
1 Medaglia d'Argento al Valor Militare
5 Medaglie d'Oro al Valor Civile
4 Medaglie d'Oro al Merito Civile
2 Medaglie di Bronzo al Merito Civile
1 Medaglia d'Oro al Merito Ambientale
1 Medaglia d'Argento della Croce Rossa Italiana
Sito internet www.corpoforestale.it
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Capo del Corpo Cesare Patrone[1]

[senza fonte]

Voci di forze di polizia presenti su Wikipedia

Il Corpo forestale dello Stato è una delle cinque forze di polizia italiane, ad ordinamento civile e con funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, dipendente dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali della Repubblica Italiana.

Nato nel 1822, è specializzato nella difesa del patrimonio agro-forestale italiano, nella tutela dell'ambiente, del paesaggio e del controllo sulla sicurezza della filiera agroalimentare. Concorre all'espletamento di servizi di ordine e sicurezza pubblica, nonché al controllo del territorio, con particolare riferimento alle aree rurali e montane.[2][3]

Il personale del Corpo ammonta a circa 8.500 unità, ed è dislocato sul tutto il territorio nazionale ad eccezione delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano, nelle quali operano corpi forestali autonomi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Corpo forestale dello Stato trae le sue origini nelle Regie patenti di re Carlo Felice di Savoia che il 15 ottobre del 1822 costituì l'Amministrazione forestale per la custodia e la tutela dei boschi nel Regno di Sardegna. Con le "Regie patenti" del 15 dicembre 1833 il re Carlo Alberto di Savoia diede nuovo impulso all'Amministrazione forestale piemontese e ne stabilì la riorganizzazione su base territoriale, con suddivisione dei Regi Stati di terra-ferma in ventuno circondari (composti di una o più province), a loro volta distinti in distretti, corrispondenti normalmente ai mandamenti. Ogni circondario era curato da un Ispettore, ogni distretto aveva un Capo guardia. Il numero delle guardie era stabilito in base alla natura, all'estensione e situazione dei boschi.

Nel Regno di Sardegna, il corpo di vigilanza dei boschi era destinato essenzialmente a garantire la conservazione e il miglioramento del patrimonio forestale, oltre che a effettuare il taglio e la successiva vendita dei prodotti legnosi. A seguito della proclamazione del Regno d'Italia, nel 1861, iniziò la progressiva riorganizzazione delle amministrazioni degli stati pre-unitari, che vennero assorbiti in un'unica amministrazione forestale.

Nel 1877 venne approvata la prima legge forestale (R.D. 20 dicembre 1877, n.4239), che stabiliva importanti vincoli sul territorio e poneva per la prima volta il problema di dare un migliore assetto al territorio per contrastare i fenomeni del dissesto idrogeologico. Il principale impulso alla difesa del patrimonio forestale italiano fu, però, ottenuto solo a partire dal 1910, quando con la legge Luzzatti (legge 2 giugno 1910, n.277) venne istituito il Corpo reale delle foreste, nell'ambito del Ministero dell'Agricoltura, ma con proprio organico. Il progetto di riforma curato dall'eminente statista, che negli anni precedenti aveva dato impulso anche alla nascita della Scuola forestale di Vallombrosa, vicino Firenze, poneva al centro l'importanza dell'allargamento del demanio forestale, basato su importanti foreste sottratte ai tagli indiscriminati ed alla distruzione (Anela, Bono, Bottida, Bultei, Boscolungo, Cadibona, Camaldoli, Cansiglio, Cecina, Ficuzza, Follonica, Fontana, Gallipoli-Cognato, Montedimezzo, Penna.Lame, Pineta di Ravenna, S.Gerbone, Settefratelli, Sila, Somadida, Taburno, Umbra-Iacotenente e Vallombrosa) che verranno nel corso degli anni arricchite con l'acquisto di nuovi fondi. La gestione di tali importanti aree venne affidata all'Azienda di Stato per le foreste demaniali che per un lungo periodo è stato il braccio tecnico-operativo dell'Amministrazione forestale italiana. Il progetto di riforma ideato dal Luzzatti prevedeva anche un incremento del personale forestale che nel quinquennio 1911-1915 avrebbe raggiunto le 3.500 unità, assorbendo al proprio interno anche il personale di custodia delle provincie. Con lo scoppio del Primo conflitto mondiale, le attività selvicolturali subirono un forte arresto ed il personale forestale venne mobilitato nelle fila del Regio Esercito. I forestali combatterono su tutti i fronti, distinguendosi in numerosi fatti d'arme (alla fine della Guerra si conteranno 71 caduti). Negli anni del conflitto, all'Amministrazione forestale venne dato il compito di provvedere all'approvvigionamento del legname alle forze combattenti e del carbone per usi bellici e civili. Ciò comportò tagli molto significativi nelle foreste demaniali che subirono un forte depauperamento per venire incontro alle richieste dello Stato Maggiore. Alla fine della guerra, l'Italia avrebbe ottenuto anche nuovi boschi dalle terre redente e il Corpo reale delle foreste svolse un'importante opera di ricostituzione dei boschi danneggiati, in particolare nella zona dell'Altopiano di Asiago, teatro di feroci scontri e distuzioni. Con l'avvento del fascismo, il Corpo venne sciolto e ricostituito nella Milizia nazionale Forestale. Durante il ventennio, l'Amministrazione forestale conobbe un significativo aumento dell'organico e continuò a svolgere i propri principali compiti: selvicoltura, gestione dei boschi, controllo della caccia, rimboschimenti, lotta agli incendi boschivi, tutela delle aree protette, realizzazione di opere per la difesa idrogeologica (briglie, sistemazione dell'alveo dei fiumi, manufatti) e per la fissazione delle dune in numerose aree del Paese (in particolare in Sicilia, Sardegna e Toscana). Il regime puntò molto sull'aspetto produttivo dei boschi al fine di sopperire alla carenza di materie prime e, in quegli anni, l'attenzione della selvicoltura fu orientata anche all'introduzione di nuove specie forestali a rapido accrescimento destinate alla produzione della carta, di materiale da costruzione o per le finalità protettive dei versanti montani e dei terreni agricoli.

Con la fine del secondo conflitto mondiale, con il D.L n.804 del 12 marzo 1948 viene istituito il Corpo forestale dello Stato. Tale provvedimento rimmarrà in vigore fino al 2004, quando, con la legge n.36, verrà stabilito il nuovo ordinamento del Corpo.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Milizia Forestale.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Corpo Forestale dello Stato territorialmente è organizzato come segue:

A livello Centrale si trova L'ispettorato Generale con sede a Roma , dalla quale poi dipendo 15 divisioni ognuna delle quali ha dei compiti specifici all'interno del Corpo; A livello Regionale si trovano i Comandi Regionali ( solo nelle regioni a statuto ordinario) , all' interno dei Comandi Regionali vi sono vari Uffici quale il Personale , L'amministrazione gli Uffici investigativi Polizia Giudiziaria e Ambientale e le Sezioni di Analisi Regionale , questi Comandi sono retti da un Dirigente Superiore; A livello Provinciale si trovano i Comandi Provinciali , retti di norma da un Primo Dirigente , all'interno dei Comandi Provinciali vi sono poi degli Uffici che si occupano dell'amministrazione , del Personale e vi sono poi i NIPAF (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale) che si occupano di tutte le indagini sia di iniziativa , sia delegate dalla Magistratura e in generale di Polizia Ambientale e Giudiziaria, di norma i NIPAF operano in abiti civili. Nei Comandi Provinciali si trovano talvolta anche i Nuclei Agroalimentari che operano principalmente nel settore di repressione delle frodi e del controllo Della filiera Agroalimentare e collaborano con i NIPAF per le indagini di Polizia; si trovano ove è previsto anche i Servizi di Certificazione Cites che si occupano della certificazione di tutte le forniture di pelli , animali esotici e piante esotiche per l 'import o export delle stesse , espletano talvolta attività di Polizia Amministrativa e Giudiziaria questi Servizi collaborano con il Ministero dell' Economia e Commercio e con L'Agenzia delle Dogane. Dall'anno 2013 sono state poi istituite in varie Procure della Repubblica le Aliquote di Polizia Giudiziaria , sono state istituite anche poi nelle Procure della Sicilia e della Sardegna, il Personale che opera nelle Procure della Repubblica dipende funzionalmente dal Procuratore Capo ove il personale espleta il servizio mentre dipende per l 'amministrazione e per il personale dal Comando Provinciale del CFS. A livello territoriale capillare il CFS è dotato di Comandi Stazione Forestali , che dipendono gerarchicamente dal Comando Provinciale. I Comandi Stazione operano sul territorio e si occupano di molteplici e svariate attività ( di Polizia , di Protezione Civile , Controllo del Territorio , Codice della Strada e altre attività di competenza del Corpo come la tutela boschiva, flora e fauna) , a seconda anche del territorio ove è insediato. A livello intermedio vi sono i CTA ( Coordinamenti Territoriali per L'Ambiente), questi Comandi operano all'interno dei Parchi Nazionali di norma sono retti da un Vice Questore Aggiunto Forestale, i CTA si occupano del monitoraggio , della salvaguardia dell'ambiente e della prevenzione dei reati all ' interno dei Parchi Nazionali, dai CTA dipendono anche alcuni Comandi Stazione Forestali.

Nuclei[modifica | modifica wikitesto]

  • Nucleo Investigativo Centrale di Polizia Ambientale e Forestale (NICAF): i compiti principali sono l'indagine e l'analisi dei fenomeni criminali leganti all'ambiente su tutto il territorio nazionale; svolge attività di supporto tecnico e logistico agli altri nuclei del Corpo.
Il NICAF è composto da 3 Sezioni  , rispettivamente : Sezione Operativa , Sezione Amministrativa e Sezione Indagini tecniche e analisi forense.

Questo Nucleo è retto da un Primo Dirigente ed è inquadrato nella 1ª Divisione dell' Ispettorato Generale ed ha sede In Roma.

  • Nuclei Investigativi Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF): svolgono attività investigativa dei reati relativi ad incendi, aree protette, discariche, traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e controlli agroalimentari , contrasto alla criminalità organizzata e indagini di Polizia Giudiziaria. Affiancano il Nucleo investigativo antincendio boschivo (NIAB) che coordina l'attività investigativa tesa ad identificare gli autori degli incendi boschivi .Sono presenti in ogni Comando Provinciale del CFS .

Aliquote di Polizia Giudiziaria , istituite presso le Procure della Repubblica , si occupano dell'espletamento dell'azione penale di concerto con i Pubblici Ministeri e svolgono attività di Polizia Giudiziaria su direttiva della Magistratura.

  • Nucleo Operativo Antibracconaggio (NOA): creato nel 2005, l'attività del NOA si sviluppa nelle zone in cui la pratica del bracconaggio è più forte, coordina le operazione e crea i reparti operativi appositi.
  • Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (NIRDA): nucleo centrale che copre tutto il territorio nazionale e che svolge attività investigativa e repressiva sui reati in danno agli animali con particolare riferimento al maltrattamento.
  • Nucleo Agroalimentare e Forestale (NAF): svolge attività di controllo sull'attuazione dei regolamenti comunitari nel settore agricolo, agro-alimentare e forestale. Inoltre svolge attività volte al rispetto della normativa in materia di sicurezza alimentare del consumatore e di biosicurezza in genere, ivi compresi quelli relativi alla BSE, agli OGM ed alle produzioni biologiche.
  • Nucleo Investigativo Antincendi Boschivi (NIAB): nucleo creato nel 2000 in seguito all'introduzione del reato di incendio boschivo. Svolge attività di indagine sul fenomeno, supporto ad altri nuclei e preparazione del personale.
  • Nucleo Operativo Speciale (NOS): in riferimento al decreto del capo del Corpo forestale del 16 luglio 2009 il NOS viene impiegato per operazioni speciali, soprattutto in aree forestali e montane, per il controllo del territorio e l'intervento rapido nelle aree marginali, nella prevenzione e lotta attiva degli incendi boschivi, nonché per la protezione civile e nella la ricerca di dispersi, latitanti o ricercati, per la prevenzione e repressione del bracconaggio notturno, nella lotta alle ecomafie, al traffico illecito dei rifiuti e alla criminalità organizzata in campo ambientale, per la tutela della sicurezza durante situazioni di emergenza e nell'ordine pubblico.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

  • Servizio CITES: strutturato in un Centro di coordinamento, presso l'Ispettorato generale di Roma, e in 40 uffici periferici. Il Centro di coordinamento ha funzioni di assistenza operativa e di coordinamento delle attività degli uffici periferici, di consulenza tecnico-scientifica, di emanazione di direttive, di rapporto con enti e organismi internazionali. Gli uffici periferici si differenziano in 24 uffici territoriali denominati Servizi Cites territoriali, con funzione di rilascio certificati, accertamento infrazioni e controllo territoriale, e in 16 nuclei operativi Cites presso le dogane, con funzione di verifica merceologica, controllo documentale e verifica della movimentazione commerciale, nonché accertamento di illeciti.
  • Soccorso alpino forestale: nato nel 2003 ha già riscosso notevoli successi nel portare soccorso in ambienti impervi quali la montagna, le forre. Attualmente è composto da circa 30 unità divise in tre Comandi stazione: Domodossola, L'Aquila e Palus San Marco.
  • Servizio cinofilo: ricercano persone travolte da macerie e detriti o valanghe, ricercano persone in operazioni di polizia, o ricercano animali appartenenti a specie protette portati illegalmente in Italia.
  • Servizio a cavallo: svolgono opera di sorveglianza nei parchi nazionali, nei più importanti parchi urbani e nelle riserve naturali.
  • Servizio nautico: ha compiti di salvaguardia dell'ambiente costiero, marino, fluviale e lacustre, utilizza mezzi sia per l'altura, che per il mare aperto e per le acque interne. Oltre ai compiti di sorveglianza e repressione reintroduce nel proprio ambiente naturale le specie protette.
  • Servizio METEOMONT: elabora previsioni relative alla situazione della neve per prevenire i rischi provocati dalle valanghe (in collaborazione con Servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare e l'omonimo servizio del Comando truppe alpine dell'Esercito italiano).
  • Servizio di vigilanza e soccorso sulle piste da sci: presenti in tutte le stazioni sciistiche nelle regioni ordinarie, il servizio esplica la sua azione con le altre forze di polizia. Oltre ai compiti di sorveglianza e soccorso controlla che vengano rispettate le norme di comportamento delle sciatore.
  • Centro operativo aereo (COA) che è parte integrante del Servizio aeronavale del Corpo forestale dello Stato: conta di 150 uomini, 21 elicotteri ed 1 aereo: è presente in 7 sedi operative fisse (Roma, Pescara, Belluno, Cecina, Lamezia Terme, Ciampino e Rieti) e altre temporanee a seconda del periodo dell'anno (tenendo in considerazione che d'inverno la maggior probabilità di incendi è al nord mentre, d'estate, al centro e al sud).

Personale[modifica | modifica wikitesto]

Fotografia ritraente personale del corpo (anno 2008).

Le carriere del personale del Corpo Forestale dello Stato sono normate da:

  • legge 1º febbraio 1989, n. 53 concernente lo stato giuridico e l'ordinamento delle carriere;
  • d.lgs. 12 maggio 1995, n. 201 - "Attuazione dell'art. 3 della legge 6 marzo 1992, n. 216, in materia di riordino delle carriere del personale non direttivo e non dirigente del Corpo forestale dello Stato." e successivi.
  • d.lgs. 3 aprile 2001, n. 155 - "Riordino dei ruoli del personale direttivo e dirigente del Corpo forestale dello Stato, a norma dell'Art. 3 comma 1 Legge 78/2000."

Il personale che presta servizio presso il Corpo è suddiviso in tre grandi macro-aree.

1) Ruoli direttivo e dirigente: ne fanno parte i quadri e dirigenti dell'amministrazione con compiti di direzione e responsabilità degli uffici. Il ruolo è equiparabile a quello degli ufficiali e alti ufficiali delle Forze armate. Gli appartenenti a tali ruolo sono tutti in possesso di laurea specialistica. La carriera si articola nelle qualifiche del Ruolo direttivo (Commissari): Commissario forestale - Commissario Capo forestale - Vice Questore Aggiunto forestale e nel Ruolo dei dirigenti: Primo Dirigente - Dirigente Superiore e Dirigente Generale.

I ruoli dei direttivi e dei dirigenti sono sovraordinati agli altri ruoli del Corpo Forestale dello Stato. Funzionalmente sono considerabili anche come "personale in divisa" in quanto storicamente assegnatari delle funzioni di ufficiali di polizia giudiziaria e di sostituti ufficiali di pubblica sicurezza.

2) Ruoli del cosiddetto "personale in divisa": sono sottordinati ai ruoli direttivi e dirigenti e sono composti da 3 ruoli (in ordine gerarchico discendente: "ispettori", "sovrintendenti" e "agenti ed assistenti"), a loro volta suddivisi ancora in qualifiche (l'equivalente civile dei gradi presenti nelle ff.aa.).

In base alla progressione di carriera (di qualifica e di ruolo) e all'anzianità (nella qualifica e/o ruolo o di di servizio) ricoprono compiti via via di maggiore responsabilità. Sono altresì titolari delle funzioni di polizia giudiziaria (agenti di p.g. il personale del ruolo agenti/assistenti; ufficiali di p.g. il personale degli altri due ruoli) e di agenti di pubblica sicurezza.

Vengono definiti "personale in divisa" perché, a differenza del ruolo del personale tecnico-amministrativo, le funzioni di polizia che svolge in via prioritaria (che storicamente era di tipo esclusivo, tanto da venire in precedenza definito "personale che espleta funzioni di polizia") prevede l'utilizzo di detto ausilio identificativo al pari degli altri organismi delle ff.oo o delle ff.aa..

3) Ruoli del personale tecnico-amministrativo: al pari dei precedenti sono sottordinati ai ruoli direttivi e dirigenti e sono parimenti composti da 3 ruoli (in ordine gerarchico discendente: "periti", "revisori" e "operatori e collaboratori"), a loro volta suddivisi ancora in qualifiche. I ruoli tecnici del C.F.S. si sostanziano in pratica in una gerarchia parallela e complementare ai ruoli del cosiddetto "personale in divisa".

Anche in detto ruolo, in base alla progressione di carriera e all'anzianità ricoprono compiti via via di maggiore responsabilità. Sono altresì titolari delle funzioni di polizia giudiziaria (agenti di p.g. / ufficiali di p.g.). La legge prevede anche la possibilità e le modalità di assegnazioni della qualifica di agente di p.s. per determinate qualifiche ed esigenze.

La legge di disciplina definisce questo personale in maniera più completa come "personale che svolge attivita' tecnico-scientifica, tecnico-strumentale ed amministrativa".

Data la finalità di risposta ad esigenze specialistiche dell'amministrazione, all'interno dei ruoli e delle qualifiche sono individuati diversi profili professionali:

  • area tecnico-scientifica: geometra, forestale, informatico, chimico-biologico, in materia veterinaria.
  • area tecnico-strumentale: ai servizi, infermiere; ai lavori di piccola manutenzione; alimentare.
  • area amministrativa: amministrativo.

Reclutamento[modifica | modifica wikitesto]

Il personale è selezionato tramite concorso pubblico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Dopo l'emanazione e della legge 23 agosto 2004 n. 226 possono partecipare ai concorsi banditi dal C.F.S. i cittadini italiani, di entrambi i sessi e di età non superiore a 30 anni, che stiano svolgendo o abbiano già svolto un periodo di ferma presso le forze armate italiane. Il concorso pubblico per la nomina di allievi agenti del C.F.S., primo gradino nella carriera del personale in divisa, viene bandito dalla Forestale a scadenza non fissa.

Per l'arruolamento occorre possedere i requisiti precisati nel bando di concorso. Generalmente, essi sono:

  • cittadinanza italiana;
  • età non inferiore a 18 anni compiuti e non superiore a 25 anni;
  • diploma di istruzione secondaria di primo grado (o titolo equipollente);
  • statura minima di metri 1,65 (uomini) o 1,61 (donne);
  • specifica idoneità fisio-psicoattitudinale;
  • specifiche qualità morali e di condotta;
  • Altri requisiti indicati nei bandi di arruolamento.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Per la preparazione e per la formazione continua del proprio personale, il Corpo si avvale della Scuola del Corpo Forestale dello Stato che ha sede a Cittaducale, in provincia di Rieti, fin dalla sua fondazione nel 1905 a cui è stata affiancata nel 1962 una seconda scuola con sede a Sabaudia.

Si sono poi aggiunte sezioni staccate a San Nazario (VI), Fogliano (LT), Mongiana (VV), Marsiliana (GR), Antrodoco (RI) e Rieti. La durata dei corsi da seguire varia a seconda del grado con cui si viene assunti nel corpo.

Mobilità[modifica | modifica wikitesto]

Competenze e funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Personale del Corpo forestale dello Stato alla parata del 2 giugno 2006

Il Corpo forestale dello Stato originariamente aveva un ruolo di salvaguardia delle aree boschive, tuttavia ha acquisito nel corso della sua storia molteplici funzioni anche al di fuori di tale ambito. Attualmente, infatti, i suoi numerosi e variegati compiti istituzionali ricadono in un più ampio contesto di difesa dell'ambiente e del territorio, della salute umana, di tutela degli animali, della flora e del patrimonio paesaggistico, di controllo sulle produzioni agro-alimentari, di conservazione della biodiversità e delle aree protette terrestri e marine.

Innanzitutto il personale del Corpo ha funzioni di Polizia Giudiziaria ai sensi dell'art. 57 del Codice di Procedura Penale e di Polizia di Sicurezza ai sensi dell'art. 16 della Legge 121/81, per cui svolge attività di prevenzione e repressione dei reati e di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica in concorso alla Polizia di Stato, all'Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza ed alla Polizia Penitenziaria. Insieme a queste forze di polizia, inoltre, è al servizio della Direzione Investigativa Antimafia, occupandosi in particolare del contrasto delle cosiddette ecomafie, ossia attività poste in essere dalla criminalità organizzata che arrecano danno all'ambiente (traffico illecito di rifiuti, abusivismo edilizio, ecc...).

Di esclusiva competenza del Corpo forestale dello Stato sono:

  • la sorveglianza dei 20 Parchi Nazionali italiani, nonché di altre 130 aree protette dalla normativa europea, statale e regionale;
  • la vigilanza sull'applicazione della Convenzione di Washington inerente il commercio internazionale delle specie di fauna e di flora minacciate di estinzione.

In collaborazione con le altre forze di polizia nazionali e locali, inoltre, si occupa del controllo sull'attività venatoria, sulla pesca e sulla sicurezza della filiera agro-alimentare, intervenendo sui fenomeni di bracconaggio, di contraffazione ed adulterazione degli alimenti, di maltrattamento ed uccisione di animali.

Nell'ambito della Protezione Civile e Soccorso Pubblico, il Corpo Forestale dello Stato interviene nei casi di calamità naturali (terremoti, alluvioni) e soprattutto svolge un ruolo centrale nelle operazioni di estinzione degli incendi boschivi, fenomeni molto diffusi in Italia e negli altri stati del Mediterraneo. Infatti, i Centri Operativi Aerei Unificati (COAU), che coordinano la flotta aerea dello Stato per le operazioni di spegnimento degli incendi, vedono impiegato personale del Corpo forestale dello Stato e dell'Aeronautica Militare, mentre per le operazioni a terra vengono utilizzati normalmente uomini e mezzi oltre che del Corpo forestale anche dei Vigili del Fuoco.

Infine, il Corpo forestale dello Stato è dotato di personale tecnico deputato ad attività di studio e di ricerca scientifica, di monitoraggio dell'ambiente e delle sue risorse, che hanno permesso di sviluppare svariati progetti in collaborazione con altri enti di ricerca nazionali ed internazionali quali, ad esempio, i progetti comunitari LIFE per la salvaguardia dei siti Natura 2000, o per la reintroduzione di specie come l'orso bruno in area alpina ed appenninica, o ancora per lo studio di riserve naturali quali il Bosco Fontana e Bosco della Mesola. Tale personale, inoltre, è impegnato in progetti di educazione ambientale e formazione della popolazione.

Corpi regionali e delle province autonome[modifica | modifica wikitesto]

Nelle regioni a statuto speciale e nelle provincie autonome di Trento e Bolzano, il Corpo forestale dello Stato è sostituito da corpi forestali regionali o provinciali. Le competenze sono simili tra loro ma questi corpi svolgono anche funzioni tecnico-gestionali, non più proprie del Corpo Forestale dello Stato. Differenza importante è che le funzioni di Polizia Giudiziaria degli appartenenti ai corpi forestali regionali e provinciali sono limitate alla regione o la provincia di appartenenza (come in tutte le polizie locali), mentre quelle degli appartenenti al Corpo Forestale dello Stato sono valide sull'intero territorio nazionale. Vi sono inoltre altre differenze come ad esempio le assunzioni, i concorsi pubblici sono regionali, mentre per il CFS sono a banditi a livello nazionale.

Di seguito i corpi forestali nelle regioni e provincie autonome:

Denominazione nelle lingue minoritarie[modifica | modifica wikitesto]

Nelle regioni a statuto speciale che beneficiano di un regime di bilinguismo, la denominazione Corpo forestale è stata resa nelle seguenti varianti:

Automezzi in dotazione[modifica | modifica wikitesto]

Un Agusta-Bell AB 412 del CFS.
  • Aerei
  • Elicotteri

Gli elicotteri in dotazione sono di 3 tipi: l'Agusta-Bell AB 412, il Breda Nardi (Hughes) NH500 (C e D) e l'ultimo arrivato, il Sikorsky S-64F. L'aereo invece è il Piaggio P180 Avanti che viene utilizzato per voli di trasferimento istituzionali e per il trasporto del personale dei nuclei del CFS.

  • Autovetture

Molteplici sono state le autovetture impiegate dal CFS durante il corso della sua storia: nel periodo postbellico vennero utilizzati vari mezzi, sia stradali che fuoristrada. Si andava così dalle varie vetture di produzione ordinaria nazionale (Fiat Topolino, 1100 ecc.) alle jeep residuate del conflitto. In seguito la dotazione si è arricchita soprattutto nel settore fuoristrada con la FIAT Campagnola, sia nel modello AR51 che nel successivo AR76, sia in versione Hard Top che telonata. Risultano essere state immatricolate anche delle Alfa Romeo Matta, tra queste anche nella versione civile (AR 52). Gli anni 70 ed ancor più gli anni ottanta hanno rappresentato il passaggio definitivo dalle moto alle auto nelle articolazioni operative del Corpo. Per l'impiego normale si è così assistito all'utilizzo di mezzi quali le FIAT 500, 126, 127, 128, 131, Uno, Regata, Ritmo, Croma ecc., fino a giungere alle FIAT Punto, Panda 4x4, Stilo, Sedici, ecc. attualmente in dotazione. Tra i mezzi fuoristrada, le Campagnola sono state sostituite dal Land Rover Defender in dotazione attuale, oltre a Subaru Forester (per l'impiego nei NIPAF) e Nissan Terrano. Per compiti particolari sono inoltre in servizio furgoni, pullman, pulmini ed autocarri di vari modelli, comprese alcune versioni antincendio. La livrea dei mezzi, che fino agli anni novanta era il classico verde militare, è attualmente costituita dai due colori istituzionali del Corpo (verde e bianco), con loghi e scritte.

  • Motociclette

Nel corso della sua storia il CFS ha utilizzato diversi tipi di motociclette: la Guzzi Airone 250 (anni 50 - 70), la Guzzi Falcone 500 (anni 50 - 70), la Guzzi Stornello 125 (anni 60 - 80), la Guzzi Stornello 160 (anni 60 - 80) e la Morini 350 (anni 70). A partire dal 2007 sono a disposizione, in via sperimentale, alcuni esemplari di Ducati Multistrada 1100, utilizzate per la sorveglianza nei grandi parchi urbani.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma araldico del Corpo

Il Corpo Forestale dello Stato (ufficialmente abbreviato con l'acronimo di «CFS») è rappresentato da:

  1. uno stemma araldico
  2. una bandiera d'istituto
  3. un santo patrono (San Giovanni Gualberto)

Lo stemma araldico utilizzato attualmente dal Corpo forestale dello Stato è stato concesso con decreto del Presidente della Repubblica nel 2007, sostituendo in questo modo quello precedente del 1997.

Il simbolo del corpo, l'aquila, è raffigurata mentre protegge una quercia danneggiata ma ancora viva e simboleggia l'attività principale del corpo ossia la protezione della natura. Il capo di colore verde e con delle ghiande simboleggia: il vigore la cortesia e l'impegno. La corona presenta otto torri, di cui cinque visibili, con doppio palco, simboleggiano l'osservazione.

Uniforme[modifica | modifica wikitesto]

L'uniforme è grigia, simile a quella precedentemente in uso alla Guardia di Finanza. A seconda del servizio sono previsti diversi tipi di uniforme:

Uniforme ordinaria: costituita da giacca, con profilatura verde sulle controspalline, e pantaloni grigioverdi in cordellino (invernale) o fresco lana (estiva) con camicia e cravatta del medesimo colore, scarpe basse nere e berretto rigido. Viene indossata nei servizi ordinari ed in ufficio. Dell'estiva esiste una versione ridotta con camicia grigioverde a manica corta e bottoni dorati. La versione femminile è priva di tasche al petto;

Uniforme da campagna: costituita da tuta operativa grigio verde e berretto tipo "pasubio", impiegata nei servizi di campagna ed operativi; nella versione estiva la giacca è sostituita da una polo grigia con profilature verdi. Le calzature sono stivaletti anfibi in pelle nera;

Uniformi speciali sono previste per i servizi a cavallo, per il SAF (soccorso alpino forestale), il servizio aereo.

Completano l'uniforme la fondina in pelle nera (uniforme ordinaria) per la pistola in dotazione, il cinturone in cordura (servizi O.P. ed operativi) o in cuoio nero (servizi d'onore e rappresentanza).

Qualifiche del Corpo forestale dello Stato[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi qualifiche del Corpo forestale dello Stato.

Il personale del Corpo Forestale dello Stato Ruolo Commissari e Dirigenti è inquadrato secondo la seguente struttura gerarchica (in ordine crescente di qualifica):

  • (commissari - Ruolo direttivo)
    • Commissario Forestale (durante il corso di formazione),
    • Commissario Capo Forestale,
    • Vice Questore Aggiunto Forestale,
  • (dirigenti - Ruolo dirigenti)
    • Primo Dirigente,
    • Dirigente Superiore,
    • Dirigente Generale - Vice Capo del Corpo
    • Dirigente Generale - Capo del Corpo

.Il personale del Corpo Forestale dello Stato che espleta prioritariamente funzioni di polizia (c.d. personale in divisa) è inquadrato secondo la seguente struttura gerarchica

(in ordine crescente di qualifica e di ruolo):

  • Ruolo Agenti e Assistenti
    • Agente,
    • Agente Scelto,
    • Assistente,
    • Assistente Capo;
  • Ruolo Sovrintendenti
    • Vice Sovrintendente,
    • Sovrintendente,
    • Sovrintendente Capo;
  • Ruolo Ispettori
    • Vice Ispettore,
    • Ispettore,
    • Ispettore Capo,
    • Ispettore Superiore,
    • Ispettore Superiore Scelto;

Il personale del Corpo Forestale dello Stato che svolge attivita' tecnico-scientifica, tecnico-strumentale ed amministrativa

(in ordine crescente di qualifica e di ruolo):

  • Ruolo Operatori e Collaboratori
    • Operatore,
    • Operatore Scelto,
    • Collaboratore,
    • Collaboratore Capo;
  • Ruolo Revisori
    • Vice Revisore,
    • Revisore,
    • Revisore Capo;
  • Ruolo Periti
    • Vice Perito,
    • Perito,
    • Perito Capo,
    • Perito Superiore
    • Perito Superiore Scelto.

1515 Numero d'emergenza[modifica | modifica wikitesto]

Il Corpo forestale dello Stato è dotato di un proprio numero per le emergenze, il 1515.

Al servizio possono essere inoltrate tutte le segnalazioni di reati o emergenze che sono di competenza del CFS, come incendi boschivi, abusivismo edilizio, richiesta di soccorso. Il numero è attivo 24 ore su 24 ed è collegato con la Centrale operativa Nazionale di Roma e alle 15 sale operative regionali.

Musica e Sport[modifica | modifica wikitesto]

Tra le varie attività svolte dal Corpo Forestale dello Stato sono presenti anche:

Logo del Gruppo Sportivo Forestale
  • il Gruppo Sportivo Forestale, che vanta numerose medaglie ai giochi olimpici, nonché ai campionati mondiali ed europei di diverse discipline;
  • la Banda Musicale ed il Coro, che accompagnano riviste militari, celebrazioni, anniversari e giuramenti del Corpo.

Patrono[modifica | modifica wikitesto]

Il patrono del Corpo forestale è San Giovanni Gualberto, la cui memoria ricorre il 12 luglio.

Per i forestali la scelta è ricaduta su questo santo poiché, come ricordato nella proclamazione ufficiale del 1951, egli "vivendo assiduo alla preghiera e all'esercizio della penitenza in una solitaria e silenziosa foresta dell'Appennino toscano, molto si dedicò insieme ai suoi monaci alla coltura dei boschi"[4].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Alcune strutture e personale del Corpo Forestale dello Stato hanno preso parte attiva all'organizzazione e all'implementazione del fallito colpo di Stato del 1970 comunemente noto come Golpe Borghese (o anche "golpe dei forestali"), durante il quale avrebbero dovuto occupare le sedi RAI di Roma e Milano.

Decorazioni e medaglie concesse dal Corpo Forestale dello Stato[modifica | modifica wikitesto]

GualbertianaCFS.png Medaglia Gualbertiana al merito di 10 lustri di servizio forestale
MeritoCFS20.png Medaglia al merito di servizio CFS (20 anni di comando)
MeritoCFS15.png Medaglia al merito di servizio CFS (15 anni di comando)
MeritoCFS10.png Medaglia al merito di servizio CFS (10 anni di comando)
AnzianitàCFS35.png Croce per l'anzianità di servizio CFS (35 anni di servizio)
AnzianitàCFS25.png Croce per l'anzianità di servizio CFS (25 anni di servizio)
AnzianitàCFS16.png Croce per l'anzianità di servizio CFS (16 anni di servizio)
NavigazioneCFS20.png Medaglia di lunga navigazione CFS (20 anni di imbarco)
NavigazioneCFS15.png Medaglia di lunga navigazione CFS (15 anni di imbarco)
NavigazioneCFS10.png Medaglia di lunga navigazione CFS (10 anni di imbarco)
Medaglia di lunga navigazione aerea CFS 20 BAR.svg Medaglia di lunga navigazione aerea CFS (20 anni e 600 ore di volo)
Medaglia di lunga navigazione aerea CFS 15 BAR.svg Medaglia di lunga navigazione aerea CFS (15 anni e 450 ore di volo)
Medaglia di lunga navigazione aerea CFS 10 BAR.svg Medaglia di lunga navigazione aerea CFS (10 anni e 300 ore di volo)
Tutte istituite con decreto ministeriale n. 444/298 del 27 luglio 2006[5].

Onorificenze alla bandiera del Corpo[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle medaglie e onorificenze conferite alla bandiera del corpo:

Cavaliere BAR.svg Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia (Guerra Italo-Etiopica 1935-36)
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'Argento al Valor Militare (Guerra Italo-Etiopica 1935-36)
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Valor Civile (Avversità atmosferiche 1954)
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Valor Civile (Terremoto Campania-Basiclicata 1980-81)
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Valor Civile (Alluvione Piemonte 1994-95)
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Valor Civile (Terreomoto Marche-Umbria 1997)
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Valor Civile (2002)
Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Merito Civile (2003-05)
Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Merito Civile (2004-06)
Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al Merito Civile (2009)
Merito civile bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al Merito Civile (Vajont 1963)
BenemeritiAmbiente1.png Medaglia d'oro per i benemeriti dell' Ambiente (1994)
Medaglia d'argento al merito CRI BAR.svg Medaglia d'Argento al Merito della Croce Rossa Italiana (1996)
ProtezioneMer1.png Medaglia d'oro al merito del Dipartimento Protezione Civile (2010)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ fonte
  2. ^ Art. 16 comma 2 legge 1º aprile 1981, n. 121
  3. ^ Legge 6 febbraio 2004, n. 36: "Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato." (testo in vigore al 18 ottobre 2010)
  4. ^ Corpo Forestale dello Stato - Chi siamo - Storia del Corpo - Il Santo Patrono
  5. ^ Decreto del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali n. 444/298 del 27 luglio 2006

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicolò Giordano, Claudio Sanchioli, Il Corpo forestale dello Stato. Origini, evoluzione storica e uniformi. Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Roma, 2002.
  • Nicolò Giordano, Claudio Sanchioli, La Milizia Nazionale Forestale 1926-1945. Storia, uniformi e immagini. EdAs, Giuliano di Roma, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]