Tortorici

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Tortorici
comune
Tortorici – Stemma Tortorici – Bandiera
Panorama di Tortorici
Panorama di Tortorici
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Sindaco Carmelo Rizzo Nervo ( partito democratico) dal 10/06/2009
Territorio
Coordinate 38°1′51″N 14°49′27″E / 38.03083°N 14.82417°E / 38.03083; 14.82417 (Tortorici)Coordinate: 38°1′51″N 14°49′27″E / 38.03083°N 14.82417°E / 38.03083; 14.82417 (Tortorici)
Altitudine 468 m s.l.m.
Superficie 70 km²
Abitanti 6 726[1] (31-12-2011)
Densità 96,09 ab./km²
Frazioni Batana, Bruca, Capreria, Capuccini, Colla, Casitti, Fiumara, Grandusa, Grazia, Ilombati, Lembo, Martini, Masugna, Mercurio, Marù, Moira, Pagliara, Parisi, Piano Canne, Potame, Pullo, San Leonardo, Salvo, Sant'Andrea, Santa Nagra, Sceti, Sciortino, Serro Alloro, Serro Polino, S. Sergio,
Comuni confinanti Bronte (CT), Castell'Umberto, Floresta, Galati Mamertino, Longi, Randazzo (CT), San Salvatore di Fitalia, Sinagra, Ucria
Altre informazioni
Cod. postale 98078
Prefisso 0941
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083099
Cod. catastale L308
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti oricensi / tortoriciani
Patrono san Sebastiano
Localizzazione
Tortorici è posizionata in Italia
Tortorici
Posizione del comune di Tortorici all'interno della provincia di Messina
Posizione del comune di Tortorici all'interno della provincia di Messina
Sito istituzionale

Tortorici (Turturici in siciliano) è un comune italiano di 6.726 abitanti della provincia di Messina in Sicilia. Il centro è dominato da Monte San Pietro.

È un comune del Parco dei Nebrodi, che sorge in una suggestiva vallata, circondata di monti e colline disseminate di case.

Grazie alla presenza di numerosi boschi ricchi di noccioleti sparsi in tutte le 72 borgate, Tortorici viene soprannominata "Città della Nocciola"[2], venendo inoltre ricordata come "Città delle Campane" e "Valle dell'Ingegno".

Indice

Amministrazione [modifica]

Consiglio comunale composto da 15 consiglieri di cui 6 di minoranza e 9 di maggioranza.

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]

Curiosità [modifica]

Tortorici è composta da 72 borgate,tra le quali ci sono: Sceti, Mercurio, Sciortino, Moira, Pagliara, Ilombati, Capreria, Marù, Acqua di sale, Cappuccini, Potame, Serro Alloro e Piano Canne.

Feste [modifica]

La lunga festa in onore di S. Sebastiano inizia il primo gennaio con il suono della campana e l'esposizione del Santo alla Città. La prima manifestazione è la Bula che cade il sabato più vicino alla festa. La domenica precedente la Festa, in mattinata, al rientro dalla processione di S. Antonio Abate, i devoti danno inizio alla Sfilata dell'Alloro lungo le vie della Città fino alla Chiesa di S. Maria Assunta. Questa manifestazione nel tempo ha suscitato sempre più interesse da parte di curiosi e cultori delle tradizioni. La festa si celebra ogni anno, puntualmente, il 20 gennaio; i devoti che hanno un voto da sciogliere, vanno "nudi" al Santo: gli uomini, in segno penitenziale vestono di bianco con camicia e pantalone, un fazzoletto piegato a forma di triangolo al cinto e piedi nudi; le donne, anche loro a piedi nudi, indossano camice e gonne bianche, con un fazzoletto che copre la testa. Esse precedono e seguono, nella processione o nella questua, il Santo. Il rito religioso si celebra nella Chiesa di S. Maria Assunta, con la partecipazione delle autorità locali e rinnovando una secolare tradizione che prende il nome di Senato: i Giurati nel '600, i Senatori nel '700 e i Sindaci dal '800 in poi, preceduti dai mazzieri si recano in Chiesa consegnando, in segno di omaggio al Santo, le chiavi della Città. A mezzogiorno inizia la Processione per le vie della Città. L'artistica "Vara" è portata solo dai nudi, e rappresenta un privilegio ma anche un obbligo penitenziale. La prima tappa della Processione è nel Fiume Calagni dove i devoti fanno sostare la vara invocando la grazia, questo rito rappresenta il complesso rapporto della Città di Tortorici con i fiumi, che da sempre hanno fornito acqua per i bisogni alimentari, per l'irrigazione dei campi, per far funzionare mulini, ma che spesso, però, con le inondazioni o i diluvi, hanno distrutto o danneggiato il territorio. Il Santo viene invocato per scongiurare i danni. Dopo la sosta nel Fiume Calagni inizia la « questua », il Santo viene portato per le vie della Città rientrando nella Chiesa di S. Nicolò dove permane fino all'ottava.

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  2. ^ Città della Nocciola
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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