Valdina

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Valdina
comune
Valdina – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
Sindaco Gianfranco Picciotto (Movimento civico per Valdina Tracoccia Fondachello voltiamo pagina adesso) dal 10/06/2013
Data di istituzione 1949
Territorio
Coordinate 38°11′37.05″N 15°22′07.83″E / 38.193625°N 15.368842°E38.193625; 15.368842 (Valdina)Coordinate: 38°11′37.05″N 15°22′07.83″E / 38.193625°N 15.368842°E38.193625; 15.368842 (Valdina)
Altitudine 213 m s.l.m.
Superficie 2,6[1] km²
Abitanti 1 340[2] (31-01-2014)
Densità 515,38 ab./km²
Frazioni Fondachello, Tracoccia
Comuni confinanti Roccavaldina, Torregrotta, Venetico
Altre informazioni
Lingue siciliano
Cod. postale 98040
Prefisso 090
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083103
Cod. catastale L561
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti valdinesi
Patrono san Pancrazio vescovo
Giorno festivo 9 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valdina
Posizione del comune di Valdina nella provincia di Messina
Posizione del comune di Valdina nella provincia di Messina
Sito istituzionale

Valdina (Vaddina in siciliano) è un comune italiano di 1 340 abitanti[2] della provincia di Messina in Sicilia.

Situato nella valle del Niceto, il comune è ripartito nei tre centri abitati di Valdina (capoluogo comunale), Tracoccia e Fondachello, la frazione marina.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

  • Classificazione climatica: zona C, 991 GG[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Valdina è di origine antica, e secondo alcuni in epoca pre-romana l'attuale chiesa di San Pancrazio sarebbe stata una torre di avvistamento per le navi provenienti dalle isole Eolie.

Comunque, fu in epoca romana che si formò il primo "pagus" (o villaggio) nell'area dove sorge oggi Roccavaldina, e l'area fra Monforte e Rometta (comprendente gli attuali comuni di Valdina, Roccavaldina, Venetico e Torregrotta) fu chiamata Rachal El-melum (o Rachal El-melue) sotto la dominazione araba, e successivamente Casale del Conte (Casale Comitis) in epoca normanna.

Età medievale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1168 Guglielmo II concesse il Casale del Conte alla badessa del monastero messinese di Santa Maria della Scala, e nel 1196 la regina Costanza confermò la donazione[4].

A seguito della presa del potere da parte del dominio aragonese furono concessi nuovi titoli nobiliari, e nella parte occidentale del territorio demaniale di Rametta (oggi Rometta) vennero creati due feudi, che furono concessi a Giovanni Rocca, nobile cavaliere pisano, e Giovanni Mauro, di origine genovese. Nei due feudi nacquero due casali, che presero il nome dei possessori, cioè La Rocca (odierna Roccavaldina) e Maurojanni (o Mauro Giovanni, odierna Valdina). Poco tempo dopo, però, Maurojanni fu ceduto a La Rocca, e divennero un unico casale.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente, nel 1509 i feudi furono ceduti da Gilberto Pollicino Castagna alla famiglia Valdina, arrivata dalla Spagna. I Valdina (prima baroni e poi successivamente principi di Maurojanni o Valdina) contribuirono per due secoli allo sviluppo dei borghi, finché l'ultimo discendente della famiglia, Giovanni Valdina Vignolo, morì nel 1692 senza lasciare eredi. Il titolo passò al cugino più prossimo, e la famiglia si imparentò con la borghesia locale. Il feudo fu posseduto dalla famiglia Valdina sino al 1812, quando il feudalesimo fu soppresso.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1929 il comune fu soppresso, per essere poi aggregato prima al comune di Spadafora, e poi a quello di Roccavaldina. Divenne nuovamente autonomo nel 1949.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma del Comune

Lo stemma del comune di Valdina non presenta alcuna descrizione araldica all'interno dello statuto comunale, in cui si afferma solamente che l'emblema comunale è lo stemma raffigurato nel gonfalone[5].

Lo stemma è così descritto nel volume sulla Sicilia della collana «Comuni d'Italia» edita dall'Istituto enciclopedico italiano[6]:

« Il primo campo, a sfondo azzurro, rappresenta un pino d'Italia, verde, fondato su una verde pianura e sormontato da tre stelle d'oro a cinque raggi; nella seconda partizione, dorata, spiccano due gigli rossi, ordinati in fascia. La terza sezione, a sfondo rosso, raffigura uno scettro d'oro, posto in palo. Sotto lo scudo, su una lista rossa, bifida e svolazzante, spicca il motto in lettere maiuscole d'oro: valdina felix. »

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Pancrazio

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Pancrazio, risalente al XVII secolo, sita nel capoluogo comunale.
  • Chiesa della Madonna delle Grazie, costruita nel 1972 e sita nella frazione di Tracoccia.
  • Chiesa della Madonna dell'Acqua Santa, probabilmente del XVI secolo e sita nella frazione di Tracoccia.
  • Chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel XX secolo e sita nella frazione di Fondachello.
  • Cappella di San Giovanni Battista, posta all'interno di Villa Calcagno Lo Mondo nella frazione di Fondachello.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

A Valdina, in località Scarano, sono state rinvenute tracce di un insediamento antico[7][8].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2013 sono residenti a Valdina 53 stranieri, pari al 3,97% della popolazione[10].

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lingua siciliana e Dialetto messinese.

Oltre alla lingua ufficiale italiana, a Valdina si parla la lingua siciliana nella sua variante messinese. La ricchezza di influenze del siciliano, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, deriva dalla posizione geografica dell'isola, la cui centralità nel mar Mediterraneo ne ha fatto terra di conquista di numerosi popoli gravitanti nell'area mediterranea.

Nel Vocabolario siciliano di Giorgio Piccitto la parlata di Valdina è indicata con la sigla ME41, afferente al gruppo dei dialetti messinesi orientali del versante tirrenico.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parrocchie dell'Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela.

Le due parrocchie cittadine, San Pancrazio e San Giovanni Battista, sono amministrate dal vicariato di Spadafora "San Giuseppe" dell'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela[11].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

A Valdina il servizio scolastico è garantito dalla presenza della scuola d'infanzia, primaria e secondaria di primo grado "Giovanni Paolo II" (site a Fondachello) appartenenti all'istituto comprensivo "Stefano d'Arrigo" di Venetico.

Persone legate a Valdina[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Al 14º censimento generale della popolazione e delle abitazioni dell'ISTAT (2001), il territorio di Valdina risulta così suddiviso[12]:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Valdina fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.9 (Colline litoranee di Milazzo)[13].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Messina.

Il territorio comunale è attraversato dall'autostrada A20 "Messina-Palermo", dalla strada statale 113 "Settentrionale Sicula" e dalla strada provinciale 58 "di Valdina".

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Pur non presentando alcuna stazione ferroviaria nel proprio territorio, Valdina è attraversata dalla linea ferroviaria Palermo-Messina. La stazione più vicina è quella di Torregrotta, nell'omonimo comune limitrofo.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fondachello (Valdina)#Sport.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat 2011. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ a b Dato Istat al 31/01/2014. URL consultato il 18 luglio 2014.
  3. ^ Dati Confedilizia - Sicilia. URL consultato il 18 luglio 2014.
  4. ^ Scoglio, 2007, pp. 11-12.
  5. ^ Statuto comunale di Valdina. URL consultato il 18 luglio 2014.
  6. ^ IEI, 2005, p. 288.
  7. ^ ABCS, p. 257.
  8. ^ Elenco dei beni culturali ed ambientali. URL consultato il 2 agosto 2014. (PDF)
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Dato Istat al 31/12/2013. URL consultato il 18 luglio 2014.
  11. ^ Vicariati e parrocchie. URL consultato il 18 luglio 2014.
  12. ^ Popolazione residente - Messina (dettaglio loc. abitate) - Censimento 2001. URL consultato il 18 luglio 2014.
  13. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 22 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA VV, Atlante dei beni culturali siciliani 1988, Palermo, Regione Siciliana, 1991.
  • Adele Falasca (a cura di), Sicilia, «Comuni d'Italia», Monteroduni, Istituto enciclopedico italiano, 2005, ISBN 88-87983-25-9.
  • Guglielmo Scoglio, Monforte San Giorgio e il suo territorio nel Medioevo, Editrice UNI Service, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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