Valdina

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Valdina
comune
Valdina – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Messina – stemma Messina
Sindaco Pierluigi Di Stefano (lista civica Rilanciare Valdina) dal 17/06/2008
Territorio
Coordinate 38°12′0″N 15°22′0″E / 38.2°N 15.36667°E / 38.2; 15.36667 (Valdina)Coordinate: 38°12′0″N 15°22′0″E / 38.2°N 15.36667°E / 38.2; 15.36667 (Valdina)
Altitudine 213 m s.l.m.
Superficie 2 km²
Abitanti 1 290[1] (31-12-2010)
Densità 645 ab./km²
Frazioni Fondachello, Tracoccìa
Comuni confinanti Roccavaldina, Torregrotta, Venetico
Altre informazioni
Cod. postale 98040
Prefisso 090
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083103
Cod. catastale L561
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti valdinesi
Patrono san Pancrazio vescovo
Giorno festivo 9 luglio
Localizzazione
Valdina è posizionata in Italia
Valdina
Posizione del comune di Valdina nella provincia di Messina
Posizione del comune di Valdina nella provincia di Messina
Sito istituzionale

Valdina (Vaddina in siciliano) è un comune italiano di 1.305 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.

Le frazioni di Valdina sono Fondachello e Tracoccia. È un comune della Valle del Niceto.

La Chiesa

Indice

[modifica] Storia

Il territorio del comune di Valdina è di origine antica, e secondo alcuni in epoca pre-romana l'attuale chiesa di San Pancrazio sarebbe stata una torre di avvistamento per le navi provenienti dalle isole Eolie.

Comunque, fu in epoca romana che si formò il primo "pagus" (o villaggio) nell'area dove sorge oggi Roccavaldina, e l'area fra Monforte e Rometta (comprendente gli attuali comuni di Valdina, Roccavaldina, Venetico e Torregrotta) fu chiamata Rachal El-melum (o Rachal El-melue) sotto la dominazione araba, e successivamente Casale del Conte (Casale Comitis) in epoca normanna.

Nel 1168 Gugliemo II concesse il Casale del Conte alla badessa del monastero messinese di Santa Maria della Scala, e nel 1196 la regina Costanza confermò la donazione[2].

A seguito della presa del potere da parte del dominio aragonese furono concessi nuovi titoli nobiliari, e nella parte occidentale del territorio demaniale di Rametta (oggi Rometta) vennero creati due feudi, che furono concessi a Giovanni Rocca, nobile cavaliere pisano, e Giovanni Mauro, di origine genovese. Nei due feudi nacquero due casali, che presero il nome dei possessori, cioè La Rocca (odierna Roccavaldina) e Maurojanni (o Mauro Giovanni, odierna Valdina). Poco tempo dopo, però, Maurojanni fu ceduto a La Rocca, e divennero un unico casale.

Successivamente, nel 1509 i feudi furono ceduti da Gilberto Pollicino Castagna alla famiglia Valdina, arrivata dalla Spagna. I Valdina (prima baroni e poi successivamenti principi di Maurojanni o Valdina) contribuirono per due secoli allo sviluppo dei borghi, finché l'ultimo discendente della famiglia, Giovanni Valdina Vignolo, morì nel 1692 senza lasciare eredi. Il titolo passò al cugino più prossimo, e la famiglia si imparentò con la borghesia locale. Il feudo fu posseduto dalla famiglia Valdina sino al 1812, quando il feudalesimo fu soppresso.

Nel 1929 il comune fu soppresso, per essere poi aggregato prima al comune di Spadafora, e poi a quello di Roccavaldina. Divenne nuovamente autonomo nel 1949.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pierluigi Di Stefano (lista civica Rilanciare Valdina) dal 17/06/2008 (1º mandato)

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Immagini

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Guglielmo Scoglio, Monforte San Giorgio e il suo territorio nel Medioevo, Editrice UNI Service, 2007, pp. 11-12.

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