Giardini-Naxos

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Giardini-Naxos
comune
Giardini-Naxos – Stemma Giardini-Naxos – Bandiera
Naxos (Νάξος) in lingua greca
Naxos (Νάξος) in lingua greca
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Messina – stemma Messina
Sindaco Pancrazio Lo Turco (Lo Turco per Giardini Naxos) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 37°50′0″N 15°16′0″E / 37.83333°N 15.26667°E / 37.83333; 15.26667 (Giardini-Naxos)Coordinate: 37°50′0″N 15°16′0″E / 37.83333°N 15.26667°E / 37.83333; 15.26667 (Giardini-Naxos)
Altitudine 8 m s.l.m.
Superficie 5 km²
Abitanti 9 647[1] (31-12-2010)
Densità 1 929,4 ab./km²
Comuni confinanti Calatabiano (CT), Taormina
Altre informazioni
Cod. postale 98035
Prefisso 0942
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083032
Cod. catastale E014
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti giardinesi
Patrono Maria SS Raccomandata
Giorno festivo 8 settembre
Localizzazione
Giardini-Naxos è posizionata in Italia
Giardini-Naxos
Posizione del comune di Giardini-Naxos all'interno della provincia di Messina
Posizione del comune di Giardini-Naxos all'interno della provincia di Messina
Sito istituzionale

Giardini-Naxos (Giaddini o Giaddina in siciliano) è un comune italiano di 9.623 abitanti[2] della provincia di Messina in Sicilia.

Anticamente chiamata Nasso, dista 39 km da Messina e 40 da Catania. Al vecchio nome della città ("Giardini") nel 1978 si è aggiunto "Naxos", seconda colonia greca in terra di Sicilia (dopo Zancle).

Indice

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Naxos.

Nell'attuale collocazione di Giardini-Naxos, presso Capo Schisò, nel 734 a.C. dei coloni calcidesi fondarono quello che è da tutti ritenuto il primo insediamento greco in Sicilia. Alla nuova colonia venne attribuito il nome di Naxos come l'omonima isola nel Mar Egeo. Nonostante rimase un centro di modeste dimensioni mantenne il suo valore simbolico, in quanto venne eretto un altare in onore di Apollo Archegetes, questo era il punto di partenza degli ambasciatori greci in ritorno alla madrepatria. Durante la Guerra del Peloponneso Naxos si schierò con Atene, ma quando nel 403 a.C. la spedizione militare ateniese in Sicilia fallì, il tiranno siracusano Dionigi il Vecchio la fece radere al suolo e fece costruire sull'altura sovrastante Tauromenion (Taormina). Il territorio venne donato ai Siculi e gli abitanti furono venduti come schiavi. Il nome Naxos permase nel tempo anche in epoca romana e nell'Itinerario Antonino del III secolo d.C. viene citato come località per lo scambio di cavalli lungo la strada consolare in direzione Siracusa. Nel periodo bizantino sulle spoglie della colonia greca si andò a formare un piccolo centro abitato, questo diventò l'approdo strategico per la vicina Taormina. Il periodo di dominio arabo ha lasciato numerosi toponimi come quello del vicino fiume Alcantara o dello stesso Capo Schisò.

La marina

Durante il XV secolo nelle campagne adiacenti al centro abitato si diffuse la coltivazione della canna da zucchero e il paese iniziò ad essere militarmente protetto grazie alla costruzione di un torrione quadrangolare sull'estremità di Capo Schisò, della Torre Vignazza e all'ampliamento di un vecchio castello medievale. Nel 1719 per il crescente numero di abitanti si formò la comunità parrocchiale intitolata a Maria Santissima della Raccomandata. Giardini dal 1º gennaio 1847 ottenne l'autonomia da Taormina e nell'agosto del 1860 dalla sua baia partì Garibaldi con la sua truppa per dirigersi sulle coste calabresi. Dall'800 in poi nel territorio si svilupparono, oltre che la pesca, attività legate all'agricoltura, soprattutto di agrumi, all'artigianato in ferro battuto e in ceramica. Negli ultimi decenni queste attività sono quasi del tutto scomparse e si è cercato di riconvertire l'economia del paese guardando verso il turismo come principale fonte di sostentamento, costruendo strutture ricettive e sfruttando la vocazione turistica del litorale.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

  • Chiesa Maria SS. Raccomandata
  • Chiesa San Pancrazio
  • Chiesa Maria SS. Immacolata
  • Nike di Kalkis rappresenta il simbolo del gemellaggio con Chalkis (1966)
  • Porta di Naxos rappresenta il simbolo del gemellaggio con le Cicladi (2000)
  • Statua di Teocles il fondatore di Naxos
  • Parco Apollo Archageta
  • Il parco archeologico
  • La città Arcaica
    • La città del V Secolo

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Musei

  • Museo archeologico
  • Museo di storia naturale

[modifica] Turismo

Il tempio olimpico di Giardini Naxos, eretto nel 1960 per onorare la fiaccola olimpica diretta a Roma

Giardini è considerata una delle più ridenti località di mare della costa est della Sicilia, se non la più in. Il turismo sfrutta molto la vicinanza con Taormina, il che attrae soprattutto tedeschi e francesi. E' inoltre una delle località in cui messinesi e, in misura maggiore, catanesi vanno a villeggiare per il periodo estivo. Vi sono alcune discoteche, operanti anche nel periodo invernale.

Il lungomare, esteso, alterna spiagge libere a strutture ricettive (lidi). La conformazione originale della spiaggia è di ghiaia, ma artificialmente è stata "prodotta" è una lunga distesa di sabbia.

Giardini ha inoltre un porticciolo dove possono fermarsi barche anche di certe dimensioni, che è usato anche per portare sulla terraferma i turisti che scendono dalle navi da crociera.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e Minoranze Straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 648 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Romania 146 1,51%

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pancrazio Lo Turco (Lo Turco per Giardini Naxos) dal 31/05/2010

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat al 30/09/2010

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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