Francavilla di Sicilia

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Francavilla di Sicilia
Panorama di Francavilla di Sicilia
Francavilla di Sicilia - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: stemma Messina
Coordinate: 37°54′5.29″N 15°8′9.31″E / 37.9014694, 15.1359194Coordinate: 37°54′5.29″N 15°8′9.31″E / 37.9014694, 15.1359194
Altitudine: 330 m s.l.m.
Superficie: 82 km²
Abitanti:
4.237 2007
Densità: 51 ab./km²
Frazioni: Villaggi Schisina 
Comuni contigui: Antillo, Castiglione di Sicilia (CT), Fondachelli-Fantina, Malvagna, Montalbano Elicona, Motta Camastra, Novara di Sicilia, Tripi
CAP: 98034
Pref. telefonico: 0942
Codice ISTAT: 083025
Codice catasto: D765 
Class. sismica: zona 2 (sismicità medio-alta)
Class. climatica: zona C, 1191 GG
Nome abitanti: Francavillesi 
Santo patrono: Santa Barbara e Sant'Euplio di Catania 
Giorno festivo: 4 dicembre e ultima domenica d'agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Francavilla di Sicilia (Francavigghia di Sicilia in siciliano) è situata al centro della Valle dell'Alcantara, a Nord dell'Etna, sulla riva sinistra del fiume Alcantara, in provincia di Messina.

Il suo territorio è solcato dal fiume San Paolo e dal torrente Zavianni, ambedue affluenti dell'Alcantara.

Indice

[modifica] Cenni storici

Il comune di Francavilla di Sicilia nella provincia di Messina

Francavilla non sorse tra il 1000 ed 1100, come si è scritto. E i primi dati storici non sono strettamente legati alla figura di San Cremete, un eremita che, durante la dominazione araba, viveva sulla piattaforma rocciosa nella zona chiamata Placa, quella comunemente nota come "A Badiazza" e che si trova nei pressi del bivio Novara - Mojo. Il santo non appare, o è citato con altro nominativo, nel rito cattolico e Chremes è il nome greco (liturgia ortodossa). In una pergamena che fa riferimento all'abbazia del Salvatore di Placa, del 1100, si parla di San Clemente abate e non ancora santo all'epoca.

La memoria popolare riporta che quando il conte Ruggero d'Altavilla passò in questa zona con il suo seguito, Cremete gli chiese un aiuto per costruire un Monastero sulla rocca dove egli conduceva la sua vita solitaria. Il conte Ruggero acconsentì e tra il 1090 ed il 1100 fu restaurato il già all'epoca "antico" Monastero di S. Salvatore di Placa dove si stabilirono i monaci dell'ordine Basiliano.
Intorno ad esso si formeranno poi degli agglomerati di case. In un primo momento si trattava solo di insediamenti di gruppi di contadini che lavoravano per i monaci in quanto, si racconta che Ruggero avesse stabilito che fossero proprietà del Convento tutte le terre che si vedevano dall'altura su cui esso era posto. Vedi Privilegio di Ruggero del quale esistono due versioni ufficiali e una locale corrotta (certamente artatamente) nella traduzione latina.

Il castello è coevo al restauro o alla ricostruzione della Abbazia del San Salvatore della Placa e non sorse qualche decennio più tardi perché esistente come possibile Acropoli dell'ancora anonima importantissima città sicula che fu Francavilla e come kastron in epoca bizantina. Sorge ancora sottoforma di ruderi (rudduru) su una collina distante 3 km in linea d'aria dalla Placa ed è in posizione strategica. Costituisce il centro della Valle dell'Alcantara ed è protetto e difeso dai castelli di Castiglione di Sicilia, Motta (la Mocta di la Placa)..., il forte della Placa (cioè la stessa abbazia col suo presidio militare). Vero è che restauri ed interventi siano stati effettuati sotto Guglielmo I D'Altavilla "il Malo" (1120 - 1166); per altri invece esso venne edificato sotto il regno di Guglielmo II detto il "Buono" (1153 - 1189), figlio del precedente. Il castello, maestoso come doveva essere nelle sua integrità ed imprendibile (forse difeso da una tripla cinta muraria), pur essendo stato nei secoli teatro della storia non solo locale ma dell'intera Sicilia non è citato tra i castelli di Sicilia. Due chiese ne presidiavano i versanti Est ed Ovest, la chiesa di San Teodoro e la chiesa di San Giorgio. Rappresenta il medioevo di Francavilla di Sicilia quella leggenda di Angelina e del Delfino di Francia, scritta da penna campanilistica transalcantarina, che non ha fondamento storico alcuno (v. Salomone Marino)

Ruderi del Castello Normanno

Oggi l'antico Castello feudale è ridotto ad un cumulo di macerie. Le pietre sono saldate con calce malfitana molto usata dagli antichi e di cui esiste ancora una cava nel territorio di Francavilla di Sicilia. Dal lato Est, i ruderi sono rappresentati da grosse ed alte mura, che svettano monumentali sul ciglione sovrastante la ripida parete del colle. Resta inoltre la saldatura muraria tra la linea del ciglione e l'alta muratura. Tra i ruderi della divisione interna; in un cortile, si trovano gli avanzi di una grande cisterna che doveva essere di primaria utilità per i presidiatori del luogo.

[modifica] L'origine del nome

[modifica] Secondo la leggenda scritta da Anton Giulio Filoteo degli Omodei "Dei felici amori di ...."etc.

Il nome nasce perché, dopo i moti messinesi il Delfino di Francia scese in Sicilia e fu ospitato dal re Ruggero di Lauria (di Castiglione di Sicilia, a 5 km da Francavilla).
Il Delfino s'innamorò di Angelina, figlia del re di Francavilla, amore ricambiato dalla principessa. Si racconta che i due innamorati usavano scambiarsi messaggi sentimentali prima dei luminosi alfabeti delle lanterne: nelle notti insonni, quando la valle era immersa nell'oscurità e satura di pacifici suoni e frinire di grilli, dalle tifore dei due aggettanti Castelli lampeggiavano, melodiosi al cuore, i dolci giuramenti.

Franca, ancella di Angelina, indifferente spettatrice delle effusioni della sua bella padrona, mentre i fuochi parlavano di sogni e di ricordi, amava addormentarsi, sicché la castellana era costretta a sollecitarne la veglia: "Franca, vigghia! pi mia Franca, vigghia"(cioè "Franca, veglia, fallo per me Franca, veglia) e più tardi, volendo ricordare la leggenda di Angelina battezzarono il nucleo delle residenze con il nome di Francaveglia, che per il gusto della lingua si perfezionò in Francavilla.

[modifica] Secondo la storia

Il nome deriva dalla dominazione francese, e precisamente dal termine franc-ville, cioè Citta Franca, perché originariamente la cittadina era esente dal pagamento di tasse. E se fu vero, come tramandano Cristoforo de' Sordi e altri storici del '600, che venne "resa franca" da Carlo Magno in persona, il Gran Conte Ruggero non fece altro che riconfermare questo suo status. Probabilmente viene perpetuata una memoria storica. Ma questo aspetto è oggetto di indagine storica più approfondita.

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Manifestazioni

[modifica] Personaggi importanti

Ecco una lista di personaggi importanti nati o vissuti a Francavilla di Sicilia.

[modifica] Trasporti e mobilità

[modifica] Ferrovie

Francavilla di Sicilia si trova al centro della vecchia linea ferroviaria FS Alcantara(presso Giardini Naxos) - Randazzo, dismessa dai primi anni '90, per la quale è in progetto la riapertura, da parte della Ferrovia Circumetnea, in un progetto integrato per la mobilità del comprensorio. La linea era stata aperta negli anni 50.
Le stazioni più vicine attualmente sono quelle di Taormina - Giardini e Alcantara poste sulla linea delle FS Messina - Siracusa, e la stazione di Castiglione di Sicilia per quanto riguarda la Ferrovia Circumetnea.

[modifica] Autobus

È collegata con Messina e Catania e i paesi della costa dagli autobus dell'Interbus (ex SAIS) e della AST (Azienda Siciliana Trasporti)

[modifica] Strade e autostrade

L'uscita autostradale più vicina è quella di Giardini Naxos sulla Autostrada A18. Francavilla è il paese più grande della Strada Statale 185 di Sella Mandrazzi.

[modifica] Aerei

Dista circa 75 km dall'Aeroporto di Catania-Fontanarossa.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Salvatore Nuciforo (Lista Civica) dal 15/05/2007 (2º mandato)
Centralino del comune: 0942 988001
Posta elettronica: comunefds@tiscali.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1997 2002 Salvatore Puglisi Centro-Sinistra Sindaco
2002 2007 Salvatore Nuciforo Centro-Destra Sindaco
2007 in carica Salvatore Nuciforo Lista Civica Sindaco

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Altri progetti

Strumenti personali