Mazzarrà Sant'Andrea

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Mazzarrà Sant'Andrea
comune
Mazzarrà Sant'Andrea – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Messina – stemma Messina
Sindaco Carmelo Navarra (lista civica) dal 15/05/2007
Territorio
Coordinate 38°5′0″N 15°8′0″E / 38.08333°N 15.13333°E / 38.08333; 15.13333 (Mazzarrà Sant'Andrea)Coordinate: 38°5′0″N 15°8′0″E / 38.08333°N 15.13333°E / 38.08333; 15.13333 (Mazzarrà Sant'Andrea)
Altitudine 110 m s.l.m.
Superficie 10,60 km²
Abitanti 1 589[1] (31-12-2010)
Densità 149,91 ab./km²
Comuni confinanti Furnari, Novara di Sicilia, Rodì Milici, Terme Vigliatore, Tripi
Altre informazioni
Cod. postale 98056
Prefisso 0941
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083046
Cod. catastale F066
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona B, 814 GG[2]
Nome abitanti mazzarresi (mazzaroti in siciliano)
Patrono Madonna delle Grazie
Giorno festivo ultima domenica di agosto
Localizzazione
Mazzarrà Sant'Andrea è posizionata in Italia
Mazzarrà Sant'Andrea
Posizione del comune di Mazzarrà Sant'Andrea all'interno della provincia di Messina
Posizione del comune di Mazzarrà Sant'Andrea all'interno della provincia di Messina
Sito istituzionale

Mazzarrà Sant'Andrea (Mazzarà in siciliano) è un comune italiano di 1.589 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.

Indice

[modifica] Geografia

Il comune è situato in una zona collinare, a 110 metri sul livello del mare, ed è delimitato dal torrente Mazzarrà.

[modifica] Storia

Le notizie relative all'origine del Centro fanno riferimento al musulmano Mazarak, i cui possedimenti si estendevano tra il torrente di Novara ad Ovest, e il proprio affluente S. Giacomo ad Est. Alla confluenza dei due torrenti sorgeva un castello, e la sua contrada mantiene tutt'oggi, il toponimo di "Castellaccio". Altra ipotesi sull'origine del nome, che non si discosta molto dalla precedente, si riferisce al fatto che in arabo i villaggi per la conduzione agricola dei fondi erano detti Menzil, pertanto sorgendo in questo luogo la fattoria di un tale Arran (o Arrak) la contrada è indicata come Menzil Arrak che in volgare è mutato in Mazzarrak e quindi in Mazzarrà. L'aggiunta a Mazzarrà di Sant'Andrea, dal nome della contrada in cui sorge, serve a differenziarlo da Mazara del Vallo.

L'abitato attuale risale al 1653, fondato dai principi di Spadafora, che in seguito hanno venduto il possedimento a "Ignazio Migliaccio". Il centro urbano, diviene Comune autonomo con l'eversione del feudo nel 1812, pur mantenendo come stemma quello degli antichi fondatori, i principi di Spadafora, che rappresenta un braccio che brandisce una spada.

Secondo vaghe notizie storiche, non suffragate da fonti sicure[senza fonte], a fondare Mazzarrà Sant’Andrea fu, ai tempi della dominazione saracena, l’emiro musulmano Mazarak che, di ritorno dalla conquista di Taormina, affascinato dalla fertilità del terreno e dall’amenità del luogo, si insediò in queste contrade, andando ad abitare in un grande castello, fatto costruire dai suoi fedeli servitori, quasi alla confluenza dei torrenti Brandino e Mazzarrà. Da qui, Mazarak poteva controllare agevolmente tutto il traffico che dalla spiaggia di Salicà si snodava verso Novara di Sicilia e Montalbano Elicona. Della sontuosa dimora si scorgono ancora, invasi da erbacce e da rovi, i ruderi, nei pressi dell’attuale campo sportivo.

Come sostiene lo storico Vito Amico[senza fonte], Mazzarrà entra a far parte della legislazione normanna a partire dal 1400, da quando cioè a regolare la vita del feudo mazzarrese è il nobile "Giovanni Giardina". Passata al figlio Enrico, nel 1447, Mazzarrà diviene proprietà di Corrado Spadafora, Barone di Venetico; nell’anno 1653, per volere di Pietro Spadafora, il borgo si ingrandisce, tanto da passare dai 197 abitanti del 1674, ai 510 del 1760, e acquista lo stemma dei principi di Spadafora. Comune autonomo dal 1812, luogo privilegiato, conca umida e calda riparata contro i venti che soffiano dall’Etna dai contrafforti dei Peloritani, sfiorata dalla brezza dei mari del Tindari, bagnata dalle acque di due torrenti, Mazzarrà Sant'Andrea vede stendersi ai suoi piedi una meravigliosa plaga, di circa 600 ettari, coltivata a vivai o a chinotto, che si trovano in questa terra di Sicilia, grazie agli Spagnoli, nel lontano 1539, delle prime oasi di vivai di agrumi. Sebbene sia ancora aperto il problema del luogo esatto in cui ebbe inizio l’agricoltura di tipo vivaistico, è quasi certo che solo con l’arrivo degli Arabi la questione dei vivai di agrumi a Mazzarrà Sant’Andrea ebbe ad assumere un posto di rilievo nel quadro dell’economia della cittadina.

[modifica] Stemma

In campo blu riportante corona a 4 punte, riquadro su campo celeste con braccio destro e spada in pugno, semicorona formata a sinistra da ramo di alloro e a destra da ramo di quercia, legati al centro da fiocco rosso.

[modifica] Monumenti

  • Chiesa Madre, dedicata alla Madonna delle Grazie, costruita nel 1766, entrando nella chiesa il primo altare a sinistra è dedicato alla Madonna del Rosario la Madonna è raffigurata su una bellissima tela. Il primo a destra è invece dedicato alla Madonna del Carmine, sugli altri altari ci sono le statue di Sant'Antonio da Padova risalente agli inizi del 900 , la statua di San Giuseppe risalente al 1960 nella nicchia ove è collocato San Giuseppe c'era una vecchia statua sempre di San Giuseppe risalente al 600' che ora si conserva in sacrestia.Nelle altre nicchie sono conservate la Statua del Sacro Cuore di Gesù, dell'Immacolata e di Sant'Andrea. Sull'altare maggiore troneggia la statua della Madonna delle Grazie, la statua è di buonissima fattura dallo sguardo commiserevole.

[modifica] Infrastrutture e Trasporti

[modifica] Strade

Mazzarrà Sant'Andrea è situato lungo la Strada statale 185 di Sella Mandrazzi tra il km 5 ed il km 6, e la SP100 Russo tra il km 0 e il km 2, che lo collega con Furnari.

  • SS 185 tra il km 5 ed il km 6.

Il Comune di Furnari non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, ma il casello autostradale più prossimo è quello di Falcone sull'Autostrada A20, distante circa 11 km.

  • Casello autostradale A20 Messina-Palermo AB-AS-grün.svg Falcone

[modifica] Ferrovia

Mazzarrà Sant'Andrea, non è servito dalla ferrovia Palermo-Messina. La stazione ferroviaria, è situata in Vigliatore, frazione, facente parte del comune limitrofo di Terme Vigliatore, a 7 km circa centro abitato.

[modifica] Autolinee

[modifica] Eventi

In agosto Mazzarrà ospita una fiera che richiama visitatori dalle località circostanti.

[modifica] La festa patronale

Patrona di Mazzarrà S.Andrea è la Madonna delle Grazie. La festa patronale si svolge l'ultima domenica di agosto, inizia 15 giorni prima con la funzione religiosa "a scinduta da Madonna" (nel dialetto locale),giorno in cui in cui l'artistico simulacro viene posto su di un fercolo. Nove giorni prima inizia la novena in onore della Madonna.I giorni più sentiti sono i tre prima della festa.La Mattina della domenica alle ore 8,00 la gente viene svegliata dal rumore dei fuochi d'artificio che annunciano l'imminente festa.Alle ore 8,30 viene celebrata la prima Santa Messa e alle 11,00 la Santa Messa Solenne.Il pomeriggio alle ore 18,00, al secondo colpo di martello e al grido di "Evviva" ,i portatori conducono il fercolo fuori dalla Chiesa Madre. Arrivano in molti, attratti dalla Madonna delle Grazie, a renderle omaggio sventolando dei fazzoletti bianchi. Questa processione è molto suggestiva perché circa ogni due metri ci sono delle persone che fanno un'offerta alla Madonna. Ogni volta che il fercolo si ferma il martello tuona due volte e tuona anche quando riparte; durante la processione vengono offerti fuochi artificiali. La processione dura circa 4 ore e rientra alle 22,00 circa, dopo aver assistito ai fuochi artificiali.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Carmelo Navarra (lista civica) dal 15/05/2007 (2º mandato)

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Economia

L'economia del paese si basa sulla produzione agricola (in particolare di olive, agrumi, vite e ortaggi) ed artigianale.[3]

Il vivaismo floro-agrumicolo è diventato il cardine dell’economia mazzarrese, tant’è che, secondo illustri studiosi[senza fonte], piante innestate di agrumi provenienti dalla cittadina sono state esportate in varie regioni italiane e in diversi Paesi stranieri quali Albania, Algeria, Egitto, Grecia, Jugoslavia, Palestina, Tunisia. Sembra che[senza fonte] l’arte vivaistica mazzarrese trovò spazio, nel 1889, grazie ad un intraprendente mazzarrese, anche in Francia, a Parigi, in coincidenza con l’inaugurazione della Torre Eiffel. Le tradizioni dell’attività vivaistica mazzarrese sono state sempre apprezzate, principalmente, per la selezione varietale curata con tecniche di alto livello e serio impegno.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Mazzarrà Sant'Andrea

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