Fiumedinisi
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| Fiumedinisi | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 200 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 35 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 48 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Alì, Alì Terme, Itala, Mandanici, Messina, Monforte San Giorgio, Nizza di Sicilia, Roccalumera, San Pier Niceto, Santa Lucia del Mela | ||||||||
| CAP: | 98022 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0942 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 083021 | ||||||||
| Codice catasto: | D622 | ||||||||
| Nome abitanti: | fiumedinisani | ||||||||
| Santo patrono: | Maria Santissima Annunziata | ||||||||
| Giorno festivo: | 25 marzo | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Fiumedinisi (Ciuminisi in siciliano) è un comune italiano di 1.588 [1] abitanti della provincia di Messina.
Indice |
[modifica] Geografia
Fiumedinisi sorge nella valle del Nisi, sul lato orientale dei monti Peloritani. Il territorio comunale si estende su una superficie di circa 36 km². Il centro urbano si trova sulla sponda destra del torrente Nisi, a 190 metri sul livello del mare e distante 5 chilometri dalla costa ionica, circondato da alcune delle più alte cime peloritane: il Pizzo Poverello, il Monte Scuderi, il Pizzo Croce, il Pizzo Cavallo e il Pizzo di Frinzi.
[modifica] Storia
La fondazione di Fiumedinisi viene fatta risalire al VII secolo a.C., quando un gruppo di coloni greci proveniente dalla Calcidia, attratto dai ricchi giacimenti minerari, si stabilì su una pianura a monte dell'odierno centro abitato, proprio ai piedi del monte Belvedere. Venne così fondata la colonia di Nisa (il nome riflette una venerazione del dio greco Dioniso da parte dei fondatori) e al fiume del posto venne dato il nome di "Chrysorhoas" (Aurea Corrente). In epoca normanna (XI-XII secolo d.C.) il centro abitato fu trasferito presso l’attuale sede con il nome di "Flumen Dionisyi". Nel 1197, la Valle del Nisi fu teatro della morte dell’imperatore Enrico VI Hohenstaufen, padre di Federico II. Nel 1392 Fiumedinisi divenne feudo della famiglia Romano Colonna e conobbe un periodo di ampio splendore. Durante la rivolta antispagnola di Messina del 1674-78 Fiumedinisi fu uno dei pochi centri rimasti fedeli alla Corona, che vi trasferì il conio monetario locale, subendo però devastazioni e violenze da parte dei messinesi. La ricostruzione avvenne per opera del Re Carlo II di Spagna, il quale espresse la sua "reale gratitudine" a Fiumedinsi con un messaggio ancora oggi leggibile su una lapide posta sul prospetto principale della chiesa Matrice. Fiumedinisi fu pesantemente colpito dalla epidemia di peste del 1743 e profondamente devastato dalla tremenda alluvione del 1855 la quale causò la perdita o il danneggiamento di importanti strutture produttive tra le quali la fabbrica di Mussola, la fonderia e lo stabilimento di lavorazione cartacea. Fino agli inizi degli anni '60 dello scorso secolo a Fiumedinisi era ancora attiva l'estrazione mineraria, specialmente nei giacimenti di contrada San Carlo.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Personalità legate a Fiumedinisi
- Stefano Bottari, storico.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Cateno Roberto De Luca (lista civica La Svolta per Fiumedinisi Continua) dal 17/06/2008
Centralino del comune: 0942 771001
Posta elettronica: info@comune.fiumedinisi.me.it
[modifica] Note
- ^ a b demo.istat.it. URL consultato il 29-04-2009.


