Carlo II di Spagna

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Carlo II
Carlo II
Carlo II re di Spagna
Re di Spagna
In carica 17 settembre 16651º novembre 1700
Predecessore Filippo IV di Spagna
Successore Filippo V di Spagna
Nascita Madrid, Spagna, 6 novembre 1661
Morte Madrid, Spagna, 1º novembre 1700
Casa reale Asburgo
Padre Filippo IV di Spagna
Madre Maria Anna d'Austria
Consorte Maria Luisa d'Orleans
Maria Anna del Palatinato-Neuburg
Firma Firma del Rey Carlos II.svg

Carlo II d'Asburgo, in spagnolo Carlos Segundo (Madrid, 6 novembre 1661Madrid, 1º novembre 1700), fu l'ultimo Asburgo di Spagna, fu re di Spagna e dell'impero d'oltremare di Spagna e, come Carlo V, fu re dei Paesi Bassi spagnoli, di Napoli e Sicilia, e dei restanti domini spagnoli in Italia.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Problemi di salute

Unico figlio maschio sopravvissuto di Filippo IV d'Asburgo e della sua seconda moglie Marianna d'Austria. La sua nascita era stata accolta con gioia per i timori legati alla successione al trono spagnolo, dopo la morte del precedente erede, unico figlio maschio del re, Baltasar Carlos, nel 1646, a 17 anni.

Carlo era malaticcio e di debole costituzione e la credenza popolare, alla quale egli stesso credette, riteneva che fosse vittima di una maledizione. Per questo egli passò alla storia come El Hechizado, in italiano lo Stregato. Questa debolezza derivava, più probabilmente, dalla pratica di matrimoni tra consanguinei all'interno della dinastia degli Asburgo (molto frequente era il matrimonio tra primi cugini o tra zio e nipote), destinata a non disperdere i territori asburgici, ma tutt'altro che vantaggiosa dal punto di vista genetico[1]. La madre di Carlo era figlia della sorella del padre, Maria Anna di Spagna, che fu contemporaneamente zia paterna e nonna materna di Carlo[2]. Proprio per i problemi causati dai frequentissimi matrimoni tra parenti stretti, Carlo II nacque con disabilità sia fisiche che mentali, e con il volto deturpato. Egli aveva inoltre il mento asburgico, dovuto al progenismo mandibolare, ma in forma tanto più grave rispetto al normale da non poter masticare[3]. La sua lingua era così larga che si sarebbe potuto a stento comprendere quel che dicesse, e sbavava spesso. Si è pensato soffrisse di acromegalia[4], forse anche di acidosi renale tubulare[5]. Gli storici statunitensi William e Ariel Durant hanno così descritto Carlo II: basso, zoppicante, epilettico, precocemente anziano e completamente calvo prima dei 35 anni, era sempre vicino alla morte[4].

[modifica] I primi anni

Carlo II a 16 anni

Carlo II nacque a Madrid il 6 novembre 1661, e venne immediatamente nominato principe delle Asturie. Carlo successe al padre nel 1665, a soli quattro anni, sotto la reggenza della madre Marianna D'Asburgo. Secondo le disposizioni testamentarie del defunto re Filippo IV la regina doveva essere assistita da un consiglio di reggenza composto da sei alti funzionari del regno tra i quali l'arcivescovo di Toledo ed inquisitore generale, il cardinale Baltasar Moscoso y Sandoval) che tuttavia morì subito dopo. La regina madre allora nominò la carica vacante di inquisitore generale al suo confessore personale,il gesuita austriaco, Juan Everardo Nithard.

La nomina di Nithard immediatamente suscitò le più vive polemiche tra la nobiltà in primo luogo poiché straniero, in secondo luogo poiché la sua nomina non era stata approvata dal papa Alessandro VII e infine per via della sua eccessiva influenza sulla regina reggente cosa che rendeva il gesuita unico arbitro del potere. L'incapacità di Nithard di gestire la grave situazione economica unita alle pesanti sconfitte subite dall'esercito spagnolo nel tentativo di reprimere la secessione del Portogallo, (la cosiddetta Guerra di restaurazione portoghese) erosero sempre più il già scarso prestigio del gesuita.

Nello stesso periodo inoltre La Spagna fu costretta a reagire anche ad un attacco francese, la Guerra di Devoluzione e solo l'intervento dell'Inghilterra, della Svezia e delle Province Unite impedì, con il trattato di Aquisgrana, gravi perdite territoriali.

Quando,Nel 1668 la Spagna stipulò il disastroso Trattato di Lisbona con il quale il Portogallo riotteneva l'indipendenza,sotto la dinastia dei Braganza,più l'intero impero coloniale (ad eccezione di Ceuta), Nithard fu considerato responsabile unico della disfatta e in reazione a ciò scoppiarono forti tumulti. Infine nel 1669 Don Giovanni d'Austria o Don Josè Juan, figlio illegittimo di Filippo IV, marciò dalla Catalogna su Madrid e , dopo aver deposto Nithard, assunse i pieni poteri.

In sostituzione di Nithard, fu nominato "valido" Fernando de Valenzuela, marchese di Villasierra, che tuttavia non governò molto meglio del predecessore. Infatti nel 1672 fu responsabile dell'entrata in guerra della Spagna nella Guerra d'Olanda in cui l'esercito spagnolo, debole di effettivi e mal preparato fu sconfitto e la Francia poté ottenere, con il Trattato di Nimega, la sovranità sulla strategica regione della Franca Contea.

Durante la guerra poi avvenne anche la rivolta di Messina del 1674, in cui gli abitanti di Messina si ribellarono al viceré di Sicilia e chiesero aiuto alla Francia che inviò una flotta la quale sconfisse la marina congiunta di Olanda e Spagna a Palermo. Solo nel 1678 i Francesi abbandonarono Messina e ciò consentì agli spagnoli di riconquistare la città e di reprimere duramente la rivolta. Messina perse i suoi secolari privilegi, tra cui il Senato cittadino; furioso per la rivolta, Carlo II fece distruggere il "Palazzo Senatoriale" in cui esso si riuniva, fece cospargere in segno di disprezzo del sale sul suolo in cui si riuniva e vi fece erigere una statua che lo ritraeva[6]. A causa di questi insuccessi Valenzuela fu licenziato nel 1677 e il re , già dichiarato maggiorenne sin dal 1675, nominò il fratellastro don José Juan come primo ministro mentre la regina madre abbandonava Madrid.

[modifica] Regno

Nel 1679 don José Juan morì e la regina madre poté tornare a corte, infatti, sebbene il re fosse stato dichiarato adulto, spesso fu sostituito dalla regina madre per via delle precarie condizioni di salute; al posto di don José Juan fu nominato primo ministro prima il duca di Medinaceli (1680-1685) e quindi il conte di Oropesa (1685-1691).

Carlo II di Spagna in armatura, ritratto di Juan Carreño de Miranda, 1681

Gli anni in cui Carlo II regnò furono difficili per la Spagna, che fin dagli inizi del Seicento era entrata in una fase di declino. La crisi politica e militare spagnola si era acuita a causa della sconfitta nella Guerra dei trent'anni, che aveva peraltro duramente provato con le spese militari le finanze dello Stato. Economicamente, la Spagna si dibatteva in difficoltà strutturali, quali un sistema tributario che privilegiava le rendite parassitarie e la mancanza di una borghesia dinamica che potesse attivare dei vitali circuiti produttivi. Conseguenza di quest'ultimo aspetto era l'importazione ingentissima di manufatti dall'estero, per cui le ricchezze che affluivano in Spagna dai suoi domini, specie quelli americani, finivano per arricchire altri paesi. Inoltre, si avvertivano i gravissimi effetti dell'espulsione dei moriscos, decisa nel 1609 dal Duca di Lerma, il favorito di Filippo III. I moriscos, i musulmani che dopo la Reconquista erano rimasti in Spagna a condizione di convertirsi al Cristianesimo, costituivano una manodopera di considerevole importanza nell'agricoltura e nell'industria; la loro espulsione, motivata dal fatto che avessero conservato la loro lingua e i loro costumi, aggravò ulteriormente l'economia.

Infine il regno divenne preda dell'espansionismo militare di Luigi XIV che, ansioso di espandere la Francia, intraprese una lunga serie di guerre contro la Spagna la cui economia subì così un durissimo sforzo anche se, ad eccezione dell'odierna repubblica di Haiti, della Franca Contea e di alcune piazzeforti di confine nei Paesi Bassi, la Spagna riuscì a conservare intatti i propri domini.

Nel 1680 Carlo II presiedette al più grande autodafé nella storia dell'Inquisizione spagnola, in cui 120 prigionieri furono giudicati e per celebrare l'evento, fu pubblicato un libro riccamente decorato. Tuttavia quasi subito si pentì ed istituì un'apposita commissione per indagare sull'Inquisizione spagnola. A quanto si dice, il resoconto della commissione fu così schiacciante che lo stesso sovrano si impaurì a tal punto delle conseguenze tanto da vietarne ogni attività se non approvata dal re: quanto al documento, secondo alcuni fu gettato alle fiamme[7]. Quando Filippo V successe a Carlo II al trono di Spagna, richiese il documento, ma non se ne trovò alcuna copia.

Sul piano economico il sovrano e i suoi ministri cercarono di riordinare l'economia iberica attraverso l'istituzione della "Sovrintendenza della Real Casa" che riuniva tutti i consigli precedenti con competenze fiscali ed economiche, stimolando la produzione agricola e manifatturiera, incoraggiando la ripresa del commercio tra le varie regioni dell'impero grazie ad una riduzione dei dazi interni. Furono inoltre decretate alcune imposte che, pur lievi, colpivano le rendite fondiarie della nobiltà e del clero mentre il tentativo di rivalutare la moneta, attuato nel 1685 dal duca di Medinaceli, valido del Re fu abbandonato a causa di una forte crisi di deflazione che portò il regno alla bancarotta. Queste riforme, sebbene permisero una moderata ripresa economica, furono insufficienti a colmare il declino e il divario che divideva il regno dai suoi concorrenti europei. Dal punto di vista politico, forse per debolezza, Carlo II agì in modo totalmente opposto al padre ed evitò ogni ingerenza nelle amministrazioni locali delle province del regno, agire che nonostante tutto prevenì rivolte come quella catalana e napoletana del 1640. Ebbe notevoli ripercussioni, invece, il decreto reale del 1691 con il quale venivano aperte scuole di villaggio per insegnare ai nativi americani lo spagnolo; atto che sancì la completa unione della cultura indigena con quella dei conquistadores iberici.

[modifica] Successione

Monarchia spagnola
Casa d'Asburgo
Royal Coat of Arms of Spain (1580-1668).svg

Carlo I
Filippo II
Filippo III
Filippo IV
Carlo II

Nel 1679 Carlo II sposò Maria Luisa di Borbone-Orléans, nipote di Luigi XIV di Francia: infatti era figlia di Filippo I di Borbone-Orléans, l'unico fratello di Luigi XIV, e della sua prima moglie Enrichetta Anna Stuart. La donna non gli diede figli, e per questo cadde in profonda depressione, pur amando sinceramente il marito; è probabile che Carlo fosse impotente. La morte della regina avvenuta nel 1689 distrusse Carlo, che era anche lui innamorato della moglie. In seconde nozze il re di Spagna sposò nel 1690 la capricciosa Maria Anna del Palatinato-Neuburg, una delle figlie di Filippo Guglielmo, Elettore del Palatinato. La seconda moglie di Carlo influenzò fortemente il re dopo la caduta del primo ministro Oropesa. Attraverso la regina ebbe grande influenza l'arcivescovo di Toledo, il cardinale Luis Fernández de Portocarrero. Comunque, anche questo matrimonio non diede figli, e non risolse quindi il problema della successione.

Re Carlo II di Spagna nel 1698

Relativamente al problema della successione a corte si erano formati due partiti, quello austriaco e quello francese. I sostenitori del primo, tra cui la seconda moglie di Carlo, cercavano di convincerlo a nominare suo erede un Asburgo d'Austria, per continuità dinastica e per gli strettissimi legami di parentela con gli Asburgo di Spagna. Invece i membri del partito francese suggerivano a Carlo di scegliere un erede legato a Luigi XIV, affermando che solo la potenza del Re Sole avrebbe potuto evitare la disgregazione dei territori controllati dalla Spagna[8].

Carlo II morì senza eredi il 1 novembre 1700, per un colpo apoplettico, e fu sepolto all'Escorial. Nominò come suo successore Filippo d'Angiò, nipote del re di Francia Luigi XIV e di Maria Teresa di Spagna, sorella maggiore di Carlo. Carlo II scelse un unico erede per evitare la spartizione dei domini spagnoli, che egli non era affatto intenzionato a permettere e che aveva incontrato in generale una forte contrarietà a Madrid[9]. Infatti Luigi XIV di Francia, prevedendo che Carlo II sarebbe morto senza figli, si era accordato il 25 marzo 1700 con l'Imperatore austriaco Leopoldo I d'Asburgo per spartire l'eredità del re di Spagna: la corona spagnola con i Paesi Bassi e i domini americani sarebbe andata al secondogenito di Leopoldo, Carlo, mentre i domini italiani sarebbero andati appunto a Filippo d'Angiò[9]. L'estinzione della casa di Asburgo di Spagna fu elemento scatenante per la Guerra di Successione Spagnola (1700-1714) che vide impegnati i regni rivali di Francia e Austria. Ma al contempo, all'insaputa dell'Imperatore stesso, Luigi XIV esercitò delle minacciose pressioni su Carlo II; quando Luigi XIV venne a sapere che era stato nominato erede suo nipote, ruppe gli accordi spagnoli con Leopoldo[10].

Carlo, abilmente, aveva con il suo testamento impedito che le corone di Francia e Spagna si unissero: nel suo testamento si stabiliva che Filippo d'Angiò potesse accedere al trono spagnolo solo se avesse rinunciato ad ogni pretesa al trono di Francia. Ma gli atti di Luigi XIV non sembravano andare in questa direzione: il Re Sole subito approfittò della parentela col nuovo re spagnolo per schierare le sue truppe nei Paesi Bassi spagnoli. Al disegno egemonico di Luigi XIV si oppose l'Austria, e questo determinò l'inizio del conflitto, che si risolse con la pace di Utrecht e quella di Rastadt, rispettivamente nel 1713 e nel 1714: Filippo V veniva riconosciuto come re di Spagna, ma quest'ultima fu costretta a cedere all'Austria tutti i possedimenti italiani e i Paesi Bassi spagnoli, e all'Inghilterra Gibilterra e Minorca: la Spagna cessò di essere una grande potenza.

[modifica] Ascendenza

Albero genealogico di tre generazioni di Carlo II di Spagna
Carlo II di Spagna Padre:
Filippo IV di Spagna
Nonno paterno:
Filippo III di Spagna
Bisnonno paterno:
Filippo II di Spagna
Bisnonna paterna:
Anna d'Austria
Nonna paterna:
Margherita d'Austria-Stiria
Bisnonno paterno:
Carlo II d'Austria
Bisnonna paterna:
Maria Anna di Baviera
Madre:
Maria Anna d'Austria
Nonno materno:
Ferdinando II del Sacro Romano Impero
Bisnonno materno:
Carlo II d'Austria
Bisnonna materna:
Maria Anna di Baviera
Nonna materna:
Maria Anna di Spagna
Bisnonno materno:
Filippo III di Spagna
Bisnonna materna:
Margherita d'Austria-Stiria

[modifica] Luoghi intitolati a Carlo II di Spagna

[modifica] Note

  1. ^ Elisabetta Rosaspina. [http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_15/rosaspina_asburgo_matrimoni_consaguinei_d9a22654-29d7-11de-8317-00144f02aabc.shtml «Troppi matrimoni tra parenti: ecco perché gli Asburgo si estinsero»]. http://www.corriere.it/, 15 04 2009, p. 0. URL consultato in data 16/04/2009.
  2. ^ Newell. "Inbreeding of Charles II of Spain" (jpg).
  3. ^ >Il suicidio genetico dei re di Spagna
  4. ^ a b http://www.xs4all.nl/~monarchs/madmonarchs/carlos2/carlos2_bio.htm
  5. ^ Gonzalo Alvarez, Francisco C. Ceballos, Celsa Quinteiro. The Role of Inbreeding in the Extinction of a European Royal Dynasty. PLoS ONE, 15 aprile 2009. URL consultato il 16 aprile 2009.
  6. ^ [1]
  7. ^ Durants, 1963.
  8. ^ http://www.nndb.com/people/901/000097610/
  9. ^ a b Della Peruta, Chittolini, Capra, Dall'Europa al mondo, vol. 2, p. 27
  10. ^ Fossati, Luppi, Zanette, Passato Presente, vol. 2, p. 64

[modifica] Onorificenze

Gran Maestro dell'Ordine del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Toson d'oro
Gran Maestro dell'Ordine Militare di Santa Maria di Montesa - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Militare di Santa Maria di Montesa
Gran Maestro dell'Ordine Militare di Alcántara - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Militare di Alcántara
Gran Maestro dell'Ordine Militare di Calatrava - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Militare di Calatrava
Gran Maestro dell'Ordine di Santiago - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Santiago

[modifica] Altri progetti

Predecessore: Re di Spagna Successore: Armoiries Espagne Catholique.png
Filippo IV 1665 - 1700 Filippo V
Predecessore: Re di Sicilia Successore: Armoiries Espagne Catholique.png
Filippo IV 1665 - 1700 Filippo V
Predecessore: Re di Napoli Successore: Armoiries Espagne Catholique.png
Filippo IV 1665 - 1700 Filippo V
Predecessore: Sovrano dei Paesi Bassi spagnoli e Conte Palatino di Borgogna Successore: Armoiries Espagne Catholique.png
Filippo IV 1665 - 1700 Filippo V
Predecessore: Principe delle Asturie Successore: Escudo de Asturias.svg
Filippo Prospero, infante di Spagna 1661 - 1665 Giuseppe Ferdinando Leopoldo di Baviera, infante di Spagna
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