Orbetello

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Orbetello
comune
Orbetello – Stemma Orbetello – Bandiera
Orbetello – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Toscana – stemma Toscana
Provincia Grosseto – stemma Grosseto
Sindaco Monica Paffetti (Lista civica Uniti per il Cambiamento di Centrosinistra) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°26′22″N 11°12′45″E / 42.43944°N 11.2125°E / 42.43944; 11.2125 (Orbetello)Coordinate: 42°26′22″N 11°12′45″E / 42.43944°N 11.2125°E / 42.43944; 11.2125 (Orbetello)
Altitudine 3 m s.l.m.
Superficie 226,98 km²
Abitanti 15 246[1] (31-12-2010)
Densità 67,17 ab./km²
Frazioni Albinia, Ansedonia, Fonteblanda, Giannella, Talamone
Comuni confinanti Capalbio, Magliano in Toscana, Manciano, Monte Argentario
Altre informazioni
Cod. postale 58010 58015
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 053018
Cod. catastale G088
Targa GR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 260 GG[2]
Nome abitanti orbetellani
Patrono san Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Localizzazione
Orbetello è posizionata in Italia
Orbetello
Posizione del comune di Orbetello all'interno della provincia di Grosseto
Posizione del comune di Orbetello all'interno della provincia di Grosseto
Sito istituzionale

Orbetello è un comune della provincia di Grosseto di 15.248 abitanti. Dista dal capoluogo circa 40 km. È situato al centro della Laguna di Orbetello, importante riserva naturale.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

La laguna di Orbetello al tramonto

La città di Orbetello sorge nel mezzo dell'omonima laguna ed è unita al Monte Argentario tramite una strada costruita su di un terrapieno artificiale (la diga), che ha diviso la laguna in due specchi d'acqua ("Laguna di Levante" e "Laguna di Ponente"). Fino al 1944 sulla diga correva anche una ferrovia che la collegava a Porto Santo Stefano.

Il territorio comunale è estremamente variegato; la zona umida lagunare è delimitata verso il mare da due tomboli (il Tombolo della Feniglia ed il Tombolo della Giannella) caratterizzati da lunghe spiagge sabbiose, pinete e macchia mediterranea. La costa in prossimità dei rilievi di Talamone e di Ansedonia diventa rocciosa e di difficile accesso.

L'entroterra è caratterizzato da modesti rilievi, dove la vegetazione cresce spontanea, formando intricate macchie di vegetazione e da zone pianeggianti, una volta malariche ed oggi intensamente coltivate.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Orbetello e Clima della Toscana.

La città e il territorio comunale di Orbetello godono del tipico clima mediterraneo, con inverno caratterizzato da temperature massime molto miti e valori minimi non particolarmente bassi; l'estate è calda ma ben ventilata.

Di conseguenza, il comune è stato classificato in zona C, con una sommatoria di 1260 gradi giorno, che consente l'accensione degli impianti di riscaldamento tra il 15 novembre e il 31 marzo, per un massimo di 10 ore giornaliere.

In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella[3], la temperatura media annua varia dai +15,4 °C di San Donato, località dell'entroterra a 19 metri s.l.m., ai +16,0 °C di Orbetello (1 metro s.l.m. al centro dell'omonima laguna). Le precipitazioni medie annue, pur presentando una lieve difformità nella distribuzione nel territorio, tendono ad avere accumuli molto contenuti per la lontananza dei rilievi organizzati dell'entroterra, variando dagli 671 mm di San Donato ai 582 mm di Talamone, passando per i 612 mm di Orbetello.

Località altitudine temperatura
media annua
precipitazioni
medie annue
media di riferimento
Talamone 1 metro s.l.m. 15,8 °C 582 mm 1951-1980
San Donato 19 metri s.l.m. 15,4 °C 671 mm 1951-1980
Orbetello 1 metro s.l.m. 16,0 °C 612 mm 1951-1980

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stato dei Presidii.

Orbetello, circa 35 km a sud-est di Grosseto, sorse al centro dell’omonima laguna nel luogo dove già in epoca etrusca esisteva un abitato . Nel 280 a.C. passò sotto il controllo dei Romani, che nel contempo fondarono la colonia di Cosa, nei pressi di Ansedonia. La città attraversò il medio-evo senza lasciar traccia di avvenimenti degni di nota, citata nei documenti come Orbetellum e Orbitellus, che probabilmente deriva dal diminutivo del latino herbetum ("luogo erboso").

In epoca medievale divenne un possesso della famiglia Aldobrandeschi che lo controllarono fino agli inizi del Trecento, quando il centro passò sotto il controllo di Orvieto e fu forse riedificato intorno al 1110 da Pietro Farnese. A seguito di varie lotte per il controllo della località tra gli Orsini di Pitigliano e gli Orvietani, la cittadina venne conquistata nel Quattrocento dai Senesi che la controllarono fino alla metà del secolo successivo, quando l’intera zona passò sotto il Regno di Napoli nello Stato dei Presidii, del quale Orbetello divenne la capitale. La cittadina lagunare entrò a far parte del Granducato di Toscana soltanto agli inizi dell’Ottocento, a seguito della Restaurazione post-napoleonica.

Dalla laguna di Orbetello, tra il 1927 e il 1933, Italo Balbo partì per le sue quattro crociere aeree con uno squadrone di idrovolanti.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Il Palazzo del Podestà nella centrale Piazza Eroe dei due Mondi
Porta principale
La Diga di Orbetello
Il frontone etrusco di Talamone, conservato a Orbetello
Costa di Talamone

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Orbetello

[modifica] Nei dintorni

  • Monastero di Sant'Angelo Rovinato, situato su una collina dell'entroterra di Orbetello, si presenta sotto forma di ruderi. L'edificio religioso sorse come monastero benedettino in epoca medievale, durante la quale doveva rivestire una grande importanza nella zona.

[modifica] Nelle frazioni

[modifica] Architetture civili

  • Palazzo del Podestà, situato nella centralissima Piazza Eroe dei due Mondi (già Piazza Garibaldi), è caratterizzato da un loggiato-porticato e dalla torre dell'Orologio.
  • Mulino Spagnolo, unico superstite dei nove mulini, costruiti nella laguna nel corso del Cinquecento. In passato sfruttava la forza dell'acqua per la macinazione del grano che veniva portato ai mulini attraverso i barchini, tipiche imbarcazioni utilizzate ad Orbetello nella laguna. Il mulino, ristrutturato ed il consolidato dagli Spagnoli, è ben visibile dal ponte artificiale sulla laguna che collega la cittadina all'Argentario. Si presenta a forma circolare con copertura conica ed elica a vento posteriore.
  • Ponte della Diga, ponte che unisce Orbetello al Monte Argentario, costruito nel 1842 per volontà di Leopoldo II di Asburgo-Lorena.
  • Idroscalo di Orbetello, nelle acque della Laguna di Levante si trovava un idroscalo di importanza internazionale, con hangar progettati da Pier Luigi Nervi, dal quale partirono le crociere e le trasvolate transoceaniche del 1928 - 1933, distrutto nel 1944 dalle forze di occupazione tedesche. Attualmente vi si trova il Parco delle Crociere.

[modifica] Architetture militari

[modifica] Orbetello

  • Mura di Orbetello, di origini etrusche (probabilmente databili V secolo a.C.), furono ampliate e restaurate prima in epoca medievale e poi nel tardo Cinquecento. Le mura ciclopiche si trovano ancora in buono stato di conservazione lungo Via Mura di Levante, nonostante una balaustra posticcia di dubbio gusto sia stata aggiunta nei primi decenni del secolo XX. Furono ampliate e restaurate in epoca medioevale.
  • Polveriera Guzman, costruita nel 1692 nei pressi della Porta a Terra all'esterno della cinta muraria, è stata recentemente ben restaurata. Attualmente ospita il Museo archeologico di Orbetello.
  • Caserma Umberto I, situato in piazza della Repubblica, fu costruita nell'Ottocento, ampliando un vecchio edificio conventuale soppresso nel 1808. Al suo interno sono ospitati gli uffici della Pro Loco, la biblioteca comunale, e la mostra permanente del Frontone di Talamone.

[modifica] Nelle frazioni

  • Mura di Talamone, edificate in epoca medievale costituivano il sistema difensivo di Talamone racchiudendone interamente il borgo.
  • Mura di Cosa, edificate dai Romani, rimasero adibite ad uso difensivo per proteggere la città di Cosa, fino al suo definitivo abbandono in epoca tardomedievale.

[modifica] Fortificazioni e torri costiere

[modifica] Siti archeologici

Cosa, Il Capitolium
  • Cosa, antica città romana ubicata sul promontorio di Ansedonia, fu fondata nel III secolo a.C., la città divenne di fondamentale importanza fino a diventare la capitale politica e amministrativa dell'intero territorio. Con la caduta dell'impero romano e l'inizio delle invasioni barbariche, il luogo iniziò un lento ed inesorabile declino, divenendo prima un punto di riferimento per i Saraceni e successivamente un rifugio di briganti: tutto questo portò i Senesi a demolirla nella prima metà del Trecento. La città è circondata da una cinta muraria poligonale che era rafforzata da numerose torri e da alcuni contrafforti: l'accesso alla città era possibile grazie ad alcune porte delle quali Porta Romana è quella che è giunta ai giorni nostri in migliori condizioni. Nella parte alta è visibile il Capitolium, tempio a tre celle affiancato da altri due templi laterali risalenti probabilmente al II secolo a.C. Dal Capitolium ha inizio una strada che raggiunge la zona del foro dove si riconoscono vari edifici tra i quali la basilica, le terme e altri due templi. L'area è rimasta però per lungo tempo semi abbandonata e gran parte dei reperti archeologici è stata saccheggiata dai tombaroli nei primi decenni del secondo dopoguerra; molti fregi e particolari architettonici sono finiti ad adorno delle numerose ville del luogo e del vicino Argentario.
  • Tempio di Talamonaccio, antico edificio religioso etrusco, di cui rimangono dei ruderi, situato su Poggio Talamonaccio.

[modifica] Aree naturali

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.031 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Romania 356 2,34%

bandiera Moldavia 238 1,56%

[modifica] Dialetto e vernacolo

Ad Orbetello, come nel resto delle province di Siena e Grosseto, si parla un italiano con poche inflessioni dialettali. Come in tutta l'area dell'Argentario, nella pronuncia delle parole si tende ad allungare la vocale tonica. Vengono troncate le desinenze verbali nel modo infinito (es: Vo a mangià, Devo studià), come nel dialetto romano. Alcuni termini e modi di dire sono comuni al dialetto toscano parlato a Siena e a quello parlato lungo la costa, o provengono dalla lingua spagnola (mirare nel significato di guardare, citto dallo spagnolo chico = bambino).

« Tardi facesti gazzilloro mio a cantà »
(Proverbio Orbetellano)

Un contadino mentre mangiava la colazione inghiottì anche il gazzilloro che cantò, ma oramai era troppo tardi.

[modifica] Tradizioni e folclore

  • Le festività in onore del Santo Patrono, San Biagio, vengono ogni anno posticipate rispetto alla data di calendario (3 febbraio) e si tengono nel mese di maggio, . Le cerimonie religiose sono accompagnate da una processione per le vie del centro storico e da una luminaria di barchini nella Laguna di Orbetello.

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

[modifica] Cinema

[modifica] Cucina

[modifica] Personalità legate a Orbetello

[modifica] Eventi

Le ricorrenze che si celebrano ad Orbetello sono:

  • Il festival delle Crociere, che si svolge tra l'ultima settimana di luglio e la prima di agosto.
  • Durante il periodo estivo, su tutto il territorio comunale (a Talamone, Fonteblanda ed Albinia) si svolgono diverse sagre paesane.
  • Ogni anno, durante le feste di maggio, nelle acque della Laguna di Orbetello si tiene la tradizionale corsa dei barchini, la cui prima edizione risale al lontano 1768. A sfidarsi nella competizione remiera sono i 5 rioni del paese (i tre storici di Piazza d'Armi, Duomo e Porto e i "nuovi" Neghelli e Stazione, che si sono aggiunti con lo sviluppo urbano del secondo dopoguerra).

[modifica] Geografia antropica

La spiaggia di Fonteblanda

[modifica] Frazioni

  • Albinia, la più grande frazione del comune di Orbetello, sviluppata a partire dagli anni '50 con l'avvento della Riforna Fondiaria che dette grande impulso alle attività rurali e a tutte quelle connesse all'agricoltura. È ubicata sul nodo stradale tra l'Aurelia e la Maremmana. Lungo il tratto litoraneo si trova il Forte delle Saline.
  • Fonteblanda, piccola località turistica immersa nel verde del Parco naturale della Maremma.

Da ricordare le località di Barca del Grazi, Bengodi, Doganella, La Parrina, Orbetello Scalo, Pitorsino, Polverosa, Quattro Strade, Querciolaie, Saline Sadun, San Donato Centro, San Donato Vecchio, Tre Cerri.

[modifica] Economia

L'anguilla, per lungo tempo simbolo dell'economia orbetellana

In passato l'economia locale era basata sullo sfruttamento della Laguna di Orbetello e sulla pesca. Attualmente questa attività, che un tempo era tramandata di padre in figlio nelle famiglie dei pescatori, è gestita da una società per azioni che impiega poco meno di cento dipendenti. Le acque della laguna sono ricche di pesce pregiato come spigole, orate, muggini e anguille. Un tempo venivano pescati anche gamberi e molluschi. Il pesce viene lavorato in loco o venduto in molti mercati d'Italia e anche all'estero. Pregiata è la produzione della bottarga di muggine e la preparazione delle anguille sfumate (anguille affumicate con aggiunta di spezie e peperoncino) che sono senza dubbio il piatto tipico della cucina locale.

Sviluppato è l'allevamento ittico in vasca, tra i primi del genere in Italia. Numerosi sono gli allevamenti di specie marine pregiate (in particolare anguille, spigole, orate e ombrine boccadoro).

Oggi l'economia di Orbetello e dell'intero territorio comunale è fondata essenzialmente sulle attività turistiche. Le risorse naturali, comuni a tutto il territorio della Maremma, sono state preservate e valorizzate, anche attraverso scelte difficili, incentrate sulla gestione della qualità dell'offertà più che sulla quantità. In questo già ricco contesto naturale (nella zona si può accedere all'Argentario, alle isole dell'Arcipelago Toscano, alle lunghe spiagge dei tomboli) si è aggiunta l'offerta naturalistica del Parco naturale della Maremma, delle Riserva naturale della Feniglia e dell'Oasi della Laguna, quest'ultima gestita dal WWF.

Fino alla prima metà del secolo XX, Orbetello era il principale polo industriale della zona sud della maremma e ospitava due industrie chimiche (fertilizzanti chimici e prodotti esplosivi) del gruppo Montecatini (poi Montedison). Veniva prodotto acido solforico dalla lavorazione della pirite estratta anche nelle miniere di Monte Argentario. Ai fini dell'espansione dello sviluppo industriale, l'ingegnere orbetellano Raffaele del Rosso aveva progettato un molto discusso piano di canalizzazione della Laguna di Orbetello, che prevedeva anche la costruzione di una darsena, per consentire l'accesso delle merci via mare.

La chiusura delle due fabbriche, avvenuta rispettivamente negli anni ottanta e fine novanta, ha influito negativamente, oltreché sul tessuto economico orbetellano anche su quello demografico. Attualmente l'industria è limitata ad alcune attività di cantieristica navale a alla filiera agro-industriale (conserve alimentari, lavorazione del pesce).

Attualmente Orbetello è un centro turistico di primaria importanza della Maremma grossetana; questo sta sviluppando moltissimo il mercato delle seconde case. Diversi operatori del real estate italiano stanno investendo nella riqualificazione di svariate aree, soprattutto fronte laguna. In ordine di importanza si possono citare il gruppo immobiliare Caltagirone ed il Gruppo Gazzini.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

[modifica] Ferrovie

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Monica Paffetti (Lista civica Uniti per il Cambiamento di Centrosinistra) dal 16/05/2011 (1º mandato)

  • Sede: Piazza del Plebiscito, 1 - 58015 Orbetello (GR)
  • Fax: 0564 860648

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2001 2006 Rolando Di Vincenzo centrodestra Sindaco
2006 2011 Altero Matteoli centrodestra Sindaco
2011 in carica Monica Paffetti lista civica di centrosinistra "Uniti per il Cambiamento" Sindaco



[modifica] Sport

[modifica] Calcio

Il calcio a Orbetello è rappresentato da alcune rappresentative locali che militano tutte nei campionati dilettantistici.

L'Unione Sportiva Orbetello, fondata nel 1908, ha militato per molte stagioni negli anni '60 e '70 nel campionato nazionale di Serie D, vantando anche diverse presenze in serie C. Il sodalizio, che è precipitato in Prima Categoria, gioca le partite casalinghe allo stadio Ottorino Vezzosi.

Al momento la squadra del comune che milita nella serie maggiore (Campionato Regionale di Eccellenza) è l'Unione Sportiva Albinia.

[modifica] Tennis

Orbetello ha ospitato dal 1995 al 2004 il torneo internazionale di tennis Benito Grassi, rientrante nel circuito WTA. Dal 2004 al 2006 il circolo tennis Orbetello ha ospitato il campionato europeo maschile juniores under 16.

Dopo tre anni di sosta, a luglio 2009 si è disputato nella città lagunare un torneo challenger del circuito ATP, intitolato a Stefano Bellaveglia con montepremi totale di 120.000$.

Tutte le partite sono state disputate su campi in terra rossa del complesso tennistico di Orbetello, intitolato ad Enzo Bastogi.

[modifica] Albo d'oro Memorial Benito Grassi

[modifica] Albo d'oro Campionato Europeo Under 16

[modifica] Albo d'oro Trofeo Stefano Bellaveglia

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 148

[modifica] Bibliografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Bibliografia sulla provincia di Grosseto.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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