Orbetello

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Coordinate: 42°26′22″N 11°12′45″E / 42.43944, 11.2125


Orbetello
Panorama di Orbetello
Orbetello - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Toscana
Provincia: stemma Grosseto
Coordinate: 42°26′22″N 11°12′45″E / 42.43944, 11.2125Coordinate: 42°26′22″N 11°12′45″E / 42.43944, 11.2125
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 226,98 km²
Abitanti:
14.978 31-05-2007 (ISTAT)
Densità: 66 ab./km²
Frazioni: Albinia, Ansedonia, Fonteblanda, Giannella, Talamone 
Comuni contigui: Capalbio, Magliano in Toscana, Manciano, Monte Argentario
CAP: 58010 58015
Pref. telefonico: 0564
Codice ISTAT: 053018
Codice catasto: G088 
Nome abitanti: Orbetellani 
Santo patrono: San Biagio 
Giorno festivo: 3 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Orbetello è un comune della provincia di Grosseto con poco meno di 15.000 abitanti. Dista dal capoluogo circa 40 km. È situato al centro della Laguna di Orbetello, importante riserva naturale.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

La laguna di Orbetello al tramonto

La città di Orbetello sorge nel mezzo dell'omonima laguna ed è unita al Monte Argentario tramite una strada costruita su di un terrapieno artificiale (la diga), che ha diviso la laguna in due specchi d'acqua ("Laguna di Levante" e "Laguna di Ponente"). Fino al 1944 sulla diga correva anche una ferrovia che la collegava al Porto Santo Stefano.

Il territorio comunale è estremamente variegato; la zona umida lagunare è delimitata verso il mare da due tomboli (il Tombolo della Feniglia ed il Tombolo della Giannella) caratterizzati da lunghe spiagge sabbiose, pinete e macchia mediterranea. La costa in prossimità dei rilievi di Talamone e di Ansedonia diventa rocciosa e di difficile accesso.

L'entroterra è caratterizzato da modesti rilievi, dove la vegetazione cresce spontanea, formando intricate macchie di vegetazione e da zone pianeggianti, una volta malariche ed oggi intensamente coltivate.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Orbetello e Clima della Toscana.

La città e il territorio comunale di Orbetello godono del tipico clima mediterraneo, con inverno caratterizzato da temperature massime molto miti e valori minimi non particolarmente bassi; l'estate è calda ma ben ventilata.

Di conseguenza, il comune è stato classificato in zona C, con una sommatoria di 1260 gradi giorno, che consente l'accensione degli impianti di riscaldamento tra il 15 novembre e il 31 marzo, per un massimo di 10 ore giornaliere.

In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella[1], la temperatura media annua varia dai +15,4 °C di San Donato, località dell'entroterra a 19 metri s.l.m., ai +16,0 °C di Orbetello (1 metro s.l.m. al centro dell'omonima laguna). Le precipitazioni medie annue, pur presentando una lieve difformità nella distribuzione nel territorio, tendono ad avere accumuli molto contenuti per la lontananza dei rilievi organizzati dell'entroterra, variando dagli 671 mm di San Donato ai 582 mm di Talamone, passando per i 612 mm di Orbetello.

Località altitudine temperatura
media annua
precipitazioni
medie annue
media di riferimento
Talamone 1 metro s.l.m. 15,8 °C 582 mm 1951-1980
San Donato 19 metri s.l.m. 15,4 °C 671 mm 1951-1980
Orbetello 1 metro s.l.m. 16,0 °C 612 mm 1951-1980

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Stato dei Presidi.

Orbetello, circa 35 km a sud-est di Grosseto, sorse al centro dell’omonima laguna nel luogo dove già in epoca etrusca esisteva un abitato . Nel 280 passò sotto il controllo dei Romani, che nel contempo fondarono la colonia di Cosa, nei pressi di Ansedonia. La città attraversò il medio-evo senza lasciar traccia di avvenimenti degni di nota, citata nei documenti come Orbetellum e Orbitellus, che probabilmente deriva dal diminutivo del latino herbetum ("luogo erboso").

In epoca medievale divenne un possesso della famiglia Aldobrandeschi che lo controllarono fino agli inizi del Trecento, quando il centro passò sotto il controllo di Orvieto e fu forse riedificato intorno al 1110 da Pietro Farnese. A seguito di varie lotte per il controllo della località tra gli Orsini di Pitigliano e gli Orvietani, la cittadina venne conquistata nel Quattrocento dai Senesi che la controllarono fino alla metà del secolo successivo, quando l’intera zona passò sotto lo Stato dei Presidi, del quale Orbetello divenne la capitale. La cittadina lagunare entrò a far parte del Granducato di Toscana soltanto agli inizi dell’Ottocento, a seguito della Restaurazione post-napoleonica.

Dalla laguna di Orbetello, tra il 1927 e il 1933, Italo Balbo partì per le sue quattro crociere aeree con uno squadrone di idrovolanti.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Il Palazzo del Podestà nella centrale Piazza Eroe dei due Mondi
Porta principale
La Diga di Orbetello
Il frontone etrusco di Talamone, conservato a Orbetello

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Orbetello

[modifica] Dintorni

  • Monastero di Sant'Angelo Rovinato, situato su una collina dell'entroterra di Orbetello, si presenta sotto forma di ruderi. L'edificio religioso sorse come monastero benedettino in epoca medievale, durante la quale doveva rivestire una grande importanza nella zona.

[modifica] Frazioni

[modifica] Architetture civili

  • Palazzo del Podestà, situato nella centralissima Piazza Eroe dei due Mondi (già Piazza Garibaldi), è caratterizzato da un loggiato-porticato e dalla torre dell'Orologio.
  • Mulino Spagnolo, unico superstite dei nove mulini, costruiti nella laguna nel corso del Cinquecento. In passato sfruttava la forza dell'acqua per la macinazione del grano che veniva portato ai mulini attraverso i barchini, tipiche imbarcazioni utilizzate ad Orbetello nella laguna. Il mulino, ristrutturato ed il consolidato dagli Spagnoli, è ben visibile dal ponte artificiale sulla laguna che collega la cittadina all'Argentario. Si presenta a forma circolare con copertura conica ed elica a vento posteriore.
  • Ponte della Diga, ponte che unisce Orbetello al Monte Argentario, costruito nel 1842 per volontà di Leopoldo II di Asburgo-Lorena.
  • Idroscalo di Orbetello, nelle acque della Laguna di Levante si trovava un idroscalo di importanza internazionale, con hangar progettati da Pier Luigi Nervi, dal quale partirono le crociere e le trasvolate transoceaniche del 1928 - 1933, distrutto nel 1944 dalle forze di occupazione tedesche. Attualmente vi si trova il Parco delle Crociere.

[modifica] Architetture militari

[modifica] Orbetello

[modifica] Frazioni

  • Mura di Talamone, edificate in epoca medievale costituivano il sistema difensivo di Talamone racchiudendone interamente il borgo.
  • Mura di Cosa, edificate dai Romani, rimasero adibite ad uso difensivo per proteggere la città di Cosa, fino al suo definitivo abbandono in epoca tardomedievale.

[modifica] Fortificazioni e torri costiere

[modifica] Siti archeologici

Cosa, Il Capitolium
  • Cosa, antica città romana ubicata sul promontorio di Ansedonia, fu fondata nel III secolo a.C., la città divenne di fondamentale importanza fino a diventare la capitale politica e amministrativa dell'intero territorio. Con la caduta dell'impero romano e l'inizio delle invasioni barbariche, il luogo iniziò un lento ed inesorabile declino, divenendo prima un punto di riferimento per i Saraceni e successivamente un rifugio di briganti: tutto questo portò i Senesi a demolirla nella prima metà del Trecento. La città è circondata da una cinta muraria poligonale che era rafforzata da numerose torri e da alcuni contrafforti: l'accesso alla città era possibile grazie ad alcune porte delle quali Porta Romana è quella che è giunta ai giorni nostri in migliori condizioni. Nella parte alta è visibile il Capitolium, tempio a tre celle affiancato da altri due templi laterali risalenti probabilmente al II secolo a.C. Dal Capitolium ha inizio una strada che raggiunge la zona del foro dove si riconoscono vari edifici tra i quali la basilica, le terme e altri due templi. L'area è rimasta però per lungo tempo semi abbandonata e gran parte dei reperti archeologici è stata saccheggiata dai tombaroli nei primi decenni del secondo dopoguerra; molti fregi e particolari architettonici sono finiti ad adorno delle numerose ville del luogo e del vicino Argentario.

[modifica] Aree naturali

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Dialetto e vernacolo

Ad Orbetello, come nel resto delle province di Siena e Grosseto, si parla un italiano con poche inflessioni dialettali. Come in tutta l'area dell'Argentario, nella pronuncia delle parole si tende ad allungare la vocale tonica, anche se in modo molto meno accentuato rispetto alle cittadine limitrofe (Porto S. Stefano, Port'Ercole). Vengono troncate le desinenze verbali nel modo infinito (es: Vo a mangià, Devo studià), come nel dialetto romano. Alcuni termini e modi di dire sono comuni al dialetto toscano parlato a Siena e a quello parlato lungo la costa, o provengono dalla lingua spagnola (mirare nel significato di guardare, citto dallo spagnolo chico = bambino).

« Tardi facesti gazzilloro mio a cantà »
(Proverbio Orbetellano)

Un contadino mentre mangiava la colazione inghiottì anche il gazzilloro che cantò, ma oramai era troppo tardi.

[modifica] Tradizioni e folclore

  • Le festività in onore del Santo Patrono, San Biagio, vengono ogni anno posticipate rispetto alla data di calendario (3 febbraio) e si tengono nel mese di maggio, . Le cerimonie religiose sono accompagnate da una processione per le vie del centro storico e da una luminaria di barchini nella Laguna di Orbetello.

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

[modifica] Cinema

Ad Orbetello sono state girate scene per i seguenti film:

[modifica] Cucina

[modifica] Personalità legate a Orbetello

[modifica] Eventi

Le ricorrenze che si celebrano ad Orbetello sono:

  • Il festival delle Crociere, che si svolge tra l'ultima settimana di luglio e la prima di agosto.
  • Durante il periodo estivo, su tutto il territorio comunale (a Talamone, Fonteblanda ed Albinia) si svolgono diverse sagre paesane.
  • Ogni anno, durante le feste di maggio, nelle acque della Laguna di Orbetello si tiene la tradizionale corsa dei barchini, la cui prima edizione risale al lontano 1768. A sfidarsi nella competizione remiera sono i 5 rioni del paese (i tre storici di Piazza d'Armi, Duomo e Porto e i "nuovi" Neghelli e Stazione, che si sono aggiunti con lo sviluppo urbano del secondo dopoguerra).

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

  • Albinia, la più grande frazione del comune di Orbetello, sviluppata a partire dagli anni '50 con l'avvento della Riforna Fondiaria che dette grande impulso alle attività rurali e a tutte quelle connesse all'agricoltura. E'ubicata sul nodo stradale tra l'Aurelia e la Maremmana. Lungo il tratto litoraneo si trova il Forte delle Saline.
  • Ansedonia, rinomata località turistica, situata sull'omonimo promontorio a sud-est di Orbetello.
  • Fonteblanda, piccola località turistica immersa nel verde del Parco naturale della Maremma.
  • Talamone, ubicata a circa 10 km a Nord-ovest dal capoluogo, all'estremità meridionale dei Monti dell'Uccellina. Fu anche il teatro dello sbarco effettuato da Giuseppe Garibaldi per il rifornimento di armi e truppe durante la spedizione dei Mille.

[modifica] Economia

L'anguilla, per lungo tempo simbolo dell'economia orbetellana

In passato l'economia locale era basata sullo sfruttamento della Laguna di Orbetello e sulla pesca. Attualmente questa attività, che un tempo era tramandata di padre in figlio nelle famiglie dei pescatori, è gestita da una società per azioni che impiega poco meno di cento dipendenti. Le acque della laguna sono ricche di pesce pregiato come spigole, orate, muggini e anguille. Un tempo venivano pescati anche gamberi e molluschi. Il pesce viene lavorato in loco o venduto in molti mercati d'Italia e anche all'estero. Pregiata è la produzione della bottarga di muggine e la preparazione delle anguille sfumate (anguille affumicate con aggiunta di spezie e peperoncino) che sono senza dubbio il piatto tipico della cucina locale.

Sviluppato è l'allevamento ittico in vasca, tra i primi del genere in Italia. Numerosi sono gli allevamenti di specie marine pregiate (in particolare anguille, spigole, orate e ombrine boccadoro).

Oggi l'economia di Orbetello e dell'intero territorio comunale è fondata essenzialmente sulle attività turistiche. Le risorse naturali, comuni a tutto il territorio della Maremma, sono state preservate e valorizzate, anche attraverso scelte difficili, incentrate sulla gestione della qualità dell'offertà più che sulla quantità. In questo già ricco contesto naturale (nella zona si può accedere all'Argentario, alle isole dell'Arcipelago Toscano, alle lunghe spiagge dei tomboli) si è aggiunta l'offerta naturalistica del Parco naturale della Maremma, delle Riserva naturale della Feniglia e dell'Oasi della Laguna, quest'ultima gestita dal WWF.

Fino alla prima metà del secolo XX, Orbetello era il principale polo industriale della zona sud della maremma e ospitava due industrie chimiche (fertilizzanti chimici e prodotti esplosivi) del gruppo Montecatini (poi Montedison). Veniva prodotto acido solforico dalla lavorazione della pirite estratta anche nelle miniere di Monte Argentario. Ai fini dell'espansione dello sviluppo industriale, l'ingegnere orbetellano Raffaele del Rosso aveva progettato un molto discusso piano di canalizzazione della Laguna di Orbetello, che prevedeva anche la costruzione di una darsena, per consentire l'accesso delle merci via mare.

La chiusura delle due fabbriche, avvenuta rispettivamente negli anni ottanta e fine novanta, ha influito negativamente, oltreché sul tessuto economico orbetellano anche su quello demografico. Attualmente l'industria è limitata ad alcune attività di cantieristica navale a alla filiera agro-industriale (conserve alimentari, lavorazione del pesce).

Attualmente Orbetello è un centro turistico di primaria importanza della bassa maremma; questo sta sviluppanto moltissimo il mercato delle seconde case. Diversi operatori del real estate italiano stanno investendo nella riqualificazione di svariate aree, soprattutto fronte laguna. In ordine di importanza si possono citare il gruppo immobiliare Caltagirone ed il Gruppo Gazzini

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Altero Matteoli (centrodestra) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0564 861111
Posta elettronica: urp@comune.orbetello.gr.it

  • Sede: Piazza del Plebiscito, 1 - 58015 Orbetello (GR)
  • Fax: 0564 860648

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

Il calcio a Orbetello è rappresentato da alcune rappresentative locali che militano tutte nei campionati dilettantistici.

L' Unione Sportiva Orbetello, fondata nel 1908, ha militato per molte stagioni negli anni '60 e '70 nel campionato nazionale di Serie D, vantando anche una presenza in serie C. Il sodalizio, che è precipitato in Prima Categoria, gioca le partite casalinghe allo stadio Ottorino Vezzosi. La squadra del comune che milita nella serie maggiore (Campionato Regionale di Eccellenza) è l'Unione Sportiva Dilettantistica Albinia.

[modifica] Tennis

Orbetello ha ospitato dal 1995 al 2004 il torneo internazionale di tennis Benito Grassi, rientrante nel circuito WTA. Dal 2004 al 2006 il circolo tennis Orbetello ha ospitato il campionato europeo maschile juniores under 16. Le partite vengono disputate su campi in terra rossa.

[modifica] Albo d'oro Memorial Benito Grassi

[modifica] Albo d'oro Campionato Europeo Under 16

[modifica] Note

  1. ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 148

[modifica] Bibliografia

Per approfondire, vedi la voce Bibliografia sulla provincia di Grosseto.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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