Monte Argentario

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Monte Argentario
comune
Monte Argentario – Stemma Monte Argentario – Bandiera
Monte Argentario – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
Amministrazione
Sindaco Arturo Cerulli (lista civica di centrodestra Cerulli Arturo sindaco[1]) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 42°26′07″N 11°07′00″E / 42.435278°N 11.116667°E42.435278; 11.116667 (Monte Argentario)Coordinate: 42°26′07″N 11°07′00″E / 42.435278°N 11.116667°E42.435278; 11.116667 (Monte Argentario)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 60,29 km²
Abitanti 12 899[3] (28-2-2014)
Densità 213,95 ab./km²
Frazioni Porto Santo Stefano (capoluogo)[2], Porto Ercole
Comuni confinanti Orbetello
Altre informazioni
Cod. postale 58019
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 053016
Cod. catastale F437
Targa GR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 399 GG[4]
Nome abitanti Argentarini, Santostefanesi, Portercolesi
Patrono Sant'Erasmo, santo Stefano
Giorno festivo 2 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Argentario
Posizione del comune di Monte Argentario all'interno della provincia di Grosseto
Posizione del comune di Monte Argentario all'interno della provincia di Grosseto
Sito istituzionale

Monte Argentario è un comune sparso di 12 899 abitanti della provincia di Grosseto, situato a circa 45 km a sud-est del capoluogo.

Il comune prende la denominazione dall'omonimo promontorio; i principali centri abitati sono Porto Santo Stefano, sede comunale e capoluogo[5], all'estremità nord-occidentale e Porto Ercole sulla sponda orientale del territorio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Promontorio dell'Argentario.
« Come è bello questo luogo! In un luogo così bello, anche voi dovete preoccuparvi di avere anime belle! »
(Madre Teresa di Calcutta)
I tomboli che uniscono l'Argentario alla terraferma

Il Monte Argentario è un promontorio che si protende nel Mar Tirreno in corrispondenza delle due isole più meridionali dell'Arcipelago Toscano; l'Isola del Giglio e l'Isola di Giannutri.

Anche l'Argentario nasce come isola, ma nel corso dei secoli l'azione congiunta delle correnti marine e del fiume Albegna ha creato due tomboli, il Tombolo della Giannella ed il Tombolo della Feniglia, che hanno unito l'isola alla terra ferma, formando nel contempo la Laguna di Orbetello.

Il Monte Argentario raggiunge il punto più alto in corrispondenza di Punta Telegrafo (635 m) ed è caratterizzato da un territorio completamente collinare e a tratti impervio, addolcito unicamente dall'opera dell'uomo che ha creato nel tempo delle terrazze dove si coltivano prevalentemente viti e ulivi. La costa, molto frastagliata, comprende cale e spiagge, prevalentemente sassose, di notevole bellezza dal punto di vista naturalistico e fa parte del Santuario dei cetacei istituito nel 1991 come area naturale marina protetta di interesse internazionale. Fanno parte del territorio comunale anche alcuni isolotti, l'Isolotto di Porto Ercole, l'Isola Rossa e l'Isola Argentarola,

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Monte Argentario.

Il clima è di tipo mediterraneo, quindi abbastanza mite durante tutto il corso dell'anno, con un notevole aumento dell'umidità nel periodo estivo. Le precipitazioni sono piuttosto scarse (mediamente poco più di 400 mm annui) e raramente di lunga durata; si concentrano soprattutto nei mesi autunnali. L'eliofania, vale a dire il soleggiamento, raggiunge uno dei valori massimi assoluti annuali dell'intero territorio nazionale italiano.

In base alle medie climatiche del trentennio 1971-2000, le più recenti in uso, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di 5,9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di 22,7 °C; mediamente si contano 14 giorni di gelo all'anno e 11 giorni annui con temperatura massima uguale o superiore a 30 °C. Nel trentennio esaminato, i valori estremi di temperatura sono i +37,8 °C dell'agosto 1998 e i -9,0 °C del gennaio 1979.

Le precipitazioni medie annue si attestano a 455 mm, mediamente distribuite in 51 giorni, con minimo prolungato tra il tardo inverno, la primavera e l'estate e moderato picco in autunno.

L'umidità relativa media annua fa registrare il valore di 72,8% con minimo di 64% a luglio e massimo di 79% a novembre; mediamente si contano 150 giorni annui con episodi nebbiosi.

Di seguito è riportata la tabella con le medie climatiche e i valori massimi e minimi assoluti registrati nel trantennio 1971-2000 e pubblicati nell'Atlante Climatico d'Italia del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare relativo al medesimo trentennio.[6]

MONTE ARGENTARIO
(1971-2000)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 8,0 8,6 10,6 13,0 18,0 21,9 25,8 26,3 22,1 17,1 11,9 8,9 8,5 13,9 24,7 17,0 16,0
T. min. mediaC) 3,7 3,7 5,2 7,3 11,6 15,1 18,5 19,1 15,7 12,1 7,6 4,8 4,1 8,0 17,6 11,8 10,4
Precipitazioni (mm) 45,1 39,9 37,4 39,4 25,0 12,6 6,7 21,2 43,6 66,4 65,6 52,2 137,2 101,8 40,5 175,6 455,1
Giorni di pioggia 5 4 4 6 4 2 1 2 4 6 7 6 15 14 5 17 51
Umidità relativa media (%) 77 74 73 74 70 69 64 66 72 78 79 77 76 72,3 66,3 76,3 72,8

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Il promontorio, noto nell'antichità col nome di promontorio Cosano (dall'etrusca città di Cosa [Cosa o Cosae] che sorgeva sulla costa presso il punto di distacco del tombolo di Feniglia), è ricordato col nome attuale (Argentarius mons) la prima volta in Rutilio Namaziano (Itin., I, 315 segg.); nome non derivato certo da miniere di argento, che non vi furono mai, bensì, come opinano il Santi e il Repetti, dalla lucentezza delle rocce micacee o, come ritiene Assunto Mori (Boll. Soc. Geogr., 1922, p. 73), dall'ufficio di argentarî o banchieri tenuto dalla gente Domizia, proprietaria del luogo, dove esercitò proficuamente la pesca.[7]

Il promontorio era probabilmente già abitato dagli etruschi, la cui presenza nella Maremma circostante è ampiamente documentata da resti archeologici. La storia di Monte Argentario è tuttavia maggiormente conosciuta allorquando alla guida etrusca dell'Etruria si sostituisce quella romana a l'intera zona entrò a far parte della proprietà personale della famiglia dei Domizi Enobarbi che la ottennero come risarcimento delle somme da loro prestate alla repubblica romana durante la seconda guerra punica, finché Costantino nel IV secolo lo donò alla chiesa romana. Nel medioevo, anche in conseguenza del minor traffico che si svolgeva sulla via Aurelia e del progressivo impaludamento della Maremma, questi luoghi rimasero a lungo poco abitati.

Nel basso medioevo il monte seguì le sorti di Orbetello, passò sotto i possedimenti degli Aldobrandeschi, degli Orsini, di Ladislao re di Napoli e di Siena, per finire poi sotto il dominio degli spagnoli intorno alla metà del Cinquecento. A quest'epoca risalgono le costruzioni e fortificazioni che Filippo II fece erigere per difendere il promontorio e le terre circostanti da eventuali attacchi turchi, facendone il perno difensivo dello Stato dei Presidii e riattivando la vita civile di questi luoghi. Gli Spagnoli, costruirono sul promontorio e lungo l'intera costa tra Talamone e Ansedonia, una serie di fortezze e torri di avvistamento, tra queste, la Fortezza Spagnola a Porto Santo Stefano e Forte Filippo, Forte Stella e la Rocca aldobrandesca a Porto Ercole. La dominazione spagnola durò fino al 1714 e l'Argentario finì sotto il controllo degli austriaci fino al 1738 per poi passare sotto il governo dei Borboni di Spagna fino al periodo napoleonico. Sconfitto Napoleone, nel 1815 i possedimenti spagnoli passarono al Granducato di Toscana fino al 1860, quando furono annessi al Regno d'Italia.

Durante l'ultimo conflitto mondiale, Porto Santo Stefano costituiva per i tedeschi una base logistica molto importante, per questo Monte Argentario fu teatro di violenti bombardamenti, i centri abitati furono duramente colpiti dagli alleati subendo la perdita di molti civili. L'episodio venne enfatizzato da Radio Londra,[8][9] come il successo dei prossimi vincitori del conflitto sulla zona che allora costituiva la vera piazzaforte della Wehrmacht in Italia.[10]

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Stemma Monte argentario
Gonfalone Monte argentario

La blasonatura ufficiale dello stemma di Monte Argentario, concesso con decreto del Capo del Governo del 24 aprile 1929, è la seguente:[11]

« TRONCATO: nel primo d'azzurro, a due monti d'argento; nel secondo al mare al naturale, con un'ancora di nero, gomenata dello stesso, attraversante sulla troncatura. Ornamenti esterni di comune »

La blasonatura del gonfalone è invece la seguente:

« Al centro di azzurro, lo stemma del Comune, sorretto alla base da due delfini in amore (significanti Porto S. Stefano e Porto Ercole) i quali hanno ai lati le rispettive lettere: PSS e PE; incorniciato da quattro bande rosse caricate, a sinistra, da un serto di ulivo d'oro, a destra da un serto di pampini e grappoli d'uva d'oro (a rappresentazione delle caratteristiche agricole del promontorio) ed in basso da un volo di rondini nere (a rappresentazione del turismo). »

Il gonfalone si fregia dell'insegna di Comune Garibaldino.

Il Comune è dotato inoltre di una bandiera che, unitamente a quella nazionale e a quella dell’Unione Europea , verrà esposta, nel Palazzo Civico e nella Delegazione, ogni qualvolta il Consiglio Comunale sarà in seduta, o nelle ricorrenze civili. Tale bandiera, divisa in bande verticali azzurro, bianco, azzurro, delle quali il bianco centrale è doppio dell'azzurro di ciascuna banda laterale; nel centro verrà riportato lo stemma comunale di cui al 1°comma, circondato dalle stesse d'oro della Comunità Europea.[12]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d’argento della Regione Toscana

Il Comune è stato insignito dell’onorificenza per l'impegno, la solidarietà e la generosità offerta in occasione del naufragio della nave da crociera Costa Concordia nelle acque dell'isola del Giglio nella notte di venerdì 13 gennaio 2012.[13]


Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito civile
«In occasione del tragico naufragio di una nave da crociera, avvenuto in ore notturne in prossimità dell'Isola del Giglio, cittadini, amministratori ed istituzioni locali offrivano, con spontanea immediatezza, il loro determinante contributo ed incondizionato impegno in soccorso dei naufraghi. La comunità tutta, prodigandosi con generosa abnegazione nell'accoglienza e nell'assistenza di moltissime persone in condizioni di assoluto bisogno, offriva alla Nazione mirabile esempio di alto civismo e di ammirevole solidarietà»
— 2 aprile 2012[14]


Medaglia di bronzo al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor civile
«Sottoposto a numerosi bombardamenti, subiva con animo fermo le gravi distruzioni e la perdita di vite umane, mantenendo fiero ed intatto il suo amore di patria.»
— 20 gennaio 1961[15][16]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di Sant'Erasmo, situata nel borgo di Porto Ercole, era la chiesa in cui trovavano sepoltura i governanti spagnoli.
  • Chiesa di San Rocco, situata lungo la strada all'ingresso dell'abitato di Porto Ercole, ai piedi della collina sulla quale sorge Forte Filippo.
  • Chiesa di San Paolo della Croce, moderna chiesa novecentesca situata nella parte più recente dell'abitato di Porto Ercole.
  • Chiesa del Corpo di Guardia, oggi sconsacrata. Si trova presso la Porta Senese di Porto Ercole
  • Chiesa di Santa Croce, antico ospedale provvisto di cappella, situato a monte della Chiesa di Sant'Erasmo, a Porto Ercole.
  • Chiesa di San Sebastiano, edificio religioso oggi sconsacrato situato presso il quartiere di le Grotte, a Porto Ercole.
  • Chiesa di Santo Stefano, costruita dagli Spagnoli a Porto Santo Stefano durante il Seicento, ricostruita nel secondo dopoguerra dopo che l'antica chiesa venne fatta saltare dalle truppe tedesche il 7 giugno 1944. La nuova chiesa fu progettata dagli architetti Mario Paniconi, Giulio Pediconi, Paolo Rossi de Paoli e consacrata il 25 dicembre 1950.
  • Chiesa dell'Immacolata Concezione, edificio parrocchiale di aspetto futuristico del rione del Valle, a Porto Santo Stefano, è stata realizzata tra il 1973 e il 1979 su progetto di Carlo Boccianti, benché la prima pietra fosse già stata benedetta e posizionata il 9 aprile 1961 dal vescovo Paolo Galeazzi. L'inaugurazione è avvenuta il 7 dicembre 1979, nel 2004 è stata oggetto di restauro.[17]
  • Chiesa della Santissima Trinità, situata in località Pozzarello, si tratta di un moderno edificio parrocchiale realizzato tra il 1999 e il 2002 su progetto di Carlo Boccianti. La chiesa è stata consacrata il 22 giugno 2002.[18]
  • Convento della Presentazione al Tempio, in posizione dominante e isolata sulla sponda settentrionale del monte Argentario, lungo la strada che conduce alla vetta di monte Telegrafo, venne edificato in epoca settecentesca e fu la sede dei passionisti. Vi è custodita la Madonna dell'Argentario.
  • Cappella dei Passionisti, cappella settecentesca situata lungo la strada tra il convento ed il noviziato di San Giuseppe.
  • Chiesa e noviziato di San Giuseppe, isolato sul monte Argentario poco oltre il convento dei Passionisti, include il monastero e la chiesa edificati anch'essi nel corso del Settecento. Nella chiesa è custodita la Madonna Addolorata.
  • Cappella della Madonna di Loreto, cappella ottocentesca situata presso la torre della Peschiera di Nassa.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo dei Governanti, edificio in stile rinascimentale situato nel centro storico di Porto Ercole: era la residenza dei sovrani spagnoli.
  • Fattoria di Terra Rossa, storico complesso rurale costruito dagli Spagnoli nell'omonima località nella parte nord-orientale del promontorio.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Cinte murarie[modifica | modifica sorgente]

Fortificazioni, torri costiere e fari[modifica | modifica sorgente]

Porto Santo Stefano, la Fortezza Spagnola.
La torre di Santa Liberata all'inizio del XX secolo.
Fortificazioni e torri scomparse[modifica | modifica sorgente]

Altro[modifica | modifica sorgente]

Monumento ai caduti della seconda guerra mondiale a Porto Santo Stefano.
  • Monumento ai caduti della seconda guerra mondiale, posto in via Barellai a Porto Santo Stefano, inaugurato nel 1964 [22] su progetto di Giovanni Maria Viti, poeta, giornalista, scultore, pittore, nonché arguto osservatore delle tradizioni marinaresche del promontorio.[23]
  • Monumento ai caduti del mare, situato sul lungomare dei Navigatori a Porto Santo Stefano, è stato realizzato dallo scultore Egidio Ambrosetti nel 1999 ed è composto da una monumentale scultura bronzea dal titolo tromba marina.[24]
  • Monumento alla memoria dei caduti civili sotto i bombardamenti del 1943, posizionato sul lungomare dei Navigatori di Porto Santo Stefano, è composto da una bomba d'aereo disattivata e due steli con i nomi dei caduti.[25]
  • Statua del Cristo Redentore, ubicata nei fondali di Cala Grande, è stata posizionata nel 1990 e restaurata nel 2014. È una frequentata meta di pellegrinaggio subaqueo.[26]
  • Monumento a Caravaggio,[27] posto all'inizio del paese di Porto Ercole, è stato realizzato nel 2002 dall'architetto Giuseppe La Fauci, uno degli autori del ritrovamento dei resti ossei dell'artista nella località.[28]

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Le grotte carsiche[modifica | modifica sorgente]

L'isola Argentarola, sede della grotta grande.

L’intero promontorio è composto da mucchi di detriti calcarei che con il tempo hanno subito un’erosione di tipo carsico e marino, formando numerose grotte con presenza di stalattiti, stalagmiti, laghetti sotterranei, gallerie e cunicoli che furono abitati in epoca neolitica. Si possono considerare di notevole interesse storico le seguenti:

  • Grotta grande dell’Argentarola,[29] grotta sottomarina situata nell’isolotto dell'Argentarola, sito rilevante nell’ambito delle ricerche condotte per lo studio del clima ed in particolare dei cambiamenti che si sono verificati nel passato cui sono correlati abbassamenti ed innalzamenti del livello del mare.[30]
  • Grotta degli Stretti (del Granduca)[32] o Grotta di Punta degli Stretti, posta lungo la strada provinciale 161 che da Orbetello conduce a Porto Santo Stefano, scoperta nel 1842 è caratterizzata dalla presenza di laghi interni con numerose sale e gallerie, mete di frequenti escursioni.[33] In essa sono stati ritrovati resti di ossa e utensili di età neolitica.

Da citare inoltre la Grotta del Turco, lungo la costa della Cacciarella, la Grotta di Nonna Vittoria, situata a Punta della Riccia e la Grotta della Polveriera di Poggio Mortaio,[34] dove è stata rinvenuta una spiaggia Tirreniana.[35]

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[36]

Distribuzione degli abitanti[modifica | modifica sorgente]

Frazioni Abitanti (2001) Altitudine
Porto Santo Stefano (capoluogo)
8 810
5
Porto Ercole
2 810
3
Altre località
527
-

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera era di 796 abitanti. La nazionalità maggiormente rappresentata con il 2,42% sul totale della popolazione era quella rumena con 314 cittadini residenti.

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

In tutta l'area dell'Argentario, nella pronuncia delle parole si tende ad allungare la vocale tonica. Vengono troncate le desinenze verbali del modo infinito (es: Devo andà a mangià, Vado a giocà), come nel dialetto romano. Alcuni termini e modi di dire sono comuni al dialetto toscano, parlato sia nell'entroterra che lungo la costa, ma la maggioranza dei cittadini residenti a Monte Argentario figura tra i più ancorati alla tradizione vernacolare. Anche il modo di parlare della popolazione giovanile di Porto Santo Stefano è stato analizzato ed inserito in un progetto di ricerca sul linguaggio e la cultura dei giovani, intrapreso dal Dipartimento di Studi italianistici dell’Università di Pisa, nell’ambito del corso di Storia e Didattica della lingua italiana.[37] Ogni espressione o polirematica offerta come risposta dai ragazzi è andata ad arricchire il database elettronico BaDaLì.[38] Tra i termini ancora usati nel vernacolo santostefanese possiamo citare alcuni esempi: zaccandrella (allegra merenda); spronchise (cappotto buono); sanguzzata (tuffo in mare). Alcune inflessioni derivano anche dalla lingua castigliana.[39] A riguardo del dialetto di Monte Argentario, vanno evidenziati gli studi e le ricerche di lessicografia e dialettologia italiana di mons. Pietro Fanciulli, che in collaborazione con Tristano Bolelli, ha fatto parte di un gruppo specializzato per lo studio dei dialetti toscani. Dopo molti anni di lavoro, il risultato delle lunghe ricerche si è concretizzato nella pubblicazione del Vocabolario di Monte Argentario e Isola del Giglio.[40] Con questa opera, il parlare dell'Argentario è stato elevato a livello scientifico, tant'è che da anni si trova abbondantemente citato nelle opere e negli studi di linguistica e di dialettologia, in Europa e nel mondo.[41]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

A Porto Santo Stefano ha sede il 64° deposito territoriale dell'Aeronautica Militare[42]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Monte Argentario e la costa della toscana nel manoscritto Kitab-ı Bahriye di Piri Reìs, conservato al Walters Art Museum di Baltimora.

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio sono presenti due biblioteche principali: la Biblioteca comunale di Porto Santo Stefano e la sede di Porto Ercole, facenti parte del sistema bibliotecario provinciale grossetano[43]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Nel comune di Monte Argentario sono presenti quindici scuole di ogni ordine e grado.[44] La struttura scolastica principale è l'Istituto Statale di Istruzione Superiore Raffaele Del Rosso - Giovanni da Verrazzano con sede a Porto Santo Stefano, che ha accorpato: il liceo classico Dante Alighieri di Orbetello, l'istituto professionale per il commercio e il turismo Raffaele del Rosso di Orbetello, l'istituto tecnico nautico Giovanni da Verrazzano di Porto Santo Stefano, l'istituto professionale per le attività marinare di Porto Santo Stefano e l'istituto tecnico commerciale di Albinia.[45]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Presso la Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano sono ospitate le mostre permanenti dei maestri d'ascia, dedicata agli artigiani costruttori di navi e imbarcazioni da pesca, e delle memorie sommerse, impostata sui reperti ritrovati nelle acque intorno al Monte Argentario.

Sul lungomare di Porto Santo Stefano si trova il Centro Didattico di Biologia Marina con annesso l'Acquario mediterraneo della Costa d'Argento.[46]

Le due mostre permanenti e l'acquario fanno parte della rete museale Musei di Maremma (sezione Costa d'Argento).[47]

Media[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

L'unica emittente radiofonica è Radio Temporali, web radio con sede a Porto Santo Stefano.[48] A Monte Argentario, nel passato hanno avuto sede alcune stazioni radiofoniche a diffusione locale: Radio Monte Argentario e Radio Maremma Argentario, trasmettevano da Porto Ercole negli anni 80,[49] Radio Faro e Nova Radio Argentario trasmettevano da Porto Santo Stefano, quest'ultima offriva una programmazione incentrata sull'informazione locale e sugli eventi sportivi molto seguita, oltre che sulla musica leggera.[50]

Cinema e televisione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Film girati nella provincia di Grosseto.
La costa di Capo d'Uomo

L'Argentario, fin dall'inizio del XX secolo, è considerato location ideale per cinema e televisione. Dai film d'azione alla classica commedia all'italiana, il promontorio, per le sue bellezze naturali e i panorami mozzafiato, è stato spesso utilizzato in molteplici produzioni italiane e internazionali. Sia Porto Santo Stefano che Porto Ercole sono da sempre frequentati da gran parte dei personaggi del panorama cinematografico mondiale che vanno da Michael Douglas e Catherine Zeta Jones a Brooke Shields.[51] Una minuziosa ricerca dell’Istituto Luce, ha rivelato che perfino Charlie Chaplin era antico frequentatore del luogo.[52] Monte Argentario, figura quindi, in una notevole quantità di sequenze, citato o meno, a seconda delle esigenze di produzione. Tra i film più rilevanti, si possono ricordare ad esempio, La mina, del 1958 di Giuseppe Bennati, girato in parte negli Studi Cinematografici Ponti-De Laurentiis ed ambientato a Porto Ercole, Spasmo, film thriller del 1974 di Umberto Lenzi, girato tra Roma, e l'Argentario, Mi faccio la barca, del 1980 di Sergio Corbucci, classica commedia all'italiana anni 80, ambientato in maniera rilevante tra Porto Santo Stefano, Porto Ercole e la Marina di Cala Galera, L'estate del mio primo bacio, del 2006 di Carlo Virzì, ambientato e girato totalmente all’Argentario e in Provincia di Grosseto, Il cantico di Maddalena, del 2011 di Mauro Campiotti, film biografico sulla vita di Maria Maddalena dell'Incarnazione nata nel 1770 a Porto Santo Stefano[53]

Odissea 1968, la scena di Ulisse e le sirene, girata a Monte Argentario.

Monte Argentario, è stato usato in molte produzioni, per rappresentare altri luoghi d'Italia e del Mondo. Le spiagge e le scogliere della zona, sono state utilizzate nel 1954 per l'Ulisse di Mario Camerini con Silvana Mangano e Kirk Douglas[52] e nel 1960 e 1961 dal regista Mario Costa per i suoi film di avventura La Venere dei pirati e Gordon, il pirata nero. A queste ed altre pellicole di questo periodo, va il merito di aver conservato le immagini della costa prima dell'antropizzazione a scopo turistico avvenuta a partire dagli anni sessanta. Porto Ercole compare in maniera rilevante nel film Camille 2000 del 1969 di Radley Metzger, con Nino Castelnuovo e Eleonora Rossi Drago, trasposizione della Signora delle camelie in età di liberazione sessuale.[54] Sono ambientate a Porto Santo Stefano alcune scene del Detenuto in attesa di giudizio, del 1971 di Nanni Loy, con Alberto Sordi che identificano la località come luogo di partenza da cui il protagonista viene trasferito presso il carcere immaginario di Sagunto, con panoramica finale sulla Fortezza Spagnola. Sempre Alberto Sordi, utilizza gli scenari del luogo negli anni ottanta per girare alcune scene e la parte finale del film itinerante In viaggio con papà del 1982, con Carlo Verdone e Tutti dentro del 1984, dove la costa azzurra viene rappresentata dalla costa dello Sbarcatello, di fronte all'isolotto di Porto Ercole. Gli anni '70 vedono il promontorio location di tantissimi set cinematografici, come Un posto ideale per uccidere del 1971 di Umberto Lenzi, Farfallon del 1974 di Riccardo Pazzaglia con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia e Il padrone e l'operaio del 1975 di Steno[55]. Nel film drammatico L'ultima neve di primavera, del 1973 di Raimondo Del Balzo, la località dove i protagonisti trascorrono le vacanze al mare è appunto Porto Ercole, e sempre nel mare, e nell’entroterra, dell’Argentario sono state girate diverse scene de Il talento di Mr. Ripley, del 1999 di Anthony Minghella.[56] Anche negli anni 2000 Monte Argentario è stato scelto come location da diverse produzioni nazionali. Nel 2007 Neri Parenti vi gira alcune scene di Natale in crociera,[57] nel 2009 Porto Ercole compare in Questione di cuore, film di Francesca Archibugi con Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart, nel 2012 Daniele Segre ambienta tra Roma e Porto Santo Stefano Luciana Castellina comunista, film ritratto della vita privata della giornalista[58]. Nel 2014 vengono girate a Porto Ercole, alcune scene della commedia all'italiana Sapore di te di Carlo Vanzina[59] e parte del film Io e mio fratello di Alessio Maria Federici, con Raul Bova, che si svolge all'Argentario con la partecipazione di molte comparse locali.[60]

Oltre che nelle numerose pellicole cinematografiche, il promontorio è stato utilizzato in diverse produzioni televisive, da citare l'Odissea del 1968 di Franco Rossi, Piero Schivazappa, Mario Bava dove il Monte Argentario compare in diverse scene, tra le quali quella dell'incontro di Ulisse con le sirene[61] e il film documentario di David Bellini Tra cielo e terra del 2010, ambientato al Convento dei Passionisti. Tra gli spot pubblicitari più rilevanti invece, si possono citare, quelli della TIM del 2000 e del 2004 e lo spot della Coca-Cola[52]

Musica[modifica | modifica sorgente]

La banda caratteristica La Refola di Porto Santo Stefano negli anni settanta del XX secolo.
  • C.I.M.A. Concerti in Monte Argentario, è un'associazione nata in collaborazione con il Comune di Monte Argentario per organizzare sul Promontorio regolari eventi musicali e culturali. L’intero ricavato è dedicato alla creazione di un fondo di borse di studio e perfezionamento per artisti e musicisti provenienti da ogni parte del mondo, al fine di valorizzarne il talento e la formazione specialistica. I presidenti di C.I.M.A. sono il Maestro Dott. Jorge Chaminé[62] e la Principessa Christina dei Paesi Bassi.[63]
  • Tempo.Ra.Li,[64] nata nel 2004, è un'associazione di volontariato ONLUS che opera nel settore di intrattenimento culturale e musicale.
  • Filarmonica Comunale, la presenza della filarmonica di Porto Santo Stefano è nota fin dal 1842[66], ai tempi del granduca Leopoldo II di Lorena. Altre testimonianze portano alla luce il passato storico e culturale della banda cittadina. Nel 1884 si scrive che la filarmonica locale veniva chiamata Concerto ed era diretta da Carlo Sturmann, insegnante di musica. Dopo un lungo periodo di interruzione, nel 1934 fu costituito un nuovo complesso bandistico chiamato Giacomo Puccini, composto da 70 elementi, che interruppe la sua attività con lo scoppio del secondo conflitto mondiale. Nel 1959 fu fondata ad opera del maestro Pietro Orsini[67], la banda caratteristica La Refola, collettivo molto particolare e distinguibile da tutte le altre, noto anche a livello nazionale e per le sue partecipazioni a programmi televisivi. Con lo scioglimento di questa, nel 1993 fu costituita la filarmonica Comunale Giuseppe Ivo Baffigi che continua l'attività musicale, mantenendo la tradizione che dura da oltre un secolo e mezzo.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Liquore digestivo Argentarium prodotto dai Padri Passionisti.

La cucina argentarina, fornisce ampie varietà di piatti basati su ingredienti semplici tipicamente mediterranei, zuppe di pesce povero, verdure di stagione, olio toscano, dolci e vini tipici.

Nelle antiche Frasche, così venivano chiamate le prime osterie locali, oggi scomparse,[68] all'ora di pranzo e merenda, c'erano uova lessate e acciughe salate condite con aglio e prezzemolo, lo stoccafisso battuto con legno sul muro, messo a bagno insieme ai ceci e cotto con cipolla, pomodoro, capperi e acciughe.[69]

Pur se cambiata radicalmente con lo stile di vita, la gastronomia del promontorio mantiene la sua semplicità, arricchita e valorizzata dalle nuove generazioni di chef locali. Tra i prodotti agroalimentari tradizionali più conosciuti si citano i seguenti:

  • Scaveccio, pesce fritto lasciato a riposare in una marinatura di aceto, cipolla, peperoncino, aglio, rosmarino, alloro;
  • Fiche Maschie secche, non si trovano in commercio, si tratta di un prodotto artigianale destinato totalmente all’autoconsumo. Le fiche maschie a stocchetto, infatti, vengono preparate dai pescatori a bordo dei pescherecci: vengono tese per un giorno o due al massimo per l’essiccazione e poi vengono consumate. Per il rilancio della tipicità legata a questo prodotto da qualche anno si tiene a Porto Ercole la sagra della fica maschia a stocchetto;[71]
  • Tonnina, composta di filetti di tonno salati ed essiccati;[72]
  • Schiaccia cipolle e acciughe, focaccia di pasta di pane, cipolle affettate crude e acciughe;[73]
  • Pagnottella, tradizionale panetto natalizio;
  • Schiaccia di pasqua, dolce tipico del periodo pasquale;

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Palio Marinaro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palio dell'Argentario.

Dal 1937 il 15 agosto di ogni anno, esclusi gli anni di guerra, si svolge a Porto Santo Stefano il Palio Marinaro, in cui i quattro rioni del paese, Pilarella, Valle, Croce e Fortezza, si affrontano in una gara di voga con barche a remi nelle acque del porto. I singoli equipaggi sono composti da un timoniere più quattro vogatori, i quali devono percorrere 10 volte la distanza di 400m compresa tra due boe, chiamate gavitelli, per un totale di 4000 m, il tutto in un tempo che si aggira intorno ai 25 minuti. Risulta essere una delle gare remiere più lunghe al mondo.

Persone legate a Monte Argentario[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Capoluogo e frazioni[modifica | modifica sorgente]

Porto S.Stefano - Piazzale dei Rioni e palazzo comunale
Piazzetta di Porto Ercole.
  • Porto Santo Stefano, località balneare e capoluogo[5] del comune di Monte Argentario, situata sulla sponda occidentale del promontorio. A causa della maggiore esposizione alle incursioni piratesche, il centro rivestì scarsa importanza durante il dominio degli Aldobrandeschi e dei Senesi ma, con il suo ingresso nello Stato dei Presidii verso la metà del Cinquecento, la località divenne il centro di maggiore importanza dell'Argentario.
  • Porto Ercole, pittoresca località il cui nucleo storico è racchiuso all'interno della cinta muraria; l'accesso è possibile attraverso una porta sormontata dalla Torre dell'Orologio. Tra i monumenti degni di nota troviamo il Palazzo dei Governanti Spagnoli, di origini cinquecentesche, la Chiesa di Sant'Erasmo, il giardino di Villa Consani e la possente Rocca. Fuori dall'abitato, numerose fortificazioni dominano il promontorio come il Forte Santa Caterina, il Forte Filippo e il suggestivo Forte Stella in stile rinascimentale lungo la strada panoramica.
  • Pozzarello, piccola frazione satellite di Porto Santo Stefano, a circa 1 Km dal capoluogo.

Oltre alle località principali, Monte Argentario conta altri piccoli centri residenziali: Cala Moresca, Cala Piccola, Cannatelli, Forte Filippo, Il Mascherino, La Rocca, Le Miniere, Poggio Pertuso, Sbarcatello, Terrarossa.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

L'economia della zona si basa essenzialmente sulle attività turistiche, molto sviluppate lungo tutta la costa e legate alla normale stagionalità delle festività italiane. Alle normali attività alberghiere e ristorative, si aggiungono quelle derivanti dai collegamenti con le vicine Isola del Giglio e Isola di Giannutri. L’Argentario è luogo privilegiato del turismo nautico, riveste inoltre particolare interesse dal punto di vista subacqueo, tanto da essere meta irrinunciabile sia per gli amanti delle immersioni sia per gli appassionati di biologia marina. Il comune si fregia ormai da diversi anni della Bandiera Blu riconoscimento conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle migliori località costiere europee.[88]

Pesca e industria manifatturiera[modifica | modifica sorgente]

1966, donne al lavoro nello stabilimento Cirio di Porto Ercole.
Parte della flotta peschereccia di Porto Santo Stefano ormeggiata al molo Garibaldi.

La pesca, era un tempo l'attività principale e notevole fonte di sostentamento delle popolazioni del luogo. Nella prima metà dell'Ottocento, fino al 1887 davanti a Porto Santo Stefano era attiva una tonnara, la pesca del pesce azzurro, acciughe, sarde e tonni, favorì la nascita di piccole attività conserviere già nel 1873.[89] L'apice dello sviluppo del manifatturiero locale si ebbe negli anni sessanta del XX secolo, con la costruzione dello stabilimento Cirio di Porto Ercole per la produzione di tonno e sardine in scatola, l'ex fabbrica ormai abbandonata da decenni verrà trasformata in albergo extra lusso.[90] Presso l'Argentario è presente una tra le più importanti flotte pescherecce del Tirreno e le barche esercitano soprattutto lo strascico costiero,[91] le marinerie dei due centri principali forniscono il pescato nelle più importanti città italiane tramite il mercato del pesce. Azienda di rilievo internazionale con sede a Porto Santo Stefano è la Manno Pesca,[92] multinazionale del commercio ittico.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Il promontorio è quasi interamente coperto da macchia mediterranea, ma in alcune zone si sviluppano attività agricole basate sulla coltivazione di ulivi, vigneti a terrazze e alberi da frutta. Dal 2006,[93] da parte della regione Toscana, è iniziato un programma di valorizzazione della viticoltura delle isole dell'Arcipelago Toscano e del Monte Argentario, che ha consentito di aumentare la produzione vinicola di qualità di queste zone. Sono state individuate aree di particolare valenza ambientale e paesaggistica, particolarmente adatte alla produzione di vini a denominazione di origine protetta, come l'Ansonica Costa dell'Argentario.[94] L'offerta viticola dell'Argentario potrebbe essere arricchita dal Riminese di Porto Ercole,[95] antico vitigno autoctono riscoperto dalle ricerche dell'Università di Pisa in collaborazione con la provincia di Grosseto, che si inserisce nella politica dell'amministrazione provinciale a sostegno della viticoltura.

Artigianato[modifica | modifica sorgente]

Di una certa importanza è anche l’attività dei cantieri navali e dei maestri d’ascia, soprattutto nella costruzione di imbarcazioni da diporto e rimessaggio navale. Il Cantiere Navale dell'Argentario[96], di Porto Santo Stefano, è uno dei più importanti cantieri italiani per il restauro di imbarcazioni e velieri d'epoca.[97]

Industria mineraria[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Monte Argentario è ricco di giacimenti ferro-manganesiferi. Le prime attività estrattive risalgono al 1873, dopo la scoperta del materiale nel sottosuolo in località Terrarossa e le escavazioni sono state sia sotterranee che a cielo aperto. Le miniere furono attive fino alla fine degli anni cinquanta del XX secolo, fra le aziende proprietarie figuravano l'Ilva e la Ferromin.[98] A ricordo dell'attività rimangono le torri in cemento armato per la discesa dei pozzi di estrazione,[99] la piana antistante che veniva usata come piazzale di cernita del minerale è stata trasformata in centro residenziale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Area imbarco traghetti per l'Isola del Giglio nel porto del Valle di Porto Santo Stefano.

Strade[modifica | modifica sorgente]

Le principali direttrici stradali di Monte Argentario sono:

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Dopo la chiusura della ferrovia Orbetello-Porto Santo Stefano, avvenuta nel 1944, la località è servita dalla stazione di Orbetello-Monte Argentario, posta sulla linea Tirrenica e servita da treni regionali Trenitalia svolti nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Toscana.

Porti[modifica | modifica sorgente]

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

I trasporti urbani e interurbani di Monte Argentario vengono svolti con servizi regolari di autobus gestiti dalla società Tiemme Toscana Mobilità.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Susanna Agnelli Sindaco di Monte Argentario negli anni ottanta del XX secolo.
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1956 Primo Wongher PRI Sindaco
1956 1965 Ettore Zolesi DC Sindaco
1965 1966 Primo Wongher PRI Sindaco
1966 1970 Silvano Giovani PRI-DC Sindaco
1970 1974 Ettore Zolesi DC Sindaco
1974 1984 Susanna Agnelli PRI Sindaco
1984 1985 Florio Zolesi PRI Sindaco
1985 1990 Hubert Corsi DC Sindaco
1990 1991 Benito Grassi PSI Sindaco
1991 1995 Hubert Corsi DC Sindaco
1995 2004 Marco Visconti PPI Sindaco
2004 2007 Nazzareno Alocci centrosinistra Sindaco
2007 2008 Rita Piermatti - Commissario
2008 in carica Arturo Cerulli centrodestra Sindaco

Amministrazioni anteriori al 1946[modifica | modifica sorgente]

Amministratori dal 1843 al 1946
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1843 1850 Cav. Sebastiano Lambardi - Gonfaloniere
1850 1856 Cav. Giovanni Sordini - Gonfaloniere
1856 1862 Cav. Lorenzo Sordini - Gonfaloniere
1862 1864 Luigi Lubrano fu Francesco - Gonfaloniere
1864 1864 Domenico Busonero - Gonfaloniere
1864 1865 Cav. Angelo Ugazzi - Gonfaloniere
1865 1868 Cav. Lorenzo Sordini - Sindaco
1868 1873 Cav. Giovanni Anselmi - Sindaco
1873 1877 Agostino Barbini - Sindaco
1877 1879 Dott. Luigi Lambardi - Sindaco
1879 1883 Cav. Daniele Bernaroli[100] - Sindaco
1883 1887 Cav. Michele Ugazzi - Sindaco
1887 1888 Edoardo Della Nave - Sindaco
1888 1893 Dott. Vittorio Lambardi - Sindaco
1893 1894 Cav. Stanislao Vailorido - Sindaco
1894 1895 Lorenzo Sordini - Sindaco
1895 1896 Dott. Vittorio Lambardi - Sindaco
1896 1899 Pietro Paffetti - Sindaco
1899 1900 Scipione Braccialini - Sindaco
1900 1902 Pietro Paffetti - Sindaco
1902 1902 Bernardino Busonero - Sindaco
1902 1904 Italo Vivarelli - Sindaco
1904 1904 Avv. Carlo Scalabrelli - Sindaco
1904 1904 Italo Vivarelli - Sindaco
1904 1905 Cav. Michele Ugazzi - Sindaco
1905 1906 Azzaria Lattes - Sindaco
1906 1908 Italo Vivarelli - Sindaco
1909 1911 Cav. Ing. Ciriaco Baschieri Salvadori - Sindaco
1911 1914 Luigi Busonero - Sindaco
1914 1914 Innocenzo Castellani - Commissario
1914 1915 Cav. Ing. Ciriaco Baschieri Salvadori - Sindaco
1915 1916 Italo Vivarelli - Sindaco
1916 1919 Stefano Mascioli - Sindaco
1919 1919 Luigi Busonero - Sindaco
1919 1919 Cav. Augusto Mura - Commissario
1919 1919 Cav. Stefano Adinolfi - Commissario
1919 1920 Cav. Francesco Tomasuolo - Regio commissario
1920 1920 Cav. Pietro Bevilacqua - Regio commissario
1920 1920 Luigi Busonero - Sindaco
1920 1922 Rag. Ettore Tognetti - Commissario
1922 1922 Rag. Andrea Ferrara - Commissario
1922 1922 Cav. Vittorio Lambardi - Commissario
1922 1925 Giovanni Sordini - Sindaco
1925 1925 Avv. Augusto Ghidoli - Commissario
1925 1926 Ten. Azzelio Duranti - Commissario
1926 1927 Cav. Ettore Casalini - Sindaco
1927 1928 Cav. Ettore Casalini - Podestà
1928 1930 Ing. Vincenzo Busonero - Podestà
1930 1934 Alfredo Danesi - Commissario
1934 1943 Ettore Pellegrini - Podestà
1943 1943 Rag. Amerigo Palombo - Commissario
1943 1944 Quintilio Lavoratori - Commissario
1944 1944 Gottardo Angella - Commissario
1944 1944 Dott. Riccardo Ricci - Commissario
1944 1946 Dott. Giuseppe Baschieri Salvadori - Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Velieri storici a Porto Santo Stefano in occasione della Sailing Week 2006

Calcio[modifica | modifica sorgente]

L'Argentario calcio fondata nel 1963 milita in prima categoria, l'A.C. Porto Ercole è in seconda categoria.

Nuoto e pallanuoto[modifica | modifica sorgente]

La Rari Nantes Argentario di Porto Santo Stefano è stata una delle più importanti società sportive della Toscana nel campo del nuoto e soprattutto della pallanuoto. Nata nel 1946 ha raggiunto il suo culmine con il campionato nazionale di serie B nel 1981, 1983 e 1989. Dal 1999 tutte le attività del settore vengono svolte dalla Soc. Argentario Nuoto.[101]

Polo[modifica | modifica sorgente]

In località Le Piane, è situato l'Argentario Polo Club[102]. Ogni anno, nel periodo che va da maggio ad ottobre, è sede di diversi tornei internazionali.

Vela[modifica | modifica sorgente]

Il tratto di mare antistante l'Argentario è notoriamente tra i più validi a livello nazionale e internazionale per la pratica di questo sport. Numerose sono le scuole di vela e i circoli nautici presenti sul territorio che si dedicano all'organizzazione di ogni tipo di competizione. Oltre ai campionati invernali, italiani e mondiali, gli appuntamente di spicco sono la Pasquavela che si svolge nel week-end di Pasqua, e la Panerai Argentario Sailing Week nel mese di Giugno. Le società storiche più importanti sono lo Yacht Club Santo Stefano e il Circolo Nautico e della Vela Argentario.[103]

Basket[modifica | modifica sorgente]

L'Argentario basket è stata fondata nel febbraio del 1975 e milita nel campionato di promozione.

Golf[modifica | modifica sorgente]

Si può praticare questo sport presso l'Argentario Golf Club[104] in località le Piane.

Pesca Sportiva[modifica | modifica sorgente]

All'Argentario si pratica un’intensa attività di pesca sportiva da imbarcazione, rivolta prevalentemente alle specie di passo in particolari periodi dell’anno.[91]

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Monte Argentario è stato sede di tappa del Giro d'Italia nel 1972 e 1998:

Dal 2007 in un fine settimana tra il mese di marzo e aprile si svolge la Gran Fondo dell'Argentario di MTB, gara a livello dilettantistico organizzata dal gruppo ciclistico Monte Argentario, facente parte del circuito MTB della maremma tosco laziale.

Free climbing[modifica | modifica sorgente]

Si pratica presso le due falesie di Capo d'Uomo e Canne d'Organo.

Subacquea[modifica | modifica sorgente]

Costa sud-orientale dell'Argentario e parziale veduta dell'Isolotto
Cala Grande

Uno degli sport più praticati all'Argentario e nelle isole circostanti è la subacquea.

Vista la varietà dei punti d'immersione, del modo per raggiungerli, delle curiosità naturali o artificiali (relitti) da vedere, delle profondità da raggiungere il mare dell'Argentario risulta idoneo sia a sub ricreativi sia a sub tecnici.

La costa presenta caratteristiche prevalentemente rocciose, con pendii che scendono a pianori di diverse profondità.

Luoghi d'immersione[modifica | modifica sorgente]

Personalità sportive legate a Monte Argentario[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.comunemonteargentario.it/elezioni/20130526/CCelencoliste.html
  2. ^ Statuto Comunale
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2014.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ a b Comune di Monte Argentario - Dove Siamo
  6. ^ http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/(168)Monte%20Argentario.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
  7. ^ Enciclopedia Treccani
  8. ^ Carlo Chevallard - Diario 1942-1945. Cronache del tempo di guerra
  9. ^ La Wehrmacht abbandona Porto Santo Stefano
  10. ^ Porto Santo Stefano piazzaforte della Wehrmacht
  11. ^ Statuto comunale di Monte Argentario, Art. 6.
  12. ^ Statuto comunale art. 6
  13. ^ Un Oscar romano al popolo del Giglio - Cronaca - il Tirreno
  14. ^ Comunicato
  15. ^ Comune di Monte Argentario - Organi istituzionali
  16. ^ Bombe su Porto Santo Stefano
  17. ^ http://www.parrocchieportosantostefano.it/Chiese/Immacolata.html Chiesa dell'Immacolata al valle
  18. ^ http://www.parrocchieportosantostefano.it/Chiese/Trinita.html Chiesa della SS. Trinità
  19. ^ Il siluripedio di Porto Santo Stefano
  20. ^ La Croce dell'Argentario
  21. ^ Appello dei frati per accendere la croce prima di Natale
  22. ^ Nuti, 2004, op. cit., p.131
  23. ^ Porto Santo Stefano: mostra dedicata a Giovanni Maria Viti
  24. ^ Egidio Ambrosetti, le opere.
  25. ^ Monumento ai caduti civili Porto Santo stefano
  26. ^ Oggi il Cristo Redentore torna sott'acqua, Il Tirreno.
  27. ^ Monumento a Caravaggio
  28. ^ Michelangelo Merisi detto il Caravaggio e l'Ordine di Malta
  29. ^ Museo di Storia Naturale della Maremma
  30. ^ Enea
  31. ^ ISIPU- Cala dei Santi
  32. ^ Grotta degli Stretti
  33. ^ Escursioni Grotta degli Stretti
  34. ^ Il territorio
  35. ^ Panchina Tirreniana
  36. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  37. ^ Giovani Ingegni e Magnifiche Eccellenze: Provincia di Grosseto
  38. ^ BaDaLì
  39. ^ Reliquie di lingua castigliana nell'odierno dialetto di Porto S. Stefano / Pietro Fanciulli
  40. ^ Fanciulli, 1987, op. cit.
  41. ^ a b Mons. Pietro Fanciulli
  42. ^ 64° Deposito territoriale AM
  43. ^ Sistema bibliotecario provinciale grossetano
  44. ^ Scuole di Monte Argentario
  45. ^ I.S.I.S. Del Rosso-Da Verrazzano
  46. ^ http://www.acquarioargentario.org/ Acquario mediterraneo di Monte Argentario
  47. ^ Sito ufficiale di Musei di Maremma, sezione Costa d'Argento.
  48. ^ Radio Temporali
  49. ^ Le radio del passato della toscana
  50. ^ Nova Radio Argentario
  51. ^ Il Belpaese meglio di Hollywood Le dieci mete preferite dalle star - LASTAMPA.it
  52. ^ a b c articolo Il Tirreno
  53. ^ Il Cantico di Maddalena
  54. ^ Camille 2000
  55. ^ cinema a Porto Ercole
  56. ^ Film girati a Grosseto e provincia
  57. ^ Natale in crociera
  58. ^ Luciana Castellina comunista
  59. ^ Grosseto. Cala Violina diventa set per il film di Vanzina "Sapore di te", La Nazione, 5 luglio 2013
  60. ^ Io e mio fratello
  61. ^ Odissea 1968: Ulisse e le sirene
  62. ^ Jorge Chaminé.
  63. ^ CIMA CONCERTI IN MONTE ARGENTARIO.
  64. ^ Tempo.Ra.Li
  65. ^ BALLET CENTER ACCADEMY - 5° EDIZIONE
  66. ^ Filarmonica G.I.Baffigi
  67. ^ La Refola di Pietro Orsini
  68. ^ La gastronomia di Presidios: la frasca, i laboratori e i ristoranti dell’Argentario
  69. ^ La cucina del pesce
  70. ^ SoloVela: il mare degli Etruschi
  71. ^ Fiche maschie a stocchetto
  72. ^ Gastronomia Porto Santo Stefano
  73. ^ La cucina italiana: Argentario, scorci, tradizioni e sapori
  74. ^ Ciambelline granulate di Porto Santo Stefano
  75. ^ Convento della Presentazione
  76. ^ http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2006/09/21/LGBPO_LGB01.html Cittadini onorari di Monte Argentario
  77. ^ http://www.rarinantesargentario.com/news19.htm Guelfo Civinini
  78. ^ a b Villa Feltrinelli
  79. ^ Portale della Provincia di Grosseto .::Scheda Eventi::
  80. ^ Monte Argentario punto it - Notizie: Meeting delle Misericordie della Toscana
  81. ^ a b Mario Nascimbene e Pamela Villoresi raccontano l'Argentario
  82. ^ Oltrepensiero: You are using an invalid IP
  83. ^ Ho visto "Luciana Castellina, comunista" di Daniele Segre (di Riccardo Caldara/http://www.riccardocaldara.net)
  84. ^ a b Walter Bonatti raccontato da Rossana Podestà
  85. ^ Fulco Pratesi "Il mio ricordo di Susanna Agnelli"
  86. ^ L'ancora di Fini
  87. ^ Dall-Argentario alla Grande Mela - Cronaca - il Tirreno
  88. ^ Programma Bandiera Blu
  89. ^ la pesca fino al '900
  90. ^ Dal tonno alle suite: il Tirreno
  91. ^ a b La pesca
  92. ^ Manno pesca
  93. ^ Argentario e arcipelago toscano, assegnati altri 15 ettari di vigneti
  94. ^ Provincia di Firenze: ristrutturazione e riconversione vigneti
  95. ^ Vini antichi, il Riminese di Porto Ercole
  96. ^ Cantiere Navale Dell'Argentario
  97. ^ Nautica On Line - Restauro di barche d'epoca
  98. ^ Le miniere di Porto Ercole
  99. ^ Le ex miniere con le torri di discesa
  100. ^ Dimissionario, si alternarono come amministratori Luigi Lubrano, Angelo Ugazzi, Antonio Casalini e Giovanni Anselmi
  101. ^ Argentario nuoto
  102. ^ http://www.argentariopoloclub.com/ Argentario Polo Club
  103. ^ Circolo Nautico e della Vela Argentario
  104. ^ Golf Hotel Porto Ercole - Toscana - Argentario Golf Resort & SPA nel Cuore della Maremma

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia sulla provincia di Grosseto.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]