Anna Jagellone

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Anna di Boemia e Ungheria
Regina consorte dei Romani, Boemia e Ungheria
In carica 1531–1547
Nascita Buda, Ungheria, 23 luglio 1503
Morte Praga, Boemia, 27 gennaio 1547
Padre Ladislao II di Boemia e Ungheria
Madre Anna di Foix-Candale
Consorte Ferdinando I, Sacro Romano Imperatore
Figli Elisabetta, Regina di Polonia
Massimiliano II, Sacro Romano Imperatore
Anna, Duchessa di Baviera
Ferdinando II, Arciduca d'Austria-Tirolo
Maria, Duchessa di Jülich-Cleves-Berg
Caterina, Regina di Polonia
Eleonora, Duchessa di Mantova
Barbara, Duchessa di Ferrara
Carlo II, Arciduca d'Austria
Giovanna, Granduchessa di Toscana

Anna Jagellone, conosciuta anche come Anna Jagellonica (Budapest, 23 luglio 1503Praga, 27 gennaio 1547), è stata moglie dell'imperatore Ferdinando I e quindi regina dei Romani ed erede dei regni di Ungheria e Boemia con il nome di Anna di Boemia e Ungheria.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Anna era la figlia maggiore di Ladislao II re di Boemia e Ungheria (1456-1516) e di sua moglie Anna di Foix-Candale. Era la sorella più anziana di Luigi II d'Ungheria e Boemia e sua erede. Sin dalla sua giovinezza il suo futuro matrimonio fu oggetto di dispute e trattative. Nel 1515, senza il consenso della Dieta ungherese Ladislao e Massimiliano si accordarono rapidamente, affinché i due figli del primo sposassero due nipoti del secondo. In base a tale negoziato, Anna sposò a Linz, il 26 maggio 1521 l'Arciduca Ferdinando, mentre suo fratello Luigi sposò nel 1522 una delle sorelle di Ferdinando, Maria. Dopo la morte di Luigi, nel 1526, Ferdinando salì, grazie ad i diritti di Anna, al trono di Boemia e di Ungheria. Tuttavia i baroni ungheresi, che non avevano alcuna intenzione di accettare un sovrano straniero, elessero quale proprio sovrano Szapolyai János. Anna divenne famosa per la sua religiosità, il suo spirito caritatevole e la sua saggezza, e parlava latino, ceco, tedesco ed ungherese. Subito dopo le nozze, Ferdinando la collocò, insieme al vescovo di Trieste, quale presidente del suo Consiglio di Corte. Anna venne ritenuta l'autrice del testo Clypeus pietatis. Ferdinando difficilmente si separava dalla moglie, che era solito accompagnarlo nella maggior parte dei suoi viaggi. Ferdinando sostenne, davanti allo stupefatto corteo imperiale che, a suo avviso, sarebbe stato meglio spendere per le necessità della moglie che per le necessità di un'amante.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Dal matrimonio con Ferdinando I ebbe quindici figli:

  1. Elisabetta d'Asburgo (9 luglio 1526 - 15 giugno 1545). Consorte del re Sigismondo II di Polonia e Lituania;
  2. Massimiliano II d'Asburgo (31 luglio 1527 - 12 ottobre 1576);
  3. Anna d'Austria (7 luglio 1528 - 16 ottobre/17 ottobre 1590). Consorte del duca Alberto V di Baviera;
  4. Ferdinando II, Arciduca d'Austria-Tirolo (14 giugno 1529 - 24 gennaio 1595);
  5. Maria (15 maggio 1531 - 11 dicembre 1581). Consorte di Guglielmo, duca di Jülich-Cleves-Berg;
  6. Maddalena d'Austria (14 agosto 1532 - 10 settembre 1590);
  7. Caterina d'Austria (15 settembre 1533 - 28 febbraio 1572). 1553 Consorte del re Sigismondo II di Polonia e Lituania;
  8. Eleonora d'Austria (2 novembre 1534 - 5 agosto 1594). Consorte di Guglielmo I, duca di Mantova;
  9. Margherita d'Austria (16 febbraio 1536 - 12 marzo 1567);
  10. Giovanni d'Austria (10 aprile 1538 - 20 marzo 1539);
  11. Barbara d'Austria (30 aprile 1539 - 19 settembre 1572). Consorte di Alfonso II d'Este;
  12. Carlo II, Arciduca d'Austria (3 giugno 1540 - 10 luglio 1590), padre di Ferdinando II d'Asburgo;
  13. Ursula d'Austria (24 luglio 1541 - 30 aprile 1543);
  14. Elena d'Austria (7 gennaio 1543 - 5 marzo 1574);
  15. Giovanna d'Austria (24 gennaio 1547 - 10 aprile 1578). Consorte di Francesco I de' Medici.

Cosa insolita per quell'epoca, la coppia si prese cura dei propri figli, che crebbero in modo semplice e modesto. Essi non furono assegnati a precettori privati, bensì frequentarono con altri bambini una scuola pubblica ad Innsbruck. Particolare attenzione, nella loro formazione, venne rivolta alla conoscenza delle lingue.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tibor Simányi: Er schuf das Reich: Ferdinand von Habsburg. Amalthea, Wien 1987, ISBN 3-85002-224-2.
  • Eva Obermayer-Marnach: Anna. In: Neue Deutsche Biographie (NDB). Band 1, Duncker & Humblot, Berlin 1953, S. 299 f.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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