Isabella di Borbone-Spagna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri personaggi, vedi Isabella di Spagna.
Isabella di Borbone-Spagna
Isabella di Borbone-Spagna
Principessa delle Asturie
Infanta di Spagna
Contessa di Girgenti
Principessa delle Due Sicilie
Nascita Madrid, 20 dicembre 1851
Morte Parigi, Francia, 22 aprile 1931
Luogo di sepoltura Palazzo Reale della Granja de San Ildefonso
Padre Infante Francesco, Duca di Cadice
Madre Isabella II di Spagna
Consorte Principe Gaetano, Conte di Girgenti

Isabella, Principessa delle Asturie, nota come La Chata (Madrid, 20 dicembre 1851Parigi, 23 aprile 1931), fu per due volte riconosciuta come erede presunto al trono spagnolo e conferito il titolo di Principessa delle Asturie, riservato agli eredi della corona. La maggiore delle figlie femmine della Regina Isabella II, sposò Gaetano di Borbone-Due Sicilie, Conte di Girgenti, un figlio di Re Ferdinando II delle Due Sicilie, il 13 maggio 1868. Suo marito si suicidò tre anni dopo..

L'Infanta Isabella fu una figura di spicco durante il regno di suo fratello Re Alfonso XII di Spagna e durante la minore età di suo nipote Re Alfonso XIII. Era il membro più popolare della famiglia reale spagnola. Dopo la caduta della monarchia di Alfonso XIII, ella rifiutò l'offerta dei repubblicani di continuare a vivere in Spagna. Morì giorni più tardi in esilio in Francia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

L'Infanta Isabella ad otto anni con la sua famiglia. Da sinistra a destra: la marchesa di Malpica con Alfonso, Principe delle Asturie sulle sue ginocchia; Don Francisco de Asis, Re consorte, la Regina Isabella II di Spagna, una bambinaia con in braccio l'Infanta María de la Concepción, e l'Infanta Isabella. 1860.

Nata nel Palazzo Reale di Madrid il 20 dicembre 1851, era la maggiore delle figlie femmine sopravvissute della Regina Isabella II e Don Francisco de Asis, Re consorte di Spagna. La sua nascita fu molto attesa dal momento che sua madre aveva dato alla luce un maschio che era morto poche ore dopo. Nella tumultuosa era delle rivolte carliste e la sporadica guerra civile, Isabella fu immediatamente riconosciuta come l'erede del trono di sua madre e le fu concesso il tradizionale titolo principesco della corona delle Asturie.[1]

La bambina fu battezzata il giorno successivo alla nascita con i nomi di María Isabel Francisca de Asís Cristina Francisca de Paula Dominga.[1] Il matrimonio dei suoi genitori era infelice. All'età di sedici anni la Regina Isabella II aveva sposato con la sua volontà Francesco, Duca di Cadice, che era per due volte suo cugino di primo grado. La Regina, che non superò mai l'antipatia verso il suo effeminato marito, trovò uno sbocco alla sua natura passionale intessendo rapporti extraconiugali. Gli storici ed i biografi attribuiscono la paternità dell'Infanta Isabella a José Ruiz de Arana y Saavedra (1826 - 1891), un giovane aristocratico ed ufficiale militare spsgnolo. Ruiz de Arana proveniva dai circoli di palazzo, suo padre, il Conte di Sevilla La Nueva, era usciere agli ambasciatori.[2] La relazione tra la Regina Isabella e Ruiz de Arana durò dal 1851 al 1856. Fu con una certa riluttanza che Francesco riconobbe Isabella come sua figlia come avrebbe fatto in seguito con tutti i figli della regina Isabella II nati durante il loro travagliato matrimonio.[3]

Il 2 febbraio 1852, Isabella II stava effettuando una tradizionale visita alla chiesa della Vergine di Atocha, presentando la figlia al pubblico, quando fu accoltellato da un prete pazzo.[4] La regina fu salvato dallo spessore del suo corsetto e la ferita non la mise in pericolo di vita.[4] Come crebbe, la Principessa Isabella cominciò ad apparire in pubblico in compagnia dei suoi genitori. Diventò popolarmente noto con la'affezionato soprannome La Chata. Trascorse i suoi primi anni come figlio unico. C'erano sei anni di differenza tra Isabella ed il successivo fratello sopravvissuto, il futuro Re Alfonso XII. Altre sorelle completarono la famiglia. Isabella perse il titolo di Principessa delle Asturie in seguito alla nascita di suo fratello il 28 novembre 1857 ed assunse il rango di Infanta di Spagna.

L'Infanta Isabella fu allevata separatamente dal resto dei suoi fratelli e sorelle. I rapporti tra il re consorte Francesco ed i suoi presunti figli era freddo e formale. Isabella II era assorta dal suo regno turbolento e dalla sua vita privata alternata a periodi di grande affetto verso i suoi figli e dal lontano approccio verso l'infanzia che era usanza del tempo. Ella ricevette un'educazione migliore rispetto a quella di sua madre e fu l'unica fra i suoi fratelli e sorelle allevata durante il regno della loro madre. L'accento fu posto sulla lingue e il giovane Infanta era molto interessato alla musica ed equitazione, hobby di cui si dilettò per tutta la vita.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

L'Infanta Isabella ed il Principe Gaetano delle Due Sicilie. 1868.

In quanto erede presunta alla corona, e con un unico fratello di selute delicata che la separavano dal trono, c'era un grande interesse nel combinare un prossimo matrimonio per l'Infanta Isabella che avrebbe fornito discendenti. Antonio Cánovas del Castillo, il primo ministro di Isabella II, concepì l'idea di darla in moglie al Principe Amedeo di Savoia la cui sorella, Maria Pia, aveva di recente sposato Luigi I del Portogallo. La Regina Isabella non era entusiasta della proposta, ma acconsentì ad un colloquio tra sua figlia ed il principe sabaudo. Il progetto fallì. Per ragioni politiche, Isabella II aveva dovuto riconoscere l'unificazione italiana sotto la corona sabauda, ed in modo di compensare i suoi cugini della della dinastia Borbone delle Due Sicilie rimasti sconvolti da questo riconoscimento, la Regina combinò il matrimonio della sua primogenita con uno dei fratellastri del sovrano appena deposto Re Francesco II delle Due Sicilie, il Principe Gaetano, Conte di Girgenti (1846–71), il quarto dei figli maschi che Re Ferdinando II delle Due Sicilie aveva avuto dalla sua seconda moglie l'Arciduchessa Maria Teresa d'Austria. Il Principe Gaetano aveva da poco perso la madre e uno dei suoi fratelli minori e la sua famiglia era in difficoltà finanziarie. Gaetano era un primo cugino della madre e del padre di Isabella.

Nell'aprile 1868, il Principe Gaetano arrivò in Spagna e il matrimonio fu rapidamente organizzato per avvenire un paio di settimane più tardi. Né l'Infanta Isabella, né Gaetano erano entusiasti del progetto. Gaetano era alto e di buon cuore, ma senza un soldo e afflitto da problemi di salute. Era noto per la sua mancanza di intelletto. L'Infanta Isabella era di bassa statura, bionda, con gli occhi azzurro chiari e con un piccolo naso all'insù. Era obbediente, conservatrice e testarda.

Il matrimonio ebbe luogo in mezza pompa magna il 13 maggio 1868. Dopo questo matrimonio, Isabella II concesse a Gaetano il titolo di Infante di Spagna. Dopo le nozze, la giovane coppia intraprese una lunga luna di miele che li portò prima a far visita alla famiglia acquisita di lei che risiedeva alla corte austriaca. Sulla via del ritorno in Spagna, mentre facevano visita a Napoleone III e all'Imperatrice Eugenia a Fontainebleau, riceverono la notizia della rivoluzione che costò ad Isabella II il suo trono. Gaetano si affrettò a entrare in Spagna e combatté difendendo la monarchia nella battaglia di Alcolea, la cui sconfitta segnò la fine del regno di Isabella II, che attraversò il confine con la Francia con la famiglia reale. In esilio la deposta Regina si stabilì a Parigi dove l'Infanta Isabella stava aspettando sua madre. Inizialmente l'Infanta Isabella e Gaetano vissero anche a Parigi in una casa che apparteneva allo zio di Gaetano il Conte d'Aquila. Gaetano era afflitto da problemi di salute e depressione.

Borbone di Spagna

Escudo de España (mazonado).svg

Filippo V (1700-1746)
Luigi I (1724)
Ferdinando VI (1746-1759)
Carlo III (1759-1788)
Carlo IV (1788-1808)
Ferdinando VII (1808-1833)
Isabella II (1833-1874)
Alfonso XII (1874-1885)
Alfonso XIII (1886-1939)
Giovanni (1939-1975)
Juan Carlos I (1975-oggi)

Per due anni la coppia intraprese una serie di viaggi attraverso l'Europa visitando l'Austria, la Germania e l'Inghilterra, cercando invano di migliorare la salute di Gaetano. Con l'aiuto dei suoi due aiutanti di campo, Gaetano riuscì a nascondere a sua moglie per tutto il tempo che poté la vera natura della sua malattia. Era un epilettico. Un giorno egli ebbe un attacco in presenza di sua moglie, che non aveva avuto il minimo sentore circa la vera natura della malattia di Gaetano. All'inizio di una gravidanza, l'Infanta Isabella subì un aborto spontaneo. La perdita del loro bambino, la perdita della corona spagnola, e la sua salute in declino contribuirono a sprofondare Gaetano in una profonda depressione ed egli tentò il suicidio. Dopo tale avvenimento, a gaetano non fu permesso di rimanere solo e tra Isabella e i suoi stessi aiutanti egli era costantemente monitorato. Tuttavia, il 26 novembre 1871 mentre erano ospitati in un hotel a Lucerna in Svizzera, Gaetano riuscì a chiudersi in una stanza e si sparò alla testa. Fu trovato ancora vivo, ma morì poco dopo.

Una giovane vedova di appena venti anni, l'Infanta Isabella, che era diventata molto legata a suo marito, pianse la sua tragica morte. Si trasferì al Palazzo di Castiglia a Parigi con la madre l'ex-Regina Isabella.

Vita successiva[modifica | modifica sorgente]

Il 29 dicembre 1874, il fratello dell'Infanta Isabella, Alfonso, fu collocato sul trono spagnolo al posto della loro madre. Poco dopo, l'Infanta Isabella fu chiamata dal governo a tornare in Spagna come prima dama della corte ed erede presunta al trono. Era ancora una volta la Principessa delle Asturie come erede alla corona spagnola. Durante questo periodo, ci furono diversi progetti che si pospettarono per lei per risposarsi. L'Arciduca Luigi Salvatore d'Austria, che già viveva in Spagna, fu la prima scelta del governo, ma una volta che il suo comportamento eccentrico divenne noto questa idea fu abbandonata. Un altro candidato era il Principe Arnulf di Baviera, ma Isabella non desiderava risposarsi, e suo fratello a cui era molto legato, alla fine rispettò i suoi desideri.

Durante i primi anni di regno di suo fratello, Isabella lavorò costantemente per promuovere la causa monarchica e fu una grande risorsa per il fratello. Dopo che la loro madre la Regina Isabella ritornò a vivere permanentemente in Francia, le tre sorelle più giovani di Isabella furono poste sotto le sue cure ed ella fornì loro una buona educazione. Le due più grandi, le Infante Pilar e Paz, erano sottomesse e non le diedero problemi, ma Isabella scontrò con la sorella più giovane, la vivace Infanta Eulalia.

Isabella funse anche da guida per la sua giovane cugina, Mercedes d'Orléans, che aveva sposato suo fratello nel 1880 e che l'aveva, come nuova regina, rimpiazzata come prima dama del regno. Il matrimonio di suo fratello le permise più tempo per i suoi hobby e viaggi. In seguito alla prematura morte della Regina Mercedes, Isabella scelse l'Arciduchessa Maria Cristina d'Austria come sua nuova cognata e la favorì come moglie per suo fratello. Maria Cristina era una nipote di una buona amica di Isabella, l'Arciduchessa Maria Carolina d'Austria, che era stata una seconda madre per Gaetano ed i suoi fratelli e sorelle.

La morte precoce di suo fratello fu un colpo terribile per Isabella che aveva fatto tesoro del loro rapporto. Ella fu una figura influente durante tutta la reggenza di Maria Cristina d'Austria e diede sostegno alla cognata vedova; divenne una seconda madre per i figli del suo defunto fratello.

Antenati[modifica | modifica sorgente]

Infanta Isabella of Spain (1851–1931).jpg

Isabella di Borbone-Spagna
Padre:
Don Francisco de Asís.jpg
Francesco d'Assisi di Borbone-Spagna
Nonno paterno:
Francesco di Paola di Borbone-Spagna
Bisnonno paterno:
Carlo IV di Spagna
Trisnonno paterno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna paterna:
Maria Amalia di Sassonia
Bisnonna paterna:
Maria Luisa di Borbone-Parma
Trisnonno paterno:
Filippo I di Parma
Trisnonna paterna:
Elisabetta di Borbone-Francia
Nonna paterna:
Luisa Carlotta di Borbone-Due Sicilie
Bisnonno paterno:
Francesco I delle Due Sicilie
Trisnonno paterno:
Ferdinando I delle Due Sicilie
Trisnonna paterna:
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena
Bisnonna paterna:
Maria Isabella di Borbone-Spagna
Trisnonno paterno:
Carlo IV di Spagna
Trisnonna paterna:
Maria Luisa di Borbone-Parma
Madre:
Queen Isabella II of Spain by Franz Xavier Winterhalter, 1852.jpg
Isabella II di Spagna
Nonno materno:
Ferdinando VII di Spagna
Bisnonno materno:
Carlo IV di Spagna
Trisnonno materno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna materna:
Maria Amalia di Sassonia
Bisnonna materna:
Maria Luisa di Borbone-Parma
Trisnonno materno:
Filippo I di Parma
Trisnonna materna:
Elisabetta di Borbone-Francia
Nonna materna:
Maria Cristina di Borbone-Due Sicilie
Bisnonno materno:
Francesco I delle Due Sicilie
Trisnonno materno:
Ferdinando I delle Due Sicilie
Trisnonna materna:
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena
Bisnonna materna:
Maria Isabella di Borbone-Spagna
Trisnonno materno:
Carlo IV di Spagna
Trisnonna materna:
Maria Luisa di Borbone-Parma

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Stemma di Isabella di Borbone-Spagna, principessa delle Asturie

Coat of arms of Isabella of Spain (1851–1931) as Princess of Asturias and widow.svg


Stemma di Isabella di Borbone-Spagna, infanta di Spagna

Coat of arms of Isabella of Spain (1851–1931) as Infanta and widow.svg


Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Rubio, La Chata, p. 43
  2. ^ Rubio, La Chata, p. 29 - 33
  3. ^ Rubio, La Chata, p. 46
  4. ^ a b Rubio, La Chata, p. 48 - 52

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rubio, María José. La Chata: La Infanta Isabel de Borbón y la Corona de España. Madrid, La Esfera de los Libros, 2003

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Principessa delle Asturie Successore Escudo de Asturias.svg
Isabella II 1851 - 1857 Alfonso XII I
Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta 1874 - 1880 Maria de las Mercedes di Borbone-Spagna II

Controllo di autorità VIAF: 33094638 LCCN: n93120594

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie