Maria di Sicilia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
|
||||||||||||||||||
Maria I di Sicilia, detta anche di Aragona (Catania, 2 luglio 1363 – Lentini, 25 maggio 1401), fu Regina di Trinacria dal 1377. Nel 1391 sposò Martino il Giovane. Sarà l'ultima discendente della dinastia aragonese-sicula.
[modifica] Biografia
Maria I d'Aragona era figlia di Federico IV (o III) il Semplice, re di Sicilia. Nata a Catania nel 1363 e morta a Lentini nel 1401. Il padre di Maria era morto nel luglio del 1377 e quindi lei aveva ereditato la corona del regno di Sicilia all'età di dieci anni. Era venuta al mondo nelle stanze del castello Ursino di Catania. Sua madre, Costanza d’Aragona, figlia di Pietro IV d’Aragona, era morta in quelle stesse stanze dandola alla luce. Artale Alagona, Gran Giustiziere del regno e signore di Paternò, già padrino di battesimo e bàiuolo (tutore) di Maria fu nominato, da Federico, Reggente del regno in suo nome. L'ostilità degli altri grandi baroni siciliani lo costrinsero a formare il "Consiglio o Governo dei quattro Vicari" formato, oltre che da egli stesso anche dai leader degli altri potentati siciliani: Francesco II Ventimiglia conte di Geraci, Manfredi III Chiaramonte conte di Modica e Guglielmo Peralta conte di Caltabellotta.
Essi avrebbero dovuto interessarsi al “buon governo dello Stato”, e a quella pace politica, che derivava allora proprio dall'equilibrio di potere delle due avverse fazioni, quella "latina" e quella "catalana". Avrebbe dovuto essere nelle intenzioni un governo collettivo; ma non fu così. Ognuno governò nei propri possedimenti: gli Alagona a Catania e in quasi tutta la Sicilia orientale, i Chiaramonte a Palermo e in quasi tutto il Val di Mazara, i Ventimiglia nelle Madonie e i Peralta nella contea di Sciacca e Caltabellotta. Ma prima ci fu la corsa all’accaparramento delle proprietà del Demanio regio e delle terre dei baroni “non allineati”. Artale Alagona però aveva un vantaggio in più. Nel castello Ursino di Catania cresceva sotto la sua protezione la figlioccia Maria che ormai era in età da marito e il Vicario del regno aveva gia scelto per lei un ottimo partito: il duca di Milano Giangaleazzo Visconti, per legare la Sicilia al contesto italiano ma vi fu una tenace opposizione di alcuni baroni, che preferivano l'influenza spagnola. Fra questi il nobile Guglielmo Raimondo Moncada conte di Augusta che, con l'approvazione del re Pietro IV d'Aragona, rapì la regina dal Castello Ursino di Catania, nella notte del 23 gennaio 1379, per evitare il matrimonio. Maria sarà quindi condotta al castello di Licata dove rimase due anni e mezzo; poi trasferita dal Moncada nel castello di Augusta dove rimarrà assediata da Artale Alagona per altri due anni e infine liberata da una squadra navale aragonese fu trasferita prima in Sardegna e infine a Barcellona alla corte del re Pietro IV d'Aragona dove, nel 1391, fra le proteste dei baroni siciliani e del Papa Urbano VI, nemico degli aragonesi in quanto avevano riconosciuto l'antipapa Clemente VII, sposerà Martino d'Aragona "il Giovane", figlio di Martino "il Vecchio" detto l'Umano e nipote del re.
L'anno successivo (1392) Martino "il Giovane", la regina Maria I e il suocero Martino "il Vecchio" sbarcarono in Sicilia. Martino, che per i siciliani era un usurpatore, verrà incoronato nella Cattedrale di Palermo. Così la corona degli aragonesi di Sicilia passò agli aragonesi di Spagna. Con la morte dei due "Martini" la corona passo definitivamente alla dinastia catalana. La Sicilia diverà definitivamente un Viceregno e perderà l'indipendenza conquistata con la rivolta del Vespro. Maria I era sopravvissuta suo figlio unico, Pietro (1398-1400). Maria I morì di peste nel castello di Lentini il 25 maggio 1401. Con lei si estinguerà la dinastia aragonese-sicula, iniziata con Federico III d'Aragona.
[modifica] Bibliografia
- Maria Rita Lo Forte Scirpo: C'era una volta una regina... : due donne per un regno: Maria d'Aragona e Bianca di Navarra, Napoli: Liguori, [ISBN: 882073527X], 2003
| Predecessore: | regina di Trinacria | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Federico IV | 1377-1401 |

