Augusta (Italia)

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Augusta
comune
Augusta – Stemma Augusta – Bandiera
Panorama di Augusta
Panorama di Augusta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Siracusa-Stemma.png Siracusa
Amministrazione
Sindaco dr.ssa Maria Carmela Librizzi - prefetto; dr.ssa Maria Rita Cocciufa - viceprefetto; dr. Francesco Puglisi - dirigente Area 1 II fascia. Commissario Straordinario ex art. 143 Tuel comune sciolto per infiltrazioni mafiose dal 7/03/2013
Territorio
Coordinate 37°15′00″N 15°13′00″E / 37.25°N 15.216667°E37.25; 15.216667 (Augusta)Coordinate: 37°15′00″N 15°13′00″E / 37.25°N 15.216667°E37.25; 15.216667 (Augusta)
Altitudine 15 m s.l.m.
Superficie 109,33 km²
Abitanti 34 610[1] (31-12-2010)
Densità 316,56 ab./km²
Frazioni Agnone Bagni, Brucoli
Comuni confinanti Carlentini, Melilli
Altre informazioni
Cod. postale 96011
Prefisso 0931
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 089001
Cod. catastale A494
Targa SR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona B, 821 GG[2]
Nome abitanti augustani
Patrono San Domenico di Guzmán
Giorno festivo 24 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Augusta
Posizione del comune di Augusta nella provincia di Siracusa
Posizione del comune di Augusta nella provincia di Siracusa
Sito istituzionale

Augusta (Aùsta in siciliano) è un comune italiano di 34.610 abitanti[3] della provincia di Siracusa in Sicilia.

La città fu fondata nei pressi del sito dell'antica città dorica di Megara Hyblaea dall'imperatore Federico II di Svevia, che la fondò nel 1232, sfruttando la deportazione dei cittadini di Centuripe e Montalbano Elicona, distrutte a causa della loro disaffezione. Federico la chiamò "Augusta Veneranda", e divenne una delle sue località preferite. La città fu ricostruita dopo il terremoto del Val di Noto del 1693. Nella seconda guerra mondiale fu uno dei porti di sbarco delle forze anglo-americane.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La città rientra nel comprensorio provinciale siracusano e si affaccia sul Mar Ionio. Il centro storico è un'isola, ricavata dal taglio di un istmo nel XVI secolo, collegata alla terraferma attraverso due ponti, uno di costruzione recente (viadotto Federico II di Svevia) ed uno risalente alla fondazione della città chiamato Porta Spagnola. Augusta ospita due porti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

« Augustam Dìvus Augustus condidit urbem

Et tulit ut tìtulo sit Veneranda suo.
Teutonica Fridericus eam de prole secundus
Donavit populo finibus, arce, loco. »

(Vito Maria Amico, Dizionario topografico della Sicilia (1855)[4])

La presenza di vita sulla penisoletta di Augusta è possibile già dalla preistoria, limitata sempre ad un piccolo villaggio. Si parla di Augusta come città solamente dopo il 1232, possibile data di fondazione della città da parte di Federico II di Svevia. Egli per indicare la sua autorità sugli abitanti (si dice deportati da Montalbano e Centuripe) costruì un grosso castello su un promontorio di circa 30 m nella parte nord. Alla morte dell'ultimo imperatore svevo, Augusta, sede di un castello, venne occupata dagli Angioini. Gli abitanti combatterono nei Vespri siciliani e già nel 1282 sul castello sventolava la bandiera Aragonese, dominio che durerà per quattro secoli.

Nel 1326 Augusta divenne feudale sotto il possesso di Guglielmo Raimondo II Moncada, il primo dei ventiquattro conti del territorio di Augusta. Passati due secoli come città feudale, Augusta tornò al demanio nel 1560, dopo che il re, viste l'insufficiente difesa che i conti avevano provveduto durante le invasioni turche del 1551, 1552, 1553 e 1560, decise di provvedere personalmente alla difesa della città. Avvennero infatti tutte dopo il 1560 i primi interventi di fortificazione: dal taglio dell'istmo alla costruzione di bastioni e dei forti Garcia, Vittoria e Avalos. Ma nonostante ciò i turchi continuarono ad attaccare, e nel 1594 avvenne il miracolo. San Domenico, particolarmente venerato nella città perché quello domenicano fu il primo ordine religioso ad arrivare, apparve in cielo e mise fuga i turchi. Questo dice la leggenda; in verità molto probabilmente si trattava di domenicani, che già anni prima vennero autorizzati a tenere armi per difesa.

Il XVII secolo si rivela fiorente per Augusta anche per l'arrivo dell'ordine dei Cavalieri di Malta che qui costruirono un grande forno per la produzione di biscotti intorno la metà del secolo. Nel 1675 il porto fu campo della Battaglia d'Agosta tra spagnoli e francesi, che vide la vittoria di quest'ultimi che però abbandonarono pochi anni dopo il castello. Ma il 9 e l'11 gennaio del 1693 la città venne rasa al suolo dal terremoto. Nonostante ciò in pochissimi anni la città si risollevò e venne pure elevata alla dignità senatoria. Dopo ciò Augusta iniziò un lento declino, dal passaggio ai Borboni fino all'unità d'Italia, e concludere con la costruzione nel 1890 del penitenziario sull'antico castello fridericiano.

Ma agli inizi del Novecento per la collocazione strategica del porto poco fuori la città nel 1918 venne costruito un enorme hangar per dirigibili in cemento armato. E poi sulla costa al di sotto dell'hangar, prima della seconda guerra mondiale, un idroscalo. Nel 1943 subì un bombardamento che causò molti morti.

Ma Augusta si risollevò anche grazie all'installazione nel 1949 della prima raffineria petrolifera. Dopo pochi anni la costruzione venne seguita da molte altre per arrivare alla selvaggia industrializzazione della costa megarese negli anni ottanta del XX secolo. Ancora ora molta dell'economia di Augusta, in passato fondata sulla pesca, sull'agricoltura e sulla produzione di sale dalle grandi saline, è basata sulle industrie petrolchimiche.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Stemma del comune

Descrizione Araldica dello Stemma: Aquila con in testa corona e scritta S.P.Q.M.A. posta su fascia recante la dicitura "Urbs Regalis Augusta Veneranda Fidelis" Di colore verde recante stemma raffigurante un'aquila che trae monete dal mare sottostante su sfondo bianco. Corona 5 torri.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Museo della Piazzaforte - Palazzo Comunale - P.za Duomo

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Kursaal Augusteo

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Viadotto Federico II

Abitanti censiti[6]


Cultura[modifica | modifica sorgente]

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa ambienta ad Augusta la rievocazione dell'incontro d'amore tra il senatore Rosario La Ciura e una sirena nel racconto La sirena:

« Sei stato mai ad Augusta, tu, Corbera?» Vi ero stato tre mesi da recluta; durante le ore di libera uscita in due o tre si prendeva una barca e si andava in giro nelle acque trasparenti dei golfi. Dopo la mia risposta tacque; poi, con voce irritata: «E in quel golfettino interno, più in su di punta Izzo, dietro la collina che sovrasta le saline, voi cappelloni siete mai andati?»

«Certo; è il più bel posto della Sicilia, per fortuna non ancora scoperto dai dopolavoristi. La costa è selvaggia, è vero, senatore? Completamente deserta, non si vede neppure una casa; il mare è del colore dei pavoni; e proprio di fronte, al di là di queste onde cangianti, sale l’Etna; da nessun altro posto è bello come da lì, calmo, possente, davvero divino. È uno di quei luoghi nei quali si vede un aspetto eterno di quell’isola che tanto scioccamente ha volto le spalle alla sua vocazione che era quella di servir da pascolo per gli armenti del sole. »

(Giuseppe Tomasi di Lampedusa, La sirena da I racconti, ed. Feltrinelli)

Musica[modifica | modifica sorgente]

La formazione di un corpo bandistico avvenne nel 1863 per volere dell'allora sindaco G. Surdi. Da allora si susseguirono nella direzione della banda prestigiosi maestri provenienti da tutta Italia tra i quali (M°Farina, M°Confreda e M° Annino). Nel 1967 dopo un periodo di crisi dovuto al fatto che la banda non fu più comunale, ad occuparsi della banda fu il M° Giuseppe Passanisi, il quale ricoprì la carica di direttore fino al 1995. Nel 2008 un cospicuo gruppo di giovani decide di riformare il complesso musicale con il nome di "Corpo Bandistico Federico II Città di Augusta".

Persone legate ad Augusta[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa del Santo Patrono nella settimana precedente il 24 maggio
  • Settimana Santa ad Augusta
  • Festa del Patriarca San Giuseppe terza domenica dopo Pasqua
  • Festa del Sacro Cuore ultima domenica di giugno
  • SHORTini Film Festival

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

Attraverso lo studio della pianta della città si può notare come vi è una rete di strade a scacchiera nella maggior parte dell'isola. La parte sud di recente urbanizzazione ha rete differente. La parte nord invece è la parte più antica della città e quindi conserva un sistema di strade di tipo medievale. L'architettura di Augusta ha grande spessore artistico. Vi sono gli imponenti sistemi difensivi del castello del XVII secolo. Alcune chiese barocche, e alcuni palazzi in liberty.

Il Castello Svevo, con la sua struttura quadrata, oggi in un pessimo stato di conservazione, è uno dei maggiori colossi architettonici svevi. Si presume che esso doveva comprendere quattro torri quadrate ai suoi vertici ed altre due torri poligonali nei restanti lati, ma allo stato attuale si può ammirare solo una di quelle poligonali. Per un lungo periodo il Castello è stato utilizzato come penitenziario fin quando, alla fine del Novecento, le continue pressioni dei detenuti spinsero le autorità a trasferirli nella nuova costruzione di Brucoli.

Tra gli altri edifici difensivi cittadini il Forte Avalos, il Forte Garcia e quello Vittoria edificati nel corso del Cinquecento.

L'ingresso della cittadella è segnato dalla Porta Spagnola, una costruzione risalente al 1681, chiusa da due imponenti bastioni. La città vecchia è tagliata da nord a sud dal commerciale corso Principe Umberto.

L'aspetto sacro è rappresentato, tra le altre, dalla Chiesa barocca dedicata alle Anime Sante e dalla Chiesa Madre seicentesca dedicata a Maria SS. Assunta.

Le antiche mappe catastali rivelano che l'arteria centrale di Augusta, via Principe, è stata in passato denominata Strada del Cassaro, via Ferdinando, via Corso e via Mastra (tanto che in dialetto molti abitanti ancora oggi la chiamano strada mastra). Una delibera comunale del 1943 intendeva intitolarla a Giacomo Matteotti, ma in realtà da allora il nome non fu mai ufficialmente cambiato.

Piazza Duomo era invece chiamata in passato Piazza Gelida. Via Megara, che ricorda il nome dell'antico sito Megara Hyblea, era in passato chiamata Strada di Gesù e Maria e Via Soccorso (in fondo alla strada, tra l'Ottocento e Novecento, venne costruita la Chiesa di Santa Maria del Perpetuo Soccorso). Via Roma, già denominata Crociera dei quattro cannoni e Grazia, via Chersoneso e via Calvario, ottenne il suo nome odierno in seguito a una delibera governativa del 1931 che imponeva a ogni Comune di intitolare una via alla Capitale. Via Epicarmo si chiama ora così in onore del commediografo dell'antica Megara Hyblaea (in passato era Strada dei forni).

La città possiede anche dei siti archeologici rilevanti come Megara Hyblaea, situata in una posizione privilegiata all'interno del golfo cittadino.

Degna di nota la frazione di Agnone Bagni, situata nell'omonima baia, che ospita un'estesa spiaggia con ampio panorama della costa fino alle pendici dell'Etna e la federiciana Basilica del Murgo.

Infine occorre ricordare gli aspetti più propriamente naturalistici della città degnamente rappresentati dal borgo marittimo di Brucoli.

Tale baia, ben attrezzata dal punto di vista ricettivo e poco distante dalla città di Augusta, sa unire splendidamente le bellezze naturalistiche come il porto-canale formato dall'estuario del torrente Porcaria a quelle storiche come una seicentesca fortificazione costruita per difendere il locale caricatore ed il "Castello" rappresentato da una quattrocentesca e quadrata torre.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il suo territorio è sede di un grande polo industriale nel campo petrolifero, chimico e nella produzione di cemento. Tutto questo grazie alle dimensioni del porto naturale.

Ma la storia delle industrie inizia solo nel 1949. L'economia ad Augusta è sempre stata di tipo agrario e marinaro. Infatti all'epoca sveva l'intera isola era coltivata a ulivi e viti. Fino agli anni cinquanta del Novecento poi la pesca è stata una fonte di ricchezza (la marineria augustana è stata una delle più importanti di Sicilia). Altro aspetto economico che sempre fino alla metà del XX secolo è stato attivo, è la produzione di sale. Nella maggior parte della zona oggi chiamata Borgata, esistevano enormi saline che già nel 1200 facevano dare alla zona di Augusta "maremortum". Nel XVII secolo inoltre Augusta incrementò i guadagni grazie alla produzione di biscotti da parte dell'ordine dei Cavalieri di Malta.

Si può certamente notare come la città deve tutto al mare. Forse per questo lo stemma della città rappresenta un'aquila imperiale che trattiene, con gli artigli, due monete d'oro prese dal mare.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il 7 marzo 2013, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero degli Interni, in ottemperanza della vigente normativa antimafia, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Augusta e del Consiglio comunale di Grazzanise (CE), entrambi interessati da infiltrazioni della criminalità organizzata.[7]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1994 6 luglio 2002 Giuseppe Gulino Partito Popolare Italiano Sindaco
6 luglio 2002 26 maggio 2003 Danilo Circo Partito Popolare Italiano vicesindaco f.f.
26 maggio 2003 20 settembre 2012 Massimo Carrubba L'Ulivo poi PD Sindaco
20 settembre 2012 7 marzo 2013 Antonino La Mattina Commissario Prefettizio
7 marzo 2013 in carica Maria Rita Cocciufa
Maria Carmela Librizzi
Francesco Puglisi
Commissari prefettizi [8]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Augusta è gemellato con:

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio a 5[modifica | modifica sorgente]

La società sportiva più importante è l'Augusta 1986 che tra il 1992 e il 2011 ha militato ininterrottamente per 19 anni in Serie A di calcio a 5, conquistando anche una Coppa Italia nella stagione 2000-01. Disputa le partite interne presso il Palajonio, un impianto dotato di 2000 posti a sedere; i colori sociali sono il nero e il verde.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Nel calcio a 11 esistono due società cittadine. L'A.S.D. Città Di Augusta che milita nel campionato di Promozione Siciliana girone D con colori sociali nero e verde. L' altra società cittadina è il Megara Augusta Calcio che milita nel campionato di Prima Categoria siciliana.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  4. ^ Vito Maria Amico, Indicatore Dizionario topografico della Sicilia, tipogr. di P. Morvillo, 1855, p. 61.
  5. ^ Stemma Comune di Augusta
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Fonte Governo.it http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=70550
  8. ^ Conisglio Comunale sciolto per infiltrazioni mafiose [1].
  9. ^ Le tappe del gemellaggio tra Augusta e Megara.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]