Francofonte

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Francofonte
Panorama di Francofonte
Francofonte - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: stemma Siracusa
Coordinate: 37°14′0″N 14°53′0″E / 37.23333, 14.88333Coordinate: 37°14′0″N 14°53′0″E / 37.23333, 14.88333
Altitudine: 281 m s.l.m.
Superficie: 73,95 km²
Abitanti:
12.494 31-12-06
Densità: 179 ab./km²
Comuni contigui: Buccheri, Carlentini, Lentini, Militello in Val di Catania (CT), Vizzini (CT)
CAP: 96015
Pref. telefonico: 095
Codice ISTAT: 089010
Codice catasto: D768 
Nome abitanti: francofontesi 
Santo patrono: Madonna della Neve 
Giorno festivo: 5 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Francofonte (Francufonti in siciliano) è un comune di 12.494 [1] abitanti in provincia di Siracusa. È considerato la patria della miglior Arancia rossa di Sicilia (IGP). Dista 61 chilometri da Siracusa ed è nella parte nord-ovest della provincia.

Indice

[modifica] Geografia

Il comune di Francofonte nella provincia di Siracusa

Francofonte è un importante centro agricolo a 61 km dal capoluogo di provincia Siracusa e a 45 km da Catania. È situato in collina, ad un'altitudine di 281 m s.l.m , al margine meridionale della piana di Catania (latitudine 37° 14′ 0″ N; longitudine 14° 53′ 0″ E). Possiede un fiorente mercato agricolo (agrumi, prodotti ortofrutticoli). Si estende per 73,95 km² con una densità di 179 ab./km². Confina con i comuni di Lentini, Carlentini, Buccheri, Scordia, Catania e Militello in Val di Catania.

[modifica] Clima

Francofonte ha un clima tipicamente mediterraneo : l'estati sono molto calde e lunghe , arrivano persino a novembre. Mentre gli inverni sono spesso piovosi , con temperature che scendono difficilmente sotto i 5 °C. Da segnalare alcune nevicate avvenute a francofonte , si ricordi i 10 centimetri del 24 dicembre 1985/1986 , ed alcune avvenute nevicate dela fine degli anni novanta , senza alcun accumulo. L'ultima nevicata verificatasi a Francofonte è stata quella del gennaio 2005 con un leggero accumulo al suolo di alcuni centimetri (1 o 2 cm ). Leggere gelate avvengono tra la fine di gennaio e parte del mese di febbraio, nelle campagne tra il territorio comunale di Francofonte e quello di Lentini. Mentre nella strada che porta a Vizzini in inverno spesso vi sono dei banchi di nebbia.

[modifica] Storia

Alcuni ritrovamenti preistorici nel territorio, attestano la presenza umana sin da tempi molto remoti, infatti sono state rinvenute diverse necropoli come quella di Ossini-S.Lio da divedere però con i territori dei comuni vicini di Militello e Lentini, Roccazzo (o Roccarazzo) e in contrada Passanatello, risalente all'età del bronzo, in quel luogo il famoso archeologo Luigi Bernabò Brea dedicò degli studi.

Le origini di Francofonte vengono individuate nell'antichissima città siceliota di Hydra, di cui parla Tolomeo, come posta tra Sergention e Leontinoi.

Dopo arrivarono i Romani che tolsero ai Greci tutti i loro possedimenti in Sicilia, compresa l'intera zona sud orientale comprendente anche i territori di Francofonte.

Dopo il crollo dell'Impero Romano d'Occidente, nel territorio vi si insediarono popolazioni bizantine, che evangelizzarono del tutto la popolazione locale e costituirono in molte cavità naturali tanti piccoli oratori rupestri molti dei quali ancora visitabili.

Intorno all'800 d.C. vennero gli Arabi da sud, che dopo aver scacciato i Bizantini, si stanziarono sul colle dove ora sorge Francofonte, chiamandolo probabilmente "Ayn Sindi" (che dovrebbe significare appunto "forte franco").

Dobbiamo scendere al sec. XIII per trovare qualche notizia concreta sul casale ed il castello di Cadrà, e solo nella metà del XIV appare il nome di Francofonte che C. Avolio, vera autorità in fatto di toponomastica, ritiene di stampo francese.

Ed è anche da rilevare come il censimento di re Martino del 1408 menzioni la "Yadra de Franchefontis" dove si ravvisa il connubio dell'antico misterioso nome con quello novellamente adottato.

Questo casale è stato costruito intorno al 1360 da un famoso nobile dell'epoca, Artale Alagona in seguito ad alcuni avvenimenti di natura militare in seguito alla rivalità tra la stessa famiglia Alagona (conti di Mistretta), e alla famiglia Chiaramonte (a loro volta conti di Modica), che conquistarono parte della zona a sud di Catania e alcuni territori vicino Lentini, minacciando i possedimenti degli Alagona.

Infatti attorno alla propria residenza, gli Alagona fecero costruire un forte chiamato "Fortalicium Francofontis" dentro cui iniziò a prendere forma l'odierna Francofonte. La città poi passò nel 1394 al Barone Berengario Cruyllas.

Nel XVI secolo, sotto la dominazione della famiglia Cruyllas, Francofonte divenne uno dei centri più potenti di tutta la Sicilia sud orientale e dell'intera "Val Di Noto" mantenendo così una certa prosperità per un lungo periodo di tempo, finchè l'11 Gennaio 1693 venne quel tragico terremoto che distrusse gran parte dei centri abitati seminando distruzione e morte anche a Francofonte cancellando l'antica e potente città medievale, ma lasciando miracolosamente in piedi numerose rovine medievali (tra le quali il possente Castello).

Nel 1700 il Principe di Palagonia (CT) Ferdinando Francesco Gravina fece iniziare la ricostruzione di Francofonte. Vennero ricostruiti tutti gli edifici civici e sacri secondo lo stile barocco molto utilizzato in quell'epoca, mentre quelli medievali, rimasti in piedi ma molto danneggiati, vennero modellati sempre secondo lo stile barocco dando vita ed edifici interessanti. Nel frattempo la popolazione aumentò a vista d'occhio grazie al ritrovato sviluppo economico - sociale della città.

Durante il XIX secolo Francofonte divenne un principale centro economico grazie all'attività agricola che veniva condotta nelle campagne, ma furono molti i tumulti contro i Borboni per ottenere l'indipendenza.

Dal 1890, alcuni anni dopo l'annessione della Sicilia al Regno d'Italia, venne introdotta la coltivazione dell'arancio "Tarocco" a polpa rossa; inizialmente i risultati commerciali non erano molto incoraggianti ma col passare del tempo questo frutto è stato apprezzato sia in Italia, sia nel resto dell'Europa.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

Esiste solo una biblioteca in via Scamporlino, nel cosiddetto "Ospedaletto".

[modifica] Personaggi legati a Francofonte

[modifica] Monumenti e posti da visitare

La Chiesa Madre
  • Orfanotrofio di Santa Rosa, già monastero di S. Benedetto
  • Chiesa di San Gerolamo (sconsacrata), con orologio cinquecentesco
  • Chiesa del Carmine
  • Via Quattro luglio
  • Chiesa Madre di Sant'Antonio Abate (tardo Barocco). Vi si trova un quadro attribuito a Pietro Novelli, allievo del Caravaggio. Posteriore al sisma del 1693, va ricordata per il settecentesco e preziosissimo ostensorio creato dalle maestranze messinesi e per una tela raffigurante la Madonna del Rosario, di scuola novellesca.
  • Chiesa dell'Angelo Custode
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova (con portale d'ingresso in stile gotico rimasto intatto nei secoli)
  • Chiesa della Santissima Annunziata
  • Chiesa della Santa Croce
  • Palazzo Palagonia (ex Palazzo del Marchese), oggi sede del Municipio, costruito nel XVIII secolo da Ferdinando Francesco Gravina sfruttando un'ala del Castello (fatto costruire da Artale d'Aragona); fu danneggiato gravemente dal già citato terremoto ed oggi si presenta con una struttura interna impreziosita da una balaustra e da varie maschere antropomorfe.
  • Castello Alagona (attaccato al Palazzo Palagonia).
La Chiesa del Carmine
  • Chiesa di san Francesco d'Assisi, posta nel quartiere nuovo del paese
  • Rovine dell'antico castello di Chadra, presso questi terreni sono state trovate altre rovine di epoca sconosciuta, forse si tratta di necropoli di epoca sicula.
  • Necropoli del periodo castellucciano nella zona di Ossini-S.Lio.
  • Fontana Canali, citata già nel 1569 come "Fontana Grande", è stata ristrutturata nel 1745, mentre recentemente è stata riscoperta e restaurata.

[modifica] Gli appuntamenti

  • 5 agosto: festa della Madonna della Neve, patrona di Francofonte. Processione, fuochi d'artificio, corteo storico e banda musicale

La festa di Maria SS. della Neve, Regina e Patrona di Francofonte, risale all'anno 1570 e trae spunto dalla leggenda del ritrovamento di un quadro, datato intorno al sec XV, di Scuola Catalana, che raffigura la Natività con la Madonna che tiene sulle gambe Gesù Bambino e gli Angeli che gli suonano la Ninna Nanna. Dice la leggenda: "Fu trovato in Passaneto, nei pressi di Francofonte, in mezzo ad un roveto, un quadro di Maria da alcuni cacciatori. Questi, per prenderlo, con le falci cominciarono a tagliare il roveto. Essi erano alcuni di Vizzini e altri di Francofonte, e nacque tra essi questioni a chi dovesse tanto tesoro appartenere, a Vizzini o a Francofonte. Allora fu stabilito di posarlo sopra un carro tirato da buoi, e lasciar questi a loro discrezione. I buoi camminarono e camminarono; ma ad un certo punto si fermarono inginocchiandosi, quivi scaturì dell'acqua e i buoi bevvero, e ripresero la via indirizzandosi verso Francofonte, ove ad onore della sacra immagine rinvenuta si alzò una chiesa. La Madonna fu detta "della Neve" perchè in quel giorno, 5 agosto, cadde molta neve". Per la storia diremo che il quadro, non si tratta di tela, ma di pittura su tavola plasmata di calce, mezzo comunissimo ancora nel secolo XV, e a tale epoca deve riferirsi. Il rivestimento in argento "La Manta", con gli angeli in rilievo, che lascia appena scoperto il volto della Madonna e del Bambino, è un pregevole lavoro di orafo della prima metà del secolo XVII. La festa in se, ha inizio il 26 luglio con l'inizio della Solenne Novena. Il clou della festa si ha giorno il 5 agosto, giorno della festa liturgica. Da segnalare il giorno 3 agosto con il pellegrinaggio serale alla stele votiva di Passaneto, mentre il 4 agosto, la vigilia, con l'apertura della cappella, a mezzogiorno, la solenne celebrazione eucaristica sul sagrato della chiesa alle 19,00 e la sfilata del corteo storico subito dopo la celebrazione. Il 5 agosto, giorno della festa, l'uscita della vara della Madonna, alle 11,00 con lo sparo di fuochi d'artificio e processione per il cosiddetto "giro dei santi". Di sera processione per le vie principali della città con rientro previsto verso la mezzanotte, salutato da un grandioso spettacolo pirotecnico. Il 6 agosto di solito, la sera, si svolge il tradizionale concerto di musica leggera, con artisti di fama internazionale (esempio delle presenze negli anni passati: Anna Oxa, Anna Tatangelo, Luca Barbarossa, Eiffel 65). I festeggiamenti si concludono il 12 agosto con la chiusura della vara nella propria cappella.

  • Prima domenica di ottobre: festa di San Francesco e nella via trento e trieste e anche l'intera via Vittorio Emanuele è luogo di un grande mercato detta "la fiera d'ottobre".
  • 19 marzo: festa di San Giuseppe. Processione di San Giuseppe, Maria ed il Bambino, fatta con personaggi del luogo (anticipata alla domenica)
  • Festa di Pasqua, con le relative processioni del Triduo pasquale e una Via Crucis vivente
  • Inizio di giugno: festa di San Sebastiano martire (compatrono)

[modifica] Economia

L'economia cittadina è prettamente agricola, incentrata sulla coltivazione dell'arancio. Francofonte sin dal 1850 ha basato la sua economia esclusivamente sul settore agrumicolo: basti pensare che il territorio, per il 60% collinare, è stato modificato al fine di rendere possibile la coltura, con 4.800 ettari di terreno destinati al settore. Francofonte è una delle aree in cui fin dall'antichità sono presenti le varietà agrumicole tradizionali non solo della Sicilia, ma di tutto il bacino mediterraneo. Il Tarocco, il Moro, il Sanguinello sono diventati così i suoi ambasciatori nel mondo; l’odore della zagara bianca, il verde delle piante e l’arancio del frutto fanno da cornice al suo territorio.
L’arancia di Francofonte è tutelata sin dal 1997 dal marchio di origine I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta), attribuito a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità dipende dall'origine geografica e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un'area geografica determinata).
Presso Francofonte è situato il più grande e sostenibile impianto eolico d'Italia, nonché il primo al mondo di questo genere.[senza fonte]

[modifica] Curiosità

A Francofonte si può riscontrare il fenomeno della cosiddetta salita in discesa. Geologicamente la zona anomala corrisponde al margine di un affioramento di basalti vulcanici che interessa l'area di Vizzini, mentre intorno a Francofonte è costituito da depositi sedimentari del Pleistocene.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Giuseppe Castania (centrodestra) dal 17/06/2008 (2º mandato)
Centralino del comune: 095 7887111
Posta elettronica: non_disponibile

[modifica] Note

  1. ^ Dati Istat al 31 dicembre 2006:[1]

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali