Buccheri

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Buccheri
comune
Buccheri – Stemma
Buccheri – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Siracusa-Stemma.png Siracusa
Amministrazione
Sindaco Alessandro Caiazzo (lista civica) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 37°07′30″N 14°51′07″E / 37.125°N 14.851944°E37.125; 14.851944 (Buccheri)Coordinate: 37°07′30″N 14°51′07″E / 37.125°N 14.851944°E37.125; 14.851944 (Buccheri)
Altitudine 820 m s.l.m.
Superficie 57,83 km²
Abitanti 2 148[1] (31-12-2010)
Densità 37,14 ab./km²
Comuni confinanti Buscemi, Carlentini, Ferla, Francofonte, Giarratana (RG), Vizzini (CT)
Altre informazioni
Cod. postale 96010
Prefisso 0931
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 089003
Cod. catastale B237
Targa SR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti buccheresi
Patrono sant'Ambrogio
Giorno festivo 7 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Buccheri
Posizione del comune di Buccheri nella provincia di Siracusa
Posizione del comune di Buccheri nella provincia di Siracusa
Sito istituzionale

Buccheri è un comune italiano di 2.148 abitanti della provincia di Siracusa in Sicilia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Buccheri sorge sulle pendici settentrionali del Monte Lauro (1010 m s.l.m.), ad un'altitudine di 820 m s.l.m., le parti abitate più alte del paese ricadono nel centro storico del Castello proprio al di sotto del Monte Castello e presso l'abitato di Contrada Piana Sottana che è situato ad un'altitudine di 910 m s.l.m. ed è l'abitato più alto di Buccheri, sulle montagne attorno al paese, è più precisamente sul Monte Calvario è situato il Santuario del S.S. Crocifisso, che essendo rivolto verso l'Etna sovrasta il paese e si gode di un ampio panorama.

Il territorio di Buccheri è molto vasto e arriva fino ad un'altitudine di 180 m s.l.m. proprio in contrada Rizzolo. Dal Monte Castello nelle giornate serene e senza foschia, si gode un ampio panorama che va dal golfo di Catania fino ai monti di Enna e Caltanissetta. Inoltre sempre durante le giornate serene e senza foschia dal Monte Contessa (parte di sopra,dove sono situate le antenne della Nato), si gode un ampissimo panorama che va dal golfo di Catania fino alla parte interna della Sicilia.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima, seguendo la classificazione basata sullo schema Koppen-Geiger è temperato semicontinentale. Tale clima caratterizza le zone che hanno una media annua da 7 °C a 12.4 °C; media del mese più freddo da -2 °C a 6.9 °C; 3 mesi con media < 18 °C; escursione annua da 17 °C a 20 °C. La media annua si assesta sui 9 °C mentre quella di gennaio è compresa tra i 0 e i 6 °C, con frequenti giorni nebbiosi per nubi basse e gelate di debole o moderata entità. La neve ogni inverno fa la sua comparsa e l'entità degli accumuli è molto variabile.

Spesso le nevicate apportano una media del manto nevoso tra i 5 e i 75 cm, occasionalmente (come avvenne nell'inverno 2005 e 2011 nei mesi di gennaio e febbraio) si può arrivare ad accumuli di 50 e 100 cm nelle parti alte. La pluviometria media si assesta tra i 900 e i 1.000 mm annui con periodi asciutti in estate interrotti dai frequenti fenomeni temporaleschi che si innescano nel pomeriggio per effetto della termo convezione favorita dal rilievo. Le estati sono fresche e spesso piovose, con media in luglio tra i 16 e i 18 °C. La temperatura minima più bassa, dato estratto per interpolazione dei valori delle stazioni meteo ufficiali del Siracusano, non è andata al di sotto dei -9/-12 °C.

La massima più alta è stata registrata nell'estate 2003: +38.9 °C, durante l'ondata di caldo Africano che coinvolse tutta l'Italia e la maggior parte dell'Europa. Sulle sue pendici settentrionali,nel territorio di Buccheri è installata una Stazione Meteorologica Professionale che monitora il clima, la stazione è a norma WMO: World Meteorologica (Organizzazione meteorologica Mondiale), situata in Contrada Piana Sottana a 910 m s.l.m., il sito con i dati in tempo reale: http://www.stazionemeteobuccherese.it.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I resti del Castello.

Sono incerte le origini di Buccheri, così come del nome: mentre alcuni lo fanno derivare dal "Buker", nome di un comandante saraceno, altri dalla combinazione di "Bous" e di "Hera", a testimoniare che qui vi pascolavano le sacre vacche di Hera, altri ancora dall'arabo Bukir (allevamento di Buoi) o dal vocabolo siciliano, derivante dalla lingua normanna, usato per indicare i macellai: bucceri (vucceri) - macellaio (da bouchier).

Il territorio intorno è ricco di testimonianze archeologiche che dimostrano la presenza dell'uomo in antichissima data: una serie di capanni pastorali, costruiti con tecnica megalitica ricordano tale presenza. II mito ricorda poi che in queste contrade il pastore Dafni pascolava i suoi armenti e quelli degli dei, al suono del flauto. Collocata lungo le pendici del monte Lauro (1010 m s.l.m.) vide insediarsi sul suo territorio Siculi, Romani, Bizantini e Arabi.

Furono proprio gli Arabi a colonizzare il territorio, in precedenza e in gran parte ricoperto di vaste pineta e boschi di frassini e querce, procedendo ad un vasto programma di "appoderamento". Gli Arabi, con ogni probabilità, a difesa dei territori colonizzati fortificarono il colle Tereo, cingendolo di una muraglia e insediandosi attorno ad esso. Ma l'edificazione del castello, sullo stesso colle, si deve ai Normanni, i quali, cacciati gli Arabi, lo costruirono a partire da un fortilizio preesistente.

Questo presentava due torrioni a difesa dell'ingresso principale rivolto a Sud-Est e una torre centrale, il mastio. Di questo castello restano oggi alcuni importanti resti. I primi signori di Buccheri, di cui si ha notizia, furono i Paternò, che si insediarono nel 1088. Nel 1282 il borgo, già sviluppatosi attorno al castello, passò ad Alaimo di Lentini, investito della contea da Pietro III di Aragona: il protagonista dei Vespri siciliani vi risiedette saltuariamente insieme alla moglie Macalda di Scaletta. Dagli Alaimo di Lentini il feudo passò alla famiglia Montalto. Primo barone di Buccheri fu Gerardo Montalto, investito nel 1313. Dopo due secoli la signoria del paese passo alla famiglia Morra, e da questa agli Alliata-Villafranca, che governarono fino al 1812.

Il primo nucleo del paese è costituito dalle casette costruite attorno al castello e nell'area lungo il crinale del colle verso est, coincidente con l'attuale quartiere della Badia e del Casale. Qui fu fondata nel 1212 la Chiesa di S. Antonio; nel 1453 il monastero di S. Benedetto e intorno a questa data l'antica Chiesa di S. Maria Maddalena, presso l'ingresso est del paese. Nel corso del XVI e XVII secolo il paese crebbe lungo il pendio sud del castello. Tale tendenza fu accentuata dopo il terremoto del 1693, che distrusse il paese quasi totalmente.

Chiesa di Santa Maria Maddalena.

Il centro fu ricostruito sullo stesso sito, ma verso la sottostante valletta, allora attraversata da un canale d'acque, che fu ricoperto verso il 1770. Dopo il terremoto la Chiesa di S. Antonio fu direzionata verso sud (in origine guardava a nord) e la chiesa della Maddalena spostata nell'attuale sito. La chiesa di S. Antonio domina il paese dall'alto di una scenografica scalinata (costruita nel 1911). Nell'interno a tre navate si possono ammirare due interessanti quadri di Guglielmo Borremans dipinti nel 1728, un bel paliotto d'altare cinquecentesco nell'altare della navata sinistra. La chiesa di S. Maria Maddalena risale al '400 ed era situata prima del terremoto, ad est del castello, sul colle detto della chiana.

Fu ricostruita nel sito attuale lungo l'asse viario della via Vittorio Emanuele. La facciata si deve all'architetto buccherese Michelangelo Di Giacomo, che vi lavorò fino al 1750. Nell'interno e nella navata di destra è collocata la statua marmorea della Maddalena, scolpita nel 1508 da Antonello Gagini. La chiesa Madre ha una facciata incompleta; notevole nell'altare centrale un crocifisso ligneo del XVI secolo, una tela seicentesca raffigurante San Michele nella navata sinistra e un quadro raffigurante Sant'Ambrogio, patrono del paese, della metà del secolo XVIII.

Isolato su un modesto poggio a ovest del paese, è il piccolo ma suggestivo Santuario della Madonna delle Grazie (sec. XVII-XVIII), un tempo cenobio di Frati eremiti. A otto km da Buccheri, in direzione: di Lentini, si incontra la Chiesa di S. Andrea, edificata verso il 1225 per iniziativa di Federico II. È in stile gotico, ad una navata, con ingresso originario ad ovest, per i monaci del convento annesso, e a nord per i fedeli. È uno degli esempi migliori di architettura religiosa del periodo svevo.

Ritornando a Buccheri, da piazza Loreto si raggiunge la grotta di S. Nicola, una chiesa cristiana scavata nella roccia di fondazione antichissima: e ricoperta di affreschi di cui si vedono le tracce ancora oggi. Sull'altipiano del monte Lauro, che sovrasta il paese, sono ancora visibili le numerose neviere, attive fino ai primi decenni di questo secolo. Numerosi rifugi di pastori a pianta circolare e costruiti con blocchi squadrati di pietra nera sono le tracce più appariscenti dell'antica civiltà agropastorale iblea.

Una neviera.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Fontana dei canali.
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate, festa: 17 gennaio; festa Madonna della Provvidenza: prima domenica di luglio. Ricca di elementi barocchi, come ad esempio la lunga e ripida scalinata.
  • Chiesa di Sant'Ambrogio, festa: 7 dicembre.
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena (S. Francesco di Paola), festa: prima domenica di agosto. Costruzione barocca con facciata del 1708, opera di Michelangelo di Giacomo.
  • Chiesa della Madonna delle Grazie, festa: prima domenica di settembre.
  • Chiesa del SS. Crocifisso.
  • Chiesa di Sant'Andrea, a 7 km da Buccheri[2] e l'area naturalistica di contrada Stretta[3].
  • Resti del Castello: vi dimorarono Alaimo e Macalda di Lentini e la famiglia Montalto.
  • Casa Russo.
  • Fontana dei canali.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Medfest, festa medievale, a metà agosto;
  • Sagra dell'olio d'oliva, a dicembre;
  • "U Passiu Santu", settimana di Pasqua;
  • "A Terra Virdi e i so' Versi", rassegna di poesia dialettale, seconda domenica di agosto.

Persone legate a Buccheri[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese conta una discreta attività agricola nota soprattutto per la produzione delle olive.molto presente anche l'allevamento di suini,caprini e ovini.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Sul territorio comunale in contrada Pisano esistono gli unici esemplari al mondo (250 circa) di Zelkova sicula.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Diego Barucco, Il gotico a Buccheri, 21 ottobre 2008 su Siciliafotografica.it.
  3. ^ Galleria fotografica di contrada La Stretta.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore Distefano, Le Maioliche del Castello di Buccheri dagli Arabi ad Isabella de Montalto, Quaderni del Mediterraneo, nº 4, 1996, pp. 119–134.
  • Salvatore Distefano, Stemmi e famiglie notabili dei centri urbani del Val di Noto, Quaderni del Mediterraneo, nº 5, 1998, pp. 109–158.
  • Salvatore Distefano, Buccheri (SR) — Le Stoviglie dei suoi signori, I Mediterranei, nº 74, luglio/agosto 2007, pp. 14–22.
  • Salvatore Distefano, Ceràmica con reflejo dorado y con la Corona del Reino de Valencia del castillo de Buccheri in Ricerche, anno 12, nº 2, 2008, pp. 107–114.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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