Solarino

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Solarino
comune
Solarino – Stemma Solarino – Bandiera
(dettagli)
Vista dell'agglomerato urbano dai monti Climiti
Vista dell'agglomerato urbano dai monti Climiti
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Siracusa-Stemma.png Siracusa
Amministrazione
Sindaco Sebastiano Scorpo (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 37°06′00″N 15°07′00″E / 37.1°N 15.116667°E37.1; 15.116667 (Solarino)Coordinate: 37°06′00″N 15°07′00″E / 37.1°N 15.116667°E37.1; 15.116667 (Solarino)
Altitudine 165 m s.l.m.
Superficie 13,01[1] km²
Abitanti 7 820[2] (31-12-2010)
Densità 601,08 ab./km²
Comuni confinanti Floridia, Palazzolo Acreide, Priolo Gargallo, Siracusa, Sortino
Altre informazioni
Cod. postale 96010
Prefisso 0931
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 089018
Cod. catastale I785
Targa SR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 966 GG[3]
Nome abitanti solarinesi
Patrono san Paolo Apostolo
Giorno festivo 25 gennaio e prima domenica d'agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Solarino
Posizione del comune di Solarino nella provincia di Siracusa
Posizione del comune di Solarino nella provincia di Siracusa
Sito istituzionale

Solarino (IPA: [sola'riːno], San Paulu [sam'paˑulu] in siciliano) è un comune italiano di 7.914 abitanti della provincia di Siracusa, in Sicilia.

Si trova nell'hinterland siracusano, a 17 km a nordovest del capoluogo. È il più piccolo comune, per estensione, della provincia, ma nel contempo è anche il terzo maggior comune della provincia per densità abitativa, dopo Floridia e Siracusa.

La sua importanza, all'interno della provincia, è legata soprattutto alla lavorazione dei prodotti agricoli. Nel comune, infatti, converge annualmente, sia gran parte della produzione olivicola della zona per la molitura, sia una quantità di mandorle di circa 65.000 quintali pari all'80% della produzione siciliana.[4]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato di Solarino sorge su un declivio collinare compreso fra 190 e 145 m s.l.m.; la casa comunale è posta a 165 metri sul livello del mare, pertanto tale è l'altitudine ufficiale del comune.[5]

Anche il territorio comunale si estende su una zona collinare denominata Val d'Anapo,[6] estrema propaggine orientale dei Monti Iblei che degradano verso la Piana di Siracusa, delimitata dai seguenti confini fisici: le cave Cirino e Spampinato-Culatrello a sud-ovest; i declivi dell'alta valle dell'Anapo a nord-est; la Piana di Floridia a sud-est. Per tale motivo, l'altitudine è variabile: si passa da una minima di 120 metri, in contrada Macchiotta ad una massima di 390 metri, in località Trigona, con un'escursione altimetrica di 270 metri.[7]

L'aspetto dell'agro solarinese è caratterizzato dalla macchia mediterranea e dagli oliveti della zona collinare, nonché dagli agrumeti della pianura sottostante. Diffusi anche mandorli, carrubi e fichi d'India il più delle volte posti sui confini di proprietà degli stessi agrumeti.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Siracusa.

Il clima, temperato di tipo mediterraneo, è caratterizzato da inverni miti ed estati abbastanza calde e non si discosta molto, nella rilevazione dei valori, da quello del capoluogo di provincia. La temperatura raggiunge i valori più elevati nei mesi di luglio e agosto (37 °C di media, ma con punte anche superiori a 40 °C) e quelli più bassi nei mesi di dicembre e febbraio (che raramente raggiungono gli 0 °C), mentre la media annua si attesta intorno ai 18 gradi centigradi. I mesi più piovosi sono ottobre e novembre, quelli più secchi, luglio e agosto. Sono molto scarsi i fenomeni della nebbia e delle grandinate, così come i giorni caratterizzati da forti venti, che in inverno, provengono maggiormente da occidente, mentre in estate ed in autunno soffiano perlopiù da nord-est; rarissime le nevicate.[8]

Per quanto attiene alla Classificazione climatica, introdotta dal D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993, il Comune fa parte della cosiddetta zona C, avendo un fabbisogno termico di 966 GG.

Solarino non ha stazioni meteorologiche. Un'indicazione di massima, però, è fornita principalmente dai dati rilevati dalla stazione di Siracusa ubicata a pochi chilometri dal territorio solarinese:

SIRACUSA (23 m s.l.m.) Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura massima media (°C) 14,8 15,3 17,1 19,7 23,7 28,2 31,3 31,2 28,1 24 19,6 16,3 22,4
Temperatura minima media (°C) 7,3 7,5 8,7 10,7 13,9 17,8 20,7 21,2 19,2 16 12,1 9 13,7
Piogge (mm) 75 52 44 30 16 5 3 7 44 78 94 78 526

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Centrale idroelettrica dell'Anapo.
Il bacino di contenimento inferiore, nei pressi di Solarino.

Il territorio comunale è considerato una zona a sismicità medio-alta (zona 2) ai sensi dell'Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003 che ha istituito la Classificazione sismica dei Comuni italiani.

Il motivo litologico predominante nel comprensorio comunale è caratterizzato da sedimi calcareniti biancastri - ben cumulati - che in superficie si presentano discretamente alterati ed incisi da valloni nei quali scorrono piccoli torrenti asciutti per gran parte dei mesi dell'anno. Tali sedimi sono stati denominati dalla letteratura geologica "formazione Monti Climiti" riferita all'Oligocene-Miocene.[9] La roccia affiorante di natura calcarea, che costituisce più della metà del territorio, non ha una struttura uniforme, essendo in alcuni punti compatta ed in altri, abbastanza friabile, dando così origine a formazioni ipogee, come ad esempio la Grotta del Ventaglio. La rimanente parte, è costituita da rocce sedimentarie clastiche come brecce conchiliari risalenti al Quaternario ed al Pliocene, calcari sabbiosi, arenarie e conglomerati argillosi di pochi metri di spessore.

Dal punto di vista pedologico, i terreni solarinesi formati dalla decomposizione della roccia affiorante hanno un pH leggermente basico e un colore rossastro causato dalla presenza di idrossido di ferro proprio dell'ambiente alcalino dei calcari che favorisce la formazione di ematite; mentre, quelli di natura alluvionale hanno un colore che varia dal bruno, al rosso, al giallo cupo.[10]

Per quanto concerne l'idrografia, il territorio solarinese rientra nel bacino del fiume Anapo che, a pochi chilometri dall'abitato, è stato convogliato in due invasi artificiali, al fine di sfruttare l'energia cinetica delle acque per produrre energia elettrica attraverso l'omonima centrale.[11]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Solarino.

La storia delle origini di Solarino è avvolta nel mistero ed è spesso labile il confine tra realtà e leggenda, a causa di un incendio che nel 1944 distrusse l'archivio comunale, rendendo alquanto ardua la ricostruzione storica. Sebbene siano molteplici le testimonianze archeologiche della presenza umana nell'odierno territorio comunale, fin dalla preistoria,[12] la fondazione del primo nucleo abitativo si ebbe soltanto nel XVIII secolo[13] ad opera del principe di Pantelleria Giuseppe Antonio Requisenz.[14]

Le prime notizie certe su Solarino, però, risalgono al XIII secolo, quando viene annoverato come feudo baronale nel ruolo dei feudatari da De Spucches.[15] Fino ad allora, la storia tende a confondersi con la tradizione che vede la predicazione di San Paolo nelle terre solarinesi, durante la sosta di tre giorni che quest'ultimo fece a Siracusa nell'anno 61.[16]

Date fondamentali della storia solarinese, oltre al 25 aprile 1760, concessione della licentia populandi e, quindi, fondazione del primo nucleo abitato, sono il 20 dicembre 1827, giorno in cui il re Francesco I, concesse al «Comunello» di San Paolo Solarino l'autonomia amministrativa,[17] ed il 13 luglio 1943, quando nelle campagne intorno al paese, dopo tre giorni di combattimenti, si concluse uno dei più sanguinosi scontri della Seconda guerra mondiale in provincia di Siracusa, conosciuto come Battaglia di Solarino.[18]

Il primo stemma comunale in vigore dal 1827 al 1920, in cui si riporta l'antico nome del Comune "San Paolo Solarino".

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il significato del toponimo Solarino è poco chiaro. Secondo una tesi,[19] potrebbe derivare dal siciliano sularinu, che significa "solitario", forse perché riferito alla chiesa che originariamente era isolata dal primo nucleo abitato; secondo altri autori,[20][21] invece, il toponimo è di origine latina derivando dalla parola solaris o solarium che significa "soleggiato", riferito alla posizione geografica del territorio. A fondamento e conferma di tale teoria, gli stessi autori pongono il riscontro con il nome di una delle contrade di Solarino, Soliardo, dal latino solis (= sole) ardeo (= brucio, avvampo, splendo), cioè "brucio o splendo per il sole", e quindi "luogo assolato".[22]

Solarino, però, non è sempre stato il nome del comune in questione. Durante il Regno delle due Sicilie infatti, il nome ufficiale del paese era "Comune di San Paolo Solarino", e così anche sotto il Regno d'Italia, almeno fino al 9 settembre 1920, quando negli atti ufficiali preparatori per le elezioni comunali del successivo mese di ottobre, comparì per la prima volta la dicitura "Municipio di Solarino". Soltanto nel 1922, dopo quasi cent'anni di autonomia comunale, fu introdotto il sigillo comunale con l'iscrizione "Comune di Solarino", attuale denominazione del paese. Il riferimento a San Paolo, però, non era del tutto casuale.[23] Infatti, durante il viaggio che nel 60 d.C., dalla Cilicia lo portava a Roma, l'Apostolo delle Genti, approdato nel 61 d.C. a Siracusa vi sostò per tre giorni.[24] Secondo la tradizione locale, durante tale sosta, nonostante la custodia militaris cui era sottoposto,[25] il Santo visitò anche l'oppidum presente nella zona di Cozzo Collura,[26] nei pressi dell'odierna Solarino, dove - si narra - fece miracolosamente sgorgare dell'acqua, dopo aver battuto la terra con il piede; in effetti, in tale luogo sono stati ritrovati dei reperti archeologici relativi al periodo romano che va dal II al IV secolo tra cui i ruderi di una chiesa paleocristiana e un pozzo, ragion per cui, ancor oggi, il sito in questione è chiamato dagli abitanti del luogo Puzzu 'i San Paulu (Pozzo di San Paolo).[27]

Quanto al cambiamento di denominazione del Comune, da San Paolo Solarino in Solarino, seppur non ci sia alcuna spiegazione ufficiale, secondo lo studioso P. Serafino M. Gozzo[28] tale evento è da collegarsi alla volontà politica del Sindaco dell'epoca, Carmelo Lamonica, di laicizzare le istituzioni, eliminando il riferimento alla figura religiosa del Santo dal nome del Comune. Proprio lo stesso Gozzo, con istanza presentata il 23 settembre 1978, si fece promotore di un'iniziativa popolare perché venisse ripristinato il nome originario di San Paolo Solarino, la sua richiesta, però, non ebbe alcun seguito da parte dell'amministrazione dell'epoca, nonostante fosse suffragata da oltre duemila firme di residenti.[29] Il nome dell'Apostolo di Tarso, tuttavia, non è andato perduto, ma continua ad esistere ancor oggi nella denominazione dialettale del paese, appunto: San Paulu e nel conseguente nome per i suoi abitanti, detti sampalísi (= "sampaolesi")[30] o addirittura paliddi (letteralmente "paolini").

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Solarino.
Gonfalone comunale

L'attuale stemma civico risale agli anni venti e venne concesso da Vittorio Emanuele III con decreto reale del 19 settembre 1921. Esso è uno scudo racchiuso da due fronde: una d'alloro ed una di quercia e sormontato dalla corona murale del Comune, la cui descrizione araldica è la seguente:«d'azzurro, a tre spighe di frumento, col sole nascente e raggiante al cantone destro dello scudo, il tutto d'oro».[31]

Il gonfalone si presenta partito di giallo e d'azzurro, caricato dello stemma comunale e con l'iscrizione centrata in oro, recante la denominazione del Comune. Venne concesso soltanto negli anni ottanta con decreto del presidente della Repubblica, sulla base della delibera consiliare n° 19 del 14 maggio 1983.[32]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

I principali siti d'interesse di Solarino sono senza dubbio quelli legati alla tradizione ed al culto del patrono, i cosiddetti "luoghi paolini", vale a dire il pozzo di San Paolo, la grotta di San Paolo ed i resti della chiesa di San Paolo che si trovano a Cozzo Collura, nonché la chiesa madre del paese intitolata proprio all'apostolo di Tarso.

All'interno del centro urbano, poi, oltre ai palazzi signorili, e alla stessa chiesa madre, edifici risalenti tutti al XVIII secolo, sono da segnalare il monumento ai Caduti e l'ospedale Vasquez costruiti negli anni venti ed il recente monumento alla Pace.

Nei pressi dell'abitato, invece, degni di nota insieme ai già citati scavi di Cozzo Collura, sono la zona archeologica di Contrada San Demetrio, la necropoli di cava del Rivettazzo e la centrale idroelettrica dell'Anapo.

Di seguito, la descrizione[33] dei luoghi di maggior interesse.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa madre San Paolo Apostolo, posta sul lato sudoccidentale della principale piazza del paese (piazza del Plebiscito), risale alla seconda metà del XVIII secolo, ma il suo completamento si ebbe soltanto dopo più di cent'anni, nel 1887.[34]
  • Chiesa Madonna delle Lacrime, costruita nel 1966 e consacrata dieci anni dopo, si trova in via Matteotti, n. 97 nel quartiere della Stazione, nella parte nordorientale del paese.[35]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Requisenz (XVIII secolo), è stato il primo edificio dell'attuale centro abitato, si trova in piazza del Plebiscito, quasi dirimpetto al palazzo comunale e rappresenta l'unico esemplare di arte catalana tuttora presente in Sicilia. Nel 1993, a seguito del decreto dell'Assessorato ai beni culturali ed ambientali della Regione Siciliana n. 5732 del 27 marzo, a tale edificio venne concessa la tutela ai sensi della legge n. 1089 del 1939, vale a dire la sua elevazione a monumento nazionale d'interesse storico-artistico.[36]
  • Palazzo dei Conti Mezio, si trova in piazza del Plebiscito. Risalente al XVIII secolo, dal 1927 è l'attuale sede municipale, dopo che era già stato acquistato dal Comune nel 1897, a seguito del fallimento economico degli originari proprietari. Successivamente, nell'ala del palazzo che dà sul corso Vittorio Emanuele, è stata ricavata la sede della locale stazione dei carabinieri, mentre in quella che si affaccia su via Garibaldi trova ospitalità l'unico ufficio postale del Comune.
  • Palazzo Sipala (XVIII secolo), è situato lungo il Corso Vittorio Emanuele ed al suo interno è stata ricavata una struttura ricettiva di bed & breakfast.
  • Ospedale Vasquez, edificio in stile coloniale costruito negli anni venti, si trova in via Piave, nella periferia sud del paese. Sorto come presidio sanitario, secondo l'intenzione del donatore dello stabile, a causa di varie vicissitudini politiche e burocratiche non fu mai utilizzato come tale.[37]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento ai Caduti in Guerra, voluto dal sindaco Salvatore Cianci, nel 1927, si trova sul lato nord-est di piazza del Plebiscito. Nel mese di aprile del 2007 è stato sottoposto a lavori di restauro, nell'ambito del più vasto processo di riqualificazione urbana che ha interessato la piazza su cui sorge, concernenti l'installazione di faretti per l'illuminazione autonoma e di colonnine in ferro a delimitarne il perimetro.[38]
  • Monumento alla Pace, costruito nel 1990 seguendo il progetto dell'artista Francesco Caldarella, rappresenta un Mercurio alato stilizzato ed è posizionato all'ingresso sud-est del paese, nel largo Gandhi.[39]
  • Monumento in Memoria della Battaglia di Solarino, si trova tra le località Cugno Randazzo e Zaiera (zona Madonnina o Cava Campieri), sul margine sinistro - uscendo da Solarino - della SS 124, in direzione di palazzolo Acreide, in prossimità del Km 102 e consiste in una lapide commemorativa posta nel 1993 in occasione del Cinquantenario della predetta battaglia, svoltasi dall'11 al 13 luglio del 1943.[40]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Cava del Rivettazzo, è una necropoli preistorica situata a circa 4 km a nord dell'abitato, lungo la strada provinciale che conduce a Sortino. La sua importanza consiste nel fatto che essa, nonostante le piccole dimensioni, è l'unico sito che testimonia tutte le fasi della civiltà sicula.[41]
    Una sepoltura della necropoli di Cava del Rivettazzo.
  • Contrada San Demetrio, è una località che si trova poco distante da Cozzo Collura ed in cui sono stati ritrovati i resti di un insediamento risalenti al periodo tardo romano - bizantino.
  • Cozzo Collura, è una zona rurale che si trova a circa 2 km ad est dell'abitato; di particolare rilievo sono gli omonimi scavi archeologici, risalenti a due differenti periodi storici, IV - III secolo a.C. e II - IV secolo d.C., testimonianza del primo nucleo abitato del comprensorio solarinese.[12]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Grotta del Ventaglio, è un ipogeo naturale che si trova sotto Via Dante. Scoperta casualmente alla fine degli anni ottanta durante alcuni lavori di scavo,[42] attualmente il sito è chiuso al pubblico per via della posizione, in quanto situato sotto una strada urbana a soli 50 cm - un metro al massimo - dal piano stradale.[43]
  • Parco "Robinson - Beata Maria Crocifissa Curcio", si trova in Via Palermo, di fronte alla Villa Comunale. Al suo interno sono installati vari giochi per bambini (altalene, giostre, scivoli) ed una tribunetta in legno, installata nel 2000, che sostituisce il "labirinto" da cui il parco originariamente prendeva il nome (Parco del labirinto).[44] Nel 2006 è stato dedicato alla Beata Maria Crocifissa Curcio.
  • Parco Urbano "Maria Grazia Cutuli", progettato nel 2000,[45] si trova nella zona nordorientale del paese, alla fine di Via Ruggero Settimo e si estende su una superficie di 6060 metri quadrati. la sua area è delimitata da muretti a secco e da uno steccato in legno e comprende percorsi pedonali, ciclabili, aree di sosta e di gioco per i bambini. Il 20 dicembre 2001 è stato intitolato alla memoria della giornalista catanese uccisa un mese prima, in un attentato in Afghanistan.[46]
  • Villa Comunale, istituita nel 1973, rimase chiusa al pubblico dal 1985 al 1997 a causa del protrarsi dei lavori di rifacimento e della mancanza di personale che badasse alla struttura. Estesa su poco più di 1300 metri quadrati, si trova in Via Palermo, nei pressi dell'Ospedale Vasquez e si sviluppa su vari livelli, a causa della conformazione collinare del terreno. I livelli sono messi in comunicazione tra loro attraverso una serie di scale e passerelle in legno. Al suo interno si trovano una pineta, un boschetto di cedri, faggi ed acacie ed un giardino roccioso.[47]
  • Bacino inferiore della Centrale dell'Anapo, si trova a circa 4 km (2 in linea d'aria) a nord dell'abitato, lungo la Strada Provinciale 76 nei pressi del ponte Diddino. Posto a circa 84 m s.l.m., ha un'estensione di 460 km² e un'altezza di 30 metri con una capienza di 7 milioni di metri cubi d'acqua.[48] Dal 2002, l'Enel, che gestisce la centrale in oggetto, nell'ambito della manifestazione Centrali aperte, organizza una serie di manifestazioni, tra cui gare di moto d'acqua,[49] visite guidate all'impianto e lezioni teoriche e pratiche di canoa/kayak,[50] che hanno portato, nel 2003, alla stipula della convenzione tra il gestore elettrico ed i comuni di Floridia, Priolo Gargallo, Solarino e Sortino per la costituzione del "Centro Nautico di Anapo", il cui coordinamento sportivo è stato affidato a Davide Tizzano, campione olimpico di canottaggio a Seul 88 e Barcellona 1992.[51]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Gli abitanti del primo nucleo abitato formatosi all'interno del feudo "Solarino" nel XVIII secolo, erano soprattutto contadini provenienti dal vicino villaggio del Pozzo della Chiesa e dalla masseria Trigona; a questi, si aggiungevano gli sfollati di Siracusa, Noto, e Canicattini Bagni che erano scampati al terremoto del Val di Noto del 1693. I primi dati demografici del comune (allora frazione di Siracusa) risalgono al 1766, quando la Terra di S. Paolo nel feudo di Solarino contava 235 abitanti, numero quasi triplicato dopo poco più di vent'anni, grazie alla presenza di coloni fatti giungere oltre che da diversi luoghi della Sicilia, anche dal Genovesato,[52] dal Piemonte, da Malta («Terrae Melitae habitatores»), dal Marocco («Maronitii») e dai Castelli Romani («Terrae Collium prope Romam habitatores»), come si desume dal Registro parrocchiale dei battesimi della chiesa madre.[53]

Agli inizi del Novecento, Solarino, fu interessata da un considerevole tasso di emigrazione, soprattutto verso gli Stati Uniti d'America e l'Australia, dove sorsero numerose comunità solarinesi (a New Britain nel Connecticut, a Paterson[54] nel New Jersey e nel sobborgo di Melbourne, Moreland, in Australia) ma anche verso l'America Latina, l'Europa centrale (Svizzera e Germania) e le regioni dell'Italia settentrionale.[55] Tale emorragia non riuscì ad essere bilanciata nemmeno dall'immigrazione dei 4.000 profughi friulani giunti nel siracusano nel novembre del 1917 a causa della Prima guerra mondiale - la maggior parte dei quali si sistemò proprio in questo comune-[56] e durò fino agli fino agli anni sessanta.

A seguito del boom economico e della nascita del polo petrolchimico siracusano nel tratto di costa compreso tra Targia ed Augusta, gran parte delle campagne furono abbandonate e Solarino, grazie alla propria posizione geografica - equidistante sia dagli agglomerati industriali che dal capoluogo di Provincia - conobbe il fenomeno dell'immigrazione con un conseguente incremento demografico, che l'ha portato ad essere, attualmente, il terzo maggior centro urbano della Provincia (dopo Siracusa e Floridia) per densità abitativa (566 ab./km²).

Abitanti censiti[57]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Alla data del 31 dicembre 2007 a Solarino risultano residenti 169 cittadini stranieri, pari al 2,26% della popolazione.[58] Le comunità nazionali più numerose sono: Romania, con 60 persone residenti e Polonia, con 47.

Dialetto solarinese[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto (rectius: vernacolo) solarinese - in siciliano: parrata sampalisa - fa parte della lingua siciliana e, specificamente, afferisce al "dialetto non metafonetico orientale". Esso, però, presenta delle peculiarità,[59] specialmente nella fonetica, che lo differenziano da questo tipo di dialetti e specialmente da quelli dei Comuni limitrofi (Floridia e Siracusa):[60]

  1. la degeminazione della doppia occlusiva retroflessa sonora [dd],[61] per cui le parole iddu (= egli, lui), nuddu (= nessuno), cavaddu (=cavallo) che in siciliano sono pronunciate ['iɖɖu], ['nuɖɖu] e [ka'vaːɖɖu] in solarinese diventano idu, nudu e cavadu (['iɖu], ['nuɖu] e [ka'vaːɖu]).
  2. la mancata retroflessione della occlusiva alveolare sorda [t] nella pronuncia dei nessi <tr> e <str>, quindi, le parole tri (= tre) e strata (= strada), che in siciliano si pronunciano rispettivamente ['ʈɽi] e ['ʂɽaːta], con un suono simile alle parole inglesi tree e street, in solarinese, manterranno il suono che le stesse avrebbero nella lingua italiana, vale a dire ['tri] e ['straːta].

Il motivo di tale diversità, forse, è da rintracciare nell'origine composita dell'originario nucleo abitativo del paese, che vedeva la presenza non solo di siciliani (canicattinesi, netini, siracusani) ma anche di maltesi, liguri e piemontesi.[62] Tuttavia, con l'avvento della alfabetizzazione di massa e con le sempre più frequenti relazioni economiche e culturali con il vicino paese di Floridia e con il capoluogo, tali diversità oramai resistono solo nella fascia di popolazione più anziana. Pertanto, il dialetto parlato attualmente dai Solarinesi è del tutto simile a quello floridiano e siracusano.

Folclore: i ciaràuli[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una tradizione locale (diffusa anche nel vicino comune di Palazzolo Acreide), tutti coloro che nascono nella notte del 25 gennaio, data della conversione di San Paolo, possiedono la qualità taumaturgica - donata loro dal Santo - di poter guarire dai morsi di serpenti o dalle "passiature"(eritemi da contatto provocati da rettili o altri animali velenosi, quali scorpioni e tarantole). Secondo la leggenda, infatti, San Paolo è il protettore contro i rettili.[63] Tale credenza, prende le mosse dall'episodio descritto da San Luca negli Atti degli Apostoli[64] riguardo al morso procurato a Paolo nell'isola di Malta, da una vipera che, tra lo stupore dei presenti, non produsse alcuna conseguenza. Queste persone vengono chiamati "ciaràuli" (dal greco κεραυλής "keraulés", cioè suonatori di corno, dal momento che i primi e più antichi ciarauli, durante le guarigioni, erano soliti utilizzare degli strumenti musicali). Il ciaràulu" o la ciaràula", perciò, sono individui che possono appartenere a qualsiasi classe sociale, dal momento che il "titolo" si acquisisce esclusivamente per diem natalem e che hanno come segno distintivo un'escrescenza sotto la lingua definita "impronta del ragno".[30] Tuttavia, la semplice nascita e l'"impronta" non sono bastevoli di per sé a far diventar ciàraulu una persona, ma è necessario seguire un vero e proprio iter formativo[16] che inizia intorno ai sette-otto anni. Giunti a tale età, i "segnati" possono apprendere le formule scongiuratorie (ciarmi) da un altro ciaràulu, ma soltanto in chiesa e soltanto la notte di Natale durante la consacrazione dell'Eucarestia, altrimenti le formule perderebbero d'efficacia.

La modalità di guarigione, abbandonato del tutto l'uso degli strumenti musicali, è la seguente: il ciaràulu, a digiuno, analizza la parte dolorante e giudica il tipo di morso, fa il segno della croce, bagna la parte con la propria saliva, quindi, fa un leggero massaggio, ripetendo mentalmente lo scongiuro ("ciarmu"). Questa operazione (da farsi la mattina e la sera, per tre giorni) viene ripetuta per tre volte e si conclude con un segno di croce. Nei secoli scorsi questa credenza popolare assegnava ai "ciarauli" capacità straordinarie tanto che erano in molti a portarsi in pellegrinaggio a Solarino),[65] per sciogliere un voto di ringraziamento verso il Santo che li aveva fatti guarire da un morso di rettile o di un altro animale velenoso.

Dal 2010, ai ciarauli è stata dedicata una particolare manifestazione detta Kerayles fest, inserita nell'ambito dei festeggiamenti in onore del Patrono, in cui si alternano conferenze, spettacoli musicali e coreografici.[66]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Allo stato attuale, le manifestazioni culturali di maggior riscontro riguardano la promozione del territorio, delle tradizioni popolari e religiose e dei prodotti enogastronomici.

Nonostante l'assenza di appositi spazi come teatri e sale cinematografiche, frequenti sono le rappresentazioni teatrali che vengono messe in scena nelle piazze del comune - soprattutto nella stagione estiva - grazie all'iniziativa di alcune associazioni e compagnie teatrali locali. Anche il settore musicale è molto attivo, con la presenza di diversi gruppi, tra i quali i Qbeta, che tuttavia trovano non poche difficoltà ad esprimersi mancando spazi adeguati ed investimenti nel settore. Sporadiche, invece, le mostre di pittura, fotografia e scultura e gli incontri letterari che vedono come scenari l'aula consiliare "Falcone e Borsellino", l'istituto religioso "Cenacolo domenicano" o l'ex Ospedale Vasquez, stante la mancanza spazi espositivi ad hoc.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro urbano sono presenti tre spazi museali privati: uno di carattere naturalistico, un altro sulla produzione artigianale femminile, ed il terzo, di carattere etnoantropologico. Un ulteriore museo - anch'esso di carattere etnologico e gestito dalla Pro loco- dovrebbe sorgere all'ingresso ovest del paese, lungo la statale per Palazzolo Acreide, nei pressi dell'ex frantoio del Locozio, attualmente in corso di restauro.[67]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Solarino è sede dell'emittente radiofonica Radio Sud Orientale (meglio conosciuta come Radio S.O. o semplicemente R.S.O.)[71] che trasmette nella zona di Siracusa in modulazione di frequenza (FM) sui 98.200 MHz. Fino ai primi anni novanta, da Solarino trasmetteva anche l'emittente Radio In.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Dalla seconda metà degli anni settanta, segnatamente dal 1976, e fino al 1993 a Solarino ha avuto sede l'emittente televisiva Teleanapo, oscurata in seguito alla legge Mammì sulla regolamentazione del sistema radiotelevisivo pubblico e privato.[72] Dal 2008, Teleanapo è ritornata a trasmettere in streaming, diventando una web TV.[73]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pizzolo.

Prodotti tipici della tradizione culinaria di Solarino sono essenzialmente il pizzolo e la scacciata. Il pizzòlo, lo dice il nome stesso, è una sorta di pizza farcita il cui contenuto può variare: salumi, formaggi, carne o verdure. Mentre la scacciata è un particolare tipo di scaccia la cui farcitura è principalmente a base di verdure, patate e salsiccia, se salata; oppure a base di ricotta, miele o zucchero e cannella, nella sua versione "dolce" ed in tal caso prende il nome di scacciata 'i ricotta.

Altri piatti tipici, anche se non esclusivi di Solarino, in quanto comuni a tutti i centri della bassa Val d'Anapo (Floridia, Canicattini Bagni e la stessa Siracusa), sono le zippole (o crispeddi), "gocce" di pasta fritte, con all'interno uva sultanina, nella versione dolce, oppure pezzetti di alici salate, nella versione salata che si consumano per San Martino; i totò, dolci da forno natalizi ricoperti di glassa al cioccolato (totò neri) o al limone (totò bianchi) e le cassatelle di ricotta, dolci simili a crostatine farcite di ricotta, zucchero o miele, scorza d'arancia o limone e cannella.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Festa di San Paolo a Solarino.
'A sciuta (l'uscita) del fercolo di San Paolo dalla chiesa madre per la processione, durante la festa patronale del 3 agosto 2008.

Gli eventi più importanti di Solarino sono le feste popolari religiose. La più antica e conosciuta a livello locale è senza dubbio quella della prima domenica d'agosto in onore del patrono San Paolo Apostolo, che attira un gran numero di visitatori ed emigrati e di cui dà notizia anche l'etnologo Giuseppe Pitrè nella sua monumentale opera Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane.[16]

Quanto agli altri tipi di eventi (fiere, sagre, concorsi, manifestazioni sportive), il loro perdurare è legato essenzialmente alle risorse economiche degli organizzatori.

In passato, infatti, Solarino è stata anche teatro di fiere zootecniche (mercato boario dal 1882 fino agli anni ottanta[74]), fiere campionarie (Fiera del Sole, dal 1995 al 1997), manifestazioni e concorsi artistici (Concorso Pianistico Nazionale "Città di Solarino", dal 1995[75] al 2004, Festival Internazionale della Musica Corale nel 2000, Infiorata "Città di Solarino" sino al 2009[76]), manifestazioni sportive (Trofeo Pantalica di ciclismo professionistico dal 1976 al 2003,[77] Motoraduno di Solarino nel 2001[78] e Palio Ippico "Città di Solarino" dal 1998[79] al 2003[80]). Attualmente si svolgono le seguenti manifestazioni:[81]

  • Carnevale Solarinese, con sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati per le vie del paese, discoteca all'aperto in Piazza del Plebiscito e la sagra della salsiccia.
  • Festa di Santa Maria Annunziata si svolge nella seconda domenica dopo Pasqua ed è caratterizzata dalla vendita all'asta (â casa libbira, in siciliano) dei doni offerti alla Madonna e dalla ciaccariata, tradizionale fiaccolata di torce fatte di infiorescenze di disa affastellate ed intrecciate (ciaccàre) che accompagna la processione del fercolo e di cui si ha notizia sin dal 1847.[82]
  • Mostra/Concorso fotografico "Città di Solarino" si svolge nel mese di giugno, presso l'aula consiliare del Comune.
  • La Notte bianca: si svolge, dal 2009, nel mese di luglio, in una notte tra sabato e domenica. Dalle 20 del sabato, alle 4:30 del mattino seguente, è possibile assistere a spettacoli teatrali e all'esibizione di artisti di strada e musicisti, in palchi appositamente allestiti lungo il corso Vittorio Emanuele, Piazza del Plebiscito, Piazza IV Novembre ed agli angoli delle principali vie del paese, visitare mostre ed esposizioni fotografiche e pittoriche, nonché fare shopping per i negozi che rimangono appositamente aperti per tutta la durata della manifestazione e partecipare alla degustazione di prodotti tipici locali.[83]
  • Estate Solarinese: nei mesi di luglio, agosto e settembre vengono organizzati spettacoli musicali e teatrali, manifestazioni sportive, sagre. Di particolare rilievo, tra le varie manifestazioni, il concorso canoro denominato Estivo.
  • Festa di San Paolo Apostolo: è la festa principale di Solarino, si svolge la prima domenica di agosto, ma i festeggiamenti in onore del Santo iniziano la settimana precedente con varie manifestazioni collaterali.[84] Il 25 gennaio, invece, giorno della Conversione di San Paolo, la festa del santo patrono, assume solo una connotazione giuridica e non si tiene alcuna manifestazione, escluse quelle prettamente religiose (funzioni in chiesa e processione del fercolo per le vie del paese).[85]
  • Festa della Birra e dei prodotti tipici, a fine agosto; il fulcro della manifestazione è senza dubbio l'esibizione di gruppi musicali locali e di fama nazionale ed internazionale.
  • Festa della Madonna delle Lacrime, si svolge nella terza settimana di settembre.
  • Giostra medievale, inserita nel 2008 come manifestazione conclusiva dell'Estate solarinese, consiste nella rievocazione di un tipico torneo medievale ed è divisa in due manches: nella prima, i cavalieri, armati di una lancia, devonono colpire un bersaglio posto su un braccio di un busto roteante, mentre nella seconda, devono infilzare - sempre con la lancia - anelli via via più piccoli.
  • Festa del Ringraziamento: è un appuntamento tipico della prima decade di novembre. Il ringraziamento in questione è quello degli agricoltori per il raccolto ottenuto durante l'anno. Si svolge per le vie del paese con la sfilata dei mezzi agricoli, sul sagrato della chiesa madre, con la celebrazione di una messa ed in piazza del Plebiscito, con giochi popolari (albero della cuccagna, corsa coi sacchi, tiro alla fune) aperti a chiunque voglia parteciparvi.[86]
  • Sagra della ricotta, svoltasi ogni 1º maggio sino al 2006, dal 2007 è stata inserita nelle manifestazioni collaterali al Natale.
  • Nostressfest: si svolge in estate, a partire dal 2010, e consiste principalmente in una gara di carrocciuli (giocattoli della tradizione popolare formati da due tavole unite tra loro a croce - una delle quali funge da sterzo - munite di cuscinetti a sfere che fungono da ruote e su cui si viaggia in posizione prona, con i piedi indietro). La corsa interessa le vie Cavour, Roma e la piazza del Plebiscito, dove oltre alla gara vera e propria (Nostress race) si svolgono manifestazioni collaterali musicali, culturali, artistiche ed enogastronomiche.[87]

Infine, sono celebrate tre ricorrenze civiche legate alla storia solarinese:

  • Anniversario della fondazione (licentia populandi) - 25 aprile.
  • Anniversario della battaglia di Solarino - 13 luglio.
  • Anniversario dell'autonomia comunale - 20 dicembre.

Persone legate a Solarino[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Particolare di una casa solarinese in stile Liberty.

Il centro urbano del Comune, sorto sulle zone che anticamente venivano denominate: Santa Croce, Badìa, Chiusa Fondaco, Stazione, Costa Casino, Fosso Barone, Cozzo Modicano e Piano Palazzo presenta un impianto a pianta ortogonale, di forma ovale. Il suo aspetto architettonico recente, dal momento che la fondazione del paese risale alla seconda metà del XVIII secolo, è caratterizzato - soprattutto nel quadrante Nord-Est (Vie Martiri delle Ardeatine, Vittorio Veneto, Nazario Sauro, quartiere Stazione) - dal cosiddetto "Attardamento della Decorazione Liberty", che si manifesta in particolari sagomature dei davanzali e delle cornici in pietra calcarea che sormontano porte e finestre delle case costruite sino agli anni quaranta e anni cinquanta.[90]

Il lato nord-est di piazza del Plebiscito, con al centro il monumento ai Caduti, ed il palazzo Conti Mezio (Municipio).

Cuore geografico, politico e religioso del paese è Piazza del Plebiscito. Di forma quasi quadrata, è divisa in due parti simmetriche dal corso Vittorio Emanuele e da essa si snodano le principali vie del paese e le strade provinciali e statali per Floridia, Siracusa, Sortino e Palazzolo Acreide. Vi sono presenti il Palazzo Comunale, la chiesa madre San Paolo Apostolo, il monumento ai Caduti in Guerra, il palazzo Requisenz e l'unica farmacia del paese. Al centro del lato sudoccidentale della piazza, di fronte alla chiesa madre, si trova, poi, il maestoso pino piantato durante il fascismo per commemorare la scomparsa di Arnaldo Mussolini e che, dopo il secondo conflitto mondiale, venne ribattezzato in albero della Libertà, in ricordo della fine della guerra.[91] Infine, da dicembre 2006 a luglio 2007, la piazza è stata oggetto di un vasto lavoro di restauro e consolidamento concernente la sostituzione della pavimentazione originaria con una nuova formata da blocchi di pietra bianca d'Avola, la rimozione dei pini marittimi che la arredavano (eccezion fatta per l'albero della Libertà), il successivo piantamento di magnolie e l'installazione di una nuova illuminazione pubblica, cosiddetta artistica, al fine di far risaltare i monumenti e gli edifici che vi si affacciano. La via principale è il corso Vittorio Emanuele, lungo circa 800 metri e che rappresenta il naturale proseguimento della SS 124, in esso sono presenti la caserma dei carabinieri, il palazzo Sipala e gran parte degli esercizi commerciali del paese.

Altri luoghi d'interesse, dal punto di vista architettonico - urbanistico, sono piazza IV novembre (conosciuta dai solarinesi come piazza d'Erba, perché anticamente non era pavimentata e vi cresceva spontaneamente il prato), piazzale di circa 1000 metri quadrati situato nella parte occidentale del paese, la cui particolare struttura su due piani, ricorda quella della cavea e della platea di un teatro e che per tale peculiarità viene spesso utilizzata per rappresentazioni sceniche; piazza Aldo Moro, di forma semicircolare, nel cui interno è incastonata una gradinata affrescata con pitture murali sulla cui sommità, il 5 settembre 2009, è stata posta una statua di Padre Pio e piazzale Victor Rizza, intitolato alla memoria di un ricercatore italoamericano (di origini solarinesi) della Rockefeller University di New York scomparso tragicamente insieme al figlio, nell'incidente aereo del volo SR111 del 2 settembre 1998.[92] Lo slargo, di forma ovale, è stato ricavato dalla confluenza delle vie Dante e Piave, nei pressi dell'ospedale Vasquez, è sopraelevato rispetto al manto stradale a causa del dislivello tra le due arterie ed al suo interno presenta una rotonda attorniata dal prato su cui sono state messi a dimora palme ed altri alberi d'alto fusto.[93]

Comprensorio comunale[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale ha una superficie di 1.301 ettari, risultando essere, così, il più piccolo della Provincia di Siracusa. I suoi confini sono: a nord e ad ovest con il Comune di Sortino; a nordest, con quello di Priolo Gargallo; ad est, ancora con Priolo Gargallo e con Siracusa; a sud e sudest con Floridia ed a sudovest con Palazzolo Acreide.

Le località extraurbane (chiamate localmente contrade) che concorrono a formarlo sono le seguenti: Balatazza, Calancon del vento, Carrubbazza, Case Rosse, Cassara, Cava Cirino, Conca di Porco, Costa Lucente, Costa di Palmieri, Costa Pernice, Cozzo di Morte, Cozzo Collura, Cozzo Coniglio, Cugno di Canne, Cugno Cardone, Cugno Randazzo, Finaiti, Fullone, Grotte di Conzo, Loco, Loco di Carciolo, Locozìo, Macchiotta, Maltese, Mangiapecora, Masseria, Pozzo Nuovo, Pozzo Oliva, Quartararo, Raina, Ràzzina, San Demetrio, Sellichisina, Sfardascarpe, Soliardo, Trigona, Vizzinisi, Loco di Zaiera, Zanno.
Molte di queste (Cozzo Amena, Cozzo Coniglio, Fullone, Macchiotta, Maltese, Mangiapecora, Pozzo Oliva), a seguito della crescita demografica del Comune, ormai fanno parte integrante dell'attuale centro urbano. Altre (Balatazza, Finaiti, Trigona, Cugno di Canne, Sellichisina), invece, essendo prossime al centro abitato ed a seguito della costante espansione edilizia che ha trovato nuova linfa a partire dagli anni novanta,[94] si stanno urbanizzando, perdendo le loro caratteristiche rurali e divenendo sempre più la nuova periferia del paese.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le mandorle, una ricchezza per l'economia solarinese.

L'economia del paese, in passato, era prevalentemente agricola, come del resto lo erano quelle degli altri comuni dell'entroterra siracusano. Noto soprattutto per la produzione di olive, mandorle e carrube il territorio solarinese risultava prevalentemente destinato a colture intensive (60%), colture estensive (30%) e pascolo (10%).

Dopo il boom economico degli anni sessanta ed a seguito della nascita del polo petrolchimico, l'agricoltura ha avuto una battuta d'arresto così come l'allevamento di bovini ed ovini, per cui la loro incidenza nel tessuto economico del paese è andata, col tempo, scemando ed attualmente, risulta alquanto modesta.[95] Ciononostante, grazie alla capacità di riconversione economica di molti operatori locali, l'economia legata ai prodotti naturali (cereali, olive, carrube, mandorle, frutta ed ortaggi), sta tentando uno sviluppo in termini di lavorazione ed esportazione dei prodotti (dolci locali, miele, olio, conserve). Basti pensare che, sul Comune converge gran parte della produzione olivicola della zona, per la molitura e che, annualmente, a Solarino viene lavorata una quantità di mandorle di circa 65000 quintali, pari all'80% della produzione siciliana.[4] Pertanto, due lavori tipicamente stagionali sono stati trasformati in stabile fonte di occupazione, grazie anche all'esportazione del prodotto finito su scala internazionale. Di conseguenza, nell'economia del paese, importante rilievo rivestono le industrie di trasformazione agroalimentare[96] (caseifici, oleifici, molini, macellerie, industrie conserviere), l'apicultura, la lavorazione degli agrumi e dei prodotti ortofrutticoli. A partire dal 2000, segni di ripresa si notano anche nel settore dell'edilizia ed abbastanza sviluppato risulta anche il settore legato all'enogastronomia e la ristorazione grazie a diverse strutture (bar, pubs, discopubs, ristoranti, pizzerie, sale ricevimenti) presenti sia nel centro urbano che nei dintorni.

Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Mercati e fiere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Mercato settimanale (in siciliano 'a fera), si svolge ogni lunedì mattina nel quartiere Stazione, nella zona compresa tra Piazza Vittime della Strada, Via Donizetti e Via Enna, in prossimità della periferia Nord dell'abitato.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Le principali arterie stradali[100] che servono il Comune sono:

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovia Siracusa-Ragusa-Vizzini.
Ponte ferroviario sul tracciato dismesso della Siracusa-Ragusa-Vizzini, nei pressi di Solarino.

Dal 19 luglio 1915,[101] per circa quarant'anni, fu attiva la stazione ferroviaria "San Paolo Solarino" situata a 144 m s.l.m., al km 17,172 del tracciato della Ferrovia Siracusa-Ragusa-Vizzini,[102] in una zona facente parte della contrada Pozzo Oliva, che attualmente corrisponde con il Viale della Patria, nella periferia nord-est del paese.[103] Detta stazione, fino al 26 luglio 1923, rappresentò il capolinea della tratta stessa; mentre, il 30 giugno 1956, vi partì l'ultimo treno diretto a Siracusa trainato dalla locomotiva 03 (denominata Solarino)[104] che giunse alla stazione di Siracusa Nuova alle 9:30, dopo poco più di mezz'ora di viaggio, con gli ultimi rotabili da accantonare.[105] Successivamente a quella data, infatti, in conseguenza del decreto Angelini che disponeva la chiusura dei cosiddetti rami secchi delle ferrovie[106] venne soppresso l'intero percorso ferroviario, che dal dopoguerra si era ridotto al tronco iniziale San Paolo Solarino - Siracusa Nuova. A seguito dello smantellamento della strada ferrata e dell'espansione urbana, la stazione venne abbandonata e successivamente demolita per far posto agli edifici del nuovo quartiere chiamato, appunto, Stazione. Dal 1956, pertanto, la stazione ferroviaria di riferimento è quella di Siracusa che dista meno di 20 km dal centro urbano.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti interurbani di Solarino per Floridia, Siracusa, Sortino, Cassaro, Ferla e Palazzolo Acreide vengono svolti tramite autolinee AST[107] e con Catania, Aeroporto di Catania-Fontanarossa, Floridia, Belvedere e Priolo Gargallo, tramite gli autoservizi dell'Interbus.[108]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Solarino.

Dall'ottenimento dell'autonomia comunale (1827) ad oggi (2012), si sono succedute 87 amministrazioni comunali, alla guida delle quali c'è stato 60 volte un sindaco, 12 volte un commissario, 7 volte un facente funzione, 6 volte podestà ed una volta ciascuno, un magistrato municipale ed un regio delegato. Nel 1943, poi, per tre mesi, il Comune fu sottoposto al Governo Militare statunitense dei territori occupati (AMGOT); così come furono di nomina alleata i primi due sindaci del secondo dopoguerra.

Fino ad oggi, la sindacatura più longeva è stata quella di Michele Gozzo che amministrò Solarino per ben 14 anni consecutivi, dal 1882 al 1896, mentre quella più breve, durata appena 54 giorni, dal 5 gennaio al 28 febbraio 1990, spetta a Benito Cassia. Durante la Prima Repubblica, il partito politico che ha avuto più sindaci è stato la Democrazia Cristiana (22 su 31 amministrazioni). Con l'elezione diretta dei sindaci, introdotta dalla legge 25 marzo 1993, n. 81, hanno ricoperto la carica di Primo Cittadino, per due volte ciascuna il candidato del centrodestra ed un esponente di una lista civica e, per una volta, il candidato del centrosinistra.[109]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Solarino è gemellato con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

10 febbraio 2008, 20º giornata del campionato regionale di Seconda Categoria girone F, le squadre del San Paolo Solarino (in tenuta azzurra) e del Real San Paolo schierate a centrocampo prima dell'inizio derby, terminato 5-2 per il Real.

Pur essendo lo sport più praticato e più seguito dai Solarinesi, non ha mai regalato grandi risultati, attestandosi a livelli dilettantistici medio-bassi.

Ad oggi, il miglior risultato raggiunto rimane il terzo posto nel campionato di Promozione, ottenuto nella stagione 1998-99 dal Gruppo Sportivo San Paolo reduce da tre promozioni consecutive (dalla Terza Categoria alla Promozione negli anni 1996 - 1998)[116] e unica squadra solarinese a vincere un trofeo di categoria (la Coppa Trinacria di Seconda Categoria, il 22 giugno 1997, nella finale di Viagrande contro i messinesi della Giustra).[117]

Tale penuria di risultati, però, è stata legata non solo a capacità tecniche e agonistiche, ma soprattutto a questioni di carattere economico,[118] dal momento che tutte le società di calcio solarinesi del passato sono andate incontro al fallimento finanziario, comprese le formazioni più titolate.

Così avvenne sul finire degli anni settanta con la Solarinese, prima squadra del Comune a disputare il campionato di Promozione nella stagione 1976-77,[119] che nel frattempo, dopo aver cambiato diverse denominazioni (S.S. Mobilburgio e, successivamente alla fusione con l'A.C. Solarino, S.S. Solarino) era retrocessa in Prima Categoria nella stagione 1978-79, dopo aver ripreso l'originaria denominazione.

Stessa sorte toccò al G.S. San Paolo che, dopo aver scongiurato la crisi nel 2001,[120] due anni dopo dovette cedere il proprio titolo sportivo,[121] fino a scomparire definitivamente dalla scena calcistica nel 2004.[122]

Negli anni successivi, si sono avvicendate ed affiancate diverse formazioni per poi successivamente sparire come le precedenti compagini, fino a raggiungere, tra il 2007 ed il 2010, il numero massimo di quattro formazioni solarinesi contemporaneamente presenti nei campionati dilettantistici tra Seconda (San Paolo Solarino e Real San Paolo) e Terza Categoria (Rinascita Solarinese e Solarino). Per la stagione 2011/12, invece, a Solarino sono presenti due squadre di calcio, entrambe militanti in Terza Categoria: la Solarinese e lo Sporting San Paolo.[123]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

È il secondo sport più praticato nel Comune, ma è anche quello che ha dato più soddisfazioni, specie a livello di gare giovanili, culminate con la conquista di due titoli mondiali juniores su strada, nel 1992[124] e nel 1993,[125] da parte di Giuseppe Palumbo. Quanto alle manifestazioni ciclistiche, nel più recente passato, Solarino è stato teatro del Trofeo Pantalica, gara internazionale (categoria 1.1 UCI) di ciclismo su strada per ciclisti professionisti (categoria élite);[126]

27 febbraio 1999, Andrea Ferrigato vince in volata la XXIV edizione del Trofeo Pantalica, con arrivo posto in Piazza del Plebiscito.

attualmente, invece, le varie corse organizzate riguardano i settori dilettantistico, giovanile e cicloamatoriale. Tra queste meritano menzione:

  1. il Trofeo Silvio Pellico, nato nel 1989 come "corsa di quartiere" grazie ad un gruppo di appassionati (Club Silvio Pellico) che decisero di organizzare una gara ciclistica caratterizzata dal fatto che l'arrivo era nell'omonima via, sede del club (Via Silvio Pellico, appunto); con il passare degli anni è divenuta una delle gare più importanti per i cicloamatori siciliani iscritti alla Federazione UDACE e, successivamente, prova del campionato italiano UDACE. Ad essa sono state collegate varie manifestazioni collaterali di carattere culturale, ricreativo e folclorico. Si corre tra aprile e maggio di ogni anno su un circuito cittadino di quasi 5 km da compiersi più volte per un totale di 74 km.[127]
  2. la Coppa San Paolo Apostolo, gara notturna riservata alle categorie giovanili (Giovanissimi, G5, G6, Esordienti I e II anno, Allievi, Juniores) e agli amatori tesserati alla Federazione UDACE,[128] che si snoda lungo un circuito cittadino da compiersi più volte e che si svolge, dal 1952, nell'ambito dei festeggiamenti in onore del Patrono, nella tarda serata del venerdì, antivigilia della festa.[129]

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una fugace apparizione in serie C2, nella stagione 1998-99, con la società denominata Elettro Club Solarino,[130] dalla stagione 2012-13, il rugby è ritornato ad essere giocato allo stadio "Pippo Scatà" di Solarino, ospitando le partite casalinghe dello Xiridia Rugby Club, squadra con sede nel vicino comune di Floridia, militante nel campionato di Serie C.[131]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Stadio Comunale "Pippo Scatà" e Tensostatico "Davide Triolo".
  • Stadio Comunale "Pippo Scatà", dedicato al mediano solarinese degli anni settanta, scomparso a soli 48 anni,[132] si trova a Nord dell'abitato ed è un impianto sportivo polifunzionale, in quanto è comprensivo oltre che del campo da calcio, in terra battuta, di pista per l'atletica leggera, fossato per il salto in lungo, pedana per i lanci (peso, disco, martello), nonché di un campo da tennis, di un campo di calcio a 5 e della tensostruttura "Davide Triolo". Recentemente è stato utilizzato anche per manifestazioni extrasportive quali concerti, la Festa della Birra e dei Prodotti Tipici, le celebrazioni del Centenario dello scautismo.
  • Tensostatico "Davide Triolo", la struttura, intitolata alla memoria del giovane discobolo solarinese, scomparso tragicamente nel 2004 a soli 27 anni,[133] si trova all'interno del perimetro dello stadio comunale; è stata inaugurato il 2 aprile del 2006 e viene utilizzata soprattutto per il volley ed il basket.
  • Centro Sportivo "Superball", si trova in contrada Masseria (2 km ad Est del centro urbano, nei pressi del sito archeologico di Cozzo Collura) ed è il campo di gioco sia della società di Calcio a 5 Green Sport, sia della ASD Nuovi Orizzonti, squadra campione d'Italia 2011/12 nel Calcio a 5-un-lato, categoria B1.[134] Nel giugno 2012, la struttura ha ospitato la finale di Coppa Italia di Calcio a 5-un-lato, categoria B1.[135]
  • Campo di tiro, si trova in località Cugno di Canne.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Estensione territoriale del Comune di Solarino
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ a b Relazione sociale del distretto sanitario di Siracusa. URL consultato il 13 gennaio 2008.
  5. ^ Solarino: Clima e Dati Geografici. URL consultato il 23 gennaio 2008.
  6. ^ Santi Rametta, La valle dell'Anapo in I Siracusani, vol. 31, maggio - giugno 2001, p. 47.
  7. ^ Antonino Vittorio, op. cit., p.14
  8. ^ Antonino Vittorio, op. cit., p.17
  9. ^ Luigi Baldacci, Descrizione geologica dell'isola di Sicilia in Memorie descrittive della carta geologica d'Italia, Roma, Tipografia Nazionale, 1886, p. 310, IT\ICCU\GEA\0006941.
  10. ^ Antonino Vittorio, op. cit., p.19
  11. ^ Costantino De Martino, Fra natura e archeologia nella valle dell'Anapo in I Siracusani, vol. 52, novembre - dicembre 2005, p. 59.
  12. ^ a b Rosa Maria Albanese, op. cit., p.48
  13. ^ Leone Efisio Picone, La provincia di Siracusa: monografia economica, Catania, Tipografia Galatola, 1926, p. 25, IT\ICCU\CUB\0504271.
  14. ^ Mario Monterosso, Le città feudali di nuova fondazione in I Siracusani, vol. 6, marzo - aprile 1997, p. 33.
  15. ^ Francesco San Martino De Spucches, op. cit., p.210
  16. ^ a b c Giuseppe Pitrè, Feste patronali nella Sicilia orientale, San Giovanni La Punta, Brancato Editore, 2000, pp. 90 - 93, ISBN 88-8031-504-8.
  17. ^ Silvio Aparo, La rivolta fiscale che portò l'autonomia a Solarino in Giornale di Sicilia, 09 gennaio 2003.
  18. ^ Sebastiano Immè, Come bloccammo per tre giorni gli inglesi alle porte di Solarino in I Siracusani, vol. 46, novembre - dicembre 2003, p. 36.
  19. ^ Gaetano Trovato, Solarino (voce) in AA. VV (a cura di), Dizionario di toponomastica: storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 629, ISBN 88-02-04384-1.
  20. ^ Orazio Sudano, Solarino: l'origine e le vicende del suo nome in Il Domani, vol. 28, maggio 1984, pp. 3-4.
  21. ^ Padre Serafino M. (Paolo) Gozzo O.F.M., op. cit., p.73
  22. ^ Padre Serafino M. (Paolo) Gozzo O.F.M., op. cit., p.74
  23. ^ Paolo Mangiafico, San Paolo a Solarino in La Sicilia, 06 agosto 2000.
  24. ^ Padre Serafino M. (Paolo) Gozzo O.F.M., op. cit., p.48
  25. ^ Così Padre Serafino M. (Paolo) Gozzo O.F.M., op. cit., pp.47-50 Secondo lo studioso: «Nella custodia militaris molto simile all'attuale libertà vigilata, al prigioniero era data la possibilità di dimorare in una casa privata, uscire e far visite, ma accompagnato da un soldato al quale era legato da una catena. Inoltre, stanti le accuse mossegli (cfr. At 24,5-8), Paolo non era un reo condannato, ma un semplice imputato e come tale non poteva essere soggetto a "custodia rigida", tanto più che egli usufruiva del diritto di civis romanus».
  26. ^ Paolo Mangiafico, Alla ricerca della città perduta in La Sicilia, 11 agosto 1997.
  27. ^ Paolo Mangiafico, Una chiesa nel pozzo in La Sicilia, 20 gennaio 2002, p. 17.
  28. ^ Docente di Scienze Bibliche presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e appassionato di storia patria
  29. ^ Benito Cassia, Solarino tornerà a chiamarsi San Paolo? in Diario Cronache Siracusane, 04 agosto 1979, p. 6.
  30. ^ a b Paolo Mangiafico, I sampalisi folgorati dal loro Patrono in La Sicilia, 02 agosto 1997.
  31. ^ Descrizione dello stemma di Solarino. URL consultato il 13 gennaio 2008.
  32. ^ Mimmo Calafiore, Inaugurato a Solarino il gonfalone comunale in La Sicilia, 29 maggio 1986.
  33. ^ Piano regolatore generale del Comune di Solarino. URL consultato il 26 gennaio 2008.
  34. ^ Orazio Sudano, Le braccia di Solarino costruirono la chiesa in Gazzetta di Siracusa, 22 settembre 1985, p. 17.
  35. ^ Padre Serafino M. (Paolo) Gozzo O.F.M., op. cit., p.191
  36. ^ Mimmo Calafiore, Palazzo Requisenz diventa un monumento d'interesse storico-artistico in La Sicilia, 21 marzo 1993, p. 12.
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