Magnolia grandiflora
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Magnoliales |
| Famiglia | Magnoliaceae |
| Genere | Magnolia |
| Specie | M. grandiflora |
| Nomenclatura binomiale | |
| Magnolia grandiflora L., 1753 |
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La magnolia sempreverde (Magnolia grandiflora L., 1753), chiamata anche semplicemente magnolia, è una pianta originaria del sud-est degli Stati Uniti. Fu importata in Europa agli inizi del Settecento. Una delle più antiche magnolie d'Italia (anno d'impianto 1786) si trova all'Orto Botanico di Padova. Prende il nome da Pierre Magnol direttore del giardino botanico di Montpellier (1638-1715). Le magnolie sono tra le più antiche Angiosperme, con reperti fossili che appartengono al Cretacico[1].
Indice |
Morfologia [modifica]
Pianta legnosa a portamento arboreo, alta fino a 25 metri, con chioma piramidale, fogliame fitto dalla base all'apice.
Corteccia [modifica]
La corteccia è di colore grigio scuro, rossiccio nei rami giovani; quando invecchia la corteccia si spacca in piccole lamine.
Foglie [modifica]
Le foglie lunghe fino a 20-30 cm, lanceolate, di forma ellittica, sono rigide e coriacee, con la parte superiore lucida e di colore verde scuro, la parte inferiore color ruggine e leggermente pelosa.
La Magnolia grandiflora è una pianta sempreverde. Le foglie hanno una durata di circa 2 anni, dopodiché cadono e si rinnovano.
Fiori [modifica]
I fiori, posti nella parte terminale dei rami, sono solitari e maturano nei mesi di maggio, giugno e luglio. Dal profumo intenso, sono larghi dai 15 a 22 cm, cupuliformi, di colore bianco; sono ermafroditi ed hanno una durata molto breve. L'impollinazione è entomofila.
Frutti [modifica]
Il frutto è un achenio e cresce in grappoli ovoidali lunghi 8-12 cm. Il seme è di colore rosso intenso e fuoriesce dall'achenio a maturazione. l' infruttescenza conica peduncolata di forma ovoidale. Le infruttescenze inizialmente sono verdi e chiuse, poi a maturità diventano brunastre e si divaricano evidenziando gli acheni.
Distribuzione [modifica]
In Europa questa pianta si è diffusa velocemente ed oggi è possibile trovarla ovunque, soprattutto in giardini e parchi.
Uso [modifica]
È usato principalmente come pianta ornamentale. Il legno è talvolta usato in falegnameria per la sua facilità di lavorazione e per la durata nel tempo.La sua corteccia ha proprietà toniche e febbrifughe.
Coltivazione [modifica]
Prediligono posizione a mezzo-sole, clima estivo umido e piovoso, terreno acido permeabile e fresco. Le zone alluvionali delle regioni prealpine italiane, costituiscono l'habitat ideale per lo sviluppo di queste piante.
Moltiplicazione [modifica]
La moltiplicazione avviene per talea, margotta, propaggine, innesto o con la semina.
Ambiente [modifica]
Richiede un ambiente soleggiato e clima mite. È resistente all'inquinamento e a brevi gelate, ma può benissimo vivere in un ambiente caldo e afoso.
Tipo di terreno [modifica]
Profondo, acido e ben drenato. Possibilmente da impiantare lontano dalle abitazioni, per le radici invadenti che nel tempo possono creare danni.
Note [modifica]
- ^ Enciclopedia Motta di Scienze Naturali, Guida dell'Orto Botanico di Padova
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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