Parchi di Nervi

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Coordinate: 44°22′51″N 9°02′46″E / 44.380833°N 9.046111°E44.380833; 9.046111

Multiparco

Passeggiata Anita Garibaldi, Parco di NerviIl Parco di Nervi
Sopra: propaggine del parco sulla sottostante passeggiata Anita Garibaldi; sotto: angolo del Parco di Nervi

I Parchi di Nervi sono un importante complesso botanico di Genova formati da un insieme di più parchi appartenuti in passato a ville private, tra cui Villa Gropallo, Villa Saluzzo Serra, Villa Grimaldi Fassio e Villa Luxoro, oggi di proprietà del comune di Genova e adibite a strutture museali.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Rosa Big Apple.

L'intera superficie ha un'estensione di circa 92000 m2 è collocata tra la via Aurelia e il mare nella delegazione di Nervi, a levante del centro cittadino.
All'interno si trovano molte specie botaniche (più di 100), tra cui diversi sempreverdi ad alto fusto oltre ad un importante roseto.

Nei parchi sono presenti anche 5 alberi di interesse monumentale (su 18 presenti in tutta la Regione Liguria secondo i censimenti della Guardia Forestale[senza fonte]):

I rilievi alle spalle dell'abitato di Nervi garantiscono la presenza di un clima più temperato rispetto ad altre zone di Genova, rendendo i parchi luoghi particolarmente frequentati ed apprezzabili anche nel periodo invernale.

All'interno dei parchi sono stati allestiti in passato - sfruttando naturali avvallamenti - alcuni teatri all'aperto per le rappresentazioni del Festival internazionale del Balletto (e dall'inizio degli anni 80 e per una quindicina di edizioni, finito il festival del balletto, restavano platea e palco per l'allestimento di un cinema estivo, il Cinema nel Roseto). Dei teatri per il balletto restano celebri il teatro Maria Taglioni, che arrivava a contenere oltre 2500 persone, e il più piccolo teatro Enrico Cecchetti.

Scoiattoli grigi contro scoiattoli rossi[modifica | modifica wikitesto]

Scoiattolo con la sua noce.

Non è raro imbattersi in scoiattoli che ricevono dai visitatori noci e noccioline. Nel parco è presente una numerosa comunità di scoiattoli Sciurus carolinensis (noto come scoiattolo grigio, originario del nord America, a seconda del criterio impiegato la stima della popolazione all'inizio del XXI secolo va da circa 100 a circa 300 esemplari), specie alloctona, introdotta nel 1966 con 5 coppie di animali, la cui presenza desta preoccupazioni in quanto minaccia di soppiantare l'autoctono Sciurus vulgaris (scoiattolo rosso)[1]. Oltre che per la contesa per il cibo, gli scoiattoli grigi mettono a rischio i rossi in quanto portatori asintomatici di un parapoxvirus per cui i secondi non possiedono difese immunitarie. Recenti studi hanno anche ipotizzato che sia proprio questo tipo di infezione, mortale per gli scoiattoli autoctoni europei, e non la lotta per il cibo, ad essere stata la principale causa che ha portato il carolinensis a soppiantare il vulgaris in ampie zone della Gran Bretagna[2]. Oltre a questo lo scoiattolo grigio tende a danneggiare alcuni tipi di alberi, rimuovendone la corteccia[3]. Proprio per questa sua capacità di diffondersi a scapito delle altre specie, il Sciurus carolinensis è stato inserito dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura nell'elenco delle 100 specie aliene più invasive[3], al contrario del vulgaris che è invece presente nella loro lista Rossa delle specie a rischio[4].

Nel novembre 2011, a seguito di accordi a livello europeo per la salvaguardia dell'ambiente, è stato deciso dalla regione Liguria di mettere in atto azioni volte a sterilizzare alcune centinaia di scoiattoli grigi tra quelli presenti nel parco[5]. Si è scelta questa soluzione, invece dell'eradicazione totale prevista od attuata altrove (es Ticino o Inghilterra[5]), anche in virtù dell'ormai familiare legame del parco con la presenza degli scoiattoli. Nel seguente maggio 2012 è stato annunciato un piano di sterilizzazione degli Sciurus carolinensis del parco, unito alla cattura e alla soppressione di quelli che dovessero essere individuati al di fuori dell'area (in passato per esempio ne erano state individuate piccole colonie nella vicina Bogliasco[1]), per impedire che questi, finora fortunosamente non allontanatesi troppo dal luogo dell'introduzione, potessero disperdersi nell'area boschiva ligure, mettendo a repentaglio la sopravvivenza del Sciurus vulgaris e danneggiando alcuni tipi di coltivazione, come già avvenuto altrove[6]. Terminata questa operazione, è in fase di valutazione la possibilità di una successiva introduzione nel parco di esemplari del Sciurus Vulgaris[7]. L'operazione che, pur essendo effettuata a tutela dell'ecosistema, ha suscitato numerose e vivaci proteste da parte degli animalisti genovesi e di uno dei consiglieri regionali dei Riformisti Italiani[8]. Legambiente, esprimendosi favorevolmente all'operazione, in relazione all'evento e al relativo clamore mediatico, ha ribadito la richiesta al ministero dell'ambiente di inserire il Sciurus carolinensis tra le specie di cui sia vietata la commercializzazione e l'importazione, anche per evitare che simili operazioni debbano ripetersi nuovamente in futuro[9].

Le ville[modifica | modifica wikitesto]

Villa Gnecco[modifica | modifica wikitesto]

Villa Gnecco (centro) sul torrente Nervi

Villa Gnecco, costruita nel XVI secolo, è un esempio iniziale.[10]

Villa Gropallo[modifica | modifica wikitesto]

Parte del parco antistante Villa Gropallo
Tartarughe nella vasca presente nel parco di Villa Gropallo

Villa Gropallo, fatta costruire da Francesco Gropallo nel settecento, negli anni ha avuto ospiti famosi come Gabriele D'Annunzio e Eleonora Duse, ed ora è sede della biblioteca comunale "V. Brocchi" e della locale stazione dei Carabinieri.
Il suo parco venne ristrutturato dal marchese Gaetano Gropallo (che ne aveva fatto la sua residenza principale) nei primi anni dell'ottocento sostituendo gli originari alberi di ulivo, agrumi e le viti con cedri del Libano, palme e altre piante ritenute esotiche per l'epoca (alcuni ritengono che sia stato il primo a introdurre la Phoenix canariensis nella zona di Genova). Alla morte del marchese (nel 1875) la villa passò ai figli e successivamente, nel 1918, la proprietà passò alla Società Anonima Immobiliare "Riviera Orientale S.A.I.R.O." che ha sede a Genova. Nel 1927 il comune acquisterà la villa per quattro milioni di lire, nell'ambito della stessa operazione immobiliare (finanziata tramite prestiti bancari) che aveva portato all'acquisto di Villa Serra Saluzzo.
Dall'ottobre 2010 le tartarughe presenti in una vasca, sono state trasferite presso un centro di recupero specializzato.

Villa Serra Saluzzo[modifica | modifica wikitesto]

Villa Saluzzo Serra, sede della Galleria d'Arte Moderna

L'edificazione di Villa Serra Saluzzo risale al XVII secolo e la proprietà passò nel tempo dai marchesi Saluzzo, Morando, ai Serra (che ristrutturarono la villa e trasformarono in parco il terreno intorno) e infine all'armatore Carlo Barabino.
Barabino nel 1926 la cedette al Comune di Genova per due milioni e duecentomila lire, che due anni dopo ne fece la sede per la galleria d'Arte Moderna (e che ora ospita anche le opere della collezione Wolfson). Nel parco della villa si trovano diverse specie di palma (tra cui la Jubaea chilensis proveniente dal Cile), degli Osmanto provenienti dalla Cina, dei pini d’Aleppo, delle Tamarix e diverse altre piante, sia esotiche, sia tipiche della flora mediterranea.
L'edificio della villa con passare dei secoli è stato sottoposto a diverse espansioni rispetto al progetto originario.

Villa Grimaldi Fassio[modifica | modifica wikitesto]

Villa Grimaldi Fassio, sede dell'esposizione delle Raccolte Frugone

Di Villa Grimaldi Fassio non è nota con precisione la data di costruzione, che però viene collocata da diversi esperti nel XVI secolo. A fianco alla villa vi è una vecchia cappella sconsacrata risalente alla seconda metà del XVIII secolo.
La villa alla fine del XIX secolo risulta registrata al Catasto Napoleonico come "palazzina di villeggiatura" di Croce Giuseppe fu Andrea, e i Croce sembrerebbero essere i discendenti dei Grimaldi. Nel 1931 la villa viene ceduta alla famiglia Brizzolesi che la rivende nel 1956 agli armatori Fassio Tomellini, i quali apporteranno forti modifiche alla struttura dell'edificio, tra cui la creazione di un nuovo salone con accesso al parco. Il comune di Genova acquistò da questi ultimi proprietari la villa e il parco circostante (di circa 12000 m2) nel 1979.
La villa oggi ospita le raccolte dei fratelli Frugone e la parte orientale del suo parco ospita un grande roseto, che in passato è arrivato ad avere circa 800 varietà di rose differenti.

Villa Luxoro[modifica | modifica wikitesto]

Villa Luxoro, sede del Museo Giannettino Luxoro

Villa Luxoro è la più recente, costruita nel 1903 dai fratelli Luxoro e successivamente donata al comune di Genova in memoria di Giannettino Luxoro, morto durante la Prima guerra mondiale. Nel suo parco sono presenti pini, palme, carrubi, cipressi e diversa vegetazione mediterranea.
Dal 1951 ospita il museo Giannettino Luxoro.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Per raggiungere i parchi dal centro città si possono impiegare le line 15, 17 e 517 dei bus dell'AMT, oltre alla stazione ferroviaria di Genova - Nervi.

A piedi si può accedere ai parchi sia dalla passeggiata a mare Anita Garibaldi sia da via Aldo Felice Casotti, che attraversa la parte orientale della delegazione.

Il polo museale dei parchi nerviesi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Martina Venturini, Barbara Franzetti, Piero Genovesi, Andrea Marsan, Silvio Spanò, Distribuzione e consistenza della popolazione di scoiattolo grigio Sciurus carolinensis Gmelin, 1788 nel levante genovese, Hystrix - Italian Journal of Mammalogy (N.S.) - VOL: 16(1) - 2005
  2. ^ (EN) D. M. Tompkins, A. W. Sainsbury, P. Nettleton, D. Buxton and J. Gurnell, Parapoxvirus Causes a Deleterious Disease in Red Squirrels Associated with UK Population Declines, Proceedings: Biological Sciences, Vol. 269, No. 1490 (7 Mar 2002), pp. 529-533, The Royal Society
  3. ^ a b (EN) Scheda del Sciurus carolinensis, sul sito del The Global Invasive Species Database
  4. ^ (EN) Scheda del Sciurus vulgaris, dal sito Lista rossa IUCN
  5. ^ a b Scoiattoli grigi, sterilizzazione e poi la gabbia per 300 esemplari, articolo de Il Secolo XIX, del 29 novembre 2011
  6. ^ Nervi, lo sterminio degli scoiattoli, articolo de Il Secolo XIX, del 19 maggio 2012 e Scoiattoli grigi ai parchi di Nervi: la Regione Liguria dà il via alla sterilizzazione di massa, articolo di ogginotizie.it, del 18 maggio 2012
  7. ^ Parte la guerra allo scoiattolo grigio, articolo de La Stampa, del 7 maggio 2012, riportato nella rassegna stampa del sito web di Legambiente
  8. ^ Nervi: "Fermate lo sterminio degli scoiattoli grigi", articolo di levantenews.it, del 19 maggio 2012
  9. ^ Scoiattolo grigio, Legambiente a Regione: "“Cercare area idonea per il trasferimento", articolo de genova24.it, del 19 maggio 2012
  10. ^ Unione Regionale Delle Province Ligure Le Pietre E Il Mare. Case Museo in Liguria - Villa Luxoro a Nervi: Eclettismo e collezionismo tra otto e novecento. 30-03-2009

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia su Genova.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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