Recco

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Recco
comune
Recco – Stemma Recco – Bandiera
Panorama di Recco dal sentiero per il santuario della Madonna di Caravaggio (Rapallo)
Panorama di Recco dal sentiero per il santuario della Madonna di Caravaggio (Rapallo)
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Dario Capurro (Lista civica di Centro-destra Io scelgo Recco) dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°21′43.52″N 9°08′36.51″E / 44.362089°N 9.143475°E44.362089; 9.143475 (Recco)Coordinate: 44°21′43.52″N 9°08′36.51″E / 44.362089°N 9.143475°E44.362089; 9.143475 (Recco)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 9,77 km²
Abitanti 10 091[1] (31-12-2011)
Densità 1 032,86 ab./km²
Frazioni Carbonara, Collodari, Corticella, Cotulo, Liceto, Megli, Mulinetti, San Rocco, Verzemma
Comuni confinanti Avegno, Camogli, Rapallo, Sori
Altre informazioni
Cod. postale 16036
Prefisso 0185
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010047
Cod. catastale H212
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 418 GG[2]
Nome abitanti recchesi
Patrono Nostra Signora del Suffragio
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Recco
Posizione del comune di Recco nella provincia di Genova
Posizione del comune di Recco nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Recco (Recco in ligure[3], Ricina o Recina in latino) è un comune italiano di 10.091 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria. È il settimo comune della provincia per numero di abitanti.

I suoi abitanti vengono comunemente denominati recchesi, nonostante l'antica tradizione dialettale genovese voglia in recchelini il nome tradizionale locale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il letto del torrente Recco, nel tratto che attraversa il comune

Situato nella riviera ligure di levante l'abitato di Recco si estende allo sbocco della valle del torrente omonimo, in una piccola insenatura del Golfo Paradiso, ad ovest del promontorio del monte di Portofino tra gli abitati di Sori e Camogli.

L'Istat classifica il comune come appartenente alla zona altimetrica collina litoranea, ovvero una zona con presenza di rilievi modesti (altitudini massime superiori ai 300 m ma inferiori ai 600 m)[4].

Il comune è costituito dalle nove frazioni di Carbonara, Collodari, Corticella, Cotulo, Liceto, Megli, Mulinetti, San Rocco e Verzemma per un totale di 9,77 km2. Confina a nord con i comuni di Avegno, a sud è bagnato dal mar Ligure e Camogli, ad ovest con Sori e ad est con Rapallo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Abitata in epoca pre-romana dalla popolazione dei Casmonati, della famiglia dei Liguri, venne conquistata dai Romani che fondarono il borgo con il nome di Recina o Ricina. Divenne pertanto un'importante castro o castrum romano sulla nota Via Aurelia.

Durante l'Alto Medioevo si costituì la prima pieve ambrosiana sul territorio, una delle quattro già presenti nei vicini comuni di Camogli, Uscio e Rapallo. La pieve, costruita per merito del vescovo di Genova, venne assegnata (così come le altre tre) al vescovo di Milano presente nel territorio ligure dal 568 durante l'invasione longobarda. Seguì nel Medioevo e in epoca moderna la storia della Repubblica di Genova, divenuta proprietaria del borgo e dei suoi comuni vicini a partire dal XII secolo. La repubblica la eresse come nuova podesteria locale e dal 1513 sede di capitaneato avente giurisdizione nei vicini territori del Golfo Paradiso ed entroterra dell'alta val Fontanabuona.

Il bombardamento aereo del 1943
Il bombardamento aereo del 1943
I danni subiti dalla cittadina
I danni subiti dalla cittadina

Subì, come la vicina Rapallo, l'invasione e la devastazione dei pirati saraceni nel 1557 e nel 1646, causando in entrambi i casi lutti, furti e rapimenti di giovani abitanti che verranno successivamente resi in schiavitù nei paesi mediorientali. Nei secoli la vicinanza e la convivenza con il mare fece sì che gli abitanti diventassero abili costruttori nel settore marinaro, in particolare nella costruzione di navi, velieri e galee che andarono ad aggiungersi alla flotta della repubblica genovese.

Interessata come lo stato genovese dagli eventi della guerra di successione austriaca nel 1747, con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo del Tigullio, con capoluogo Rapallo, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Recco rientrò nel I cantone, come capoluogo, della Giurisdizione della Frutta e dal 1803 centro principale del VI cantone della Frutta nella Giurisdizione del Centro. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VI mandamento omonimo del Circondario di Genova della provincia di Genova.

La cittadina fu gravemente danneggiata nella seconda guerra mondiale dai bombardamenti aerei degli Alleati tra il 10 novembre del 1943 al 28 giugno del 1944. Secondo le fonti storiche dell'epoca il paese fu colpito ventisette volte provocando, oltre alle 127 vittime civili e altrettanti feriti, la distruzione di oltre il 90% dell'originario abitato urbano. Il primario obiettivo di tali bombardamenti fu il viadotto ferroviario sovrastante la città che con la sua distruzione, assieme a quello presente nel comune tigullino di Zoagli, isolarono di fatto l'intero territorio e la riviera levantina dal capoluogo regionale. Nell'immediato dopoguerra si avviarono i lavori per la ricostruzione "ex novo" con medie dimensioni, sicuramente urbanizzata a "misura d'uomo", ma facendo scomparire per sempre prove e testimonianze della sua antica origine. Per tale episodio storico la città è stata insignita della medaglia d'oro al merito civile con decreto presidenziale del 1992.

Oggi è una rinomata località turistica del Golfo Paradiso, una sorta di porta di accesso dal capoluogo verso la Riviera di Levante e il Tigullio.

Nel 2000 con decreto presidenziale datato all'8 settembre il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha insignito il Comune di Recco del titolo di Città.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Recco-Stemma.png
Recco-Gonfalone.png


« Cielo azzurro sovrastante una torre d'argento, murata di nero, chiusa dallo stesso, con sei merli ghibellini, sormontata da una stella a cinque raggi d'oro e posta su una campagna mareggiata d'argento. Ornamenti esteriori da città »
(Descrizione araldica dello stemma[5])
« Drappo di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[5])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato all'8 settembre del 2000[5].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Sottoposta, nel corso dell'ultimo conflitto mondiale, a violentissimi ed indiscriminati bombardamenti aerei, che causarono la morte di 127 civili e la distruzione dell'intero centro abitato, affrontava con fierezza le più dure sofferenze ed intraprendeva, poi, con grande coraggio e spirito di sacrificio, la difficile opera di ricostruzione[6]»
— Recco, 1943-1945

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario di Nostra Signora del Suffragio illuminato per le festività patronali dell'8 settembre

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Nostra Signora delle Grazie presso la frazione di Megli

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[8] i cittadini stranieri residenti a Recco sono 477, pari al 4,73% della popolazione comunale.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le disposizioni imposte dagli ordini ecclesiastici cattolici (Santa Sede e parrocchia) e statali (comune di Recco) la cittadina avrebbe ufficialmente come santo patrono il vescovo Giovanni Bono[9], quest'ultimo forse nativo di Recco (anche se altre fonti riportano la sua natalità nella vicina Camogli), la cui ricorrenza religiosa cade il 10 gennaio. Tuttavia, dal 1996[9], gli abitanti recchesi in una sorta di "referendum popolare" hanno eletto come unica patrona del comune la Madonna del Suffragio (localmente detta "la Suffragina") festeggiata dalla popolazione nei giorni del 7 e 8 settembre[9].

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Recco ha dato inizio al progetto "C.C.R.-Consiglio comunale dei ragazzi" che consiste nella creazione di un organo comunale formato da soli ragazzi che esprimono le loro idee e le propongono al consiglio comunale per migliorare il paese, e per renderlo a "misura di ragazzo".

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 il Comune di Recco ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[10]

Raccolta differenziata[modifica | modifica wikitesto]

Dati sulla percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
Recco[11] 16.3% 15.4% 19.4% 21.8% 22.8% 24.35% 29.8% 70.6%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica sulla cittadina allo spuntar del giorno

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Recco è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Società Filarmonica "Gioacchino Rossini" di Recco, fondata nel 1850.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Focaccia con il formaggio#Focaccia di Recco col formaggio.

Recco è da sempre nota e famosa per la sua cucina ricca di specialità tanto dolci quanto salate, alla base di alcuni piatti della gastronomia genovese e ligure, tanto da venire definita "capitale gastronomica della Liguria".

Tra le specialità tipiche della cittadina sono la nota focaccia con il formaggio di Recco, una specialità che è stata inserita nel registro delle eccellenze alimentari europee con l'I.G.P. (Indicazione geografica protetta), e che si contraddistingue per i suoi ingredienti e per la sua tradizione secolare.

Alcuni altri piatti noti sono i pansoti, una pasta speciale che va accompagnata con la salsa di noci, le trofiette, quelle di Recco, col pesto, i corzetti, quelli stampati, le focaccette al formaggio.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione 2014 della "Sagra del fuoco"

Il 7 e l'8 settembre vi si tiene la "Sagra del fuoco"[14], una manifestazione in onore della Madonna del Suffragio dove i sette quartieri cittadini (Bastia, Collodari, Liceto, Ponte, San Martino, Spiaggia, Verzemma) allestiscono spettacoli pirotecnici e sparate di antichi mascoli. Tutto ciò unito a sette stand gastronomici.

Il lunedì dopo Pasqua, il sabato e la domenica seguente si tiene nella frazione di Megli la sagra delle focaccette. Nelle tre giornate di festa, durante il pomeriggio, la consegna delle focaccette è allietata dalla musica.

L'ultima domenica di maggio si svolge a Recco la festa della focaccia. Durante tutta la mattinata i panificatori recchesi distribuiscono gratuitamente focaccia semplice e con la cipolla, mentre nel pomeriggio, distribuiscono la famosa focaccia con il formaggio.

Dal 14 al 16 agosto si tiene nella frazione di San Rocco la festa patronale dell'omonimo santo. Nelle tre serate uno stand gastronomico prepara le migliori specialità; tutto ciò è allietato dalla compagnia di importanti orchestre. Nell'ultima sera, la processione è salutata dalle sparate di antichi mascoli e da uno spettacolo pirotecnico.

Nel mese di dicembre tradizionale è la manifestazione del Confuoco (Confuego in dialetto genovese); il sindaco della città brucia insieme ai cittadini di Ponte di Legno (BS) l'alloro nella piazza del Municipio. Il pomeriggio culmina con l'accensione dell'immenso abete offerto dalla città gemellata e dalla consegna delle specialità di Ponte di legno.

Persone legate a Recco[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Quartieri[modifica | modifica wikitesto]

Tramonto sugli scogli al termine a ponente della passeggiata
  • Bastia[15]: geograficamente il quartiere è situato nella zona est di Recco, al confine con Camogli. È compreso fra le località di Carbonara e Bastia (dalla quale deriva il nome), immerse nelle alture del levante, e la Treganega Bassa, fiume che sfocia nel golfo recchese. Colore: Bianco
  • Collodari[16]: situato sulle prime alture di Recco, nell'omonima frazione, porta avanti le vecchie tradizioni abbinando di anno in anno nuovi spunti per rendere più avvincente ed entusiasmante la festività. Colore: Azzurro
  • Liceto[17]: comprende la zona est di Recco delimitata a sud dalla stazione, a ovest da via Roma e a nord del torrente Ne; su queste colline, fra secolari castagni, si trova la sua sede, Il Casetto dei Mascoli, donato da Gio Buono Zerega nel 1896. Colore: Verde
  • Ponte: Nato nel 1700 comprende la zona del centro cittadino tra il Comune e il ponte della ferrovia e la collina di Megli, fino al confine di Sori. Colori: il bianco e il rosso a strisce verticali, colori di Genova, e il suo stemma raffigurante un antico cannone donato al quartiere ed una casetta dove i vecchi membri conservavano polveri e quanto necessario per i festeggiamenti della Madonna. N.S. del Suffragio
  • Spiaggia[18]: comprende la zona a mare della città. Ogni anno durante la "Sagra del fuoco" allestisce un grandissimo stand gastronomico, che offre le migliori specialità regionali, ed una focacceria dove viene preparata la famosa focaccia con il formaggio. Colore: giallo.
  • Verzemma[19]: Posto sulle alture della vallata di San Rocco, Verzemma è uno dei quartieri più vecchi nella storia delle tradizioni di Recco. Vanto del quartiere è la sparata di mezzogiorno detta "A sparata di Recchelin" per la quale vengono impiegati circa 5000 mascoli ed oltre 50 cannoni. Colore: Bianco e Rosso

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ponte presso il quartiere di Verzemma
  • Collodari: Comprende la parte più interna della città di Recco.
  • Corticella: Zona rurale "incastrata" fra San Rocco e Collodari.
  • Cotulo: Collina sul lato sinistro di Recco (guardando il mare).
  • Megli: Collina sul lato destro di Recco (guardando il mare) comprende anche la via dell'Alloro e via Don Polleri; è la frazione "benestante" di Recco.
  • Mulinetti: Zona di villette a picco sul mare. La frazione "ricca".
  • San Rocco: Dominata dall'omonima chiesa si colloca nella parte interna di Recco sulla statale per Uscio.
  • Verzemma: Situata sul versante a ponente in altura è la più distante dal centro in linea d'aria si trova sopra Corticella.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del comune si basa principalmente sul turismo e sulla piccola e media industria in diversi settori artigianali. Viene praticata inoltre la floricoltura e l'attività agricola con produzioni di uva da vino, frutta e ortaggi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Recco è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che gli permette il collegamento con Camogli, ad est, e Sori ad ovest. Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'autostrada A12.

Grazie alla strada provinciale 333 di Uscio è possibile il collegamento costiero con la val Fontanabuona, passando per i comuni di Avegno e Uscio e quindi "ridiscendere" verso la valle fontanina nel territorio di Moconesi. Dalla provinciale 30 vi è la possibilità di raggiungere Camogli lungo la costa.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Recco.

Recco è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Genova-Pisa. Il centro città è caratterizzato dal ponte ferroviario ad archi in calcestruzzo armato realizzato come ricostruzione del precedente, distrutto dai bombardamenti.

Sulla medesima linea, nel territorio comunale è presente anche una fermata a servizio della frazione Mulinetti, caratterizzata da un servizio più limitato.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo municipale
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Luciano Port Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Giovanni Rainero Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Maria Diena Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
1999 2004 Gian Luca Buccilli Lista civica di Centro-destra Sindaco
2004 2009 Gian Luca Buccilli Lista civica di Centro-destra Sindaco
2009 2014 Dario Capurro Il Popolo della Libertà, poi Forza Italia Sindaco
2014 in carica Dario Capurro Lista civica di Centro-destra Io scelgo Recco Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Recco è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La piscina di Punta Sant'Anna

La città è famosa per la sua squadra locale di pallanuoto: la Pro Recco[20], militante nel campionato di Serie A1 e vincitrice di 28 scudetti. L'ultimo è stato vinto nel 2014. Inoltre è l'unica squadra italiana ad aver vinto il grande slam (Campionato, Coppa Italia, Coppa Campioni); questo traguardo è stato raggiunto nella stagione 2006/2007.

La Pro Recco Rugby[21] milita in serie A1 ha concluso la stagione 2012/2013 al primo posto, quando perse la finale per la promozione.

La Pro Recco Basket milita in serie D e nella stagione 2013/2014 disputa i campionati giovanili Under 15, Under 17 e Under 19 .

Esiste anche il tennis, la Pro Recco Tennis. Una società dove giocano ragazzi di qualsiasi età fino ad arrivare ai soci, che sono i più "anziani" del circolo. Sia singolarmente che in doppio sono stati raggiunti degli ottimi risultati.

Da ricordare anche lo storico Club Amici Vela e Motore (C.A.V.M) con sede sul lungomare Marinai d'Italia. Fondato nel 1908 ha alle sue spalle una lunga tradizione di marinai che ancora oggi è portata avanti a livello più o meno agonistico da Reccovela[22],associazione interna al CAVM che riunisce i velisti recchesi.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ [1] Elenco comuni italiani al 30 giugno 2010, dal sito web dell'Istituto nazionale di statistica
  5. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  6. ^ Presidenza della Repubblica, 14 febbraio 1992
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  9. ^ a b c Fonte dal sito del quotidiano ligure de "Il Secolo XIX"-Recco-Camogli, derby del Santo. URL consultato il 22 agosto 2012.
  10. ^ Fonte dal sito Ambiente in Liguria
  11. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
  12. ^ Fonte e approfondimenti sul sito della Biblioteca Civica Ippolito d'Aste
  13. ^ Approfondimenti sull'istituto scolastico
  14. ^ Approfondimenti sul sito ufficiale della Sagra del fuoco di Recco
  15. ^ Approfondimenti sul Quartiere Bastia
  16. ^ Approfondimenti sul Quartiere Collodari
  17. ^ Approfondimenti sul Quartiere Liceto
  18. ^ Approfondimenti sul Quartiere Spiaggia
  19. ^ Approfondimenti sul Quartiere Verzemma
  20. ^ Approfondimenti sul sito della Pro Recco
  21. ^ Approfondimenti sul sito della Sito della Pro Recco Rugby
  22. ^ reccovela

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sandro Pellegrini, Domenico Recco valoroso generale Spagnolo nelle guerre del Settecento., Chiavari, 2004, ed. Accademia dei Cultori di Storia locale in MICROSTORIE 1.
  • G.B.Roberto Figari, Recco qui, Recco là: storia privata di una città, 1998.
  • Alessandro Pellegrini, Recco, Avegno, Uscio. Storia di una vallata, 1983.
  • Alessandro Pellegrini, L'arte di segnare il tempo. Orologi e campane nella valle di Recco, 2000.
  • Alessandro Pellegrini, Strapunte ingoggeite. Emigranti da Recco a Buenos Aires, 1994.
  • Alessandro Pellegrini, Polanesi di recco. Una chiesa, una comunità.
  • Alessandro Pellegrini, Recco ieri, 1971.
  • Alessandro Pellegrini, Il primo capitano di Recco. Bartolomeo Maynerio, 2001.
  • Alessandro Pellegrini, Ente morale Gerolamo Speroni. Centoventi anni nella storia di Recco, 1996.
  • Alessandro Pellegrini, Nicoloso da Recco e la riscoperta delle Canarie. Un mercante di spezie alle isole fortunate, 1995.
  • Alessandro Pellegrini, Nostra Signora del Suffragio patrona di Recco. Un Santuario e una confraternita tra storia e cronaca.
  • Alessandro Pellegrini, Obiettivo su Recco. Una storia in 1.000 foto, 1986.
  • Alessandro Pellegrini, Guida al Golfo Paradiso: Bogliasco, Camogli, Recco, Avegno, Uscio, Pieve Ligure, 2000.
  • Giovanna Riccobaldi, Recco qui, Recco là: storia privata di una città.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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