Uscio
| Uscio comune |
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Panorama del territorio usciese |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Massimiliano Bisso (Lista civica di Centro-sinistra "Uscio sempre di più") dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°24′47.53″N 9°09′46.65″E / 44.4132028°N 9.1629583°ECoordinate: 44°24′47.53″N 9°09′46.65″E / 44.4132028°N 9.1629583°E | ||||
| Altitudine | 361 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 9,15 km² | ||||
| Abitanti | 2 402[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 262,51 ab./km² | ||||
| Frazioni | Calcinara, Terrile | ||||
| Comuni confinanti | Avegno, Lumarzo, Neirone, Sori, Tribogna | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 16036 | ||||
| Prefisso | 0185 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 010064 | ||||
| Cod. catastale | L507 | ||||
| Targa | GE | ||||
| Cl. sismica | zona 3B (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 329 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | usciesi | ||||
| Patrono | sant'Ambrogio | ||||
| Giorno festivo | 7 dicembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Uscio nella provincia di Genova |
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| Sito istituzionale | |||||
Uscio (Aosci in ligure[3]) è un comune italiano di 2.402 abitanti[4] della provincia di Genova in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il territorio geografico del comune è situato nella valle del torrente Recco, distante all'incirca 37 chilometri ad est di Genova, ed è composto da diversi nuclei sparsi lungo la strada provinciale 333 che dalla costa (Recco) s'inerpica verso il colle Caprile (470 metri) dove è possibile, valicando il crinale, discendere verso Gattorna (Moconesi) e quindi la val Fontanabuona.
Il suo territorio comunale comprende le frazioni di Calcinara e Terrile per un totale di 9,15 chilometri quadrati[5].
Confina a nord con i comuni di Neirone, a sud con Avegno, ad ovest con Lumarzo e Sori e ad est con Tribogna.
[modifica] Storia
| Le origini del nome |
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Nonostante la sua posizione geografica la ponga, di fatto, come "porta d'accesso" alle vallate di Recco e della Fontanabuona, e quindi il significato del nome appaia scontato, il toponimo "Uscio" deriverebbe invece da un'alterazione di un primitivo Angustium, risalente al periodo dello stanziamento romano in zona che così denominarono[6]. Ufficialmente il toponimo "Uscio" fu utilizzato per l'identificazione del territorio solamente dal 1734[6]. |
Gli studi effettuati dagli storici sull'intero territorio comunale hanno permesso il ritrovamento di reperti archeologici, datando i primi insediamenti umani già al Neolitico. Sempre secondo gli storici le primitive popolazioni locali erano per lo più composte da pochi individui, a causa delle condizioni ambientali sfavorevoli o dalla mancanza di bacini d'acqua e ripari naturali come grotte e anfratti nella zona.
Intorno al 121 a.C. l'Impero romano riuscì a conquistare e a sottomettere la popolazione locale includendo il piccolo villaggio di Uscio nella IX regione romana, insieme ad altri paesi liguri, sotto il governo dell'imperatore romano Augusto.
Nel 570 il vescovo di Milano e parte del clero-patrizio milanese si stabilì a Genova - per sfuggire ai Longobardi - e l'influenza vescovile fece sì che nei borghi di Recco, Rapallo, Camogli e Uscio si edificassero le prime quattro pieve ambrosiane, tra le più antiche della Liguria. La pieve di Sant'Ambrogio è risalente a questa fase storica.
Nel 1190 i Genovesi ottennero dall'imperatore Federico Barbarossa l'estensione del loro dominio su tutta la Liguria (da Monaco a Porto Venere), inglobando quindi anche Uscio. Venne nominato un podestà comune per tutta la val Fontanabuona, con il compito di amministrarla e riscuoterne i tributi, scatenando la reazione della famiglia nobiliare dei Fieschi reclamanti i loro diritti feudali nell'entroterra di Recco e buona parte della valle fontanina.
A testimonianza della forte potenza dei Fieschi, conti di Lavagna, ad Uscio rimane il nome di una località, detta "Castello vecchio", vicina al passo delle Casette. Quest'ultimo costituiva il tragitto principale tra Recco e la val Fontanabuona fino alla seconda metà del XIX secolo quando venne progressivamente abbandonato. Rimangono ancora i ruderi di un fortino presso il monte Tuggio che, costruito dai Fieschi a difesa del passo della Spinarola (580 metri), divenuto poi dominio della Repubblica di Genova dal 1366.
Nella seconda metà del XV secolo molti abitanti del paese si trasferirono a Recco o a Genova dove trovarono occupazione nel porto o nelle nascenti botteghe commerciali. Nel XVI secolo, al contrario, gran parte della popolazione di Recco si rifugiò sulle alture di Uscio e Avegno per sfuggire alle aggressioni compiute dai pirati turchi che diventavano sempre più frequenti, incrementandone la popolazione locale. Nel 1606 la Repubblica di Genova nominò il primo capitano del nascente capitaneato di Recco, al quale venne posto il villaggio di Uscio, affiancando la nuova giurisdizione al già presente capitaneato di Chiavari e Rapallo, quest'ultimo creato nel 1608.
Seguì successivamente la storia della repubblica genovese e del capitaneato recchese, fino al 1797 quando con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo del Tigullio, con capoluogo Rapallo, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio rientrerà nel V Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione della Frutta e dal 1803 centro principale del VI Cantone della Frutta nella Giurisdizione del Centro. Nel 1804 aggrega le due municipalità di Salto e Terrile, quest'ultime costituite nel 1797. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento di Genova.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Nel 1877 cede al comune di Avegno la frazione di Salto. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VI° mandamento di Recco del Circondario di Genova della Provincia di Genova.
Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Fontanabuona, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].
[modifica] Simboli
| « Lo stemma è a forma di scudo spaccato nei colori oro nella parte superiore e argento nella parte inferiore, al centro compare una mucca davanti ad un albero di quercia. Sopra lo scudo vi è una corona a forma di torre merlata di colore argento. Sotto lo scudo vi è la scritta Janua patet. » | |
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(Descrizione araldica dello stemma[9])
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[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Pieve di Sant'Ambrogio nel capoluogo. Risalente al XI secolo e costruita in stile romanico per opera del vescovo di Milano. La chiesa è stato dichiarato dal Ministero dei Beni Culturali monumento nazionale italiano.
- Chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio. Situata accanto all'antica pieve omonima, i lavori di edificazione si attuarono tra il 1893 e il 1895 quando monsignor Fortunato Vinelli benedì la nuova chiesa. Nei primi anni del XX secolo furono ultimati i restanti lavori di edificazione quali la scalinata in ardesia nel 1901, il pulpito nel 1904, la facciata nel 1908, le decorazioni interne della volta nel 1914 e nel 1932 con l'aggiunta di altre decorazioni in stucco.
- Chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Caravaggio, nella frazione di Calcinara, fu un'antica cappella privata della locale famiglia Garaventa. Ingrandita nel 1876, è parrocchia dal 1936.
- Chiesa parrocchiale di San Rocco e Sacro Cuore di Gesù, eretta già nel 1400 nella frazione di Terrile.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti ad Uscio sono 156, pari al 6,49% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[10]
[modifica] Qualità della vita
Dal 2010 il comune ha introdotto il servizio di raccolta differenziata porta a porta. Dati sulla percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti:
| 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | |
|---|---|---|---|---|
| Uscio[11] | 15.4% | 11.6% | 19.9% | 39.82% |
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Musei
Nel vecchio stabilimento della ditta Trebino, che assieme alle altre famiglie usciesi Bisso, Terrile e Williams appartengono alle storiche famiglie nella costruzione di orologi da campanile in Liguria ed in Italia, è stato collocato dal 15 maggio 2004 il museo dell'orologio da torre "Roberto Trebino"[12]. All'interno sono esposti una trentina di pezzi storici, alcuni lavorati interamente a mano e risalenti dal XVI secolo, nonché un'antica campana del 1290.
[modifica] Eventi
- Festa patronale di sant'Ambrogio l'8 dicembre, nella frazione capoluogo.
- Festa patronale di Nostra Signora dell'Assunta il 13 - 14 e il 15 agosto, nella frazione di Calcinara.
- Festa campestre, il 1 maggio, nella frazione di Calcinara.
- Sagra delle fave, la terza domenica di maggio, nella frazione di Terrile.
- Festa "du ciappaieu" la prima domenica di maggio.
- Festa di Nostra Signora Addolorata, la terza domenica di settembre.
- Sagra dei Battolli e dei Maronsini di Uscio (piatto e dolce tipico locale) in data che viene comunicata di volta in volta dalla Pro Loco di Uscio.
[modifica] Folklore locale
Gli Sprenaggi di Uscio sono creature immaginarie che possono presentarsi sotto diverse forme, ma sostanzialmente sono i folletti buoni che la leggende locali dicono abitino da molto tempo le colline di Uscio. Secondo le fiabe tramandate oralmente si dice che non è inusuale incontrarli sulle alture della valle di Recco e nei boschi della Fontanabuona.
La loro bontà è proverbiale come l'irascibilità nei confronti di coloro che non rispettano Madre Natura che offre loro rifugio e sostentamento. Sempre secondo le leggende si dice siano piccoli, gentili, che vivano in sintonia con gli animali del bosco e ne interpretino il linguaggio, che abbiano orecchie molto sviluppate ed un naso lungo e sensibile utile per riconoscere gli amici e per strofinarlo con loro in segno di amicizia e saluto.
[modifica] Economia
Basa la sua produzione sull'attività agricola, ma anche sul turismo che viene favorito dalla casa di cura che lì è nata e che lì risiede da oltre cent'anni. La località è famosa in Italia e all'estero per la nota produzione e fabbricazione di orologi da torre e da campanile, fabbrica di orologi Trebino, esportati in tutta Europa.
La produzione di orologi da torre e da campanile risale al XVIII secolo; si tratta di una produzione nota in tutto il mondo. Nel 1758 viene fondata la fabbrica Bisso. La svolta in questa attività tradizionale fu data nel 1824 da Giuseppe Terrile, contadino, falegname, fabbro ferraio e riparatore di piccoli orologi, il cui non comune ingegno gli permise di studiare quella tecnica particolare divenendo esperto della fabbricazione dei grandi meccanismi per gli orologi da torre.
Nel corso del secolo l'attività fu sviluppata da diverse famiglie: ai Terrile si aggiunsero, nella seconda metà del Novecento, i Trebino. L'interesse per lo scandire del tempo era inoltre portato avanti dalle varie fonderie di campane Picasso, site a poca distanza: ad Avegno e a Recco. In proposito un nuovo museo ad Uscio fu dedicato agli orologi da torre ed inaugurato dalla Provincia di Genova in collaborazione col Comune e la ditta Trebino.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Il centro di Uscio è attraversato principalmente dalla strada provinciale 333 di Uscio che gli permette il collegamento stradale con Moconesi, a nord, e Avegno a sud; a Moconesi, presso la frazione di Gattorna, s'innesterà con la strada provinciale 225 della Fontanabuona. Un'ulteriore collegamento viario del territorio è la provinciale 19 di Lumarzo per raggiungere l'omonimo comune fontanino.
Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Recco sull'Autostrada A12 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
La stazione di Recco è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Massimiliano Bisso (Lista civica di Centro-sinistra "Uscio sempre di più") dal 07/06/2009 (2º mandato)
Indirizzo della casa comunale: Via IV Novembre, 1
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Angelo Caprile | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1990 | 1995 | Angelo Caprile | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1995 | 1999 | Franco Lagomarsino | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco |
| 1999 | 2004 | Alberto Bini | Lista civica di Centro-sinistra "Uscio più" | Sindaco |
| 2004 | 2009 | Massimiliano Bisso | Lista civica di Centro-sinistra "Uscio sempre di più" | Sindaco |
| 2009 | in carica | Massimiliano Bisso | Lista civica di Centro-sinistra "Uscio sempre di più" | Sindaco |
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ Fonte dallo Statuto Comunale
- ^ a b Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 27-10-2010.
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
- ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
- ^ Fonti e approfondimenti sul Museo dell'orologio da torre "Roberto Trebino"
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Uscio su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Uscio")
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