Pinus halepensis

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Il pino d'Aleppo (Pinus halepensis, Mill. 1768) è un pino nativo della zona mediterranea.

Indice

[modifica] Morfologia

Pinus halepensis
Pinus halepensis
Strobilo
Strobilo
Portamento 
ramificato fin dal basso con una chioma espansa, vagamente simile al pino domestico e al pino marittimo, ma di aspetto un po' differente, spesso più ampia in cima che verso la base dell'albero. Può raggiungere i 25 m ma di solito non è più alto di 15 m. Il tronco è di solito intorno ai 60 cm, raramente fino a 1 m.
Corteccia 
rossastra e spessa verso il basso, più scura e con squame più sottili verso l'alto.
Foglie 
aghiformi, lunghe 5-10 cm, molto sottili e morbide, riunite in mazzetti di due, di colore verde chiaro.
Fiori 
meglio indicati come sporofilli, maturano in marzo-maggio.
  • Macrosporofilli: sono rosso-violacei e grandi 1 cm circa, solitari o a gruppetti di 2-3.
  • Microsporofilli: sono costituiti da piccoli coni ovoidali di colore giallo e riuniti a spiga.
Strobili 
di forma ovale-conica, sono lunghi 5-10 cm e larghi 2-3 cm. Sono verdi in età giovanile e diventano marroni dopo due anni. Contengono dei semi lunghi 5-6 mm, dotati di un'ala di 20 mm. Gli strobili si aprono con lentezza, di solito nel corso di qualche anno, oppure per il calore provocato da un incendio.


[modifica] Distribuzione e habitat

Specie termofila ed estremamente resistente alla siccità. In natura occupa l'areale più meridionale dei tre pini mediterranei ma si spinge a nord fino nella Francia meridionale, Italia centro-meridionale, Croazia (Istria e Dalmazia), regioni costiere del Montenegro e dell'Albania. Particolarmente frequente in Spagna e Grecia, si trova anche in Marocco, Libia e nei Paesi del Vicino oriente come Siria (da cui il nome Aleppo), Giordania e Israele. Mentre nelle zone più settentrionali si trova sulle coste e fino a 200 m, nelle zone meridionali si trova fino a 1000 m in Spagna meridionale e addirittura a quasi 2000 m sulle montagne del Marocco.

In Italia è presente in natura solo nelle zone costiere del centro-sud e (in popolazioni relittuali, in ambiente rupestre e calcareo) in alcune aree costiere della Liguria (Balzi Rossi, promontorio della Caprazoppa, Capo Noli), ma è coltivato anche in altre zone (soprattutto costiere) come specie ornamentale, come nel resto del bacino del Mar Mediterraneo. Coltivato anche in California.

[modifica] Classificazione

Il pino d'Aleppo è molto simile al pino calabro (Pinus brutia), al pino delle Canarie (Pinus canariensis) e al pino marittimo (Pinus pinaster). Alcuni autori considerano il pino calabro come una sottospecie del pino d'Aleppo ma di solito è assegnato a una specie distinta. Ha un aspetto estremamente costante in tutto il suo areale.

[modifica] Bibliografia

  • Conifer Specialist Group 1998. Pinus halepensis. In: 2007 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2007.

[modifica] Voci correlate

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