Portamento (piante)

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Il portamento è in botanica la forma che si stabilisce con la crescita delle parti aeree della pianta. Le varie specie possono avere vari tipi di portamento:

  • espanso, quando i rami si distribuiscono senza un ordine preciso;
  • conico, quando i rami si dispongono in modo che quelli più bassi siano più lunghi e quelli più alti progressivamente più corti (Abete bianco);
  • fastigiato, quando i rami si drizzano tutti verso l'alto, mantenendo però la loro lunghezza consueta, cosicché l'albero assume una forma a "fiamma";
  • colonnare, simile al precedente ma con una riduzione della lunghezza dei rami, tanto che la pianta può essere considerata di diametro quasi uniforme dalla base alla cima;
  • ombrelliforme, quando i rami e le foglie più basse cadono progressivamente e restano solo quelli più in alto a formare una chioma simile a un ombrello.
  • ricadente o scadente, nelle piante a fronde pendenti come la Tradescantia.
  • prostrato o strisciante, quando il tronco cresce orizzontalmente al terreno (talvolta i rami possono radicare a contatto con il terreno). Questo portamento non è molto frequente fra gli alberi, ma è abbastanza diffuso tra le piante arbustive. È tipico di ambienti particolarmente ostili quali ad esempio ambienti ventosi con povero nutrimento nel sottosuolo. Un esempio di questo tipo di accrescimento si ha, fra gli alberi in alcuni tipi di salici (ad esempio: Salix reticulata, Salix retusa), pino mugo (Pinus mugo pumilio), varie specie di Ginepro, e fra le piante arbustive nel Cotoneaster e in alcuni tipi di Licofite (ad esempio: Licopodium, Lycopodiella inundata).