Cinnamomum camphora

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Albero della canfora
Starr 010419 0038 cinnamomum camphora.jpg
Cinnamomum camphora
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantæ
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Magnoliidae
Ordine Laurales
Famiglia Lauraceae
Genere Cinnamomum
Specie C. camphora
Nomenclatura binomiale
Cinnamomum camphora
(L.) J. Presl, 1825
Sinonimi

Camphora camphora
(L.) H. Karst.
Laurus camphora
L.

L'Albero della canfora (Cinnamomum camphora (L.) J. Presl, 1825) è un grande albero originario dell'Asia orientale.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Grande albero sempreverde che può vivere per più di mille anni. Il fusto può raggiungere i 40/50 m di altezza. Le foglie sono lanceolate, coriacee, spesse, persistenti. Fiori bianchi, a perianzio di due verticilli caduco; androceo di quattro verticilli; gineceo monocarpellare; frutto a drupa nera.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Si trova in Asia orientale, è spontaneo in Giappone, Cina e Taiwan. In Italia è presente nell'area mediterranea solo se coltivato.

Usi[modifica | modifica sorgente]

La canfora (camphora) viene ottenuta mediante distillazione in corrente di vapore del legno ridotto a schegge e raffinata per sublimazione. Ha aspetto di cristalli bianchi con odore caratteristico poco solubili in acqua ma molto in alcool, cloroformio, etere. Una successiva distillazione produce l'olio bianco di canfora, bruno e blu. L'olio essenziale è utilizzato come antitarme, ma è anche uno stimolante cardio-respiratorio[senza fonte].

Esemplari notevoli[modifica | modifica sorgente]

Esemplare di albero di canfora impiantato nel 1820 nei giardini di palazzo Borromeo a Isola Bella

Un albero di canfora è stato impiantato nel 1820 dal conte Vitaliano VIII Borromeo (1792-1874) nei giardini del palazzo Borromeo sull'Isola Bella (comune di Stresa), sul Lago Maggiore. Nel 1907 aveva 4,30 m di circonferenza del tronco alla base e un'altezza di 24 m, mentre la chioma raggiungeva un diametro di 16 m[1], mentre secondo gli elenchi stilati dal Corpo forestale dello Stato ha raggiunto in seguito una circonferenza del tronco di 5,8 m per un'altezza di 17 m[2]. L'albero è citato in Piccolo mondo antico, il romanzo di Antonio Fogazzaro, dove viene ammirato dallo zio di Luisa nel corso di una visita ai giardini del palazzo.

Un esemplare ancora più grande è presente al Parco di Capodimonte a Napoli, presente negli elenchi del Corpo forestale dello Stato è caratterizzato da 6,7 m di circonferenza alla base e 17 m di altezza ed è ritenuto dal corpo un esemplare di eccezionale valore storico e monumentale. [3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Italo Giglioli, La canfora italiana, Tipografia nazionale di Giovanni Bertero e C., Roma 1908, pp.171-172.
  2. ^ Regione Piemonte. Elenco degli alberi monumentali censiti dal CFS sul sito MoliseAlberi.com.
  3. ^ Regione Campania. Elenco degli alberi monumentali censiti dal CFS sul sito MoliseAlberi.com.

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