Arzano

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Arzano
comune
Arzano – Stemma Arzano – Bandiera
Arzano – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma.png Napoli
Sindaco Antonio Fuschino (PdL) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 40°54′55″N 14°16′5″E / 40.91528°N 14.26806°E / 40.91528; 14.26806 (Arzano)Coordinate: 40°54′55″N 14°16′5″E / 40.91528°N 14.26806°E / 40.91528; 14.26806 (Arzano)
Altitudine 74 m s.l.m.
Superficie 4,68 km²
Abitanti 35 926[1] (31-12-2010)
Densità 7 676,5 ab./km²
Comuni confinanti Casandrino, Casavatore, Casoria, Frattamaggiore, Grumo Nevano, Napoli
Altre informazioni
Cod. postale 80022
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063005
Cod. catastale A455
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 269 GG[2]
Nome abitanti arzanesi
Patrono sant'Agrippino e santa Giustina
Giorno festivo 9 novembre, Sant'Agrippino
Localizzazione
Arzano è posizionata in Italia
Arzano
Posizione del comune di Arzano nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Arzano nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Arzano è un comune italiano di 35.926 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

Indice

Storia [modifica]

Le Origini [modifica]

L'origine del toponimo è controversa. Alcuni associano il nome Arzano ai tanti archi antichi presenti sul territorio. Per altri, come il Giustiniani, il toponimo deriva da Aer sano, aria sana. Altri ancora, invece, lo riconducono al nome di un antico possessore Artius a cui si aggiunge il suffisso -anus che indica appartenenza.

Storia [modifica]

I primi documenti su Arzano riguardano atti di vendita di terreni. Il primo risale al 937, il secondo al 1110 durante l'impero di Alessio, il terzo è del 1291, del periodo angioino e in cui Arzano viene chiamata con il nome Artianu. Arzano nasce come territorio facente parte della Liburia (oggi Terra di Lavoro), attraversata dal fiume Clanio. Tra il VII e l'VIII secolo fu devastata dalle lotte interne tra i duchi di Napoli e il ducato longobardo di Capua e Benevento. Nel XII secolo fu assorbita nel Ducato di Napoli e restò, per la sua vicinanza al capoluogo, un casale demaniale godendo degli stessi privilegi fiscali. Nel XIII secolo iniziarono delle opere di bonifica, volute dagli angioini, nella zona del fiume Clanio. Tuttavia nel XIV secolo Arzano su travolta da una grave crisi demografica. Fu nel XVI secolo che i lavori di fertilizzazione del terreno ripresero grazie al viceré, il conte Lemos, che affidò il progetto all'architetto Giulio Cesare Fontana. Questo progetto prevedeva la creazione di una serie di canali, i Lagni, utilizzati dai cittadini per ammorbidire la canapa. Nel 1637 si rischiò di perdere il casale e di cederlo nelle mani del demanio regio, provocando proteste da parte dei cittadini. Purtroppo nel 1656 la popolazione si dimezzò a causa della peste. Dal 1813 al 1860, la città di Arzano si concentrò sulla struttura urbana, ponendo l'attenzione su strade ed edifici pubblici e privati. Con il periodo fascista (1922-1943) l'amministrazione, come per tutti gli altri comuni italiani, passò nelle mani di un podestà. Attualmente la ripresa economica è l'obiettivo fondamentale della città.

Geografia fisica [modifica]

Arzano è parte integrante della periferia settentrionale di Napoli ma svolge anche un ruolo di cerniera con la seconda fascia periferica partenopea, la zona frattese-atellana.

Territorio [modifica]

Ha una superficie di 4,7 chilometri quadrati e sorge a 74 metri sopra il livello del mare. Elevata a "città" dal presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2004, confina, a sud, con Napoli e precisamente con il quartiere di Secondigliano, mentre la distanza dal centro del capoluogo è di circa 4 km. È un grande centro industriale che accoglie una buona parte delle industrie e delle aziende dell'hinterland napoletano.

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]


Infrastrutture e trasporti [modifica]

Pullman [modifica]

Arzano è collegata con la contigua area urbana di Napoli e comuni limitrofi grazie a molteplici linee autobus, alcune, pur non partendo dalla cittadina l'attraversano. Le linee sono tutte della CTP e sono le seguenti:

  • A20 Arzano - Napoli
  • A72 Casoria- Napoli
  • T33 Succivo - Napoli
  • M21 Arzano - Casavatore - Napoli
  • SIO4 Arzano - Casavatore - Napoli (Corso Malta)
  • A27 Napoli - Grumo Nevano
  • A77 Napoli - Acerra
  • T31 Napoli - Orta di Atella
  • T32 Napoli - Crispano
  • T71 Succivo - Napoli (Osp Cardarelli)

Strade [modifica]

Strade statali Il territorio del comune di Arzano è attraversato da:

  • La strada statale 87 Sannitica nuova, più propriamente ex strada statale 87 Sannitica NC (ex SS 87 NC) è una variante del vecchio tracciato riclassificato della Sannitica che attraversava i paesi della fascia suburbana di Napoli.

È una strada a due corsie per senso di marcia separate da spartitraffico e senza incroci a raso (rotonda di Arzano esclusa). All'altezza di Frattamaggiore la strada si interrompe per la presenza di un traliccio della corrente elettrica che impedisce la costruzione del viadotto in direzione Pascarola. Il tratto di strada si può percorrere soltanto a senso unico verso Arzano mentre chi deve proseguire verso Pascarola deve uscire a Frattamaggiore, percorrere la viabilità urbana e rientrare allo svincolo successivo.[2]

Autostrade

  • Gli svincoli autostradali più vicini si trovano a Casoria, e a Capodichino (Doganella) dove si prende la Tangenziale di Napoli.

Aeroporti [modifica]

Arzano dista 7 chilometri dall'aeroporto internazionale di Napoli - Capodichino.

Metropolitana [modifica]

Le Stazioni Metropolitane più vicine sono la stazione Frullone sita a 5,7 km e la stazione di Piscinola sita a 6 km.

Ferrovie [modifica]

Arzano dista 4,2 km dalla stazione ferroviaria di Casoria, 5,2 km dalla stazione di Frattamaggiore.

Economia [modifica]

Arzano è uno dei centri industriali della Campania; negli anni sessanta era soprannominata la Brianza del Sud a causa delle numerosissime aziende site nel suo territorio[senza fonte].

Vi sono stabilimenti di gruppi industriali di grosse dimensioni nel settore cartario, delle telecomunicazioni, metalmeccanico, tessile, calzaturiero. Arzano è principalmente un polo cartario, infatti vi sono numerosi scatolifici, cartotecniche di medie dimensioni e aziende specializzate nella lavorazione della carta, dall'uso igienico e sanitario a quello alimentare. Inoltre, in loco si trova l'unica cartiera presente sul territorio della provincia di Napoli.

Tra le principali attività produttive del settore cartario, ricordiamo le attività della SEDA, società di packaging di rilievo multinazionale che ha espresso un presidente di Confindustria; oltre alla Cartiera Partenope e la Ecocart della famiglia Serrao e ad altre realtà del settore (scatolifici, cartotecniche etc.). Un'unità produttiva della casa di prodotti micro elettronica STMicroelectronics. Quanto alle imprese che operano nel settore tessile e calzaturiero, sono presenti la Kiton (impresa tessile che espone sulla 5th Avenue di New York ) e la Starlet (scarpe da donna), anche se moltissime altre meno conosciute sono ivi attive. Roberto Saviano, nel suo libro Gomorra, afferma che in quella città sarebbe stato confezionato il vestito indossato da Angelina Jolie nella notte degli Oscar 2004.

Nei primi anni del Novecento l'agricoltura si basava sulla coltivazione della canapa, che veniva utilizzata per la fabbricazione delle corde, come testimoniato dal simbolo che appare sul gonfalone ufficiale della città, canapa e lino.

Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

Chiese [modifica]

  • Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo
  • Chiesa dell'Annunziata
  • Chiesa di Spirito Santo
  • Chiesa di Sant'Agrippino
  • Chiesa di Cristo Redentore
  • Chiesa della Sacro Cuore Di Gesù

Sport [modifica]

Calcio [modifica]

Unione Sportiva Arzanese [modifica]

La squadra di calcio di Arzano è l'Unione Sportiva Arzanese, milita in Lega Pro Seconda Divisione, ma vanta campionati in Interregionale (attuale serie D) negli anni settanta ed ottanta. Negli ultimi vent'anni però la squadra è riuscita solo due volte ad essere promossa in serie D: nel '89/'90, con il ripescaggio, e nel '95/'96, vincitrice del campionato di Eccellenza Campania. Nel febbraio 2006 l'Arzanese ha perso allo stadio Arechi di Salerno la finale di coppa Italia regionale contro l'Ippogrifo Sarnese ai calci di rigore. Dopo 4 stagioni, disputate sempre in Eccellenza, nel campionato 2009/2010 la storia si ripete: l'Arzanese perde al Partenio di Avellino la finale di coppa Italia regionale ai rigori (dopo aver condotto per 1-0 fino al 90', poi 2-2 ai supplementari), questa volta a vantaggio dell'Ebolitana.

Promozione in Serie D [modifica]

La compagine, allenata da Ciccio Troise, termina il campionato nelle zone alte della classifica del girone A di Eccellenza campana disputando i play off promozione, da cui esce sconfitta per differenza reti 1 a 1 a Eboli 2 a 2 ad Arzano. Viene però ripescata in serie D e inserita nel girone H.

Storica Promozione [modifica]

La nuova stagione inizia in maniera entusiasmante: dopo 12 giornate l'Arzanese si ritrova in testa alla classifica e vi rimane per tutto il campionato, venendo promossa con una giornata d'anticipo in Lega Pro Seconda Divisione, ed entrando per la prima volta nella sua storia tra i professionisti.

Pallavolo [modifica]

Molto nota a livello nazionale era la squadra femminile di pallavolo: l'Original Marines Arzano, che nella stagione 2005/2006 ha disputato il campionato di Serie A1 nazionale. Regista e palleggiatrice dell'Original Marines Arzano era Maurizia Cacciatori, capitano Elisa Cella. Nel 2006/2007 la squadra del presidente Russiello, e del Vice Presidente Marino, disputa il campionato di A2, ma a fine stagione la società è in cattive acque e, non sostenuta adeguatamente, si è vista costretta a trasferire il titolo del team a Milano, segnando la fine della pallavolo professionistica arzanese e lasciando molta amarezza nei tifosi. La pallavolo è molto diffusa ad Arzano: la cittadina infatti è nota per le tante scuole giovanili di questo sport, che hanno contribuito a renderla capitale della pallavolo in Campania.

Pallacanestro [modifica]

  • Nuova Pallacanestro Arzano – milita nella serie C2 Campana
  • Nuovo Basket Arzano 2001 – milita nella Promozione Campana

Scacchi [modifica]

Fulgente realtà è rappresentata dall'Associazione Scacchistica Arzanese. Nata nel 1985 è il fiore all'occhiello della città di Arzano. L'associazione scacchistica onora il nome del suo Paese in Italia e all'estero. È stata ed è fucina di piccoli campioni, talvolta "emigrati". I suoi atleti i suoi tesserati hanno raggiunto trofei e piazzamenti importanti di rilievo sia nazionale che internazionale. Hanno dato lustro alla propria società e alla Città che rappresentano sia in forma individuale che a squadra. Numerosi sono gli atleti scacchisti dell'A.s.a., o che in essa si sono formati, che anno ottenuto diverse convocazioni nella Nazionale Italiana (campionati europei e Olimpiadi femminili). Le molteplici squadre dell'associazione sono state più volte ai vertici dei campionati provinciali e regionali. La "prima squadra", l'ASA 1985, (2013) milita in A1 nazionale. Tutto questo fa sì che l'A.s.a. sia tra le più quotate società scacchistiche del Sud.

Rugby [modifica]

Il rugby ad Arzano è stato, fino a pochi anni fa, uno degli sport più frequentati dai giovani arzanesi. La società Scuola Rugby Arzano ha vinto molti campionati giovanili regionali e molti tornei interregionali. È da ricordare inoltre che cinque ragazzi della società sono stati convocati nelle nazionali Italiane minori.

Impianti sportivi [modifica]

Cultura [modifica]

Istruzione [modifica]

Scuole [modifica]

Ad Arzano sorgono 10 scuole materne, 10 elementari, 4 scuole secondarie di I Grado, e 2 secondarie di II grado (1 istituto professionale e 1 liceo)

Musei [modifica]

Ad Arzano è presente un Museo della cultura contadina e degli antichi mestieri.


Media [modifica]

Stampa [modifica]

I giornali con sede ad Arzano sono:

  • A20 (Giornale della Pro Loco)
  • La Voce Di Arzano

Festival [modifica]

  • Ogni anno si svolge il Festival D'Arzano, un festival musicale si svolge presso la Villa Comunale di Arzano.
  • Ogni anno si svolge il Festival Internazionale di Artisti di Strada " Artisti in Chiazza" che si svolge nel Centro Storico tra Via Melito, Piazza Raffaele Cimmino e Via Roma.

In riccorrenza delle festivita' Natalizie ogni anno si svolge: " Natale in Via Melito" un programma ricco di eventi musicali e culturali.

Personalità legate ad Arzano [modifica]

Città gemellate [modifica]

Arzano è gemellata con l'omonimo paese francese, Arzano e dal 19 ottobre 2006 con la cittadina francese di Cléguer.

« Io cretevo chi sa come erano fatti i francesi. Sono tali e quali a noi, solo un po' più francesi. »
(Un "redattore" di Io speriamo che me la cavo sul gemellaggio della città con l'omonimo comune francese)

Filmografia [modifica]

Arzano è divenuta famosa come luogo ispiratore del libro Io speriamo che me la cavo del maestro elementare Marcello D'Orta da cui è stato tratto anche l'omonimo film di Lina Wertmüller. Quest'ultimo si vede ambientato nella città di "Corzano", nome di fantasia che fa un evidente riferimento ad Arzano. Chi inventò questo toponimo evidentemente non era a conoscenza dell'esistenza del comune di Corzano, in provincia di Brescia.

Va precisato, tuttavia, che il film non è stato girato ad Arzano, ma in Puglia nel Borgo Antico di Taranto e a Corato, in provincia di Bari, dal momento che in nessuna scena si riconoscono luoghi della città e anzi in alcune si vede addirittura il mare, quando Arzano non è un centro rivierasco. Infatti Taranto, nota come la città dei due mari, ha caratteristiche del tutto simili a quelle del territorio napoletano e quindi si presta bene per lo scenario del film.

Bibliografia [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni [modifica]