Arzano

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Arzano
comune
Arzano – Stemma Arzano – Bandiera
Municipio di Arzano
Municipio di Arzano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Maria Santorufo (commissario prefettizio) dal 18/03/2014
Data di istituzione 18/03/2014
Territorio
Coordinate 40°54′55″N 14°16′05″E / 40.915278°N 14.268056°E40.915278; 14.268056 (Arzano)Coordinate: 40°54′55″N 14°16′05″E / 40.915278°N 14.268056°E40.915278; 14.268056 (Arzano)
Altitudine 74 m s.l.m.
Superficie 4,71 km²
Abitanti 34 903[1] (31-12-2010)
Densità 7 410,4 ab./km²
Comuni confinanti Casandrino, Casavatore, Casoria, Frattamaggiore, Grumo Nevano, Napoli
Altre informazioni
Cod. postale 80022
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063005
Cod. catastale A455
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 269 GG[2]
Nome abitanti arzanesi
Patrono sant'Agrippino e santa Giustina
Giorno festivo 9 novembre, Sant'Agrippino
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Arzano
Posizione del comune di Arzano nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Arzano nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Arzano è un comune italiano di 34.903 abitanti della provincia di Napoli in Campania.


Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del toponimo è controversa. Alcuni associano il nome Arzano ai tanti archi antichi presenti sul territorio. Per altri, come il Giustiniani, il toponimo deriva da Aer sano, aria sana. Altri ancora, invece, lo riconducono al nome di un antico possessore Artius a cui si aggiunge il suffisso -anus che indica appartenenza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi documenti su Arzano riguardano atti di vendita di terreni. Il primo risale al 937, il secondo al 1110 durante l'impero di Alessio, il terzo è del 1291, del periodo angioino e in cui Arzano viene chiamata con il nome Artianu. Arzano nasce come territorio facente parte della Liburia (oggi Terra di Lavoro), attraversata dal fiume Clanio. Tra il VII e l'VIII secolo fu devastata dalle lotte interne tra i duchi di Napoli e il ducato longobardo di Capua e Benevento. Nel XII secolo fu assorbita nel Ducato di Napoli e restò, per la sua vicinanza al capoluogo, un casale demaniale godendo degli stessi privilegi fiscali. Nel XIII secolo iniziarono delle opere di bonifica, volute dagli angioini, nella zona del fiume Clanio. Tuttavia nel XIV secolo Arzano fu travolta da una grave crisi demografica. Fu nel XVI secolo che i lavori di fertilizzazione del terreno ripresero grazie al viceré, il conte Lemos, che affidò il progetto all'architetto Giulio Cesare Fontana. Questo progetto prevedeva la creazione di una serie di canali, i Lagni, utilizzati dai cittadini per ammorbidire la canapa. Nel 1637 si rischiò di perdere il casale e di cederlo nelle mani del demanio regio, provocando proteste da parte dei cittadini. Purtroppo nel 1656 la popolazione si dimezzò a causa della peste. Dal 1813 al 1860, la città di Arzano si concentrò sulla struttura urbana, ponendo l'attenzione su strade ed edifici pubblici e privati. Con il periodo fascista (1922-1943) l'amministrazione, come per tutti gli altri comuni italiani, passò nelle mani di un podestà. Attualmente la ripresa economica è l'obiettivo fondamentale della città.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Arzano è parte integrante della periferia settentrionale di Napoli ma svolge anche un ruolo di cerniera con la seconda fascia periferica partenopea, la zona frattese-atellana. E situato a circa 7 km dal mare.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Ha una superficie di 4,7 chilometri quadrati e sorge a 74 metri sopra il livello del mare. Elevata a "città" dal presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2004, confina, a sud, con Napoli e precisamente con il quartiere di Secondigliano, mentre la distanza dal centro del capoluogo è di circa 5 km. È un grande centro industriale che accoglie una buona parte delle industrie e delle aziende dell'hinterland napoletano.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Arzano è attraversato dalla ex Strada statale 162 NC una parte della quale è nota anche come Asse mediano, strada a scorrimento veloce che unisce la strada statale 7 quater Via Domitiana nei pressi di Lago Patria e termina lungo l'Asse di Supporto Villa Literno - Nola noto anche come diramazione della strada statale 7 bis di Terra di Lavoro.

L'altra arteria principale è la strada statale 87 Sannitica nuova, variante del vecchio tracciato riclassificato della Sannitica che attraversava i paesi della fascia suburbana di Napoli.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Arzano è collegata con la contigua area urbana di Napoli e comuni limitrofi mediante autoservizi pubblici gestiti dalla CTP.

Fra il 1882 e il 1959 la località era servita da una stazione della tranvia tranvia Napoli-Aversa/Giugliano, gestita dalla Société Anonyme des Tramways Provinciaux (SATP).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Arzano è uno dei centri industriali della Campania; negli anni sessanta era soprannominata la Brianza del Sud a causa delle numerosissime aziende site nel suo territorio.[4]

Vi sono stabilimenti di gruppi industriali di grosse dimensioni nel settore cartario, delle telecomunicazioni, metalmeccanico, tessile, calzaturiero. Arzano è principalmente un polo cartario, infatti vi sono numerosi scatolifici, cartotecniche di medie dimensioni e aziende specializzate nella lavorazione della carta, dall'uso igienico e sanitario a quello alimentare. Inoltre, in loco si trova l'unica cartiera presente sul territorio della provincia di Napoli.

Tra le principali attività produttive del settore cartario, ricordiamo le attività della SEDA, società di packaging di rilievo multinazionale che ha espresso un presidente di Confindustria; oltre alla Cartiera Partenope e la Ecocart della famiglia Serrao e ad altre realtà del settore (scatolifici, cartotecniche etc.). Un'unità produttiva della casa di prodotti micro elettronica STMicroelectronics. Quanto alle imprese che operano nel settore tessile e calzaturiero, sono presenti la Kiton (impresa tessile che espone sulla 5th Avenue di New York ) e la Starlet (scarpe da donna), anche se moltissime altre meno conosciute sono ivi attive. Roberto Saviano, nel suo libro Gomorra, afferma che in quella città sarebbe stato confezionato il vestito indossato da Angelina Jolie nella notte degli Oscar 2004.

Nei primi anni del Novecento l'agricoltura si basava sulla coltivazione della canapa, che veniva utilizzata per la fabbricazione delle corde, come testimoniato dal simbolo che appare sul gonfalone ufficiale della città, canapa e lino.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo
  • Chiesa dell'Annunziata
  • Chiesa di Spirito Santo
  • Chiesa di Sant'Agrippino
  • Chiesa di Cristo Redentore
  • Chiesa della Sacro Cuore Di Gesù

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Unione Sportiva Arzanese[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio di Arzano è l'Unione Sportiva Arzanese. Ha disputato diversi campionati professionistici.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Molto nota a livello nazionale era la squadra femminile di pallavolo: l'Original Marines Arzano, che nella stagione 2005/2006 ha disputato il campionato di Serie A1 nazionale. Regista e palleggiatrice dell'Original Marines Arzano era Maurizia Cacciatori, capitano Elisa Cella. Nel 2006/2007 la squadra del presidente Russiello, e del Vice Presidente Marino, disputa il campionato di A2, ma a fine stagione la società è in cattive acque e, non sostenuta adeguatamente, si è vista costretta a trasferire il titolo del team a Milano, segnando la fine della pallavolo professionistica arzanese e lasciando molta amarezza nei tifosi. La pallavolo è molto diffusa ad Arzano: la cittadina infatti è nota per le tante scuole giovanili di questo sport, che hanno contribuito a renderla capitale della pallavolo in Campania.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

  • Virtus Pallacanestro Arzano – milita nella serie C2 Campana
  • A.S.D Basket Arzano – milita nella Promozione Campana

Scacchi[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune è attiva l'Associazione Scacchistica Arzanese (ASA), costituita nel 1985, nella quale si sono formati vari piccoli campioni di scacchi, talvolta "emigrati". I suoi tesserati si sono fatti onore con l'ottenimento di trofei e piazzamenti importanti di rilievo sia nazionale sia internazionale, sia in forma individuale sia in squadra. Numerosi sono gli atleti scacchisti dell'A.s.a., o che in essa si sono formati, che hanno ottenuto diverse convocazioni nella Nazionale Italiana (campionati europei e Olimpiadi femminili). Le molteplici squadre dell'associazione sono state più volte ai vertici dei campionati provinciali e regionali. La "prima squadra", l'ASA 1985, (2013) partecipa in A1 nazionale. Tutto questo fa sì che l'A.s.a. sia tra le più quotate società scacchistiche del Sud.

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

Il rugby ad Arzano è stato, fino a pochi anni fa[fino a quando?], uno degli sport più frequentati dai giovani arzanesi. La società Scuola Rugby Arzano ha vinto molti campionati giovanili regionali e molti tornei interregionali. È da ricordare inoltre che cinque ragazzi della società sono stati convocati nelle nazionali Italiane minori.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Ad Arzano sorgono 10 scuole materne, 10 elementari, 4 scuole secondarie di I Grado, e 2 secondarie di II grado (1 istituto professionale e 1 liceo)

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Ad Arzano è presente un Museo della cultura contadina e degli antichi mestieri.


Media[modifica | modifica wikitesto]

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

I giornali con sede ad Arzano sono:

  • A20 (Giornale della Pro Loco)
  • La Voce Di Arzano

Festival[modifica | modifica wikitesto]

  • Ogni anno si svolge il Festival D'Arzano, un festival musicale si svolge presso la Villa Comunale di Arzano.
  • Ogni anno si svolge il Festival Internazionale di Artisti di Strada " Artisti in Chiazza" che si svolge nel Centro Storico tra Via Melito, Piazza Raffaele Cimmino e Via Roma.

In ricorrenza delle festività Natalizie ogni anno si svolge: " Natale in Via Melito" un programma ricco di eventi musicali e culturali.

Persone legate ad Arzano[modifica | modifica wikitesto]

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

« Io credevo chi sa come erano fatti i francesi. Sono tali e quali a noi, solo un po' più francesi. »
(Un "redattore" di Io speriamo che me la cavo sul gemellaggio della città con l'omonimo comune francese)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Arzano è divenuta famosa come luogo ispiratore del libro Io speriamo che me la cavo del maestro elementare Marcello D'Orta da cui è stato tratto anche l'omonimo film di Lina Wertmüller. Quest'ultimo si vede ambientato nella città di "Corzano", nome di fantasia che fa un evidente riferimento ad Arzano. Chi inventò questo toponimo evidentemente non era a conoscenza dell'esistenza del comune di Corzano, in provincia di Brescia.

Va precisato, tuttavia, che il film non è stato girato ad Arzano, ma in Puglia nel Borgo Antico di Taranto e a Corato, in provincia di Bari, dal momento che in nessuna scena si riconoscono luoghi della città e anzi in alcune si vede addirittura il mare, quando Arzano non è un centro rivierasco. Infatti Taranto, nota come la città dei due mari, ha caratteristiche del tutto simili a quelle del territorio napoletano e quindi si presta bene per lo scenario del film.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06018 presentata da PEZZELLA ANTONIO (MISTO-LA DESTRA) in data 01-09-2008 Ontologia della Camera dei deputati dati.camera.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]