Tamarix

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Tamerice
Starr 030923-0205 Tamarix aphylla.jpg
Tamarix aphylla
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Caryophyllales
Famiglia Tamaricaceae
Genere Tamarix
L.
Specie

Tamarix L. è un genere di piante della famiglia delle Tamaricaceae, originario delle zone sabbiose e salmastre di India, Cina ed Europa meridionale.

Il nome del genere deriverebbe dal nome francese del fiume Tamaris che scorre nella zone dei Pirenei.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Comprende circa 60 specie tra alberi e arbusti sempreverdi o a foglie decidue, che possono raggiunge un'altezza di 15 m nelle specie arboree.
Sono caratterizzati da una fioritura piumosa in spighe sottili, generalmente primaverile-estiva o a volte, come nella T. aphylla, anche invernale.
Hanno fronde vaporose, formate da piccolissime foglie alterne, squamiformi, generalmente di colore verde glauco, simili, ad un esame superficiale, a quelle di alcune conifere. I frutti sono generalmente delle piccole capsule triangolari.

Una curiosa caratteristica delle Tamerici, osservata sulle piante in riva al mare in Corsica ed in Grecia, è la "sudorazione" sotto forma di gocce di liquido chiaro ed estremamente salato, la quale durante il giorno ed in assenza di vento (che ne favorirebbe l'evaporazione) genera una vera pioggia, che colpisce chi si trova sotto la loro chioma.

Old Tamarix in Kukherd City

Alcune specie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Specie di Tamarix.
  • La Tamarix gallica è la specie più diffusa in Italia come pianta ornamentale; è nota, oltre che col nome di tamerice comune, anche con i nomi volgari di cipressina, tamarisco e scopa marina; si presenta come alberetto o arbusto, con il tronco eretto o, nelle zone ventose dei litorali marini, incurvato, con la corteccia del fusto e dei rami di colore cinerino e con profonde incisioni; la chioma, di forma irregolare, è di un bel colore verde glauco; i germogli sono di colore bruno-violaceo, con foglioline squamose ad apice acuto, ovato-lanceolate, ricoprenti quasi totalmente i rami; i fiori, piccolissimi e numerosi, di colore biancastro o rosa, sono riuniti in spighe terminali, con fioritura nei mesi da maggio a luglio; i singoli fiori sono costituiti da una corolla di 5 petali giallini o rosati, con 5 stami sporgenti e un pistillo con ovario supero, sormontato da 3 stili filiformi; il frutto si presenta come una capsula ingrossata alla base e sottile all'apice, con base triangolare.

Altre specie coltivate sono:

  • Tamarix ramosissima, arbusto o alberello deciduo, originario di Europa e Asia, con i rami di colore bruno-rossastro, le foglie di colore verde-azzurrastro, i fiori, riuniti in racemi sui rami dell'anno, di colore rosa più o meno intenso, fioritura da maggio a luglio;
  • Tamarix parviflora, arbusto deciduo, originario del Mediterraneo e dei Balcani, con i lunghi rami di color bruno-porporino, le foglie di colore verde brillante, i fiori di colore rosa-scuro, riuniti in racemi sui rami di 1 anno, con fioritura a fine primavera.

Usi[modifica | modifica sorgente]

  • Come piante ornamentali nelle zone rivierasche, per viali o gruppi isolati nei giardini, o come siepi frangivento nelle zone ventose vicino al mare; si adattano anche alla coltivazione in vaso sui terrazzi.
  • Come bonsai vengono utilizzate le specie T. juniperina (= Tamarix chinensis), T. parviflora e T. ramosissima.
  • Dalla corteccia si estraggono sostanze tanniche.

Coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Gradiscono esposizioni soleggiate, terreno sciolto leggero, tollerando anche quelli salmastri; la moltiplicazione avviene con la semina, per talea legnosa o propaggine in autunno.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni Pascoli intitola la sua prima raccolta di poesie Myricae, parola latina utilizzata anche da Virgilio per indicare i suoi carmi bucolici e che significa, appunto, tamerice.
  • Vengono inoltre citate nella poesia di Gabriele D'Annunzio La pioggia nel pineto: ..."piove su le tamerici/salmastre ed arse..."
  • Le tamerici sono presenti anche nella poesia "Fine dell'infanzia" di Eugenio Montale, presente nella raccolta Ossi di seppia: ..."non erano che poche case/di annosi mattoni, scarlatte,/e scarse capellature di tamerici pallide..."
  • La tamerice è anche, nel videogioco "Age of Mythology", un albero all'interno del quale si trova un pezzo del corpo di Osiride.
  • Virgilio nelle Bucoliche le cita: "non omnis arbusta iuuant humilesque myricae" "Non a tutti piacciono gli arbusti e le umili tamerici"
Old Tamarix in Kukherd City

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