Provincia di Siracusa
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Provincia Regionale di Siracusa | |||
|---|---|---|---|
| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Capoluogo: | Siracusa | ||
| Superficie: | 2.109 km² | ||
| Abitanti: |
|
||
| Densità: | 188,8 ab./km² | ||
| Comuni: | Elenco di 21 comuni | ||
| Targa: | SR | ||
| CAP: | 96100, 96010-96019 | ||
| Pref. telefonico: | 0931, 095 | ||
| Codice ISTAT: | 089 | ||
| Presidente: | Nicola Bono 17.06.2008 | ||
| Sito istituzionale | |||
La Provincia Regionale di Siracusa (Pruvincia di Sarausa in lingua siciliana) è una provincia della Sicilia di 398.948 abitanti. Occupa una superficie di 2.109 km quadrati con una densità abitativa di 188,8 abitanti per km. quadrato e confina a nord e nord-ovest con la Provincia di Catania, ad ovest con la Provincia di Ragusa, mentre ad est ed a sud è bagnata rispettivamente dai mari Ionio e Mediterraneo.
La Provincia di Siracusa rappresenta un fondamentale riferimento commerciale grazie al porto di Augusta, nonché un notevole polo d'attrazione turistico ed archeologico. Il capoluogo è inoltre un importante snodo stradale e ferroviario della Sicilia. Infine, in essa è presente il più alto numero di riserve naturali della regione.
Indice |
[modifica] Geografia
La Provincia di Siracusa è la parte ionica della regione fisico-geografica degli Iblei, composta da un vasto sistema di tavolati, è ricompresa in un articolato territorio che accoglie gli espandimenti lavici di Francofonte e una porzione della Piana di Catania a nord; i ripiani calcarei e tufacei, verso il Modicano e gli asfalti tipici del Ragusano ad ovest; mentre ad est si affaccia per tutta la sua lunghezza con il Mare Jonio terminando con la sua estremità sud nel Mar Mediterraneo. Proprio la vastità di caratteristiche geomorfologiche ha portato alla suddivisione dell'area in quattro sub regioni fisiche, che per le loro peculiarità danno luogo a paesaggi anche molto diversi tra loro.
- La zona nord (Lentini, Carlentini e Francofonte) appartiene alla Valle del Simeto, altrimenti detta Piana di Catania, caratterizzata dall'affiorare dei territori lavici ideali per le colture agrumicole.[1]
- L'altopiano ibleo si distingue per l'aspetto prevalentemente agricolo del territorio, segnato dai solchi delle cave e dalla presenza di vasti campi chiusi da caratteristici muretti a secco.
- La sub-regione dell'Anapo, comprende la parte centrale del territorio della Provincia, dove è più intenso l'insediamento umano. Essa presenta una linea di costa ricca di insenature e di ripari naturali (il Golfo di Augusta, Punta d'Izzo, il Porto Grande di Siracusa, Ortigia) ed un articolato sistema di aree pianeggianti e collinari che fungono da collegamento con l'area iblea.[2]
- Il cono sud, fortemente condizionato dall'azione delle acque: da una parte, la presenza del mare, che con le sue infiltrazioni salmastre penetra nella falda acquifera costiera creando il fenomeno dei pantani; dall'altra, i torrenti che modellano il tavolato carsico su cui scorrono.
[modifica] Monti
L'orografia dell'intera provincia mostra i segni di antichi fenomeni vulcanici che hanno dato origine a sollevamenti superficiali a carattere prevalentemente collinare e che costituiscono la maggior parte del territorio interno, mentre lungo la costa sono dislocate le poche aree in pianura. I rilievi più importanti fanno parte della catena dei Monti Iblei, che segna il confine con la provincia di Ragusa, ma non superano i mille metri. La cima più alta è il Monte Lauro che raggiunge appena 986 m s.l.m., seguono: il Monte Contessa (914 m), il Monte Casale (910 m), il Monte Santa Venera (869 m) ed il Monte Erbesso (821 m) - tra i rilievi Iblei - quindi, il Monte Pàncali (m 485) nei pressi di Carlentini ed i Monti Climiti che fronteggiano il Golfo di Augusta (416 m).[3]
Altra caratteristica geomorfologica della zona è la presenza di profonde fenditure causate dall'erosione superficiale dei vari corsi d'acqua che solcano gran parte dell'altopiano su cui sorge la Provincia, che sono alla base del fenomeno dei canyon e che vengono denominate cave. Tra queste, le più significative sono quelle di Pantalica, Cavagrande del Cassibile,[4] nelle vicinanze di Avola, nonché Cava d'Ispica, compresa tra Rosolini, Modica ed appunto, Ispica; anche se può affermarsi che quasi ogni corso d'acqua presenta tali caratteristiche. L'importanza delle cave, però, non è solo di carattere naturale o geologico, ma anche e soprattutto storico-antropologico),[5] poiché tali erosioni formavano nascondigli ed anfratti naturali, ideali per i primitivi insediamenti umani della zona, che si svilupparono, in buona parte, proprio in grotte scavate nel calcare. Ne sono un esempio la stessa Pantalica e la Cava del Rivettazzo.
[modifica] Fiumi e laghi
La provincia è piuttosto ricca di acqua. Dal Monte Lauro si diparte una raggiera di corsi fluviali a prevalente carattere torrentizio che disegnano l'intero territorio siracusano: il Margi-San Leonardo, che è il fiume del comprensorio leontino; il Ciane e l'Anapo molto conosciuti anche da un punto di vista turistico, che sfociano in una piccola piana a sud di Siracusa; il Cassibile e l'Asinaro che delimitano a nord e a sud il Comune di Avola; il Tellaro che solca l'intero territorio di Noto.[6]
A nord, presso Lentini, si trova il Biviere di Lentini, un tempo grande lago paludoso, prima prosciugato e poi intorno agli anni settanta ricostruito come bacino artificiale, oggi utilizzato per irrigazione agricola;[7] altri due invasi artificiali sono stati creati, poi, lungo il corso dell'Anapo tra Solarino, Sortino, Priolo Gargallo e Floridia, al fine di alimentare l'omonima centrale idroelettrica.[8]
Sulla costa nordorientale, si trovano le saline di Augusta, oramai prosciugate, e quelle di Priolo,[9] e di Siracusa trasformate in Riserve naturali.
Mentre nella zona sud della provincia, oltre ai laghetti di Cavagrande del Cassibile, sono presenti alcuni pantani, fondamentali per la fauna locale, i più famosi sono quelli di Vendicari,[10] il Pantano Grande e il Pantano Roveto, ma vanno ricordati anche i pantani Longarini, Cuba e Morghella tra Pozzallo e Pachino.
[modifica] Le coste
La costa siracusana è bagnata dal Mar Ionio a est e dal canale di Sicilia, a sud oltre la punta estrema di Capo Passero. Il suo aspetto è piuttosto frastagliato, presentando diverse insenature (Golfo di Augusta, Porto Grande di Siracusa, Golfo di Noto), isole Ortigia, Augusta, Isola di Capo Passero) e penisole (penisola Magnisi, Maddalena, Capo Passero); anche per quanto concerne la conformazione morfologica, vi è una varietà di aspetti, coesistendo spiagge e scogliere.[11]
[modifica] Le riserve protette
A protezione del territorio paesaggistico e della fauna sono state istituite diverse riserve naturali e aree di interesse naturalistico, che fanno di Siracusa la provincia siciliana con il maggior numero di aree protette. In via di istituzione sono, poi, il Parco Nazionale dei Monti Iblei, previsto con un emendamento alla Legge finanziaria del 2007[12]; nonché la Riserva naturale orientata di Capo Passero, il cui decreto istitutivo, emesso nel 1995, per garantire la salvaguardia e la conservazione dell'intera area, è stato bloccato da una sentenza del TAR, a seguito di ricorso presentato dal proprietario dell'area in questione.
[modifica] Clima
Il clima della provincia è abbastanza simile agli altri climi della regione con inverni miti (intorno ai 10 °C) ed estati abbastanza calde (fino a 45 °C). Tuttavia sussistono delle micro differenze legate soprattutto all'altezza e alla posizione di certi comuni, laddove persiste una maggiore esposizione ai venti, all'influenza dei monti limitrofi o del mare.
Nelle tabelle sottostanti sono riportati i valori medi delle stazioni meteorologiche di Siracusa,[13] (Cozzo Spadaro (nei pressi di Portopalo di Capo Passero)[14] e Sigonella (territorio di Lentini) del servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare, rilevati nel trentennio (1961-1990)[15].
| SIRACUSA (23 m s.l.m.) | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Temperatura massima media (°C) | 14,8 | 15,3 | 17,1 | 19,7 | 23,7 | 28,2 | 31,3 | 31,2 | 28,1 | 24 | 19,6 | 16,3 | 22,4 |
| Temperatura minima media (°C) | 7,3 | 7,5 | 8,7 | 10,7 | 13,9 | 17,8 | 20,7 | 21,2 | 19,2 | 16 | 12,1 | 9 | 13,7 |
| Piogge (mm) | 75 | 52 | 44 | 30 | 16 | 5 | 3 | 7 | 44 | 78 | 94 | 78 | 526 |
| COZZO SPADARO (51 m s.l.m.) | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Temperatura massima media (°C) | 15 | 15 | 17 | 19 | 22 | 26 | 30 | 30 | 28 | 24 | 20 | 17 | 21,9 |
| Temperatura minima media (°C) | 9 | 9 | 10 | 12 | 15 | 19 | 21 | 22 | 21 | 17 | 14 | 11 | 15 |
| Piogge (mm) | 61 | 43 | 33 | 18 | 13 | 27 | 2 | 5 | 25 | 78 | 51 | 71 | 427 |
| SIGONELLA (22 m s.l.m.) | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Temperatura massima media (°C) | 16 | 16 | 18 | 21 | 25 | 30 | 33 | 33 | 30 | 25 | 20 | 17 | 23,6 |
| Temperatura minima media (°C) | 5 | 5 | 6 | 8 | 12 | 16 | 19 | 19 | 17 | 14 | 10 | 7 | 11,5 |
| Piogge (mm) | 59 | 47 | 30 | 36 | 23 | 6 | 2 | 14 | 37 | 75 | 49 | 68 | 446 |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi le voci Storia di Siracusa, Storia di Lentini e Storia di Solarino. |
[modifica] Le origini
Seppur la fondazione di Siracusa viene storicamente fissata nell' VIII secolo a.C. ad opera di un gruppo di Corinzi guidati da Archia, che si insediarono nell’isola di Ortigia, nel 734 o nel 733 a.C., la zona corrispondente all'odierna provincia aretusea, era già abitata dalla popolazione autoctona dei siculi fin dal IV millennio a.C., la cui presenza è rinvenibile nei villaggi preistorici di Stentinello, Ognina, Plemmirio, Matrensa, Cozzo Pantano e Thapsos - che già da allora avevano allacciato rapporti commerciali con i Micenei - e nelle necropoli di Pantalica e Cava del Rivettazzo. La maggior parte degli insediamenti era situata su modeste pianure alluvionali, caratteristica che, unita alla possibilità di aggirare i Monti Iblei dal mare, favorì la rapida espansione militare e commerciale dei corinzi/siracusani verso l'entroterra (Ragusa, Palazzolo Acreide, Lentini) ed il conseguente dominio su un territorio compreso tra gli ostacoli naturali del fiume San Leonardo, a nord e del fiume Maroglio ad ovest. Ovviamente, non si era di fronte alla nascita di una struttura politico-organizzativa unitaria simile al concetto attuale di provincia, bensì di una grande polis (formata dalle colonie greche popolate dai siracusani) appoggiata su di un vasto territorio.
Anche il periodo romano, si caratterizzava per la presenza di un'organizzazione territoriale basata sulla "rete di città" presenti tra la costa jonica e le valli della pianura alluvionale iblea, consolidando il predominio dei centri costieri (Siracusa e Megara Hyblaea, su tutti) nei confronti di quelli interni[16].
Nel Medioevo, la situazione cominciò a mutare a causa di due importanti fattori. Da una parte, le ripetute distruzioni di Siracusa - che fin dall'assedio di Marcello avevano lasciato un mare insicuro tra Catania e Agrigento - le guerre e la paura delle invasioni causarono lo spostamento, da parte dei Normanni, dei centri abitati verso l'hinterland, in posizione difensiva, con il conseguente fenomeno dell'incastellamento; è così che sorgono città come Lentini e Buccheri, circondate da mura e protette da castelli[17]. Dall'altra, il conseguente bisogno di razionalizzazione dell'assetto territoriale, a causa dei fenomeni anzidetti che avevano comportato una regressione dei traffici commerciali verso l'esterno e l'intensificarsi del commercio interno, attraverso la formazione di unità amministrative paragonabili a forme embrionali di provincia, i c.d. Valli (dapprima quattro: Val di Noto, Val Demone, Val di Mazara e Val d'Agrigento, e poi tre, con la soppessione di quest'ultimo) che dureranno fino al 1810.
[modifica] Dalla ricostruzione del 1693 all'istituzione della Provincia
Fondamentale nella storia geopolitica della Provincia fu il terremoto dell'11 gennaio 1693 con epicentro, secondo alcuni Carlentini,[18] secondo altri, il Golfo di Augusta,[19] che sconvolse l'intero territorio, ridisegnandone la fisionomia. La ricostruzione conseguente al sisma, infatti, pur non essendo frutto di una pianificazione centralizzata, vide effettivamente, quali protagonisti principali, Giuseppe Lanza, Duca di Camastra, Vicario generale di Carlo V, incaricato dal Re a coordinare le operazioni di ricostruzione, ed il Vescovo di Siracusa, che doveva vigilare sulla corretta applicazione delle norme del Concilio di Trento in materia di "culto divino". Tali controlli portarono, perciò, ad una sostanziale uniformità architettonica del paesaggio, caratterizzato dal Barocco e da un numero impressionante di edifici religiosi, al punto che l'Abate di Saint-Non, scrisse di Noto: «la città nuova sembra esser stata destinata ad ospitare un popolo fatto solo di preti e monache, perché i soli edifici completi...sono unicamente chiese e conventi».[20] A ciò si aggiunse il fatto che gran parte dei centri del Vallo furono ricostruiti in siti diversi da quelli che occupavano prima del sisma (Noto, Avola e Sortino tra gli altri); mentre in quelli ricostruiti in situ furono adottati nuovi modelli urbanistici applicabili a piazze e strade, vale a dire una sorta di piano regolatore ante litteram. A tale cambiamento urbanistico, però, non ne seguì alcuno amministrativo. Affinché ciò avvenga, bisognerà attendere il 1810, anno i cui i Borboni, nel tentativo di modernizzare la Sicilia, divisero i tre valli in 23 distretti, che a loro volta vennero raggruppati, con decreto dell'11 ottobre 1817 in sette valli minori, sedi di "Intendenze", sulla falsariga dei departments francesi sorti durante la rivoluzione. Tra le sedi d'Intendenza vi era pure Siracusa, che comprendeva il distretto omonimo, nonché i distretti di Noto e Modica.
Il 9 dicembre 1820, con l'emanazione della Costituzione da parte di Ferdinando I di Borbone, i sette valli vennero rinominate province. Nacque così la Provincia di Siracusa.[21] Nel 1837, però, a causa dei tumulti verificatisi in città[22], tra il 18 luglio ed il 6 agosto per l'epidemia di colera, il Governo borbonico, con decreto dell'11 ottobre 1837, declassò Siracusa a capoluogo di circondario, mentre, il capoluogo della provincia venne spostato a Noto.[23] Tale provvedimento punitivo nei confronti della città aretusea durerà fino alla nascita del Regno d'Italia.
[modifica] Dall'Unità d'Italia ai giorni nostri
Nel 1861, a seguito dell'Unità d'Italia, il Decreto Rattazzi che nel 1859 aveva istituito le Province del Regno di Sardegna, estese tali circoscrizioni amministrative a tutto il territorio unificato e riportò, su indicazione del Consiglio di Stato, il capoluogo da Noto a Siracusa, dal momento che quest'ultima città era superiore sia dal punto di vista demografico, che dal punto di vista economico e militare. Nonostante le vicissitudini legate al cambio del capoluogo, però, la Provincia di Siracusa mantenne la medesima configurazione territoriale dei secoli precedenti fino agli inizi del XX secolo. Il 2 gennaio 1927, infatti, grazie all'opera politica del senatore Filippo Pennavaria venne emanato il Regio decreto legge n. 1 che sancì la nascita della Provincia di Ragusa con il distaccamento dei 12 comuni appartanenti al distretto di Modica, che fin dai tempi dell'omonima Contea, costituivano una vera e propria enclave all'interno dell'ampio territorio siracusano.
Nel corso della Seconda Guerra Mondiale la provincia fu il teatro di scontri tra le truppe alleate e quelle fasciste. Nell'ambito dell'Operazione Husky, nella notte tra il 9 ed il 10 luglio 1943 gli alleati, guidati dal generale Bernard Law Montgomery sbarcarono nel tratto di costa compresa tra Capo Ognina e Punta Castellazzo (5°, 50° e 51° divisione britannica e 18° divisione canadese) e tra Ognina e Calabernardo (13° corpo d'armata britannica). Con la successiva Operazione Ladbroke che riguardava la conquista del capoluogo, si giunse alla progressiva liberazione della Sicilia. Il 3 settembre 1943 viene firmato segretamente l'armistizio di Cassibile sotto una tenda, in località Santa Teresa Longarini, nei pressi della frazione di Siracusa, con cui si dichiarava cessata la guerra contro gli alleati. Questo armistizio segnò del tutto le sorti della guerra.[24]
Nel dopoguerra la provincia di Siracusa fu interessata da un progetto di investimento industriale che fece sorgere il futuro Polo petrolchimico siracusano, che ebbe un grande impatto sull'economia della zona, favorendo l'afflusso di manodopera operaia dalle altre provincie. La grande richiesta di manodopera svantaggerà il comparto dell'agricoltura e delle altre attività tradizionalmente sviluppate nella zona[25]. Dopo le modifiche territoriali dei primi anni del Novecento si registreranno variazioni amministrative riguardanti i Comuni. Nel 1975, Portopalo di Capo Passero, frazione di Pachino, ottenne l'autonomia comunale e, nel 1979 venne istituito il Comune di Priolo Gargallo, il cui territorio venne formato dalla già frazione di Siracusa, dalla contrada San Focà e da parte del territorio di Marina di Melilli, queste ultime, appartenenti, fino ad allora, al Comune di Melilli. Nel 1986, poi, a seguito della Legge regionale n. 9 che attuava quanto stabilito dallo Statuto della Regione Siciliana del 1946, tutte le circoscrizioni provinciali dell'isola vennero soppresse e sostituite da liberi consorzi comunali, denominati "Province Regionali". Tale mutamento amministrativo, però, non portò alcuna variazione nel territorio provinciale di Siracusa, rimanendo inalterato. Tuttavia, tale assetto territoriale potrebbe nuovamente mutare, a seguito del'opera dei comitati cittadini sorti nelle frazioni di Belvedere e Cassibile che rivendicano l'autonomia dal capoluogo attraverso l'indizione di un referendum, attualmente sospeso dal TAR di Catania, su ricorso del Comune di Siracusa[26]
Il 13 dicembre 1990 la provincia fu colpita da un violento sisma denominato poi "Terremoto di Santa Lucia" il quale procurò 17 morti e ben 15.000 famiglie senza tetto. Il patrimonio edilizio fu vistosamente danneggiato e molti cittadini di Augusta, Melilli, Sortino, Carlentini, Lentini e Francofonte trovarono rifugio presso dei container per diversi anni, in attesa del ritorno alla normalità.
[modifica] Economia
L'economia si sviluppa su diversi fronti non sempre sviluppati e all'altezza dei mercati nazionali ed internazionali. In generale l'economia del territorio siracusano è piuttosto stagnante (seppur vivacizzata negli ultimi anni dall'apertura di diversi centri commerciali nel capoluogo), con un tasso di disoccupazione del 18% e inconsistenti prospettive di sviluppo determinati da carenze strutturali e mancata programmazione economica.
Secondo uno studio del Centro Studi Sintesi, l'Indice di Libertà economica della Provincia di Siracusa è di (0,0 su 100), ponendola all'ultimo posto in Italia.[27]
[modifica] Agricoltura e allevamento
Fino agli anni sessanta, prima della nascita del petrolchimico di Priolo e la conseguente industrializzazione del territorio, l'economia della provincia di Siracusa era prevalentemente improntata sull'agricoltura e l'allevamento. Quest'ultimo, soprattutto, di bovini, nella maggior parte della provincia; ma anche di ovini e caprini nella zona iblea.[28]
A seconda della zona morfologica, poi, diverse sono le colture di riferimento: agrumeti nel nord e nella Piana di Siracusa ed uliveti, mandorleti e carrubeti sugli Iblei e nel sud, dove molta importanza assume la produzione ortofrutticola (Pomodorino di Pachino, in primis, ma anche la fragola di Cassibile e la Patata novella di Siracusa).
Nei tempi più recenti, la riconversione economica del territorio ha visto la nascita di un vero e proprio "artigianato agricolo", specie nei comuni dell'hinterland, legato, da una parte, alla diretta produzione dei frutti della terra (cereali, olive, carrube, mandorle, frutta ed ortaggi), e dall'altra, organizzato in termini di lavorazione ed esportazione dei prodotti derivati (dolci locali, miele, olio, conserve). Esempi illuminanti di questo new deal dell'agricoltura siracusana sono i comuni di Cassaro per l'olivocultura; Sortino ed Avola per l'apicultura; Floridia per l'industria conserviera e Solarino, su cui converge gran parte della produzione locale delle olive, per la molitura, e delle mandorle, per la sgusciatura, trasformando, così, dei lavori stagionali in stabili fonti di reddito, grazie anche all’esportazione su scala internazionale del prodotto finito[29]; nonché il triangolo Lentini-Carlentini-Francofonte, per la produzione e lavorazione agrumicola. Tuttavia, negli ultimi anni, una persistente crisi del settore ha determinato una diminuzione nella produzione. Crisi dell'agricoltura in Provincia di Siracusa ha significato, soprattutto, crisi della coltura del limone, antico caposaldo della ricchezza delle campagne provinciali. Centinaia di ettari di limoneti sono stati sradicati e per alcuni anno hanno assicurato una valida alternativa, ricoperti da grandi serre in cemento e vetro, con la coltura del pomodoro, che ha conosciuto, peraltro, successivamente, difficoltà saltuarie di mercato e l'apertura ai mercati internazionali del "Ciliegino" di Pachino.[30]
Da segnalare, infine, il vivace sviluppo del commercio vinicolo col marchio famoso del Nero d'Avola e del Moscato di Siracusa ormai sulle tavole di tutta Italia.
[modifica] I prodotti
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Vini DOC della provincia di Siracusa. |
La diminuzione quantitativa della produzione agricola, tuttavia non ha inciso sulla qualità dei prodotti che, anzi, rappresentano il "fiore all'occhiello" dell'economia siracusana, come si desume dalle certificazioni ed attestazioni di qualità conferite sia a livello nazionale che europeo. Tra questi si ricordano:
- Prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP), a Indicazione Geografica Protetta (IGP), Specialità Tradizionale Garantita (STG) e a Denominazione di Origine Protetta - Protezione Transitoria Nazionale (D.O.P.-P.T.N.) e Indicazione Geografica Protetta - Protezione Transitoria Nazionale (I.G.P.-P.T.N.):
- L'Arancia Rossa di Sicilia (I.G.P.), prodotta nel territorio dei seguenti comuni: Francofonte, Lentini, Carlentini, Buccheri, Melilli, Augusta, Priolo Gargallo, Siracusa, Floridia, Solarino, Sortino e Noto.
- L'olio d'oliva Monti Iblei (D.O.P.), prodotto nelle sottozone Val Tellaro, Val d'Anapo, Trigona Pancali e Monte Lauro[31].
- Il Pomodoro di Pachino (I.G.P.)
- Il Ragusano (D.O.P.), formaggio prodotto nei comuni di Noto, Palazzolo Acreide e Rosolini.
- Il Limone di Siracusa (I.G.P.-P.T.N.), prodotto nei comuni di Augusta, Avola, Floridia, Melilli, Noto, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino.[32]
- Vini a Denominazione di origine controllata (DOC):
- Eloro (frappato, Nero d'Avola, Pachino, Pignatello, rosato e rosso).
- Moscato di Noto (liquoroso e spumante).
- Moscato di Siracusa.
[modifica] Industria
| Per approfondire, vedi la voce Polo petrolchimico siracusano. |
L'industria presenta la sua massima ed unica concentrazione nel triangolo di Priolo, Augusta e Melilli, con la presenza di raffinerie di petrolio e industrie chimiche nonché della produzione di energia elettrica. Se agli inizi degli anni cinquanta il settore si presentava in completa espansione, oggi esso risulta in crisi. Molti impianti chimici sono stati chiusi perché obsoleti e non era conveniente investire su di essi a causa delle oscillazioni del mercato. Ciò che resta principalmente sono tre raffinerie (ERG, Esso e ex AGIP), nonché alcuni impianti di proprietà della Polimeri Europa e Air Liquide. Tuttavia nuovi investimenti per la conversione delle centrali elettriche a gasolio in centrali elettriche con turbine a gas e la controversa costruzione del rigassificatore[33], rendono il settore ancora importante per l'economia locale e per la presenza di un cospicuo indotto.
[modifica] Energia
Da menzionare anche la presenza della centrale elettrica Enel Tifeo, prossima ad essere convertita in termovalorizzatore, e la centrale Archimede in cui dopo la conversione alla produzione di energia tramite turbogas si dovrebbe avviare il progetto innovativo di sfruttamento dell'energia solare denominato progetto Archimede. Sempre nell'ambito della produzione di energia elettrica, è da menzionare una cospicua presenza di impianti che utilizzano fonti d'energia rinnovabili quali la centrale idrolettrica dell'Anapo,[34] i parchi eolici presenti sul monte S. Venera presso Pedagaggi, a Francofonte in contrada San Leo ed a Buccheri, oltre a diversi impianti fotovoltaici e di pannelli solari installati presso edifici pubblici e privati.
[modifica] Pesca
Ben sviluppata la pesca nel comprensorio di Portopalo, Marzamemi e Noto, oltre alla presenza di coltivazioni di mitili e cozze specie a Siracusa e Augusta.
[modifica] Turismo
Infine il turismo, risorsa in costante crescita in tutta la provincia, trainato soprattutto dalle attrattive del capoluogo. Negli ultimi anni, poi, con i molteplici investimenti effettuati in questa direzione, si è avuto un aumento della ricettività alberghiera con la presenza di 4.798 posti letto per 2.671 camere, suddivisi tra alberghi, bed and breakfast e villaggi turistici. Il flusso più intenso, ovviamente, riguarda il capoluogo ed i siti facenti parte della lista dell'UNESCO, (Noto, Palazzolo Acreide e Pantalica), nonché le zone balneari (Noto, Avola, Portopalo, Fontane Bianche, Arenella, Marzamemi, Brucoli e Agnone Bagni) che richiamano presenze stagionali dal nord Italia e dall'estero; ma anche le aree archeologiche (Leontinoi, Akrai, Megara Iblea, Eloro, Avola Antica, Noto Antica), oltre alle anziddette riserve naturali.
L'itinerario del folclore è ben presente in quasi ogni Comune, con le feste patronali, le sagre e le manifestazioni.
[modifica] Trasporti
[modifica] Collegamenti stradali
[modifica] Autostrade
La provincia è interessata dall'importante attraversamento dell'autostrada A18, con i tratti Siracusa-Catania e Siracusa-Gela, entrambi in costruzione: per il primo è previsto il completamento entro aprile 2009, con la conversione della variante alla SS 114 in autostrada; mentre il secondo, dal 24 ottobre 2008, è percorribile fino a Rosolini. Attualmente, perciò, è in esercizio un breve tratto, senza pedaggio,[35] di circa 42 km tra Siracusa e Rosolini.
[modifica] Strade
La provincia è attraversata da 8 strade statali, per un totale di 246 Km. Tra queste, le più importanti sono la 114 e la 115 per i collegamenti verso Catania e verso Ragusa e che risultano ormai sottodimensionate e pericolose per la mole di traffico veicolare che quotidianamente le attraversano.
Orientale Sicula (Messina - Siracusa), che attraversa i territori di Carlentini, Augusta, Melilli e Priolo Gargallo e che nella maggior parte del tratto provinciale (da Siracusa ad Augusta) presenta caratteristiche autostradali.
Sud Occidentale Sicula (Trapani - Siracusa), che interessa i territori di Rosolini, Noto, Avola, Canicattini Bagni e Floridia.
Siracusana (Siracusa - San Michele di Ganzaria), con l'attraversamento di Floridia, Solarino, Palazzolo Acreide, Buscemi e Buccheri.
di Augusta, che collega il centro megarese con l'uscita della SS 114.
Ragusana con l'attraversamento dei comprensori di Lentini e Francofonte.
di Noto, che collega tra loro i comuni di Noto e Palazzolo Acreide.
di Palagonia, che interessa parte del territorio di Lentini.
di Caltagirone, che insiste su parte del territorio comunale di Lentini.
Il quadro dei collegamenti su gomma è poi completato dalla presenza di 106 strade provinciali, 15 strade regionali, 49 strade di bonifica e 12 strade rurali, per uno sviluppo complessivo di circa 1.500 chilometri di rete stradale[36].
[modifica] Collegamenti ferroviari
| Per approfondire, vedi le voci Ferrovie siciliane, Ferrovia Siracusa-Ragusa-Vizzini e Stazione di Siracusa. |
La rete ferroviaria provinciale è costituita da due linee, ambedue di RFI, la Siracusa Catania elettrificata e a binario unico, e la Siracusa-Ragusa, anch'essa a binario unico ma non elettrificata[37]. La rete provinciale è notevolmente ridotta rispetto al passato a causa della malaugurata politica dei rami secchi; la provincia contava infatti anche su un collegamento utile, ma soppresso negli anni settanta, con Pachino avente origine nella stazione di diramazione di Noto[38], sulla Siracusa-Canicattì. Fino alla metà degli anni cinquanta era presente anche una linea ferroviaria a scartamento metrico che con diramazione a Giarratana arrivava sino a Ragusa e a Vizzini dove permetteva lo scambio dei viaggiatori con la Catania-Caltagirone. Tale linea, oggi dismessa, attraversava tutta la valle dell'Anapo ove aveva anche una stazione denominata Necropoli Pantalica[39], in corrispondenza della importantissima zona archeologica, oggi patrimonio UNESCO[40].
La rete ferroviaria attuale tutta a binario singolo ed elettrificata solo in direzione di Catania meriterebbe di essere e ammodernata visto che attraversa molti centri urbani di rilevante importanza. Per quanto riguarda la direttrice costiera, la Siracusa-Catania, sono già stati elaborati i progetti per la velocizzazione, correggendone il tracciato tortuoso, e il successivo raddoppio. Anche per la Siracusa-Ragusa sembra aprirsi qualche prospettiva di riammodernamento. Rimangono tuttavia lunghi i tempi previsti per tali riclassificazioni.
[modifica] Porti
Pur se affacciata sul mare per tutto il suo sviluppo di costa, la provincia non è provvista di molti porti: da menzionare sono quelli di Siracusa, un tempo importante perché origine di linee di navigazione viaggiatori che dopo un lungo periodo di decadenza è attualmente oggetto di progetti di ammodernamento per essere convertito in porto crocieristico e quello commerciale di Augusta, sede anche di un'importante base navale della Marina Militare. Vanno ricordati inoltre i pontili petroliferi a nord di Siracusa a servizio del polo petrolchimico. Importante porto peschereccio è il porto di Portopalo sede di una consistente flotta da pesca.
[modifica] Aeroporti
Nella provincia non sono presenti aeroporti civili, mentre, l'aeroporto militare della base AMERICANA di Sigonella si estende anche sul territorio di Lentini. È in fase di progettazione l'aeroporto di Siracusa in grado di servire l'intero territorio provinciale.
[modifica] Cultura
[modifica] Università
La provincia di Siracusa non ha università proprie, ma sono attivi tre consorzi universitari che collaborano con le facoltà di Catania e Messina per la realizzazione di corsi di laurea e master, ed un istituto di scienze religiose:
- Consorzio Universitario Archimede, con sede a Siracusa, in collaborazione con le facoltà di Architettura e Beni Culturali dell'Università degli Studi di Catania.
- Consorzio Universitario Megara Ibleo, con sede a Priolo Gargallo, in collaborazione con l' Università di Messina: Facoltà di Giurisprudenza, Scienze MM FF NN, Chimica Industriale, Scienze della formazione e Medicina e Chirurgia (corso di laurea in Scienze Infermieristiche).
- Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale, con sede a Noto, in collaborazione con la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Messina.
- Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Metodio”, con sede a Siracusa, in collaborazione con la Pontificia Facoltà Teologia "San Giovanni Evangelista" di Palermo hanno sede corsi di laurea in teologia con nuovo ordinamento con una triennale e due bienni di specializzazione, uno ad indirizzo pedagogico-didattico, l'atro indirizzo pastorale-catechetico-liturgico.
[modifica] Archeologia
Molte sono le testimonianze archeologiche presenti in provincia che ripercorrono tutta la storia dell'uomo, dal Paleolitico all'ellenismo[41].
A Siracusa, la maggior parte delle vestigia è contenuto all'interno del Parco Archeologico di Neapolis, dove si trovano sia reperti greci come il Teatro greco, l'Orecchio di Dionigi e le latomìe - cavità artificiali ricavate dall'estrazione della pietra - e l'Ara di Ierone, altare monumentale voluto dal tiranno Gerone II; sia resti romani, come l'Anfiteatro ed il Ginnasio romano.
Altre testimonianze del passato, poi, sono rintracciabili in ogni zona della città: in Ortigia si trovano il Tempio di Apollo e l'Athènaion fatto erigere da Gelone dopo la vittoria di Himera, inglobato nella Cattedrale; lungo Viale Epipoli si trovano i resti della cinta muraria che aveva il suo apice nel Castello Eurialo, nei pressi di Belvedere; infine, poco fuori la città, a sud dell'abitato, lungo via Elorina, si ergono le due colonne superstiti del Tempio di Zeus.
Continuando lungo via Elorina, nei pressi di Noto, a circa 8 km, sorge Eloro dove è possibile ammirare i resti delle mura, del teatro e del santuario di Demetra e Kore ed ancora più a sud, si trovano la villa del Tellaro - risalente alla tarda età imperiale romana - e gli insediamenti preistorici di Finocchito e Castelluccio, da cui prende il nome l'omonima cultura sviluppatasi nella prima età del Bronzo. A nord della città barocca, invece, lungo la Statale 287 in direzione di Palazzolo si trovano i resti di Noto antica, fondata nel V secolo a.C. e distrutta dal terremoto del 1693.
Risalendo verso Palazzolo Acreide, si incontra il sito di Akrai, del VII secolo a.C. ove è possibile visitare un teatro, un'agorà e due latomie. A 12 km da Palazzolo, nei pressi del Monte Casale, quasi al confine con la provincia di Ragusa, vi è poi, Casmene di cui si sono conservate le mura ed un tempio.
Pantalica è l'altro polo d'attrazione dell'archeologia siracusana. Compresa entro i territori comunali di Sortino, Cassaro e Ferla, presenta una vasta necropoli, di circa 5 km2, formata da ben 5000 tombe scavate nella roccia ed i resti del "Palazzo del Principe" (o Anaktoron).
Importantissima[42], per la storia della Sicilia è la necropoli di Cava del Rivettazzo, nei pressi di Solarino che, pur formata da appena un centinaio di sepolcri databili al Paleolitico superiore, tuttavia è l’unico sito che testimonia tutte e tre le fasi della civilità sicula. Sempre in territorio solarinese, si trova poi, il sito di Cozzo Collura, oppidum romano del II - IV secolo d.C., ma che dagli oggetti rinvenuti, si pensa possa essere stato abitato già a partire dal IV - III secolo a.C.
Nella zona settentrionale della provincia, infine, si trovano i siti di Leontinoi, città sicula ellenizzata in cui è tuttora visibile il sistema di fortificazione c.d. a tenaglia; Megara Hyblaea, posta a 10 km da Augusta e dai cui scavi sono emerse ceramiche di stile eoliano e due kouroi; e Thapsos, importantissimo villaggio protostorico che sorse intorno al XV secolo a.C. sulla penisola di Magnisi - antistante il litorale priolese- e che diede il nome alla cultura che in Sicilia orientale identifica la media età del bronzo.
[modifica] Musei
| Augusta | Antiquarium di Megara Hyblaea |
| Avola | Museo Civico |
| Buscemi | Rete Museale "I luoghi del lavoro contadino"[43] |
| Canicattini Bagni | Museo del tessuto e Casa dell'emigrante[44] |
| Museo di Memorie e Ricordi dei Canicattinesi[45] | |
| Carlentini | Museo Paleontologico |
| Floridia | Museo della civilità contadina iblea[46] |
| Lentini | Museo Archeologico |
| Melilli | Museo di Storia Naturale |
| Noto | Museo Civico[47] |
| Palazzolo Acreide | Casa Museo "Antonino Uccello" [48] |
| Siracusa | Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi[49] |
| Galleria Regionale di Palazzo Bellomo[50] | |
| Museo del Cinema[51] | |
| Museo del Dramma Antico dell'INDA[52]. | |
| Museo del Papiro[53]. | |
| Solarino | Ecomuseo Hyblon[54] |
| Museo permanente di pizzi e ricami artistici[55]. | |
| Sortino | Museo dell'Opera dei pupi |
| Museo dell'Apicoltura " 'A casa do fascitraru" |
[modifica] Castelli
Numerosi sono i castelli, le fortezze e le torri presenti in provincia di Siracusa e che servivano sia da residenza dei signori del luogo ov'era ubicato, sia come fortificazione[56]. Attualmente, solo alcuni sono ben conservati, come ad esempio il Castello Maniace o il Castello Svevo di Augusta[57]. Di molti, invece, ne esistono soltanto i ruderi delle fondamenta o sono in stato di completo abbandono (come i castelli di Buccheri e Buscemi); di altri ancora non vi è più traccia. Ne sono un esempio: il Castello Marchetto, a Siracusa, ubicato nella "piazza d'armi", area compresa tra il corso Umberto e via Malta e distrutto da un terremoto nel 1542; il castello o torrione di Casa Nova, sempre a Siracusa, si ergeva lungo le mura di Ortigia, a difesa dell'imboccatura del Porto Piccolo, fu distrutto dal sisma del 1693[58]; il "Castellum novum" di Lentini, che si trovava sulla collina compresa tra la valle di Sant’Eligio e contrada Cappuccini; il Castello di Altavilla ed il Castello di Curcuraci (o Curcuraggi) a Melilli, i cui resti sono stati inglobati in costruzioni successive e, pertanto, risultano non visibili.
| Augusta | Castello Svevo (XIII secolo) |
| Forte Garcia (XVI secolo) | |
| Forte Vittoria (XVI secolo) | |
| Torre Avalos (XVI secolo) | |
| Castello di Brucoli (XV secolo) | |
| Avola | Castello (XIII secolo) |
| Buccheri | Castello (XIII secolo) |
| Buscemi | Castello Requisenz (XIV secolo) |
| Cassaro | Castello (XIII secolo) |
| Ferla | Castel di Lega (XIII secolo) |
| Francofonte | Castello di Gàdera (XIII secolo) |
| Castello di Francofonte (XIV secolo) | |
| Lentini | "Castellaccio" (XII secolo) |
| "Castelluccio" (o mocta Sancti Calogeri) (XIV secolo) | |
| Castello di Ossena (XIV secolo) | |
| Noto | Castello Reale (Noto antica) (XI secolo) |
| "Castelluccio" (Castelluccio di Noto) (XIV secolo) | |
| Pachino | Torre Xibini (o Scibini) (XIV secolo) |
| Palazzolo Acreide | Castello di Palazzolo (o Castelvecchio)(XIV secolo) |
| Portopalo di Capo Passero | Castello Tafuri (anni trenta) |
| Fortezza di Carlo V (Isola di Capo Passero) (XIV secolo) | |
| Rosolini | Castello Platamone (XVII secolo) |
| Siracusa | Castello Eurialo (V secolo a.C.) |
| Castello Maniace (fondazione bizantina, rivisto nel XIII secolo) | |
| Castello di Cassibile (XIV secolo) | |
| Sortino | Castello di Sortino (XIV secolo) |
[modifica] Folklore e manifestazioni
Il folklore in provincia di Siracusa è caratterizzato soprattutto dalle feste religiose, sagre popolari e manifestazioni storico-culturali che si tengono in ogni periodo dell’anno[59]. Tra queste, le più famose, anche per il loro richiamo internazionale, sono la Festa di Santa Lucia e le Rappresentazioni Classiche organizzate dall’INDA nel capoluogo. Tra i principali appuntamenti, si ricordano, in ordine cronologico:
| Mese / Periodo | Giorno / Periodo | Ricorrenza | Comune |
|---|---|---|---|
| Gennaio | 20 | Festa di San Sebastiano | Ferla, Siracusa, Melilli |
| fine mese | Sagra dell’arancia | Lentini | |
| Febbraio | 19 | Festa di San Corrado | Noto |
| fine mese | Sagra dell'Arancia Tarocco | Francofonte | |
| Carnevale | Sfilata carri allegorici ed eventi collaterali | Avola, Carlentini, Floridia, Melilli, Palazzolo Acreide e Solarino | |
| Marzo | 19 | Festa di San Giuseppe | Augusta, Francofonte e Rosolini |
| Pasqua | Settimana Santa | Riti pasquali | Tutti i comuni |
| Aprile | fine mese | Festa della fragola | Cassibile |
| Maggio | 1 | Festa di San Giuseppe Operaio | Priolo Gargallo |
| 3/4 | Festa di San Sebastiano | Melilli | |
| 9/10/11 | Festa dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino | Lentini | |
| prima domenica | Festa di Santa Lucia delle quaglie | Siracusa | |
| seconda domenica | Festa di San Sebastiano | Avola | |
| terza domenica | Festa di San Sebastiano Martire (compatrono) | Francofonte | |
| 24 maggio | Festa di San Domenico | Augusta | |
| terza decade | Infiorata Barocca | Noto | |
| fine mese | Festa dell'Ascensione | Floridia | |
| maggio/giugno | Rappresentazioni classiche INDA | Teatro Greco di Siracusa e Palazzolo Acreide. | |
| Giugno | 29 | Festa di San Paolo Apostolo | Palazzolo Acreide |
| Luglio | ultima domenica | Festa di Santa Venera | Avola |
| fine mese | Festival del Cinema di Frontiera | Marzamemi | |
| luglio/agosto | Ortigia Festival [2] | Siracusa | |
| Agosto | prima domenica | Festa di San Paolo Apostolo | Solarino |
| 5 | Festa della Madonna della Neve | Francofonte | |
| 10 | Festa di San Sebastiano | Palazzolo Acreide | |
| seconda settimana | Festa del Mare (sagra del pesce) | Portopalo di Capo Passero | |
| terza domenica | Festa di San Giuseppe | Cassaro | |
| ultima domenica | Festa di S. Lucia | Carlentini | |
| ultima domenica | Festa di San Corrado | Noto | |
| ultima domenica | Festa della Madonna del bosco | Buscemi | |
| fine mese | Medfest | Buccheri | |
| fine mese | Lithos | Ferla | |
| Settembre | 10 | Festa di Santa Sofia | Sortino |
| 29 | Festa di San Michele Arcangelo | Canicattini Bagni | |
| Ottobre | 2 | Festa dell’Angelo Custode | Priolo Gargallo |
| prima domenica | Sagra del miele | Sortino | |
| prima settimana | Festa di S. Francesco d'Assisi e Fiera d'Ottobre | Francofonte | |
| Novembre | prima decade | Festa del Ringraziamento | Solarino |
| Dicembre | 13 | Festa di Santa Lucia | Siracusa e Carlentini |
| Natale | Celebrazioni del Santo Natale | Tutti i comuni |
[modifica] Cinema
| Per approfondire, vedi la voce Elenco dei film girati nella Provincia di Siracusa. |
Tra le manifestazioni culturali della provincia, particolare importanza assume la cinematografia. Infatti, in Ortigia, è presente il Museo del Cinema, che sorge su una superficie di circa 2000 metri quadri (il terzo museo cinematografico più grande d'Italia) in cui vengono raccolti più di 20.000 cimeli e film di ogni tempo[60].
Tra gli eventi della Provincia di rilievo internazionale, vi è proprio un concorso cinematografico, il Festival del Cinema di Frontiera, che si tiene ogni estate a Marzamemi con proiezioni riguardanti il tema delle "frontiere" (geografiche, artistiche e culturali)[61]; infine, grazie alle sue località ricche di bellezze artistiche e archeologiche ed alla presenza di scenari naturali in parte selvaggi ed incontaminati, la Provincia aretusea è stata più volte scelta come location del set di film e fiction[62].
[modifica] Musica
La provincia di Siracusa è famosa per la presenza di diversi gruppi musicali e cantanti noti in campo nazionale e internazionale. Vari sono i generi in cui è possibile rintracciare artisti siracusani. Si va dal pop, con Fiorello, Silvia Salemi e Mario Venuti, allo ska di Roy Paci&Aretuska, dal metal dei No Fear (heavy e power) e dei Fiaba (folk metal e progressive) alla dance del duo Eiffel 65, che vedeva come componente il francofontese Gianfranco Randone -"Jeffrey Jey", per giungere al neomelodico Carmelo Zappulla, solo per citarne alcuni.
Molto diffusi sono i musicisti folk che ripropongono i canti e le musiche popolari siciliane, sia negli aspetti più tradizionali come ad esempio i Cantunovu, gli Sciroccu, Carlo Muratori ed il percussionista lentinese Alfio Antico, sia nel melting pot con altri generi (funk, latino, jazz) come i Qbeta. A tutto ciò, si deve aggiungere la tradizione delle bande musicali presenti in quasi tutti i centri del siracusano, alcune delle quali risalgono alla seconda metà dell'Ottocento (Orchestra di Fiati "F. Mulè" di Noto, del 1840, Associazione Musicale "M° G. Passanisi" di Augusta del 1863 e Corpo Bandistico Città di Canicattini Bagni)[63] e che vive la sua massima espressione nel raduno bandistico nazionale che ogni anno, dal 1981, si svolge a Canicattini Bagni.
Menzione a parte merita poi il gruppo "Musici e sbandieratori Città di Floridia" che si esibisce nelle varie manifestazioni medievali organizzate in ogni parte della Sicilia. La penuria sul territorio aretuseo di strutture idonee alla realizzazione e alla rappresentazione di spettacoli musicali (dalle sale d'incisione agli auditorium, agli stadi e ai palasport poco capienti) causa un notevole disagio sia agli artisti che sono costretti ad "emigrare", chi al nord (ne sono un esempio Fiorello, Silvia Salemi e Roy Paci), chi nella vicina Catania (Mario Venuti, Qbeta); sia agli spettatori ed ai fans che per assistere alle performances dei più importanti nomi della scena nazionale ed internazionale devono recarsi a Catania o al palasport di Acireale. Nonostante ciò, ugualmente numerose sono le manifestazioni a carattere musicale che si svolgono in Provincia, soprattutto nella stagione estiva, quando è possibile utilizzare i suggestivi scenari del Teatro greco di Siracusa e del Palalive Summer Arena (già Palalido), sulla spiaggia di Fontane Bianche. Tra le manifestazione si ricordano l'Ortigia Festival e Lithos, nonché i vari concerti pop e di musica leggera che si tengono in occasione delle feste patronali in tutti i comuni della provincia.
[modifica] Personaggi illustri
Molte sono le personalità legate al territorio siracusano, che, sin dai tempi più remoti, si sono distinte nelle proprie attività di competenza:
- Gli Augustani: Antonino Cammarata (pittore); Epicarmo Corbino (economista); Orso Mario Corbino (fisico);Giuseppe Di Mare (pianista); Rosario Fiorello (showman) e Beppe Fiorello (attore); Alfredo Maria Garsia (vescovo); Roy Paci (musicista).
- Gli Avolesi: Tonino Accolla (doppiatore); Giuseppe Bianca (botanico); Antonio Cappello (Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Italiano); Giovanni Scuderi (politico); Pietro Nigro (scrittore e poeta); Fortunato Di Noto (prete).
- La Buccherese: Silvana Fallisi (attrice).
- I Canicattinesi: Salvatore Miceli (politico).
- I Floridiani: Giuseppe Cesare Balbo (compositore) e Sebastiano Lo Monaco (attore).
- I Francofontesi:Matteo Gaudioso (scrittore e politico); Gianfranco Randone '"Jeffrey jey" (cantante del duo Eiffel 65).
- I Lentinesi: Agatone e Jacopo da Lentini (poeti); Alfio Antico percussionista; Erodico (medico); Gorgia e Manlio Sgalambro (filosofi);Iceta (tiranno); Riccardo da Lentini (architetto);Ortensio Scammacca (drammaturgo); Anna Valle (modella ed attrice),Melinda Miceli,scrittrice e ricercatrice .
- I Melillesi: Giuseppe Aurelio Costanzo (scrittore e poeta) e Giulio Emanuele Rizzo (archeologo), Emilio Prazio (scultore).
- I Netini: Giovanni Aurispa (poeta); Marco Basile (attore); Alfonso Belfiore (compositore); Matteo Carnilivari e Vincenzo Sinatra (architetti); Corrado Curcio (filosofo); Ducezio (re siculo); Guglielmo Giaquinta (vescovo); Bruno Marziano e Matteo Raeli (politici); Giuseppe Scala (astronomo).
- I Pachinesi: Vitaliano Brancati (scrittore) e Nuzzo Neri (poeta e pittore).
- I Palazzolesi: Francesco Carpino (cardinale), Giuseppe Fava (giornalista) e Silvia Salemi (cantante).
- I Siracusani: Archimede, Valerio Landolina e Antonino Lo Surdo (scienziati); Nadia Bengala (modella); Filisto (storico); Mario Francese (giornalista); Fulvio Frisone (fisico); Lucia e Marciano (santi); Mario Minniti e Francesco Trombadori (pittori); Vincenzo Mirabella ed Elio Vittorini (scrittori); Carlo Muratori e Carmelo Zappulla (cantanti); Salvo Randone, Enrico Lo Verso, Alessandro Partexano e Dario Bandiera (attori); Stefania Prestigiacomo (politico); Stefano III (papa); Teocrito, Mosco e Tommaso Gargallo(poeti); Tisia (logografo); Gaetano Zumbo (ceroplasta).
- I Solarinesi: Paolo Calafiore (artista), Alfredo Mezio (scrittore e critico) e Giuseppe Gianni (politico).
[modifica] Sport
[modifica] Eventi
La Provincia di Siracusa ha ospitato ed organizzato, in passato, alcune manifestazioni sportive di carattere internazionale, quali ad esempio: il Gran Premio di Siracusa, gara automobilistica riservata alle vetture della Formula 1, che però non valeva come prova del mondiale e che si svolse nell'Autodromo di contrada Pantanelli, tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta; il Trofeo Pantalica ed il Giro della Provincia di Siracusa, competizioni ciclistiche riservate ai professionisti (cat. élite) che si sono corse, il primo dal 1975 al 2003, ed il secondo, tra il 1998 ed il 2001, rispettivamente nella Val d'Anapo e nel comprensorio Eloro; nonché, il Rally Mare Monti, che si è corso per 18 edizioni, dal 1982 fino al 2000. Manifestazioni che non sono riuscite a perdurare quasi sempre a causa dell'endemica penuria di risorse finanziarie degli enti organizzatori.
Negli anni passati, inoltre, la provincia aretusea è stata scelta per lo svolgimento di alcune tappe del Giro d'Italia: nel 1965 (Agrigento-Siracusa), nel 1976 (Catania-Siracusa e Siracusa-Caltanissetta) e nel 1999 (Noto-Catania).
Attualmente, in provincia si svolgono le seguenti manifestazioni sportive:
- Cronoscalata Coppa Val d'Anapo Sortino, organizzata dall'ACI di Siracusa e dal comune di Sortino, prevede il disputarsi di due manche sul percorso che si snoda lungo la S.P. 28 "Solarino-Fusco-Sortino" che collega la contrada Fusco al centro abitato di Sortino, con una lunghezza di 5,7 km, un dislivello partenza/arrivo di 286 metri e una pendenza media del 4,9%. Il tracciato è costituito principalmente da due tratti: il primo veloce e pianeggiante ed il secondo tecnico e in salita. La competizione è giunta nel 2007 alla sua 27ma edizione e si svolge in quattro giornate tra il giovedì, giorno dei primi sopraluoghi, e la domenica in cui si disputa la gara vera e propria.
- Siracusa City Marathon, nata nel 1999, è riservata alle seguenti categorie: juniores (18\19 anni), promesse (20\22 anni), seniores (23+), amatori e master maschili e femminili. Nel suo percorso integrale (42,195 km) prevede per l'edizione 2008 la partenza da Belvedere e l'arrivo nei pressi del ponte umbertino; ma accanto alla maratona a carattere competitivo, sono poi organizzate la "mezza maratona", la marcia di 10 km e la "stracittadina" di 5 km di natura non competitiva[64].
Infine, accanto agli eventi propriamente sportivi, la Provincia di Siracusa è ricca di manifestazioni in cui l'aspetto sportivo è quasi marginale, poiché fortemente integrato e caratterizzato da quello tradizionale e folclorico, è il caso delle corse ippiche denominate Pali cittadini, come il Palio di San Domenico ad Augusta, il Palio di Santa Venera ad Avola ed il Palio dell'Ascensione a Floridia.
[modifica] Società sportive
Il territorio siracusano ha una lunga tradizione sportiva, legata soprattutto alla pallamano, specialmente a Siracusa e Rosolini, alla pallanuoto e al basket femminile (Priolo Gargallo), con squadre che hanno partecipato o che partecipano tuttora ai massimi campionati nazionali. Ne sono un esempio, per la stagione 2007/08, l'Acer Priolo, squadra di basket femminile, che milita in Serie A1, l'A.S. Albatro Siracusa che disputa la Serie A d'elite di pallamano, l'IGM Ortigia Siracusa di pallanuoto che gioca in Serie A1 femminile, l'Augusta F.C., squadra della Serie A1 di calcio a 5.
il calcio, invece, è presente solo a livelli dilettantistici o semiprofessionistici. Tutte le compagini aretusee, attualmente, militano in campionati minori. Tra queste, il glorioso Siracusa Calcio 1924 che dopo aver preso parte a sette campionati consecutivi di Serie B dal 1946 al 1953 ed aver sfiorato la Serie A con un quinto posto nel 1950-51, nella stagione 2008-09 ha disputato la Serie D conquistando, il 29 marzo 2009 la matematica promozione in Seconda divisione (ex Serie C2) con sei giornate d'anticipo; la Leonzio di Lentini che nel 1994 disputò la Serie C1 e che attualmente milita in Promozione; il Megara Augusta 1908 che nel 1948 disputò la Serie C e, dopo esser fallita nel 2006, nella stagione 2007/08 disputa la Terza Categoria sotto il nome di Real Augusta 2007; la Notinese, anch'essa in Serie C nel 1948 e che nella stagione 2007/08 disputa il campionato di Promozione con il nome di Noto.
Molto diffuse, in provincia, sono pure le società ciclistiche, soprattutto nei comuni di Canicattini Bagni, Floridia e Solarino e quelle di atletica leggera, ma sempre a livello dilettantistico[65]. Negli altri sport, per quanto riguarda i risultati ottenuti dalle squadre siracusane, ad oggi, la società più vittoriosa è stata l'Ortigia Siracusa di pallamano maschile, vincitrice, consecutivamente, di tre scudetti, dal 1987 al 1989 e di due Coppe Italia nel 1996 e nel 1997[66].
Altre compagini vincitrici di trofei in campo nazionale ed internazionali sono: la Trogylos Priolo, che nel tempo ha cambiato varie denominazioni a seconda dello sponsor (quella attuale è Acer Priolo), vincitrice di due scudetti, nel 1989 e nel 2000 e di un'Eurolega, il massimo trofeo europeo del basket femminile, nel 1990; l'Ortigia di pallanuoto femminile che ha conquistato due Coppe LEN nel 2004 e nel 2005; l'Eos Siracusa che ha vinto lo scudetto nella pallamano femminile nel 2000; l'Associazione Sportiva Augusta vincitrice di una Coppa Italia di calcio a 5 ed il Siracusa Calcio che ha conquistato la Coppa Italia di Serie C nel 1979.
[modifica] Atleti
Gli sportivi siracusani più famosi sono sicuramente l'arbitro internazionale di calcio Concetto Lo Bello, protagonista assoluto negli anni sessanta-settanta e l'apneista Enzo Maiorca, più volte detentore del record di immersione in apnea.
Oltre ad essi si ricordano: nell'atletica leggera, l'astista siracusano Giuseppe Gibilisco; nell'automobilismo, il pilota megarese Giovanni Lavaggi; nel calcio, i siracusani Rosario Lo Bello, arbitro, figlio del già citato Concetto ed il calciatore Giovanni Pisano, nonché il rosolinese Salvatore Guastella; nel canottaggio, il due volte campione del mondo (due senza e otto pesi leggeri) siracusano Carlo Grande; i ciclisti Carmelo Barone e Paolo Tiralongo di Avola, Giuseppe Di Grande di Belvedere, Nicola Miceli di Canicattini Bagni e Giuseppe Palumbo di Solarino; nelle immersioni in apnea, Rossana Maiorca, anch'essa figlia d'arte; il tennista Alessio Di Mauro; il pallanuotista Paolo Caldarella, vincitore della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Barcellona '92 con il Settebello e campione europeo a Sheffield nel 1993, tragicamente scomparso in un incidente stradale; il pattinatore e commissario tecnico della nazionale italiana di pattinaggio Giuseppe Cantarella.
[modifica] Impianti sportivi
Gli impianti principali sono ovviamente concentrati nel capoluogo, non ne mancano, però, di importanti anche negli altri paesi, come nel caso del PalaAcer a Priolo Gargallo e dell'Ippodromo del Mediterraneo, nei pressi di Cassibile. Per il resto, a parte queste due eccezioni, gli altri impianti della provincia hanno una mera rilevanza locale, essendo stati concepiti per le esigenze dello sport dilettantistico e per essere destinati alla fruizione da parte del solo pubblico della zona o tuttalpiù di zone immediatamnte limitrofe.
Tra le strutture più importanti possono essere annoverate:
- La Cittadella dello Sport, sita in Siracusa, è un centro polivalente che ospita strutture per quasi tutti gli sport: una piscina olimpionica (dove ha anche giocato la nazionale di pallanuoto azzurra), senza copertura; un campo di basket e pallamano, una pista per il pattinaggio di velocità e un campo da tennis ed uno da calcetto, nonché il "PalaLoBello", il palazzetto dello Sport con capienza di circa 2.000 posti, dedicato alla memoria dell'arbitro e presidente dell'Ortigia di pallamano, Concetto Lo Bello.[67]
- Il Campo Scuola Pippo di Natale, struttura inaugurata l'11 gennaio 1964 ed adibita all'atletica, nonché primo campo di allenamento di Giuseppe Gibilisco.[68]
- Lo Stadio Nicola De Simone, già Stadio "Vittorio Emanuele III", che si trova a Siracusa, nel quartiere Borgata Santa Lucia, ha una capienza di circa 8.000 posti ed è lo stadio del Siracusa Calcio.
- L'Autodromo sito in contrada Pantanelli, nell'area a sud ovest di Siracusa, a poca distanza dalla prima uscita autostradale per Gela, ancora in fase di ultimazione, ma che dovrebbe essere pronto entro l'inizio del 2008. Nonostante ciò, l'autodromo aretuseo è attualmente aperto ed utilizzato per prove libere di auto e moto e per corsi di guida sicura e veloce in auto; in futuro, a completazione ultimata, non si esclude che potrebbe essere utilizzato per ospitare le gare di Formula Uno.
- L'Ippodromo del Mediterraneo, esteso su un'area di circa 55 Ha in contrada Maeggio, a pochi chilometri da Cassibile, ha una capienza di circa 20.000 posti e comprende tre piste di corsa al galoppo delle quali una in sabbia e due in erba, ulteriori due piste in sabbia e la "corona" della pista in erba per l'allenamento dei cavalli e 400 stalle che formano la "zona scuderie"; nonché dei servizi collaterali quali una sala conferenze, un ristorante ed una discoteca.[69]
- Il PalaAcer, situato in contrada San Focà, alle porte di Priolo Gargallo, si sviluppa su un'area di circa 19.000 m², con una capienza di 4.000 posti ed oltre ad essere il campo di gioco della Trogylos Priolo, spesso viene utilizzato per concerti rock e pop.[70]
[modifica] Demografia
La Provincia di Siracusa, con quasi quattrocentomila abitanti, risulta essere la sesta delle provincie siciliane per numero d'abitanti, e con una densità abitativa di 188,8 abitanti per km quadrato si colloca al quinto posto tra le provincie siciliane con maggior densità demografica.
Il capoluogo è sia il comune più popoloso[71] della Provincia concentrandosi più di un terzo della popolazione, sia il più densamente popolato (539 abitanti per km²).
| Stemma | Città | Popolazione (ab) |
Superficie (km²) |
|---|---|---|---|
| Siracusa | 124.016 | 204 km² |
Dei venti comuni rimanenti, la maggior parte di essi si attesta fra diecimila e ventimila abitanti, e soltanto due superano i trentamila. Infine, il comune meno popoloso è Cassaro, con poco più di novecento abitanti; mentre quello con minor densità abitativa risulta essere Buscemi, appena 24 abitanti per km2.
Di seguito, l'elenco dei restanti comuni della provincia, ordinati per numero d'abitanti:
| Stemma | Città | Popolazione (ab) |
Superficie (km²) |
|---|---|---|---|
| Augusta | 34.062 | 109,33 km² | |
| Avola | 31.679 | 74,27 km² | |
| Lentini | 24.036 | 215,75 km² | |
| Noto | 23.673 | 550,86 km² | |
| Floridia | 22.600 | 26,22 km² | |
| Pachino | 21.731 | 50,47 km² | |
| Rosolini | 21.581 | 76,15 km² | |
| Carlentini | 17.586 | 157 km² | |
| Melilli | 12.897 | 163,03 km² | |
| Francofonte | 12.523 | 73,95 km² | |
| Priolo Gargallo | 12.189 | 57,58 km² | |
| Palazzolo Acreide | 9.061 | 86,34 km² | |
| Sortino | 8.986 | 93,19 km² | |
| Solarino | 7.503 | 13,01 km² | |
| Canicattini Bagni | 7.354 | 15 km² | |
| Portopalo di Capo Passero | 3.684 | 14,87 km² | |
| Ferla | 2.636 | 24,77 km² | |
| Buccheri | 2.182 | 57,43km² | |
| Buscemi | 1.153 | 51 km² | |
| Cassaro | 839 | 19,38 km² |
[modifica] Galleria Immagini
|
Monte Lauro, la cima più alta della provincia di Siracusa. |
La foce dell'Anapo. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
[modifica] Note
- ^ Antonella Battaglia, 2004, op. cit.
- ^ Santi Rametta (Maggio - Giugno 2001). La valle dell'Anapo . I Siracusani 31: pag. 47.
- ^ Giuseppe Silluzio (Novembre - Dicembre 2001). Il monte Climiti . I Siracusani 34: pag. 59.
- ^ Giovanni Di Maria, Corrado Nastasi (Settembre - Ottobre 2000). Cava Grande del Cassibile . I Siracusani 27: pag. 44.
- ^ Giuseppe Silluzio (Settembre - Ottobre 2001). I boschi degli Iblei . I Siracusani 33: pag. 35.
- ^ Melinda Miceli, 2006, op. cit.
- ^ Melinda Miceli, 2004, op. cit.
- ^ Costantino De Martino (Novembre - Dicembre 2005). Fra natura e archeologia nella valle dell'Anapo . I Siracusani 52: pag. 59.
- ^ Giuseppe Piccione, Salvatore Baglieri (Luglio - Agosto 2004). Saline di Priolo - Riserva Naturale Orientata . I Siracusani 52: pag. 20.
- ^ Angelo Magnano (Marzo - Aprile 2002). L'oasi di Vendicari . I Siracusani 36: pag. 17.
- ^ Giuseppe Piccione, Salvatore Baglieri (Luglio - Agosto 2004). Le coste siracusane . I Siracusani 50: pag. 19.
- ^ Arriva il Parco degli Iblei. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ tabella climatica della stazione di rilevamento di Siracusa. URL consultato il 24-03-2008.
- ^ Medie climatiche della stazione di rilevamento di Cozzo Spadaro. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Medie climatiche della stazione di rilevamento di Sigonella. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Carlo Morrone (Luglio - Agosto 1998). Un impero chiamato Siracusa . I Siracusani 14: pag. 57.
- ^ Alessandro Italia (Luglio - Agosto 1998). La Sicilia feudale . I Siracusani 14: pag. 28.
- ^ Henry Raymond; Liliane Dufour, Dal Val di Noto alla Provincia di Siracusa, le ragioni di un'identità in Siracusa e la sua Provincia, Ragusa, L.C.T. Edizioni, 1993. IT\ICCU\RER\0014449
- ^ Così il prof. Mario Cosentino dell'Istituto di Geologia e Geofisica dell'Università degli Studi di Catania: «La disposizione delle isosiste del terremoto del 1693 ...suggerisce l'esistenza di una struttura orientata approssimativamente Ne-Sw ed estesa per buona parte in mare...da uno studio dettagliato dei terremoti del 1169 e del 1693 in particolare emerge che gli epicentri..furono in mare al largo della costa tra Augusta e Catania. L'ubicazione in mare degli epicentri..ulteriormente confermata dal verificarsi del maremoto che interessò quasi tutta la costa della Sicilia Orientale» in Cosentino, Mario (Gennaio 1993). Dossier:300 anni dopo . La Sicilia.
- ^ Silverio Salamon; Elisabetta Rollier (a cura di), In Viaggio nell'Italia del Sud. Da Napoli a Malta. Voyage pittoresque ou Description des Royaumes de Naples et de Sicile di Jean Claude Richard Abbé de Saint-Non. Catalogo ragionato, Torino, L'Arte Antica, 2001. IT\ICCU\TO0\1593296
- ^ Fara Misuraca. La Costituzione del 1820. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Annalena Lippi Guidi (Luglio - Agosto 1998). Siracusa al tempo di Ferdinando II di Borbone . I Siracusani 14: pag. 46.
- ^ Carmelo Gemma, Anna Maria Iozzia, Lidia Messina, Giovanni Lenzo (a cura di). Estratto dell'Archivio di Stato di Siracusa. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Orazio Sudano, 2003, op. cit.
- ^ Salvatore Maiorca (Novembre - Dicembre 1997). Siracusa anni '50, il boom! . I Siracusani 10: pag. 13.
- ^ Isabella Di Bartolo. Il Comune va al Tar «No al referendum». URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Fonte: La Sicilia del 16/9/2006
- ^ Eugenio Peggio; Mario Mazzarino, Valentino Parlato, Industrializzazione e sottosviluppo: progresso tecnologico in una provincia del Mezzogiorno, Torino, Einaudi, 1960. pag. 48 IT\ICCU\MIL\0053556
- ^ Relazione sociale del distretto sanitario di Siracusa. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Antonio Saltini, Sicilia fra feudi e giardini, Bologna, Edagricole, 1982. ISBN 88-206-2172-X
- ^ Vito Sciancalepore, L'olio vergine d'oliva , Milano, Hoepli Editore, 2002. p. 137 ISBN 88-203-3076-8
- ^ Agata Di Giorgio. «Un limone col marchio». La Sicilia, 20-10-2001.
- ^ Il rigassificatore di Priolo. URL consultato il 24-01-2008.
- ^ Enel SpA - Anapo (SR)
- ^ In quanto gestito dall'ANAS così come l'autostrada Palermo - Catania e l'Autostrada A29 Palermo - Mazara del Vallo e l'Autostrada A29dir Palermo - Marsala.
- ^ La Provincia di Siracusa in cifre. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Piero Muscolino, Le ferrovie della Sicilia sud-orientale , Ragusa, EdiArgo, 2006. ISBN 88-88659-50-1
- ^ La ferrovia Noto - Pachino. URL consultato il 23-01-2008.
- ^ Lino Covato (Settembre - Ottobre 2003). Siracusa-Ragusa-Vizzini, la ferrovia secondaria attraverso le immagini . I Siracusani 45: pag. 51.
- ^ Domenico Molino, La rete FS a scartamento ridotto della Sicilia, Torino, Edizioni Elledi, 1985. ISBN 88-7649-037-X
- ^ Italo Russo (Gennaio - Febbraio 2005). Uno sguardo sul territorio archeologico provinciale . I Siracusani 53: pagg. 51-54.
- ^ Orazio Sudano. «La piccola necropoli di Rivettazzo: in essa tutte le fasi della civiltà sicula». La Sicilia, 14/06/2002, pag. 30.
- ^ I luoghi del lavoro contadino a Buscemi. URL consultato il 27-01-2008.
- ^ Museo del tessuto. URL consultato il 27-01-2008.
- ^ Museo di Memorie e Ricordi dei Canicattinesiaccesso=
- ^ Museo della civilità contadina di Floridia. URL consultato il 27-01-2008.
- ^ Museo Civico di Noto. URL consultato il 27-01-2008.
- ^ Casa Museo "Antonino Uccello". URL consultato il 27-01-2008.
- ^ Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi di Siracusa. URL consultato il 27-01-2008.
- ^ Museo di Palazzo Bellomo di Siracusa. URL consultato il 27-01-2008.
- ^ Museo del Cinema di Siracusa. URL consultato il 27-01-2008.
- ^ Sito Museo del Dramma Antico di Siracusa. URL consultato il 27-01-2008.
- ^ Museo del Papiro di Siracusa. URL consultato il 27-01-2008.
- ^ Ecomuseo Hyblon. URL consultato il 27-01-2008.
- ^ Museo Permanente di Pizzi e Ricami Artistici. URL consultato il 27-01-2008.
- ^ Pina La Villa. Castrum, mocta, fortilicium: castelli nella provincia di Siracusa. 16-07-2005. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Giovanni Di Raimondo (Gennaio - Febbraio 2001). I forti di Augusta . I Siracusani 29: pag. 26.
- ^ Castelli di Siracusa. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Giuseppe Pitrè, Feste patronali nella Sicilia orientale, San Giovanni La Punta, Brancato Editore, 2000. ISBN 88-8031-504-8
- ^ Museo del Cinema di Siracusa. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Sito ufficiale del Festival del Cinema di Frontiera. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Carlo Motta (Gennaio - Febbraio 2000). Cent'anni di cinema a Siracusa . I Siracusani 23: pag. 39.
- ^ Elenco delle bande musicali presenti in provincia di Siracusa. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Sito e regolamento della Siracusa City Marathon. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Elenco delle società sportive presenti in Provincia di Siracusa e affiliate al CONI. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ La storia della pallamano a Siracusa. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Vincenzo Fazzino (Settembre - Ottobre 2002). Così nacque la Cittadella dello Sport . I Siracusani 39: pag. 13.
- ^ Vincenzo Fazzino (Luglio - Agosto 2002). Campo scuola "Pippo Di Natale" . I Siracusani 38: pag. 8.
- ^ L'impianto ippico. URL consultato il 07/02/2008.
- ^ PalaAcer. URL consultato il 07/02/2008.
- ^ Dati Istat al 30 giugno 2008:[1]
[modifica] Bibliografia
- AA. VV, Guida d'Italia - Sicilia, Milano, Touring Editore, 1989. ISBN 88-365-0350-0
- Melinda Miceli, Siracusa e le meraviglie dell'Unesco, Ed. Edessae, ISBN 978-88-89461-12-9
- AA. VV, Siracusa e provincia: i siti archeologici e naturali, il mar Ionio, i monti Iblei, Milano, Touring Editore, 1999. ISBN 88-365-1253-4
- Antonella Battaglia, Siracusa e provincia. Augusta, Brucoli, Lentini, Carlentini, Carlentini, APED - Angelo Parisi Editore, ISBN 88-88602-20-8, 2004.
- Salvatore Ciancio, Siracusa e provincia: topografia storica e archeologica , Catania, Dafni, 1980. IT\ICCU\PAL\0006319
- Antonio Grasso, Sicilia a dimensione urbana: l'economia delle città: 1861-1991 , Milano, Franco Angeli, 1996. pag.48 ISBN 88-204-8737-3
- Melinda Miceli, Itinerari siciliani. Attraversando la nostra storia , Carlentini, APED - Angelo Parisi Editore, 2007. ISBN 88-88602-96-8
- Melinda Miceli, Attraversando Melilli terrazza degli Iblei , Carlentini, APED - Angelo Parisi Editore,
- Melinda Miceli, Le gole dell'Alcantara, l'Anapo e Pantalica, il Ciane, Cavagrande del Cassibile, Carlentini, APED - Angelo Parisi Editore, ISBN 88-88602-71-2, 2006.
- Melinda Miceli, Itinerari siciliani. Il lago di Lentini, Carlentini, APED - Angelo Parisi Editore, ISBN 88-88602-44-5, 2004.
- Gabriele Morello, L'industrializzazione della provincia di Siracusa , Bologna, Edizioni Il Mulino, 1962 . IT\ICCU\LIA\0087254
- Elisa Chiara Portale; Elisa Chiara Portale, Simonetta Angiolillo, Cinzia Vismara, Le grandi isole del mediterraneo occidentale: Sicilia, Sardinia, Corsica , Roma, L'Erma di Bretschneider, 2005. ISBN 88-8265-341-2
- Leone Efisio Picone, La provincia di Siracusa: monografia economica, Catania, Tipografia Galatola, 1926. IT\ICCU\CUB\0504271
- Salvatore Russo, I Moti del 1837 a Siracusa e la Sicilia degli anni trenta, Siracusa, Edizioni Ediprint, 1987 . IT\ICCU\MIL\0084203
- Marcello Scorciapino, Siracusa e provincia. Le tradizioni religiose e popolari, i prodotti tipici ed enogastronomici, Troina, Città Aperta Edizioni, 2002. ISBN 88-8137-054-9
- Francesco Spadola, Cenni storico-geografici della provincia di Siracusa , Ragusa, Tipografia Piccitto, 1917 . IT\ICCU\CUB\0611880
- Orazio Sudano, Solarino nella seconda guerra mondiale, Giuseppe Ramaci Editore, Siracusa, 2003, IT\ICCU\RML\0162895.
- Salvatore Tringali; Rosanna La Rosa (a cura di), Territorio Siracusa, Ragusa, L.C.T. Edizioni, 1993. IT\ICCU\RER\0018684
- Salvatore Tringali; Rosanna La Rosa (a cura di), Siracusa e la sua Provincia, Ragusa, L.C.T. Edizioni, 1993. IT\ICCU\RER\0014449
[modifica] Voci correlate
- Miti di Siracusa
- Stazione di Siracusa
- Ferrovia Siracusa-Gela-Canicattì
- Armoriale dei comuni della Provincia di Siracusa
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Provincia di Siracusa
[modifica] Collegamenti esterni
- Provincia di Siracusa su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Provincia di Siracusa")
- Capopassero.info - Cultura Informazione e Turismo nella punta più a sud di Siracusa
- Provincia di Siracusa (informazioni turistiche dal sito ufficiale della Regione Siciliana)
- Ente Fauna Siciliana
- Riserva Cava Grande del Cassibile Riserva naturale in provincia di Siracusa
- Servizio Informativo Territoriale della Provincia di Siracusa
- Sito turistico di Siracusa e provincia
| Italia | Province della Regione Siciliana | ||
|---|---|---|
| Agrigento | Caltanissetta | Catania | Enna | Messina | Palermo | Ragusa | Siracusa | Trapani | ||


