Priolo Gargallo

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Priolo Gargallo
comune
Priolo Gargallo – Stemma Priolo Gargallo – Bandiera
Priolo Gargallo – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Siracusa – stemma Siracusa
Sindaco Antonello Rizza (centrodestra) dal 03/07/2008
Territorio
Coordinate 37°10′0″N 15°11′0″E / 37.16667°N 15.18333°E / 37.16667; 15.18333 (Priolo Gargallo)Coordinate: 37°10′0″N 15°11′0″E / 37.16667°N 15.18333°E / 37.16667; 15.18333 (Priolo Gargallo)
Altitudine 30 m s.l.m.
Superficie 57,59 km²
Abitanti 12 148[1] (31-12-2010)
Densità 210,94 ab./km²
Comuni confinanti Melilli, Siracusa, Solarino, Sortino
Altre informazioni
Cod. postale 96010
Prefisso 0931
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 089021
Cod. catastale M279
Targa SR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti priolesi
Patrono Angelo custode
Giorno festivo 2 ottobre
Localizzazione
Priolo Gargallo è posizionata in Italia
Priolo Gargallo
Posizione del comune di Priolo Gargallo nella provincia di Siracusa
Posizione del comune di Priolo Gargallo nella provincia di Siracusa
Sito istituzionale

Priolo Gargallo (Priolu in siciliano) è un comune italiano di 12.172 abitanti[2] della provincia di Siracusa in Sicilia.

Indice

[modifica] Geografia

Priolo Gargallo dista 14 chilometri da Siracusa, a nord ovest nelle vicinanze dei Monti Climiti. La sua costa si stende fra il comune di Melilli e Siracusa nel Golfo di Augusta.

[modifica] Storia

Il comune di Priolo Gargallo si è costituito il 12 luglio del 1979 distaccandosi da Siracusa, e comprendendo anche la ex frazione melillese di San Focà e la maggior parte dell'exclave sud del territorio di Melilli (al quale è rimasta solo Città Giardino).

Il nome deriva probabilmente nella sua prima parte dal termine greco Priolos che significa priore. Era nei secoli antearabi un territorio di proprietà ecclesiastica. Gargallo deriva dal nome dei marchesi Gargallo, che la governarono nel XIX secolo.

Nel periodo pre ellenico, sulla penisola di Magnisi si sviluppò la città di Thapsos che divenne importante nel periodo medio dell'età del bronzo. Fu fondata prima del XV secolo a.C. (c'è chi ipotizza nel XX secolo a.C.) ed entrò sotto l'influsso di Micene dal XIII secolo a.C. Diede il nome alla Cultura di Thapsos, forse fusione di culture: sicana, sicula e micenea, Portò un prevalere di una economia marittima e mercantile su una agricola e pastorale della Cultura di Castelluccio. La cultura di Thapsos durò alcuni secoli.

Il territorio di Priolo, con i monti Climiti sullo sfondo, visto dalla penisola di Magnisi.

A Thapsos si insediarono i greci di Megara, e nella zona divenne centrale il ruolo di Siracusa. I romani si insediarono sotto il generale Marcello. Costruirono ville nel territorio. Dopo il dominio bizantino ed arabo i Normanni introdussero il feudalesimo nel XI secolo dividendo il territorio in feudi che rimangono alla base delle odierne divisioni amministrative locali. Con gli Aragonesi Priolo entrò a far parte della contea di Augusta. Nel 1807 Tommaso Gargallo chiese a Ferdinando III di Borbone re di Sicilia l'autorizzazione di popolare il feudo di Priolo, ritenendo che la vera ricchezza di una città fosse nella coltivazione della terra. Egli costruì una chiesetta e quaranta case con una piazzetta di forma ottagonale: la piazza 4 canti. Nel 1813, per 6 anni, Priolo fu comune, poi annesso a Siracusa. Nel 1849 fu autorizzata la fiera annuale, in occasione del patrono il 2 ottobre. Il 19 gennaio 1871 ebbe la sua stazione ferroviaria che lo collegava a Siracusa e a Catania. Nel 1954 iniziò la costruzione del polo petrolchimico, uno dei più importanti del sud. Questo portò ad un radicale cambiamento della struttura sociale della cittadina, con un alto costo in termini di inquinamento, per pagare il prezzo dei tanti posti di lavoro creati. Priolo ha pagato e sta pagando, condividendola con molte altre zone d'Italia, il prezzo sociale di una industrializzazione che teneva poco conto della salute degli abitanti.

A Priolo nel 2000 si è costituita una riserva naturalistica, gestita dalla LIPU, sull'area delle ex saline non usate per aree industriali. La riserva è una delle più importanti d'Italia per la presenza delle specie ornitologiche. Le aziende stanno facendo la loro parte, sperimentando proprio a Priolo nuovi processi produttivi con impatti inquinanti notevolmente inferiori al passato.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Chiesa dell'Angelo Custode

Contiene il sepolcro di Tommaso Gargallo e dei suoi discendenti fino al 1954. Fu costruita con un giuspatronato dei Gargallo, istituto che rimase fino al dicembre 1940. Contiene la statua lignea dell'Angelo Custode dello scultore napoletano Spinetti del 1818. La chiesa rimase chiusa per decenni ed i parroci risiedevano nella Chiesa dell'Immacolata. Fu riaperta al culto il 28 settembre 1968.

[modifica] Chiesa di San Giuseppe Operaio

Chiesa di San Giuseppe operaio

[modifica] Chiesa dell'Immacolata

del 1860

[modifica] Torre del Fico e Torre di Magnisi

Torre di Magnisi

A partire dal secolo XV, XVI, sino alla prima metà dell'800 erano torri di guardia, facevano parte di un sistema di 218 Torri costiere della Sicilia sparse sulle coste della Sicilia usate per avvistare navi corsare o per evitare la cattura di schiavi. Furono usate con questo scopo fino alla fine dell'Ottocento. Delle due torri la Torre del Fico era del periodo spagnolo. La Torre di Magnisi fu costruita nell'800 su impulso degli inglesi in quel periodo fortemente presenti in Sicilia, ed era della tipologia della Torre Martello. Erano costruite nei tratti della costa più soggetti alle scorrerie in maniera che ogni torre fosse in vista con altre, al fine di creare una catena di comunicazione rapida ed efficace. Quella di Magnisi fu utilizzata dalla marina italiana durante la seconda guerra mondiale come osservatorio.

[modifica] Basilica di San Foca

Del IV secolo, fu fondata dal vescovo di Siracusa Germano, ha una struttura a tre navate, si ipotizza, Paolo Orsi, che la struttura fosse aperta da un lato e chiusa da tendaggi che potevano regolare luce e temperatura.

[modifica] Guglia di Marcello o Aguglia d'Agosta (rudere)

Sito in contrada Biggemi. Era un monumento sormontato da un obelisco, danneggiato da terremoti (1542 e 1693) e depredato dei pezzi mancanti.

[modifica] Catacombe di Manomozza, Riuzzo e Scrivelleri

Depredate nel corso dei secoli, resta solo l'impianto. Le prime sono vicine alla Basilica di San Foca insieme ad un sepolcreto paleocristiano a Mostringiano; le seconde sono inglobate all'interno del polo petrolchimico, visitabili con autorizzazione, mentre le Scrivelleri sono ai piedi dei monti Climiti: sono due ipogei cristiani con una vista panoramica notevole.

[modifica] Castrum Bizantino

Sito in contrada Castelluccio. In posizione strategica per dominare il mare, la valle dell'Anapo e in parte l'altopiano alle spalle. È all'inizio dei monti Climiti.

[modifica] Masseria Gargallo

La Masseria Gargallo, antica residenza dei marchesi Gargallo, fu costruita nel 1765 da Giuseppe Gargallo Arezzo dopo due anni della sua investitura a II Barone di Priolo. Essa si conserva ancora integra, ma in condizioni di visibile degrado.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Priolo Gargallo

[modifica] Eventi

  • Festa del Santo Patrono

il 2 ottobre, Sant'Angelo Custode. Dalla nascita del comune c'è un tentativo del recupero dei fasti, o meglio dell'importanza, della ricorrenza nel passato. La cittadina si riempie di luminarie ed intorno alla processione si sviluppano manifestazioni e feste. Come nella tradizione siciliana, una volta la festa era accompagnata da fiera del bestiame e corse di cavalli. In Priolo, la mutata economia rispetto al passato toglie la possibilità di ridare il significato in questo senso. Quello che conta per i Priolesi è che la festa riporti al passato una comunità di nuovo riconosciuta ufficialmente anche dall'esterno. Il senso di appartenenza alla comunità non cambia, cambia essere di nuovo un comune autonomo.

  • festeggiamenti in onore dell'Immacolata Concezione

8 dicembre

  • Presepe vivente

giorno di Natale

  • Via crucis vivente

il venerdì Santo

[modifica] Economia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Polo petrolchimico siracusano.

L'attività più importante del comune è di tipo industriale. La Edison e poi la Montedison hanno costruito uno stabilimento petrolchimico, integrato a valle anche dalla produzione di ammoniaca e prodotti per l'agricoltura Agrimomt che si è sovrapposta ad una attività agricola ancora presente in cui i prodotti sono agrumi, frutta e olive. Vista la posizione, potrebbe svilupparsi un'attività turistica.

Il 15 luglio 2010 è stata inaugurata la Centrale solare termodinamica Archimede: un piccolo impianto sperimentale che unisce alla tecnologia a sali fusi (già impiegata in Spagna con Andasol 1) anche il gas.[3]

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Antonello Rizza (centrodestra) dal 03/07/2008

[modifica] Gemellaggi

Priolo Gargallo è gemellato con:

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dati Istat al 31 gennaio 2009
  3. ^ Comunicato stampa dell'Enel
  4. ^ (EN) Sister Cities International, Inc. (SCI) Online Directory: Italy, Europe. URL consultato il 10-04-2008.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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