Portopalo di Capo Passero
| Portopalo di Capo Passero comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Michele Taccone dal 2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 36°41′10″N 15°08′10″E / 36.68611°N 15.13611°ECoordinate: 36°41′10″N 15°08′10″E / 36.68611°N 15.13611°E | ||||
| Altitudine | 20 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 14,87 km² | ||||
| Abitanti | 3 818[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 256,76 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Pachino | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 96010 | ||||
| Prefisso | 0931 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 089020 | ||||
| Cod. catastale | M257 | ||||
| Targa | SR | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | portopalesi | ||||
| Patrono | san Gaetano di Thiene | ||||
| Giorno festivo | agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Portopalo di Capo Passero nella provincia di Siracusa |
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| Sito istituzionale | |||||
Portopalo di Capo Passero (Puortupalu in siciliano) è un comune italiano di 3.695 abitanti della provincia di Siracusa in Sicilia.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
La cittadina dista 58 chilometri da Siracusa ed è il comune più a sud dell'isola siciliana (al di sotto del parallelo di Tunisi). Del suo territorio fa parte l'isola di Capo Passero a poche decine di metri dalla terraferma e l'isola delle Correnti a pochi chilometri. È un centro prevalentemente agricolo e marinaro e proprio su queste attività fonda le sue fortune economiche. Il paesino è bagnato dai due mari: lo Jonio e il Mediterraneo.
Sullo Jonio sorgeva un tempo il piccolo porto dove sono ancora presenti, anche se ormai quasi cadenti, le casette dei pescatori. Verso est si staglia l'isola di Capo Passero dove si erge la fortezza spagnola[senza fonte] sovrastata da una imponente statua bronzea della madonna.
Nel territorio comunale, presso il faro della Marina Militare dell'omonima località è ubicata dal 1929 la stazione meteorologica di Cozzo Spadaro, ufficialmente riconosciuta dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale e gestita dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare.
Storia [modifica]
Il territorio che oggi comprende Portopalo era abitato sin dall'antichità. Il villaggio è stato denominata in vari modi: inizialmente Capo Pachino, in seguito Terra Nobile ed infine Porto Palo. Il fondatore di Portopalo è don Gaetano Deodato Moncada, che se ne interessò fin dal 1778 e che nel 1792 fece edificare a sue spese un centinaio di case intorno alla tonnara.[2] Il primo nucleo urbano era composto da circa 300 persone, tra contadini, pastori e pescatori.[senza fonte]
Fino al 1812, quando fu abolita la feudalità, Portopalo fu villaggio suburbio di Noto. Passò poi sotto il decurionato di Pachino, finché nel 1974 non divenne comune autonomo.[2] L'autonomia del paese, che intanto aveva assunto il nome completo di Portopalo di Capo Passero, fu approvata in sede di Assemblea regionale, con legge regionale n.1 del 01-03-1975.
Nel 1936, come risulta dal censimento, era abitato da 1.710 persone, sistemati in piccole abitazioni lungo la via Vittorio Emanuele, e si presentava come un tranquillo borgo di campagna. La maggior parte delle case erano bianche e screpolate dal sole e dalla salsedine. In quasi tutte era presente un piccolo spazio ('u bagghiu) adibito a stalla, dove era anche possibile coltivare un piccolo orto.
In paese non esisteva una rete idrica che fornisse acqua alle abitazioni: le donne erano quindi costrette, per lavare i panni, a recarsi al pozzo comunale presso il castello Bruno di Belmonte (ora Tafuri). La vita dei portopalesi si consumava di giorno nei campi e di sera al mare, al cianciolo, per arrotondare le entrate.
La strage del Natale '96 [modifica]
| Per approfondire, vedi Naufragio della F174. |
Il 25 e il 26 dicembre 1996 un tragico evento funestò il paese. Il naufragio, non lontano da Portopalo, di una nave che trasportava migranti clandestini fece 289 vittime, finendo per rappresentare la più grande tragedia navale del Mediterraneo dalla fine della Seconda guerra mondiale.
Cinema [modifica]
A Portopalo sono stati girati:
- nel 2006 il film Salvatore - Questa è la vita di Gian Paolo Cugno;
- nel 2010 il film Malavoglia di Pasquale Scimeca;
- nel 2011 il documentario Sicilia di sabbia di Massimiliano Perrotta.
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[3] 
I monumenti [modifica]
Economia [modifica]
L'economia di Portopalo è fortemente legata al mare, sia per quanto riguarda la pesca che come risorsa turistica. A partire dagli anni novanta, Portopalo, insieme al comune limitrofo di Pachino, ha incrementato notevolmente la produzione agricola, con prodotti di nicchia e di alta qualità. In particolare, il cosiddetto pomodoro di Pachino ha ottenuto il marchio IGP.
Feste religiose e Tradizioni popolari [modifica]
17 gennaio - Festa di S.Antonio Abate [modifica]
La sera prima della ricorrenza, le donne del paese, preparavano gli ingredienti essenziali per la "cuccia", un prodotto a metà tra il dolce e una minestra,tradizione per lo più andata persa. E sempre nello stesso giorno, alcune devote preparavano a casa i "panuzzi di S. Antonio" piccoli e rotondi con due segni a forma di croce sul dorso e poi venivano portati in chiesa per essere benedetti e distribuiti ai presenti in nome del Santo.
19 marzo - Festa di S.Giuseppe [modifica]
La caratteristica di questa festa è costituita dalla "vampanigghia". Che consiste in una catasta di frasche da accendere a tarda notte.
7 agosto - Festa del Santo Patrono San Gaetano [modifica]
Al Santo patrono, non sono tributati particolari festeggiamenti, a parte la processione della statua per le principali vie del paese,concludendo con l'entrata del Santo in chiesa, verso sera, in una cornice di giochi d'artificio. Nei giorni che seguono vengono organizzate regate con barche locali nel mare di "Scalo Mandria". Segue la "rottura dei pignatelli" in via Vittorio Emanuele e altre gare e giochi di sapore popolare.
Amministrazione [modifica]
Galleria fotografica [modifica]
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ a b Cenni storici dal sito ufficiale del comune di Portopalo.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
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