Portopalo di Capo Passero

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Portopalo di Capo Passero
Panorama di Portopalo di Capo Passero
Portopalo di Capo Passero - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: stemma Siracusa
Coordinate: 36°41′10″N 15°08′10″E / 36.68611, 15.13611Coordinate: 36°41′10″N 15°08′10″E / 36.68611, 15.13611
Altitudine: 20 m s.l.m.
Superficie: 14,87 km²
Abitanti:
3.656[1] 31-12-07
Densità: 250 ab./km²
Comuni contigui: Pachino, Noto, Ispica, Rosolini
CAP: 96010
Pref. telefonico: 0931
Codice ISTAT: 089020
Codice catasto: M257 
Nome abitanti: portopalesi 
Santo patrono: San Gaetano di Thiene 
Giorno festivo: agosto 
Coordinate fuori mappa
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Portopalo di Capo Passero (Puortupalu in siciliano) è un comune di 3.656 abitanti della provincia di Siracusa.

Indice

[modifica] Geografia

Portopalo conta poco più di tremila e cinquecento abitanti,dista 58 chilometri da Siracusa ed è il comune più a sud dell'isola siciliana. Del suo territorio fa parte l'isola di Capo Passero a poche decine di metri dalla terraferma e l'isola delle Correnti a pochi chilometri.Centro prevalentemente agricolo e marinaro e proprio su queste attività fonda le sue fortune economiche.Il paesino è bagnato dai due mari lo jonio e il mediterraneo. Sullo jonio sorgeva un tempo il piccolo porto dove sono ancora presenti, anche se ormai quasi cadenti, le casette dei pescatori.Verso Est si staglia l'isola di Capo Passero dove si erge la fortezza spagnola sovrastata da una imponente statua bronzea della madonna.

[modifica] Storia

Fin dall'antichità Portopalo è stato denominato in vari modi, a seconda delle precise caratteristiche del luogo. Inizialmente chiamato "Capo Pachino", in seguito "Terra Nobile" ed infine "Porto Palo". Il fondatore e costruttore di Portopalo,può essere considerato Don Deodato e Moncada da Noto. Il territorio che oggi comprende Portopalo è stato sempre abitato sin dall'antichità, ma è verso la fine del '700 che inizia a formarsi il "comunello". L'aspetto del primo nucleo urbano non è molto difficile da immaginare,circa 300 contadini,pastori e pescatori.E questa piccola comunità non aveva altra prospettiva che il lavoro. Nel 1936, come risulta dal censimento,era abitato da 1.710 persone, sistemati in piccole abitazioni lungo la via Vittorio emanuele. Agli occhi dei rari visitatori, si presentava come un tranquillo borgo di campagna. Le case erano quasi tutte uguali, bianche e scepolate dal sole e dalla salsedine.In quasi tutte le case era presente un piccolo spazio("u bagghiu")da adibire a stalla o dove era anche possibile avere un piccolo orto. In paese non esisteva una rete idrica che fornisse acqua alle abitazioni, quindi le donne erano costrette, per lavare i panni,a recarsi al pozzo comunale presso il castello Bruno di Belmonte (ora Tafuri). La vita dei portopalesi si consumava di giorno nei campi e di sera al mare , al "cianciòlo", per arrotondare le entrate. L'autonomia del paese, che intanto aveva assunto il nome completo di Portopalo di Capo Passero, fu approvata in sede di Assemblea regionale, con legge regionale n.1 del 01-03-1975.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] I monumenti

[modifica] Economia

L'economia di Portopalo è fortemente legata al mare, sia per quanto riguarda la pesca che come risorsa turistica.

[modifica] Feste religiose e Tradizioni popolari

17 gennaio Festa di S.Antonio Abate.

La sera prima della ricorrenza, le donne del paese, preparavano gli ingredienti essenziali per la "cuccia", un prodotto a metà tra il dolce e una minestra,tradizione per lo più andata persa. E sempre nello stesso giorno, alcune devote preparavano a casa i "panuzzi di S. Antonio" piccoli e rotondi con due segni a forma di croce sul dorso e poi venivano portati in chiesa per essere benedetti e distribuiti ai presenti in nome del Santo.


19 marzo Festa di S.Giuseppe

La caratteristica di questa festa è costituita dalla "vampanigghia". Che consiste in una catasta di frasche da accendere a tarda notte.

7 Agosto Festa del Santo Patrono San Gaetano

Al Santo patrono, non sono tributati particolari festeggiamenti, a parte la processione della statua per le principali vie del paese,concludendo con l'entrata del Santo in chiesa, verso sera, in una cornice di giochi d'artificio. Nei giorni che seguono vengono organizzate regate con barche locali nel mare di "Scalo Mandria". Segue la "rottura dei pignatelli" in via Vittorio Emanuele. E altre gare e giochi di sapore popolare.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Fernando Cammisuli (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0931 848011
Posta elettronica: non_disponibile

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato ISTAT al 31 dicembre 2007.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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