Agricoltore

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Un agricoltore in una piantagione di caffè, in Brasile.

L'agricoltore (detto anche contadino, soprattutto in passato) è una persona impiegata nel settore agricolo come coltivatore della terra, specializzato nella coltivazione di frutta, verdura cereali e altre piante variamente utili, in base alle caratteristiche climatiche e del terreno. Può affiancare alla sua attività anche l'allevamento di animali da cortile o di bestiame da stalla e/o da pascolo. L'agricoltore può svolgere la propria attività come proprietario, affittuario, mezzadro o dipendente di una impresa agricola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltore è, secondo le fonti storiche e i dati archeologici, uno dei primi mestieri e comunque una delle principali attività che ha condotto e ha seguito la cosiddetta rivoluzione neolitica, che da circa diecimila anni in varie parti del mondo abitato consiste nell'appropriarsi del ciclo vitale di vegetali (e di animali) al fine di trarne vari vantaggi, a cominciare dall'alimentazione. Questa attività è stata quella che ha reso l'uomo stanziale in un luogo delimitato. Il mestiere consiste quindi nel fornire il cibo a sé e ad altre persone in cambio di un ritorno economico.

Questo modo di vivere è stata la principale occupazione della maggioranza degli umani dalla rivoluzione del neolitico fino al XX secolo. Il termine contadino si applica usualmente ad una persona che fa crescere i raccolti nei campi o possiede frutteti, vigne od orti con la prospettiva di venderne il ricavato ad altri come prodotto della terra. Potrebbe, inoltre, rifornire di materie prime le industrie, come cereali per bevande alcoliche, frutta per succhi o lino per tessiture. I contadini possono anche essere coinvolti nelle attività di allevamento del bestiame per ottenere latte o carne. Spesso, una piccola quantità di raccolto o prodotti è venduta per denaro con il quale il contadino può comprare qualcosa d'altro al mercato.

Durante l'antichità, ampia è stata la letteratura dedicata alla figura dell'agricoltore proprietario, da Esiodo a Virgilio. Nel periodo degli imperi, sia nel Mediterraneo sia in Medioriente si diffuse il latifondismo e lo squilibrio tra contadini liberi e schiavi aumentò sempre più.[1]

Il Cristianesimo, in linea con i suoi dogmi e la sua morale, si oppose al tradizionale diritto di proprietà dell'uomo sull'uomo, ottenendo il riconoscimento della dignità umana anche per i lavoratori[senza fonte][non chiaro], ma non riuscì a liberare completamente il contadino dalle "catene" dell'obbligo di lavorare sui "campi" (il cosiddetto fondo).

Se il periodo medioevale si caratterizzò per la servitù della gleba, intorno al XII secolo la categoria degli agricoltori subì forti innovazioni che portarono alla ribalta gruppi di privilegiati, le cosiddette élite rurali, contemporaneamente ad una rivalutazione del lavoro manuale sui campi, promossa soprattutto dai benedettini.

Dal XIV secolo al XVI secolo, in alcuni Paesi europei, come l'Inghilterra, la Francia e la Germania, esplosero moti di ribellione condotti dagli agricoltori vessati da cattive condizioni economiche e da trascuratezze da parte della classe dirigente. Si ricorda, in particolar modo, la guerra dei contadini iniziata sul territorio tedesco dopo la rivoluzione luterana e terminata con una sanguinosa repressione intorno al 1525.[1]

Se il secolo dei lumi vide l'introduzione di alcune riforme attuate da regnanti illuminati che consentirono un certo miglioramento economico, seppur limitato solo ad alcune figure agricole, solo dopo la Rivoluzione francese si conclusero, in Occidente, la pagina di storia della servitù della gleba e la diversificazione dei diritti tra gli abitanti rurali e quelli cittadini.

Classi sociali[modifica | modifica wikitesto]

La letteratura sociologica offre uno spaccato sulle categorie e sulle classi stratificate del vasto mondo dei contadini.

Una prima differenziazione identifica nei lavoratori salariati agricoli una categoria professionale sempre più equiparabile ai lavoratori industriali e sempre più distante dai piccoli proprietari terrieri, specialmente se le variabili in gioco sono il reddito, la sicurezza occupazionale, l'orario e la previdenza sociale; assieme ai lavoratori coltivanti terre di proprietà collettiva e alla fascia bassa dei proprietari, questi lavoratori appartengono alla cosiddetta classe dei contadini poveri a patto che non dispongano di terra e risorse per mantenere la famiglia.[2]

La classe dei contadini medi è quella composta sia da proprietari sia da affittuari che mantengono il proprio stile di vita al di sopra della soglia di povertà. La classe dei contadini ricchi può assumere salariati ed è in grado di aggiornare le tecniche produttive disponendo di ampie risorse.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Le sue attività sono svariate e possono comprendere: aratura, semina, zappatura, concimatura, innesto, potatura, trattamento con anticrittogamici per la protezione da malattie e insetti, mietitura e raccolto. Per lo svolgimento della sua attività utilizza utensili quali vanga, zappa, tridente, falce, pompa per antiparassitario manuale o meccanica, sarchiatrice, estirpatore, trattore agricolo, motosega, irrigatori.

Situazioni nel Mondo[modifica | modifica wikitesto]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Contadina napoletana di fine XIX secolo

La forza lavoro impiegata nel settore agricolo è in larghissima prevalenza manodopera familiare.

In Italia le aziende utilizzano quasi la totalità della propria superficie agricola. Più diffusa tra le aziende agricole è la pratica delle coltivazioni legnose agrarie, dedite prevalentemente alla olivicoltura, alla viticoltura, frutticoltura e agrumicoltura. Particolarmente diffusa è anche la coltivazione dei seminativi.

Nella seconda metà del XX secolo si è sviluppata l'agricoltura biologica, anche se la scelta di convertire un'azienda o parte della produzione aziendale ai principi dell'agricoltura biologica implica la necessità di percorrere un particolare iter burocratico. I principali adempimenti possono essere schematizzati come segue:

  • Procedure di ammissione al sistema di controllo
  • Procedure di certificazione
  • Mantenimento della qualifica di operatore controllato
  • Organismi e autorità di controllo.

Le procedure amministrative possono tuttavia differenziarsi nelle diverse regioni.

Per esercitare invece l'attività di agricoltore in forma imprenditoriale, è necessario iscriversi all'ufficio Registro Imprese - sezione speciale e R.E.A..

L'articolo 2135 del Codice Civile definisce con "imprenditore agricolo" chi esercita le seguenti attività:

  • coltivazione del fondo (attività agricola)
  • silvicoltura (attività agricola)
  • allevamento (attività agricola)
  • attività connesse a una delle precedenti (attività connessa)

Contadini o agricoltori nell'immaginario[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Universo, De Agostini, Novara, 1964, Vol. IV, pag.94-95
  2. ^ "Sociologia dell'economia e del lavoro", di Luciano Gallino, Utet, Torino, 1989, pag.166,-171l voce "Contadini"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltore in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Agricoltore")