Capo Passero
| Per approfondire, vedi Isola di Capo Passero. |
| Capo Passero frazione |
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scorcio del faro |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Comune | |||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 36°41′06″N 15°08′24″E / 36.685°N 15.14°ECoordinate: 36°41′06″N 15°08′24″E / 36.685°N 15.14°E | ||||
| Altitudine | 20 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | |||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 96010 | ||||
| Prefisso | 0931 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Localizzazione | |||||
Il capo Passero è l'estrema punta sud-orientale della Sicilia continentale e anche il nome dell'isola che si trova a pochi metri di distanza. Si trova nel territorio del comune di Portopalo, in provincia di Siracusa. Il capo è dominato da un faro.
La località è famosa per la battaglia navale, avvenuta nel 1718, nel corso della quale la flotta spagnola venne sconfitta dalla flotta inglese comandata dall'ammiraglio sir George Byrn, facendo l'Inghilterra parte della Quadruplice Alleanza (Austria, dalla Gran Bretagna, dalla Francia e dai Paesi Bassi).
Indice |
La tonnara [modifica]
Di particolare impatto visivo, la tonnara di Capo Passero ricoprì un ruolo più che mai fondamentale nell'economia della zona, lungo tutta la sua esistenza. Situata appena fuori dal paese in direzione Marzamemi, ha origini antichissime risalenti fino al Medioevo, ma è solo dalla seconda metà del Settecento che la tonnara moderna comincia a prendere la forma attuale, grazie all'intervento del principe di Villadorata, Corradino Nicolaci.
L'attività di pesca continuò fino a fine secolo, ma in seguito ad una cessione di proprietà si interruppe ai primi anni dell'Ottocento. La tonnara venne riattivata nel 1895 per opera di don Pietro Bruno di Belmonte, che all'epoca possedeva i titoli di esercizio dell'attività ittica, e continuò la sua attività annualmente fino al 1969. Dal '69 al 2000 si passò a una cadenza quinquennale. Oggi è completamente inattiva, ma svolge, insieme al castello Tafuri, un importante ruolo folcloristico e ambientale per i residenti e i turisti della zona.[1]
Mario Soldati, nel suo viaggio alla scoperta dei vini genuini, nel 1968, che poi riportò sulla pubblicazione 'Vino al Vino' scrisse in riferimento a Capo Passero: “Per arrivarci, abbiamo attraversato chilometri e chilometri di vigneti: e qui è la tonnara. Non vi accennerei neanche, se non fosse uno dei luoghi più meravigliosi che ho visto, in tutto il mondo, America e Africa comprese”.
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
Note [modifica]
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