Rosolini

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Rosolini
comune
Rosolini – Stemma Rosolini – Bandiera
La chiesa Madre di San Giuseppe
La chiesa Madre di San Giuseppe
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Siracusa-Stemma.png Siracusa
Sindaco Corrado Calvo (liste civiche di centrodestra) dal 24/06/2013
Territorio
Coordinate 36°49′00″N 14°57′00″E / 36.816667°N 14.95°E36.816667; 14.95 (Rosolini)Coordinate: 36°49′00″N 14°57′00″E / 36.816667°N 14.95°E36.816667; 14.95 (Rosolini)
Altitudine 154 m s.l.m.
Superficie 76,15 km²
Abitanti 21 757[1] (30-04-2012)
Densità 285,71 ab./km²
Comuni confinanti Ragusa, Ispica (RG), Modica (RG), Noto
Altre informazioni
Cod. postale 96019
Prefisso 0931
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 089016
Cod. catastale H574
Targa SR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti rosolinesi
Patrono san Luigi Gonzaga
Giorno festivo prima domenica di agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Rosolini
Posizione del comune di Rosolini nella provincia di Siracusa
Posizione del comune di Rosolini nella provincia di Siracusa
Sito istituzionale

Rosolini (Rusalini in siciliano) è un comune italiano di 21.757 abitanti[2] della provincia di Siracusa, situato nella zona sud-orientale della Sicilia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Rosolini dista 49 chilometri da Siracusa, ed è situata nella parte sud-occidentale della provincia. Sorge ai piedi dei monti Iblei e si trova a cavallo tra le province di Siracusa e Ragusa. Del comune, che è perlopiù un centro agricolo, resta la parte più antica dell'abitato, sorto agli inizi del secolo XVI, che è di impronta ottocentesca. Poco rimane del nucleo originario del centro. Rosolini però, è ricca di cave e di siti archeologici antichi che precedono la dominazione greco-romana.

La parte settentrionale del territorio del comune di Rosolini è separata da quella principale ed è frazionata a sua volta in due parti, unite soltanto da una strada. Ciò è dovuto al retaggio degli antichi confini tra i baronati del Val di Noto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma della città di Rosolini raffigura Un'aquila con ali spiegate con gli artigli adunchi e distesi, sormontata da una corona all'antica d'oro, con lo scudo dello stemma dei principi Moncada-Paternò sul petto e con una striscia ai piedi contenente la dicitura "Universitas Rosolinorum Regi beneficio" su fondo azzurro.

Le leggende mitologiche gli attribuiscono una diretta discendenza dal dio Vulcano, il cui figlio, scappato dall'Etna, fondò la città. Le vicissitudini storiche invece parlano delle famiglie Platamone, Moncada, Asmundo, Paternò. Riguardo al nome, questo verrebbe da una mescolanza di linguaggi dei popoli che si succedettero alla dominazione della Sicilia che, pare iniziando dai Greci che chiamarono queste terre con il nome di "Eloro", abbiano dato spunto ai Romani che le ribattezzarono "Rus Elorinum" da qui Rosolini. È più attendibile e realistico invece che il nome "Rusalini", come viene detto in dialetto, sia di derivazione araba come d'altronde tutte le contrade della zona. Infatti quando gli arabi conquistarono la Sicilia trovarono un impero bizantino in completo disfacimento e non fu difficile per loro insediarsi pacificamente nella zona portando i benefici della loro cultura. In particolare non stravolsero le tradizioni locali, chiamando quella che doveva essere il luogo di culto cristiano della zona più importante, nella traduzione letterale araba. Infatti nell'antico insediamento che gli arabi trovarono era ubicata (e tuttora esistente) una basilica cristiana scavata nella roccia dove si venerava una croce. Quindi gli arabi rispettando la tradizione locale non fecero altro che chiamare nella loro lingua quello che trovarono e cioè: "Rus Salib'ni" che letteralmente in italiano si traduce in "La Grotta della croce".(Vedi "Sull'origine del nome di Rosolini" di Carmela ed Ottaviano Perricone, edito dalla Pro-Loco nel 1992) Ad avvalorare la derivazione araba del nome "Rusalini" è da tener presente che tutte le contrade della zona hanno sino ad oggi nomi(anche se storpiati nei secoli) arabi tipo: "Nar Balata"(zona di acque) "saia rinnici"(canale costruito dagli arabi per bonificare tutta la zona paludosa della contrada) "ranati", "stafenna","gisira", "renna" e tante altre contrade che gli arabi identificarono e colonizzarono nel loro insediamento nella zona. Quindi non si capisce perché la contrada principale "Rusalini" dovrebbe uscire da questa logica e prendere il nome da un non meglio identificato insediamento greco ("Eloro") dove il suffisso "Rus" ed inesistenti testimonianze archeologiche ne vanificano questo tentativo interpretativo. Quindi è da ritenere più veritiero che il nome della città sia di origine araba.

Cittadini onorari[modifica | modifica sorgente]

Sono "Cittadini Onorari" di Rosolini: S. Luigi Gonzaga (protettore della Città), San Giuseppe, I caduti di Nassyria (Il monumento si trova in Piazza Giovanni Paolo II - Verde a Valle), Padre Roberto Masinda (originario del Congo), Nicolò Mannino (fondatore e presidente del Parlamento della Legalità).

Gastronomia[modifica | modifica sorgente]

Dal "maccu ri favi" che mangiarono gli antichi greci, alla "capunatina" di origine araba, al "tummali" di origine spagnola le specialità alimentari tipiche rosolinesi denotano le origini della popolazione che ha formazione composita e rivelano pure la fondamentale base da cui proviene.

Ricorderemo brevemente alcune tipiche specialità molte delle quali i giovani di oggi non conoscono, spesso piatti che si ritrovano in altre parti dell'Isola, ma che in ogni zona hanno un "quid" che li caratterizza, come per esempio l'aglio, la cipolla, l'aceto, il limone, l'origano, la noce moscata, l'acquavite, e che ne fa un prodotto culinario tipico del paese stesso.

Ancora nei ricordi d'infanzia di molte persone vi sono alcune donne, le cosiddette "monache di casa", che preparavano i pranzi nuziali, i pranzi di lutto, "cunsuli", o i dolci per i periodi festivi, i cosiddetti dolci di Riposto che erano di squisita ed inimitabile fattura.

Alcune loro ricette continuano ad essere preparate per cui gli antichi sapori si ritrovano ancora intatti in pietanze di cui diamo gli ingredienti base. Minestre pietanze di carne contorni, focacce, e dolciumi integrano così la cucina moderna del luogo. Tra le minestre ricordiamo: "u 'ncucciatieddu" costituito da frustoletti di pasta di grano duro cucinati in un amalgama di ricotta, acqua e pezzetti di zucca gialla previamente bollita; "a pasta ca muddica", pasta condita con mollica di pane brustolita, olio, aglio, formaggio pecorino; "i ravioli", pasta di grano a formelle quadrate con ripieno di ricotta, uova e maggiorana, conditi con sugo di carne di maiale o vitello ed infine, "i maccarruna e i cavatieddi", pasta a pezzettini vuota all'interno perché lavorata con un filo secco di grano ("usu"), o con un ago da calza "cavati" con le dita, conditi poi con sugo di carne di maiale, cosparsi di ricotta salata ed infornati.

Tra le minestre di legumi ricordiamo: "i favi a 'nzincaredda", fave sbucciate e cotte in acqua di cisterna condite con olio e sale e che si accompagnavano con cipolla cruda; "u maccu lurdu", sempre fave cotte insieme a ceci, fagioli, lenticchie e lardo di maiale. Quest'ultimo era il piatto popolare tipico del giovedì grasso e, infine, "i lolli no maccu", rollini di pasta amalgamati con il "maccu" a base di fave sbucciate ridotte a crema.

Tra le pietanze di carne oltre "o farsumauru" e "o iaddu a gna minicoria", particolarmente saporito è "a gnieddu e u ciaurieddu 'nfurnatu". Questo continua ad essere uno dei piatti più comuni dato che tutto il territorio di Rosolini e la sua zona di influenza, seppur non più prevalentemente adibiti alla pastorizia come nel passato, consentono ancora allevamenti ovini e caprini. Da ricordare poi "u pisciruovu a rosalinara", sorta di omelette formata da uovo, copolletta soffritta, prezzemolo, pepe ed asparagi selvatici, già cotti ed amalgamati con ricotta.

La tradizione della preparazione delle focacce non ha subito interruzione alcuna ed occupa ancora un posto di rilievo nella cucina locale: così abbiamo "a 'mpanata", pasta a dischi sovrapposti ripiena di broccoli, di baccalà o di anguille nel periodo natalizio, di carne di agnello nel periodo pasquale ed infornata; poi ancora "a nfigghiulata", disco di pasta stirata con mattarello ("lasagnaturi"), farcita con ricotta amalgamata ad uova, sale, e pezzetti di salsiccia, ripiegata in tre parti ed infornata dopo averne accostato i bordi; infine "a cucca", striscia di pasta stirata con mattarello, farcita con pezzetti di formaggio e salsiccia ed infornata, dopo averla arrotolata.

Tra i dolci ricordiamo "i gravazzati", striscia di pasta stirata con mattarello e farcita con un amalgama di ricotta, pezzetti di cioccolato e zucchero a velo; "i pasti fuorti", amalgama di farina, zucchero e albume; "i ramuzzi", dolce preparato con impasto di farina e miele di "satra"; "i mustazzola", amalgama di farina e vino cotto; "i ricci ri miennila", dolci di mandorla, i cui semi sbucciati e triturati finemente si amalgamano ad albume e zucchero, offrono un motivo in più per i buongustai a venire a Rosolini ove li potranno assaporare nelle diverse pasticcerie che li producono.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Il nome della cittadina sembrerebbe derivare dal latino Rus Elorinum, che indicava il territorio di Eloro, antica colonia siracusana del sec. VII a.C. o più verosimilmente dall'arabo "Rus Salib'ni" traduzione letterale di "Grotta della croce", riferendosi gli arabi alla basilica bizantina scavata nella roccia ed ubicata nel vecchio nucleo abitativo della Città. Appartenne alla famiglia Platamone dal sec. XV col titolo di baronia, ma il centro abitato fu fondato da Francesco Moncada principe di Lardaria solo nel 1713, dopo aver avuto il feudo per successione dalla moglie Eleonora Platamone. Di particolare rilevanza architettonica sono il Castello dei Platamone, costruito nel 1668 che conserva all'interno una basilica paleocristiana del sec. V e la chiesa Madre edificata tra il XVIII e il XIX secolo. Sono inoltre interessanti i resti archeologici di Cava Lazzaro, che conserva delle necropoli dell'età del bronzo.
Fino al 1712 Rosolini era uno dei novantatré feudi del vasto territorio di Noto.

Nel 2010 è stato istituito dall'Amministrazione Comunale il premio "Rosolini - il Carrubo d'Oro" che viene assegnato, da un apposito Comitato d'Onore, ai cittadini rosolinesi che si distinguono nelle arti, nella cultura, nelle scienze e nel sociale portando alto il prestigio di Rosolini. Nel 2010 il premio è stato conferito a Daniele Sipione (il cancelliere dei lebbrosi, fondatore dell’associazione senza scopo di lucro “I nostri amici lebbrosi”), nel 2011 al dott. Ottavio Arancio (associato di Patologia e Biologia Cellulare della Columbia University, che si interessa di studi sulla malattia dell’Alzheimer), nel 2012 ai coniugi Caterina e Giorgio Calabrese (studiosi dietetici).

Media[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

Tante sono state le radio libere nate a Rosolini. Attualmente l'unica Radio che trasmette dalla città è Radio Ram (Radio Audizioni Mediterranea). L'emittente viene fondata tra la fine di ottobre 1976 per prove tecniche, ma inizia a trasmettere attivamente dal 26 gennaio 1977, data di iscrizione al tribunale di Siracusa. Tanti sono stati i noti personaggi che hanno trasmesso sulle frequenze di Radio Ram, tra i quali Luigi Meli e Luigi Perricone (ex direttore). Gli attuali direttori sono Giuseppe Moncada (proprietario e fondatore) e Giuseppe Lorefice (direttore del Radio Giornale).

In passato sono state protagoniste altre emittenti:

  • Radio Centro Rosolini
  • Radio Noi
  • Radio Noi 2
  • R.O.M. Radio Onde Musica
  • R.G.R Radio Gallo Rosolini
  • Radio Eloro
  • Radio Canale 3

Giornali[modifica | modifica sorgente]

Il 14 marzo 1985 nasce il Corriere Elorino, un periodico con cadenza quindicinale fondato da Luigi Perricone.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • San Luigi - Festa del Santo Patrono. Ricorre la prima domenica di agosto;
  • San Giuseppe. La festa di S. Giuseppe viene festeggiata la prima domenica successiva al 19 marzo. Una delle caratteristiche della festa è la classica Cavalcata votiva che si effettua da qualche anno in Via Sipione (da pochi anni spostata in Via Manzoni);
  • Sfilata votiva S. Giuseppe dell'associazione "Amici per la 500" ;
  • Processione del Venerdì Santo con la "Santa Spina", il "Cristo alla colonna", il "Cataletto" e "l'Addolorata";
  • La Pace - Storico corteo religioso della domenica di Pasqua;
  • Festa della Croce Santa;
  • "Festa della Misericordia" - la domenica successiva al 5 giugno;
  • "Palio del Grano" - maggio;
  • "Festa Cuore Immacolato di Maria" - giugno. Processione del simulacro della Vergine Maria per le vie della parrocchia;
  • "Sikula Reggae Festival" - agosto;
  • "settembre Elorino" - settembre;
  • "Sagra del Carrubo" - settembre;
  • "Festa Sacro Cuore di Gesù" - settembre;
  • "Sagra del Mosto" - prima domenica di ottobre;
  • "Befana Nerazzura - festa della beneficenza e della solidarietà" - gennaio;
  • "Moto Raduno" - 1º maggio;
  • "Estate in Rosolini" - da luglio a settembre;

Lingua e dialetto[modifica | modifica sorgente]

A Rosolini viene parlata comunemente la lingua siciliana, nella variante facente parte della metafonica sud-orientale usata a cavallo tra le provincie di Siracusa e Ragusa che si differenzia per certi versi dalla lingua siciliana tradizionale. La differenza principale riguardo alla fonetica è il mancato uso rispetto al resto delle parlate principali della lettera H in molte parole. Es. A "Chiavi" diventa "Ciavi", "Chiamari" diventa "Ciamari", "Acchianari" - "Accianari",ecc. Un altro aspetto caratteristico è l'utilizzo della lettera "r" a posto della "d" in molte parole es "di" diventa "ri", "dumani" diventa "rumani". Ultima caratteristica è il cambiamento del suono classico "ggh" che viene pronunciato "ddj" es. "buttigghia" viene pronunciato "buttiddja", "pigghiari" diventa "piddjari" e via dicendo. Vi è inoltre presente un fenomeno riscontrabile esclusivamente nei comuni di Rosolini, Ispica e Pachino: la pronuncia della "c" davanti a una vocale tende ad essere pronunciata come un "g" anziché "sci" come nel resto della Sicilia. Es. "bicicletta" viene pronunciata "bigicletta" anziché "biscicletta".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

L'Eremo di Croce Santa
  • Chiesa Madre San Giuseppe, dove si conserva la mandibola di San Luigi Gonzaga[3]
  • Chiesa di San Francesco
  • Chiesa di Santa Caterina
  • Chiesa del Santissimo Crocifisso
  • Santuario Sacro Cuore
  • Fontana dei Tritoni
  • Madonnina Seicentesca
  • Basilica Ipogeica
  • Castello Platamone
  • Eremo di Croce Santa
  • Cava Lazzaro
  • Madonnina del Buon Consiglio

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

  • A.S.D. Rosolini, squadra di calcio che milita nel campionato di Eccellenza;
  • A.S.D. Expert Rosolini, squadra di calcio a 5 che milita nel campionato regionale di serie C2;
  • A.S.D. Rosolini CorAnt basket.
  • A.S.D. Ciclistica Rosolini squadra di ciclismo amatoriale Presidente Caschetto Ignazio

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2012.
  2. ^ Dati Istat al 30 aprile 2012
  3. ^ Ci sono momenti in cui il tuo Angelo vuol parlare... • Leggi argomento - San Luigi Gonzaga
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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