Movimento per le Autonomie

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Movimento per le Autonomie
Movimento per le Autonomie.jpg
Leader Raffaele Lombardo
Stato Italia Italia
Fondazione 30 aprile 2005
Sede Via dell'Oca, 27
00186 Roma
Ideologia Regionalismo,[1]
Cristianesimo democratico,[1]
Conservatorismo,[1]
Autonomismo[2][3]
Collocazione Centro
Coalizione Casa delle Libertà (2005-2008)
Coalizione di centro-destra (2008-2010)
L'Autonomia (2009)
Nuovo Polo per l'Italia (2010-2012)
Coalizione di centro-destra (2013)
Partito europeo nessuno
Gruppo parlamentare europeo PPE-DE (2005-2008)
Seggi Camera
1 / 630
Seggi Senato
2 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
6 / 1019
Sito web www.mpa-italia.it

Il Movimento per le Autonomie (MpA) (fino al 2009 chiamato Movimento per l'Autonomia) è un partito politico italiano, fondato da Raffaele Lombardo il 30 aprile 2005, ispirato all'autonomismo ed al meridionalismo, con un orientamento marcatamente moderato e riformista. Centro propulsore e di maggior radicamento elettorale del movimento è la Sicilia, anche se fin dagli esordi s'è posto una più ampia dimensione meridionale (il congresso fondativo si è tenuto a Bari).

Storia[modifica | modifica sorgente]

La nascita[modifica | modifica sorgente]

Il partito nasce da un dissenso interno all'UDC siciliana: Raffaele Lombardo, segretario regionale del partito, aveva intrapreso un cammino autonomista che doveva portare il partito di Casini ad una federazione di partiti regionali. Tale linea venne rigettata dai vertici nazionali e portò Lombardo a lasciare l'UDC, anche sotto la spinta della base del futuro Movimento per l'Autonomia.

Raffaele Lombardo, all'epoca presidente della Provincia di Catania ed europarlamentare, lasciò il partito perché «ai partiti nazionali è stato pagato un tributo troppo alto e non sempre sono stati tutelati gli interessi della nostra terra». Intorno alla leadership di Lombardo il Movimento crebbe, sia sotto l'aspetto elettorale che sotto l'aspetto organizzativo e territoriale, accogliendo esponenti politici provenienti dalla nuova Democrazia Cristiana, dal Partito Socialista Italiano, dal Partito Liberale, dal Partito Comunista e da vari partiti di ispirazione meridionalista e federalista.

La nascita avviene nel 2005 e il primo banco di prova ufficiale sono le elezioni comunali di Catania, tenute nel mese di maggio, dove il movimento (che promuove 4 liste) appoggia la coalizione della Casa delle Libertà e col 20% contribuisce in modo determinante alla sua vittoria. Successivamente amplia le proprie fila, dichiarando la propria indipendenza da entrambi i poli della politica italiana.

Il successivo appuntamento elettorale sono state le elezioni amministrative di Messina, tenute in due turni fra novembre e dicembre 2005: l'MpA si presenta con un proprio candidato a sindaco (che riscuote il 7%) e, al ballottaggio, non si schiera a sostegno di nessuno fra i due candidati delle coalizioni.

Il primo congresso e il nodo delle alleanze[modifica | modifica sorgente]

Il congresso costitutivo del Movimento si svolge dal 16 al 18 dicembre 2005 a Bari: a dispetto delle voci non viene subito annunciata alcuna scelta di campo fra le due coalizioni nazionali di centro-destra e centro-sinistra, proponendosi di costruire un terzo polo nazionale, pur cercando il dialogo con i candidati premier delle coalizioni (e non coi singoli leader di partito).

In pratica, Lombardo tenta di aprire un confronto diretto con Silvio Berlusconi e Romano Prodi su una piattaforma programmatica. Il Movimento ribadisce la sua collocazione al centro, ponendo come fondamentali impegni la valorizzazione dell'autonomia della Regione Siciliana e l'impegno verso il Mezzogiorno.

Raffaele Lombardo viene eletto per acclamazione Segretario dal Congresso[4].

Politiche 2006: accordo con la Lega e con la CdL[modifica | modifica sorgente]

Simbolo elettorale Lega Nord-MpA

Nel 2006 il Movimento decide di sciogliere ogni riserva e di formalizzare la sua intesa con la Casa delle Libertà, raggiunta tramite un accordo con la Lega Nord di Umberto Bossi per porre fine alla conflittualità tra autonomia e federalismo e trasformare i conflitti in sinergie e collaborazione tra nord e sud del paese; è il caso storico di un allargamento di vedute del Carroccio, che si apre alle energie del Meridione d'Italia. L'accordo viene formalizzato il 4 febbraio 2006 da Lombardo e dal il Ministro Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie nazionali della Lega, e prende il nome di Patto per le Autonomie. Il Patto, che non è solo elettorale, ma rappresenta un progetto politico che va ben oltre il 9 aprile, aperto a tutte le forze che si riconoscono nel federalismo e nelle autonomie e che vogliono rappresentare il loro territorio, collabora anche col Partito Sardo d'Azione, che presenta suoi candidati nella lista per l'elezione della Camera dei deputati. Lombardo sostiene di aver scartato l'ipotesi di un accordo con l'Unione perché la coalizione di centrosinistra non avrebbe intenzione di inserire il ponte sullo Stretto di Messina nel programma di legislatura e per la contrarietà verso altri argomenti programmatici favoriti dalla coalizione di Romano Prodi.

Alle elezioni politiche del 2006, la lista Lega Nord-MPA raccoglie 182 000 voti (Camera) e 146 000 voti (Senato) nelle regioni meridionali. In Sicilia, la lista ottiene il 4,5% alla Camera (3 seggi) ed il 4,1% al Senato (1 seggio).

In sede parlamentare l'MpA conta 5 deputati che costituiscono una propria componente nel Gruppo Misto alla Camera): Giovanni Roberto Di Mauro, Nicola Leanza, Carmelo Lo Monte, Giuseppe Maria Reina e Vincenzo Oliva (questi ultimi due eletti nelle liste di Forza Italia in Puglia e in Toscana, in forza dell'accordo sottoscritto); a fine legislatura diventeranno 7, con l'adesione di Riccardo Minardo e Ferdinando Latteri. Due sono, invece, i Senatori che aderiscono al Gruppo DC-PRI-IND-MPA: il siciliano Giovanni Pistorio ed il friulano eletto in Liguria Giuseppe Saro.

Il 4 maggio 2006, in seguito all'incendio scoppiato nella raffineria ERG di Priolo Gargallo (SR), i deputati dell'MpA indicono una conferenza stampa con maschere antigas per manifestare la loro ferma opposizione alle politiche industriali di quello stabilimento petrolchimico e delle raffinerie in quel sito e in tanti altri luoghi della Sicilia e dell'Italia meridionale, richiedendo l'istituzione di una Commissione di inchiesta sull'inquinamento prodotto dalle fabbriche della zona. Reina, Lo Monte, Di Mauro e Oliva chiedono lo smantellamento degli impianti e la loro riconversione, nell'ottica di un insediamento industriale di qualità che rispetti il territorio e le popolazioni, che dia produzioni di alto livello ed occupazione qualificata, senza più inibire lo sviluppo turistico dei luoghi e danneggiare la salute dei cittadini. L'impegno per l'ambiente è rimasto una delle priorità del movimento, che si batterà per contro l'impiego del Pet Coke a Gela e, più in generale, per uno sviluppo sostenibile.

A maggio 2006 si tengono inoltre le elezioni regionali siciliane, dove l'MpA, schierato nel centrodestra a sostegno di Totò Cuffaro, si piazza come il terzo partito con il 12,5%, eleggendo 10 deputati all'Assemblea Regionale Siciliana. Leanza e Di Mauro vengono eletti deputati regionali e lasciano il posto alla Camera a Sebastiano Neri e Pietro Rao.

L'11 giugno l'MpA alle elezioni provinciali di Trapani arriva a contare 21.530 preferenze con il 9,56 % dei voti totali, contribuendo all'elezione del senatore di Forza Italia Antonio D'Alì come candidato unico della CDL (contrapposto a Massimo Grillo candidato dell'Unione).

Il 30 luglio 2006 l'MpA sigla un patto federativo con il neonato movimento Nazionalisti Siciliani, il 21 novembre dello stesso anno raggiunge un'intesa politico-programmatica con Alleanza Siciliana di Nello Musumeci.

Il Movimento gioca una parte significativa nella crisi del Governo Prodi II, visto che per rafforzare la propria debole maggioranza al Senato, la coalizione de l'Unione ha tentato di coinvolgere i due senatori dell'MpA. In tale occasione il Movimento ha subordinato l'eventuale appoggio al governo ad un radicale cambiamento delle politiche per la Sicilia ed il Meridione, in particolare da un ripensamento sul Ponte sullo Stretto di Messina, opera che l'MpA ha sempre ritenuto fondamentale.

Nel marzo 2007 il Movimento sottoscrive un'intesa politico-programmatica per le elezioni comunali di Palermo, legando il proprio sostegno (che si rivelerà di nuovo decisivo) a Diego Cammarata ad un programma innovativo di decentramento, trasparenza e riforme. Nello stesso mese viene raggiunta un'intesa col Movimento Autonomista Toscano, nell'ottica della comune battaglia per il federalismo.

Nel gennaio 2008 aderiscono al Movimento gran parte degli esponenti dell'Italia di Mezzo, rappresentati, fra gli altri, dall'ex Ministro Vincenzo Scotti.

Politiche 2008: l'alleanza con il PdL e Lombardo Presidente della Regione Siciliana[modifica | modifica sorgente]

Raffaele Lombardo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Coalizione di centro-destra alle elezioni politiche italiane del 2008.

Il 20 febbraio 2008, in vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, anticipate per la prematura fine del Governo Prodi II, il Movimento per l'Autonomia sottoscrive un accordo per un'alleanza elettorale e politica con il neonato Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini omologo a quello con la Lega Nord: l'MpA presenterà il suo simbolo in tutte le regioni centro-meridionali, apparentato con il PdL, specularmente a quanto accadrà con la Lega Nord nel Settentrione.

Alle elezioni politiche del 13-14 aprile, la coalizione tra Popolo delle Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia ha ottenuto la vittoria con il 46,81%[5] alla Camera ed il 47,32%[6] al Senato, conquistando la maggioranza assoluta in entrambe le camere.

Il Movimento per l'Autonomia ottiene su scala nazionale l'1,13% alla Camera e l'1,08% al Senato ed elegge quindi otto deputati: Elio Belcastro, Roberto Commercio, Arturo Iannaccone, Nicola Leanza, Carmelo Lo Monte, Angelo Lombardo, Antonio Milo e Luciano Sardelli. E due senatori: Giovanni Pistorio e Vincenzo Oliva. Il Movimento ottiene eletti, oltre che in Sicilia, anche in Campania, in Puglia ed in Calabria.

Dopo un ampio ed aspro confronto l'MpA riesce a raggiungere un obiettivo fondamentale, ottenendo la designazione del proprio leader Raffaele Lombardo a candidato unitario del centro-destra alla Presidenza della Regione Siciliana. Alle elezioni del 14 aprile 2008, Lombardo riceve un consenso plebiscitario (64% dei voti), che lo manda alla guida della Regione.

Il IV Governo Berlusconi[modifica | modifica sorgente]

Il Movimento è entrato, coerentemente al risultato elettorale, a far parte della maggioranza che sostiene il Governo Berlusconi IV. Sono membri dell'esecutivo per l'MpA: Giuseppe Maria Reina come Sottosegretario alle Infrastrutture ed ai Trasporti e Vincenzo Scotti come Sottosegretario agli Affari Esteri.

Motivi di attrito all'interno della maggioranza formata da PdL, Lega e MpA intervengono circa il decreto fiscale varato dal ministro dell'Economia Tremonti, che a detta dell'MpA toglie troppi fondi al Mezzogiorno per la copertura. Il 24 giugno 2008 il Movimento decide di non votare la fiducia posta dal Governo sul provvedimento se l'esecutivo non si impegnerà a ripristinare i trasferimenti[7]. L'impegno viene sottoscritto e l'MpA accorda la fiducia[8].

La situazione tuttavia si ripete in occasione della posizione della questione di fiducia sul decreto legge anticrisi il 13 gennaio 2009[9][10]. Il gruppo alla Camera vota la fiducia al governo, ma si astiene dal voto finale sul provvedimento, lamentando uno squilibrio fra Nord e Sud nelle politiche governative, contrario a quanto stabilito nel programma elettorale, e chiedendo un cambio di passo[11].

Il secondo congresso e le Europee 2009[modifica | modifica sorgente]

Il secondo congresso del Movimento per l'Autonomia si è svolto a Roma il 27, 28 febbraio e 1 marzo 2009. In questa occasione il partito assume la sua nuova denominazione: Movimento per le Autonomie.

Alle elezioni europee del 2009 l'MpA presenta una lista comune con La Destra di Francesco Storace, il Partito Pensionati di Carlo Fatuzzo e l'Alleanza di Centro di Francesco Pionati: L'Autonomia[12]. La lista nasce con l'intento di combattere le tecnocrazie di Bruxelles attraverso l’esercizio della legittimazione democratica e di assottigliare il divario tra Nord e Sud.

L'Autonomia ottiene però ben poco successo alle elezioni: 682.046 voti e il 2,2 %, ben lontano dalla clausola di sbarramento fissata al 4 %, e non eleggendo nessun parlamentare europeo.

Il 7 ottobre 2009 il numero dei senatori del Movimento per le Autonomie sale a tre con l'adesione del senatore Sebastiano Burgaretta Aparo proveniente dal gruppo dell'UDC (subentrato a Salvatore Cintola).

I finanziamenti della Lega Nord al MpA[modifica | modifica sorgente]

La trasmissione Report di Rai3, rese noti i finanziamenti della Lega Nord all'MpA: 387.000 euro nel 2007 e 292.000 nel 2008, come riportato nei bilanci nel movimento[13].

L'espulsione di Scotti e la nascita di Noi Sud[modifica | modifica sorgente]

Il 20 gennaio 2010 vengono espulsi dal partito il Presidente del movimento e Sottosegretario agli Affari Esteri Enzo Scotti ed i deputati Arturo Iannaccone, Luciano Mario Sardelli, Elio Belcastro e Antonio Milo, che hanno proceduto alla costituzione di un nuovo partito: Libertà e Autonomia - Noi Sud[14][15].

Successivamente aderiscono all'MpA il senatore campano Riccardo Villari (ex PD) e il deputato calabrese Aurelio Misiti (ex IdV)[16]. Il 7 ottobre 2009 aderisce all'MpA anche il senatore Sebastiano Burgaretta Aparo, subentrato al senatore dimissionario dell'UdC Salvatore Cintola, e vi rimarrà fino al suo passaggio al PdL avvenuto il 28 dicembre 2010.

Elezioni regionali 2010[modifica | modifica sorgente]

Alle elezioni regionali del 2010 il partito ha espresso le sue posizioni in maniera articolata:

  • in Campania ha promosso una lista assieme al Nuovo PSI ed al PRI a sostegno del candidato di centro-destra, Stefano Caldoro, esprimendo uno dei quattro consiglieri spettanti alla lista;
  • nel Lazio ha eletto un consigliere nella lista civica a sostegno di Renata Polverini;
  • in Calabria ha partecipato con la lista Autonomia e diritti a sostegno del Presidente uscente di centro-sinistra Agazio Loiero;
  • in Basilicata l'MpA ha presentato il proprio simbolo, raccogliendo oltre ottomila voti (circa il 2,65%) ed eleggendo un consigliere regionale;
  • in Puglia s'è schierato con Adriana Poli Bortone, presentando una lista comune col movimento Io Sud (col quale è stato poi sottoscritto un accordo federativo);

Il terzo polo e l'uscita dal Governo Berlusconi IV[modifica | modifica sorgente]

In occasione della mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, il neonato gruppo dei finiani Futuro e Libertà per l'Italia, l'Unione di Centro, l'Alleanza per l'Italia e il Movimento per le Autonomie scelgono di astenersi.[17] Pier Ferdinando Casini ha definito questa alleanza "un'area di responsabilità nazionale"[18]; Francesco Rutelli ha parlato della necessità di "unire le forze che vogliono fare le riforme ed esercitare una grande responsabilità"[19]; dello stesso avviso anche il capogruppo di FLI, Italo Bocchino, che in un editoriale sul Secolo d'Italia ha scritto che si tratta di una "responsabilità - aggiunge - spesso messa sotto i piedi da un violento spirito di parte, da una faziosità senza limiti e da una partigianeria che non possiamo condividere".[20] Gli astenuti totali sono stati 75[21].

Sono stati molti, tra giornali e intellettuali, a definire questa alleanza tra moderati, un possibile embrione di Terzo Polo[22][23][24].

Il 13 novembre 2010, con le dimissioni del proprio sottosegretario alle Infrastrutture e ai trasporti Giuseppe Maria Reina, l'MpA annuncia la fuoriuscita dal Governo Berlusconi IV, accusando l'esecutivo di non mantenere gli impegni presi con gli elettori e di agire contro gli interessi del Sud Italia[25][26]. In seguito, il 14 dicembre vota a favore delle mozioni di sfiducia presentate dal Partito Democratico, dall'Italia dei Valori e dalle altre forze del Polo della Nazione.

Agazio Loiero

Il 22 settembre 2011 aderisce al MpA l'ex Presidente della Regione Calabria e consigliere regionale calabrese, Agazio Loiero, e viene nominato nell'ottobre 2011 Coordinatore Nazionale del MpA.

Congresso 2012: dimissioni di Lombardo e nuovi vertici[modifica | modifica sorgente]

Il 7 e 8 luglio 2012 si è svolto a Roma il terzo Congresso Federale - Assemblea Congressuale Organizzativa del partito, durante il quale il Segretario Federale e fondatore Raffaele Lombardo, a seguito del coinvolgimento nell'indagine Iblis, si è dimesso dalla propria carica. Il Congresso ha eletto successivamente il nuovo Comitato Federale del partito che, il 26 luglio 2012, si è riunito ed ha nominato due nuovi Segretari Federali: il consigliere regionale calabrese Agazio Loiero (già coordinatore nazionale del MPA ed ex Presidente della Calabria) ed il senatore Giovanni Pistorio; confermati i tre Vicesegretari Federali: il sardo Franco Cuccureddu, l'abruzzese Giorgio de Matteis ed il calabrese Orlandino Greco.

Il 31 luglio 2012 Raffaele Lombardo inoltre si dimette dinanzi l'Assemblea regionale siciliana dalla carica di Presidente regionale con alcuni mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato prevista per l'aprile 2013. Lombardo ha dichiarato all'Ars di essersi dimesso per affrontare meglio le vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto (è accusato di Concorso esterno in associazione mafiosa) e per evitare il voto regionale in contemporanea con quello per il rinnovo del parlamento nazionale[27]. Resta in carica solo per l'ordinaria amministrazione fino alle elezioni anticipate, previste dallo Statuto speciale entro tre mesi.

Il Partito dei Siciliani[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni regionali in Sicilia del 2012 e Coalizione di centro-destra alle elezioni politiche italiane del 2013.

In occasioni delle elezioni regionali siciliane dell'ottobre 2012 il partito si federa in autonomi movimenti regionali: nasce così nell'agosto 2012 il "Partito dei Siciliani"[28] e con questo simbolo si presenta la lista a sostegno del candidato alla presidenza della Regione Gianfranco Miccichè insieme a Grande Sud e FLI, con Lombardo che non si ricandida.

L'MPA resta come raggruppamento di sigle regionali[29]. Alle elezioni regionali elegge 10 deputati regionali, ma nel maggio 2013 il gruppo resta in sette[30].

Dopo le regionali lasciano il partito l'ex coordinatore Giovanni Pistorio e Nicola D'Agostino[31]. A giugno aveva già lasciato l'MPA il segretario regionale Nicola Leanza, per passare tutti all'UDC[32]. Nell'aprile 2013 Leanza fonderà Articolo 4 e si avvicinerà al PD[33].

In occasione delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 Raffaele Lombardo decide di candidarsi e, diversamente dalle precedenti regionali siciliane, ricolloca il Movimento nella coalizione di centrodestra ancora guidata da Silvio Berlusconi e che ha come principale alleato la Lega Nord di Roberto Maroni[34]. Alla Camera il Movimento crea una lista unica col partito Grande Sud di Gianfranco Miccichè che viene presentata in quasi tutte le circoscrizioni del Mezzogiorno; al Senato invece presenta in Sicilia una propria lista MPA - PARTITO DEI SICILIANI, mentre nelle altre regioni vi sono candidati targati MPA nelle liste del PDL. La scelta di tornare con Berlusconi provoca la rottura del patto federativo del partito di Lombardo col movimento Autonomia e Diritti di Agazio Loiero, che non apprezza l'alleanza col centro-destra[35].

Il risultato delle elezioni politiche del 2013 è tuttavia pessimo sia alla Camera che al Senato: alla Camera non viene eletto nessuno della lista unica GRANDE SUD - MPA ed al Senato nessun eletto della lista MPA - PARTITO DEI SICILIANI in Sicilia, dove era candidato lo stesso Lombardo come capolista che quindi rimane fuori dal Parlamento[36][37]. Risultano tuttavia eletti tre esponenti del Movimento, Antonio Scavone e Pippo Compagnone al Senato ed Angelo Attaguile alla Camera, che erano stati candidati nelle liste del Popolo della Libertà[38]; i primi due aderiscono al gruppo Grandi Autonomie e Libertà del Senato, mentre il terzo aderisce al gruppo Lega Nord e Autonomie della Camera.

I due senatori presenti al Senato e il deputato hanno dato fiducia al Governo Letta[39][40]. I parlamentari del MPA hanno invece negato la fiducia al successivo Governo Renzi[41][42].

Risultati elettorali[modifica | modifica sorgente]

Voti % Seggi
Politiche 2006 Camera Nella lista Lega Nord-MpA 5
Senato Nella lista Lega Nord-MpA 2
Politiche 2008 Camera 410 487 1,1 8
Senato 355 076 1,1 2
Europee 2009 Nella lista L'Autonomia 0
Politiche 2013 Camera Nella lista Grande Sud-MpA 1[43]
Senato 48 618 0,15 2[44]

Congressi[modifica | modifica sorgente]

  • I Congresso - Bari, 16 - 18 dicembre 2005.
  • II Congresso - Roma, 27 febbraio - 1 marzo 2009.
  • III Congresso - Roma, 7 luglio-8 luglio 2012.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Parties and Elections in Europe: The database about parliamentary elections and political parties in Europe, by Wolfram Nordsieck
  2. ^ Agenzia nazionale stampa associata (Italia), Lega e MPA insieme alle politiche con il «Patto per le Autonomie» in Libro ANSA 2007, Gremese Editore, 2007. URL consultato il 28 gennaio 2013.
  3. ^ Antonio D'Atena, Sesto Rapporto sullo stato del regionalismo in Italia, Giuffrè Editore, 2011. URL consultato il 28 gennaio 2013.
  4. ^ Concluso oggi a Bari il primo congresso del Movimento per lAutonomia - Report On Line, 18 dicembre 2005
  5. ^ Ministero dell'Interno - Elezione della Camera dei Deputati del 13 - 14 aprile 2008. URL consultato il 15 aprile 2008.
  6. ^ Ministero dell'Interno - Elezione del Senato della Repubblica del 13 - 14 aprile 2008. URL consultato il 15 aprile 2008.
  7. ^ ICI: MpA non voterà fiducia su decreto Repubblica.it URL consultato il 25-06-2008
  8. ^ Camera dei deputati - Resoconto stenografico seduta n. 23 del 25-06-2008
  9. ^ Repubblica.it - Dl anticrisi, dietro le critiche di Fini i tagli ai fondi per il Mezzogiorno 13-01-2009
  10. ^ Camera.it - Dichiarazione dell'on. Commercio a nome dell'MpA, seduta n. 113 del 13-01-2009
  11. ^ Camera.it - Dichiarazione dell'on. Commercio a nome dell'MpA, seduta n. 115 del 15-01-2009
  12. ^ : La Destra :. www.la-destra.it
  13. ^ Report - I Viceré - 15/03/2009
  14. ^ Roma, l'MpA espelle Scotti e quattro deputati in La Repubblica, 21 gennaio 2010, p. 2 sezione:Palermo. URL consultato il 30 marzo 2010.
  15. ^ MPA: ESPULSI SCOTTI, IANNACCONE, BELCASTRO, SARDELLI E MILO PER COMPORTAMENTI GRAVI in Sito ufficiale MpA. URL consultato il 30 marzo 2010.
  16. ^ Misiti passa da Idv al gruppo MpA in Virgilio (portale), 12 maggio 2010. URL consultato il 15 maggio 2010.
  17. ^ Patto Fini-Casini-Rutelli: nasce il fronte dei moderati, Notizie politica, Ultime Notizie
  18. ^ Unione di Centro - Caliendo: Casini, astenersi prova responsabilità e serietà
  19. ^ Rainews24.it
  20. ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/08_agosto/04/governo_bocchino_nessun_terzo_polo_ma_area_della_responsabilita,25484492.html
  21. ^ Respinta la sfiducia a Caliendo. Rissa tra finiani ed ex. Alfano: «P3 frutto di un'elaborazione dei pm» - Il Sole 24 ORE
  22. ^ Bresciaoggi.it - Home - Italia & Mondo
  23. ^ Area riservata | Trentino Web Blog
  24. ^ ASCA.it
  25. ^ GOVERNO: MPA ESCE DA ESECUTIVO, NON IN SINTONIA IMPEGNI PRESI CON ELETTORI in Sito ufficiale Mpa. URL consultato il 14 novembre 2010.
  26. ^ GOVERNO: REINA, MPA FUORI DA ESECUTIVO PERCHÉ HA TRADITO IL SUD in Sito ufficiale Mpa. URL consultato il 14 novembre 2010.
  27. ^ repubblica
  28. ^ SiciliaInformazioni: Addio Mpa, nasce il Partito dei siciliani
  29. ^ Palermo - Repubblica.it: L'Mpa diventa federale Nasce il Partito dei siciliani?
  30. ^ Gruppo Parlamentare ARS - Partito dei Siciliani
  31. ^ fedelissimi in fuga da Lombardo all'Ars naufraga il Polo autonomista
  32. ^ Mpa, Lombardo lancia il figlio
  33. ^ Lino Leanza lascia l'Udc: nasce il Movimento Articolo 4
  34. ^ Antonio Fraschilla, Lombardo-Pdl, fatto l' accordo in la Repubblica, 12 gennaio 2013, p. 4 sez.Palermo. URL consultato il 26 febbraio 2013.
  35. ^ Strill - Regione, Loiero (Autonomia e Diritti): Rimaniamo nel centrosinistra e ci distacchiamo dall'MPA, 12 gennaio 2013
  36. ^ Emanuele Lauria, Fuori Miccichè, Lombardo e Giambrone tutti i big che perdono il posto a Roma in la Repubblica, 26 febbraio 2013. URL consultato il 26 febbraio 2013.
  37. ^ Elezioni del Senato della Repubblica del 24 febbraio 2013. Circoscrizione Sicilia in Sito ufficiale Ministero dell'Interno. URL consultato il 26 febbraio 2013.
  38. ^ AGI - Elezioni: Lombardo, Mpa fuori ma 3 nostri eletti in liste Pdl, 25 febbraio 2013
  39. ^ Camera dei Deputati, Seduta n. 11 - Martedì 30 aprile 2013, p. 60
  40. ^ Senato della Repubblica, 17ª seduta pubblica, martedì 30 aprile 2013, p. 71
  41. ^ Senato della Repubblica, 197ª seduta pubblica lunedì 24 febbraio 2014, pp. 60-62
  42. ^ Camera dei Deputati, Seduta n. 179 - Martedì 25 febbraio 2014, pp. 71-72
  43. ^ Eletto nelle liste del Popolo della Libertà
  44. ^ Eletti nelle liste del Popolo della Libertà

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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