Raffaele Lombardo
| Raffaele Lombardo | |
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| Presidente della Regione Siciliana | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 28 aprile 2008 |
| Predecessore | Nicola Leanza (interim) |
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| Presidente della Provincia di Catania | |
| Durata mandato | 25 maggio 2003 – 12 febbraio 2008 |
| Predecessore | Nello Musumeci |
| Successore | Giuseppe Castiglione |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Movimento per le Autonomie |
Raffaele Lombardo (Catania, 29 ottobre 1950) è un politico italiano, presidente della Regione Siciliana dal 2008. Fondatore e leader del Movimento per le Autonomie, è stato presidente della Provincia di Catania dal 2003 al 2008 e parlamentare europeo dal 1999 al 2008.
Indice |
[modifica] Biografia
Laureato in medicina e chirurgia e specializzato in psichiatria forense, nel 1977 è dirigente nazionale del Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana, guidato da Marco Follini. Nella DC siciliana fa carriera all'ombra di Calogero Mannino, del quale viene considerato uno dei delfini. Consigliere ed assessore al Comune di Catania, il 22 giugno 1986 è eletto deputato alla Assemblea Regionale Siciliana nel collegio di Catania per la DC, con 37.900 voti di preferenza su 204.647 di lista.
Il 18 giugno 1991 è rieletto con 64.887 voti di preferenza su 241.659 di lista. Diviene, nell'agosto successivo, assessore regionale agli Enti Locali, nel 45º governo, guidato da Vincenzo Leanza fino all'aprile 1992, quando si dimette perché coinvolto in due inchieste giudiziarie.
Il 17 dicembre 1994 per le vicende giudiziarie Lombardo lascia con due anni di anticipo l'Assemblea Regionale Siciliana. Prosciolto dalle accuse, è eletto nel 1998 vicesegretario del Centro Cristiano Democratico siciliano.
Nell'estate 1997 fa il giro del mondo la notizia che Lombardo avrebbe acquistato in un'asta pubblica per una cifra irrisoria un archivio di libri e affini degli eredi di Giovanni Verga. Dopo varie polemiche sul perché sull'asta il Comune di Catania non abbia esercitato il diritto di prelazione, Lombardo dona tutto al Comune[1][2].
Nel giugno 1999 è eletto europarlamentare per il CCD. È vicesindaco di Catania nel 2000, quindi si dimette nel 2003 perché eletto presidente della provincia di Catania. Nel 2004, viene riconfermato europarlamentare, dopo le dimissioni di Salvatore Cuffaro, nell'UDC, partito del quale è segretario regionale fino al 2005. Nell'aprile 2005 costituisce quattro liste, tra cui il Movimento per l'Autonomia che, raccogliendo complessivamente il 20% circa di voti, si rivelano decisive per rieleggere Umberto Scapagnini (Forza Italia) sindaco di Catania.
In seguito alle accuse di gestione antidemocratica del partito rivoltegli da alcuni esponenti dell'UDC siciliana, i cosiddetti "Quarantenni", alle richieste di commissariamento degli stessi, all'arrivo di Luca Volontè in qualità di supervisore e di Francesco D'Onofrio in qualità di commissario, Lombardo esce definitivamente dall'UDC e lancia il suo Movimento per l'Autonomia, prevalentemente su scala meridionale, con l'intenzione espressa di costituire una sorta di terzo polo in alternativa agli schieramenti tradizionali, come già avvenuto alle elezioni comunali di Messina del novembre 2005, dove era alleato con l'europarlamentare ex-Alleanza Nazionale Nello Musumeci e la sua Alleanza Siciliana, oggi confluita ne La Destra, causando la sconfitta del candidato di centro-destra.
Alle elezioni politiche del 2006 si allea con la Lega Nord di Umberto Bossi, sancendo il Patto per le Autonomie, che si schiera con la Casa delle libertà e Silvio Berlusconi, che nel programma di governo recepisce i punti programmatici per lo sviluppo del Sud del Paese. Ottiene sei deputati e un senatore. Alle elezioni politiche del 2008, alleato del Popolo della Libertà, ottiene otto deputati e due senatori, doppiando i voti ricevuti.
[modifica] Presidenza della Provincia
È stato eletto presidente della provincia di Catania nel turno elettorale del 2003 (elezioni del 25 maggio), raccogliendo il 64,9% dei voti in rappresentanza di una coalizione di centrodestra. Nel novembre 2006 da una rilevazione de Il Sole 24 ore è risultato il Presidente di Provincia con il più alto indice di gradimento dei cittadini in Italia. Risultato confermato da una ricerca pubblicata nel dicembre 2007 (eseguita da Ekma Monitor su un campione nazionale di 180.000 intervistati), secondo cui Lombardo si posizionerebbe primo nella classifica di presidenti di Province più apprezzati in Italia, con un gradimento pari al 63,1%.[3] Il 12 febbraio 2008 ha presentato le sue dimissioni da presidente. Lombardo è anche presidente dell'URPS, l'Unione delle Province siciliane.
[modifica] Parlamento europeo
Lombardo è stato dal 1999 al 2008 deputato del Parlamento europeo. Eletto nel 2004 per la lista dell'UDC nella circoscrizione isole, dopo rinuncia di Salvatore Cuffaro (per incompatibilità con la carica già ricoperta di presidente della Regione Siciliana). Lombardo ha ricevuto 124 000 preferenze. Nel giugno 1999 era stato già eletto europarlamentare per il CCD.
Iscritto al gruppo parlamentare del Partito Popolare Europeo. Membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni; della Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare; della Delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e l'Unione del Maghreb arabo (compresa la Libia); della Delegazione per le relazioni con il Canada. Si è dimesso dopo l'elezione a presidente della Regione.
Alle elezioni europee del 2009, il Movimento per le Autonomie si presenta alleato con La Destra di Francesco Storace e il Partito Pensionati di Carlo Fatuzzo e l'Alleanza di Centro di Francesco Pionati ma non raggiungono il quorum del 4% (2,2%). Lombardo riceve nella sola circoscrizione V (isole) più di 200.000 preferenza risultando il più votato della lista del Polo dell'Autonomia.
[modifica] Presidenza della Regione
Lombardo è Presidente della Regione Siciliana dal 24 aprile 2008. L'articolo 9 dello Statuto speciale siciliano dal 2001 dà al Presidente regionale il potere di nominare e revocare gli Assessori da preporre ai singoli rami dell'Amministrazione regionale. Le prime nomine sono state effettuate il 27 maggio 2008. Da allora il governo Lombardo ha conosciuto tre grandi rimpasti:
- - prof. Giovanni La Via - Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste;
- - on.le Antonio Antinoro - Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione;
- - on.le Michele Cimino - Assessorato regionale del bilancio e delle finanze;
- - on.le Giovanni Roberto Di Mauro - Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca;
- - on.le Francesco Scoma - Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali;
- - on.le Giuseppe Gianni - Assessorato regionale dell'industria;
- - on.le Carmelo Incardona - Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione;
- - on.le Luigi Gentile - Assessorato regionale dei lavori pubblici;
- - dott. Massimo Russo - Assessorato regionale della sanità;
- - dott. Giuseppe Sorbello - Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente;
- - on.le Giambattista Bufardeci - Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti.
- II Giunta (PdL, MpA, tecnici; 8 luglio 2009-15 gennaio 2010)
- - on.le Antonino Beninati - Assessorato regionale dei lavori pubblici;
- - on.le Giambattista Bufardeci - Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell’artigianato e della pesca;
- - dott.ssa Caterina Chinnici - Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali;
- - on.le Michele Cimino - Assessorato regionale dell’agricoltura e delle foreste;
- - on.le Roberto Di Mauro - Assessorato regionale del bilancio e delle finanze;
- - on.le Luigi Gentile - Assessorato regionale del lavoro;
- - on.le Nicola Leanza - Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione;
- - avv.to Mario Milone - Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente;
- - dott. Massimo Russo - Assessorato regionale della sanità;
- - on.le Antonino Strano - Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti;
- - dott. Marco Venturi - Assessorato regionale dell’industria
- III Giunta (PdL Sicilia, MpA, API, tecnico PD, tecnico; 15 gennaio 2010-28 settembre 2010)
- - Avv.to Gaetano Armao - Assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana;
- - On.le Giambattista Bufardeci - Assessorato regionale delle risorse agricole ed alimentari;
- - Prof. Mario Centorrino - Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale;
- - Dott.ssa Caterina Chinnici - Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica
- - On.le Michele Cimino - Assessorato regionale dell’economia;
- - On.le Roberto Di Mauro – Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente;
- - On.le Luigi Gentile - Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità;
- - On.le Nicola Leanza - Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro;
- - Avv.to Carmelo Pietro Russo - Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità;
- - Dott. Massimo Russo - Assessorato regionale della salute
- - On.le Antonino Strano - Assessorato regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo;
- - Dott. Marco Venturi - Assessorato regionale delle attività produttive.
- IV Giunta (tecnici di area FLI, MpA, UDC, ApI, PD; 28 settembre 2010-in carica)
- - Avv.to Gaetano Armao - Assessorato regionale dell'economia;
- - Prof. Mario Centorrino - Assessorato regionale istruzione e formazione professionale;
- - Dott.ssa Caterina Chinnici - Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica;
- - Dott. Elio D'Antrassi - Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari;
- - Dott. Giosuè Marino - Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità;
- - Dott. Sebastiano Missineo - Assessorato regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana;
- - Prof. Andrea Piraino - Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro;
- - Avv.to Carmelo Pietro Russo - Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità;
- - Dott. Massimo Russo - Assessorato regionale della salute;
- - Dott. Gianmaria Sparma - Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente; dall'8 novembre 2011 Avv.to Sebastiano Di Betta
- - Prof. Daniele Tranchida - Assessorato regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo;
- - Dott. Marco Venturi - Assessorato regionale delle attività produttive.
Fonti ufficiali:
DECRETO PRESIDENZIALE 27 maggio 2008
DECRETO PRESIDENZIALE 5 giugno 2008
DECRETI PRESIDENZIALI 25 maggio 2009
DECRETI PRESIDENZIALI 29 maggio E 3 giugno 2009
DECRETO PRESIDENZIALE 17 giugno 2009
DECRETO PRESIDENZIALE 26 giugno 2009
DECRETI PRESIDENZIALI 8 luglio 2009
DECRETO PRESIDENZIALE 2 dicembre 2009
DECRETO PRESIDENZIALE 15 dicembre 2009
DECRETO PRESIDENZIALE 29 dicembre 2009
DECRETI PRESIDENZIALI 31 dicembre 2009 E 11 gennaio 2010
Il 24 febbraio 2008 ufficializza la sua candidatura alla presidenza della Regione Siciliana, sostenuto dal suo movimento, dal PDL e dall'UDC. Il 14 aprile viene eletto presidente, ottenendo oltre il 65% delle preferenze, sconfiggendo la candidata di Pd, IdV e Sinistra Arcobaleno Anna Finocchiaro, che si attesta al 30% circa. La coalizione da lui capeggiata ottiene 62 deputati regionali, e 28 il PD, unico partito che sosteneva la Finocchiaro a superare lo sbarramento del 5 per cento.
Il giorno stesso dell'insediamento a Palazzo d'Orleans, un utente della rete, utilizzando eMule, scopre casualmente una cartella in formato ZIP, contenente una sorta di data base delle richieste di raccomandazione inviate a Lombardo o ai suoi collaboratori dell'MpA[4]. Il 3 marzo 2009 un sondaggio della Ekma assegna a Lombardo il 68,3 per cento dei consensi, primo tra tutti i presidenti delle Regioni italiane, in crescita di 5 punti rispetto al precedente sondaggio del luglio 2008.
Il primo anno del governo Lombardo è costellato da lotte e divisioni all'interno della maggioranza di centrodestra, tanto che il 25 maggio 2009 lo stesso Lombardo decide di azzerare gli incarichi di tutti gli assessori chiedendo le loro dimissioni[5]. A complicare la vita politica della giunta anche le indagini della DDA di Palermo nei confronti dell'assessore regionale ai beni Culturali dell'Udc Antonello Antinoro, indagato per voto di scambio[6].
Nel giugno 2009 attua un rimpasto di governo, escludendo gli assessori dell'UDC dalla giunta[7].
[modifica] Contrasti col Governo Berlusconi
Nel luglio 2009, lamentando l'abbandono del Sud, la carenza infrastrutturale e in trasferimento dei fondi Fas al Nord entra in polemica col Governo Berlusconi e minaccia di uscire dalla maggioranza. Seguito da Io Sud di Adriana Poli Bortone e Gianfranco Miccichè, che nel frattempo propone la nascita di un Partito del Sud, l'MPA si astiene dal votare la fiducia al Governo.
| « L'Italia è divisa in due, quella europea e quella africana, vorremmo un governo che si occupasse di entrambe le Italie e di farle diventare la stessa cosa. Questo è il punto". » | |
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( Raffaele Lombardo)
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[modifica] La crisi del 2009
Nell'autunno del 2009 si registra uno scontro all'interno del Pdl siciliano che sostiene il governo Lombardo, tanto che a novembre il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè dà vita, insieme ai finiani, alla scissione del Pdl Sicilia[8]. Tra le motivazioni della rottura il continuo scontro con l'area del partito facente capo al Ministro Angelino Alfano, al Presidente del Senato Renato Schifani ed ai coordinatori Giuseppe Castiglione e Domenico Nania sulle posizioni nei confronti del Governo Regionale siciliano. Dopo la scissione lo scontro all'interno della maggioranza siciliana si acuisce al punto che i deputati del Pdl ufficiale votano contro il DPEF del Governo[9], mettendo in crisi Lombardo che arriva a dichiarare: "Con la bocciatura del Dpef, c'e' stata la dissoluzione della maggioranza"[10].
Nell'ultima settimana di dicembre 2009, Lombardo dà vita al suo terzo Governo nel giro di un anno e mezzo, lasciando fuori il Pdl ufficiale[11] e contando sull'appoggio di Mpa, Pdl Sicilia e Alleanza per l'Italia. Il Partito Democratico si è dichiarato disponibile al dialogo sulle riforme, ma ha escluso ogni altro sostegno al governo Lombardo[12].
[modifica] Governo Lombardo quater
Nell'estate del 2010 il rapporto tra Raffaele Lombardo e Gianfranco Miccichè si deteriora. Quello che era il Pdl Sicilia si spacca in Futuro e Libertà per l'Italia (nuova formazione politica guidata a livello nazionale da Gianfranco Fini) e nel gruppo di ex Forza Italia che annunciano la nascita di un nuovo partito[13], Forza del Sud. Il 21 settembre 2010 viene presentato il quarto Governo della Presidenza Lombardo, composto esclusivamente da assessori tecnici e sostenuto da Mpa, Fli, Api, Pd e l'Udc di Casini (con la componente che fa capo a Totò Cuffaro e Saverio Romano all'opposizione, sotto il nome di Popolari per l'Italia di domani)[14].
[modifica] Vicende giudiziarie
Il 22 aprile 1992, nell'ambito di un'inchiesta riguardante irregolarità in un concorso pubblico all'Asl 35 di Catania, venne arrestato con l'accusa di interesse privato in atti d'ufficio e abuso d'ufficio[15] e condannato in primo grado. Dimessosi da assessore in dipendenza da tale condanna, Lombardo venne poi assolto in appello.
Il 23 luglio 1994 è nuovamente arrestato per associazione a delinquere finalizzata a commettere reati contro la pubblica amministrazione per lo scandalo di un appalto da 48 miliardi di lire per i pasti all'ospedale Vittorio Emanuele II di Catania: secondo l'accusa, un comitato d'affari composto da Rino Nicolosi, Salvo Andò, Antonino Drago e lo stesso Lombardo avrebbe garantito l'appalto all'azienda dell'ex presidente dell'Inter Ernesto Pellegrini, in cambio di una tangente di 5 miliardi di lire[16].
Un giorno prima dell'arresto viene sospeso (ai sensi della legge 55/1990) dalla carica di deputato e ciò fino al 29 settembre dello stesso anno[17].
Il 17 marzo 2000 Pellegrini patteggia ammettendo di avere versato la tangente ad alcuni politici, tra cui Lombardo, ma i giudici finiscono per considerare quel denaro solo un regalo: il reato venne derubricato a finanziamento illecito ai partiti, reato che per gli imputati risultava ormai prescritto. I giudici, in sostanza, non riconoscono nelle attività relative all'ospedale Vittorio Emanuele l'esistenza di un vero e proprio comitato d'affari: per questa ragione, gli imputati sono assolti dall'accusa di associazione a delinquere, inizialmente ipotizzata insieme alla corruzione[18]. Dai giudici alla fine gli viene riconosciuto un indennizzo di 33 000 euro per ingiusta detenzione[19].
Il 29 marzo 2010 il quotidiano La Repubblica scrive che Lombardo sarebbe indagato dalla Procura della Repubblica di Catania per concorso esterno in associazione mafiosa assieme al fratello Angelo e numerosi amministratori locali, perché in campagna elettorale avrebbero avuto il sostegno della mafia. Ad accusare Lombardo sarebbe un pentito, nonché intercettazioni telefoniche ed ambientali che documentano contatti con il boss di Cosa Nostra Vincenzo Aiello[20][21]. Lombardo dichiara il 12 aprile all'Assemblea regionale siciliana di non aver ancora ricevuto alcun avviso di garanzia[22].
Il 3 novembre 2010 la Procura di Catania conferma il coinvolgimento del Presidente della Regione Siciliana in una indagine, anche se tuttavia non ha richiesto alcun provvedimento nei suoi confronti[23][24].
Il 13 gennaio 2011 viene data notizia di un nuovo coinvolgimento di Lombardo in una vicenda giudiziaria, infatti risulta indagato insieme ad alcuni amministratori catanesi in un'inchiesta su promozioni facili e avanzamenti di carriera illeciti di dipendenti comunali a Catania. Secondo la Procura etnea Lombardo e gli altri indagati avrebbero favorito tali promozioni ed avanzamenti alla vigilia delle elezioni amministrative in modo da favorire il voto di scambio[25].
Il 9 aprile 2011, la procura di Catania, nell'ambito della inchiesta Ibis, comunica l'avviso di chiusura delle indagini per concorso esterno in associazione di tipo mafioso di 56 indagati tra cui il presidente Raffaele Lombardo[26]. Il 13 giugno la procura comunica l'intenzione di archiviare la posizione di Lombardo e di altri indagati (fra cui il fratello), poiché alla luce degli elementi emersi "l'accusa sarebbe insostenibile"[27].
[modifica] Note
- ^ Alfio Sciacca. «Verga, un archivio per 2 milioni». Corriere della Sera, 26 07 1997, p. 15. URL consultato in data 30-12-2009.
- ^ «Catania, al Comune le carte di Verga». Corriere della Sera, 13 08 1997, p. 25. URL consultato in data 30-12-2009.
- ^ I risultati del sondaggio su clandestinoweb.com
- ^ Alfio Sciacca. «Lombardo, in Rete il libro dei favori». Corriere della Sera, 30 04 2008. URL consultato in data 19-12-2009.
- ^ Alberto Bonanno. «Regione, il presidente Lombardo azzera la giunta». La Repubblica, 22 05 2009. URL consultato in data 19-12-2009.
- ^ Salvo Palazzolo, Alessandra Ziniti. «Voti comprati e incontri coi boss, indagati gli udc Antinoro e Dina». La Repubblica, 14 05 2009. URL consultato in data 19-12-2009.
- ^ «Lombardo completa la giunta siciliana. L'Udc resta fuori». Il Sole 24 ORE, 26 06 2009. URL consultato in data 19-12-2009.
- ^ «La scissione di Micciché, nasce Pdl Sicilia». Corriere della Sera, 03 11 2009. URL consultato in data 19-12-2009.
- ^ «L'Ars affossa il Dpef, governo verso la crisi». La Repubblica, 11 11 2009. URL consultato in data 19-12-2009.
- ^ «Lombardo, bocciatura Dpef ha dissolto la maggioranza». ANSA, 02 12 2009. URL consultato in data 19-12-2009.
- ^ Emanuele Lauria. «Lombardo nomina la nuova giunta fuori i lealisti, dentro Centorrino». La Repubblica, 28 12 2009. URL consultato in data 30-12-2009.
- ^ Emanuele Lauria. «Regione, fatto il Lombardo-ter Assegnate le nuove deleghe». La Repubblica, 30 12 2009. URL consultato in data 30-12-2009.
- ^ «Miccichè: "Faccio un partito siciliano ma a Roma restiamo con Berlusconi"». La Repubblica, 18 09 2010. URL consultato in data 23-09-2010.
- ^ Massimo Lorello. «Ecco la nuova giunta regionale Nasce sull'asse tra Pd e finiani». La Repubblica, 21 09 2010. URL consultato in data 23-09-2010.
- ^ Alfio Sciacca. «concorso truccato: in cella l' assessore». Corriere della Sera, 23 04 1992, p. 15. URL consultato in data 30-12-2009.
- ^ Alfio Sciacca. «in manette i "rinnovatori"». Corriere della Sera, 24 07 1994, p. 2. URL consultato in data 30-12-2009.
- ^ Profilo Deputato Lombardo Raffaele
- ^ Lombardo, la bufala al potere
- ^ Peter Gomez. «La lega Lombardo». L'Espresso, 03 03 2008. URL consultato in data 30-12-2009.
- ^ Francesco Viviano, Alessandra Ziniti. «Lombardo sotto inchiesta a Catania "Concorso esterno con la mafia"». La Repubblica, 29 03 2010. URL consultato in data 30-03-2010.
- ^ «Lombardo indagato per presunto concorso esterno in associazione mafiosa». Corriere della Sera, 29 03 2010. URL consultato in data 30-03-2010.
- ^ «Lombardo e l'inchiesta sulla mafia "Piano per abbattermi anche fisicamente"». Corriere della Sera, 13 04 2010. URL consultato in data 10-05-2010.
- ^ «Appalti pilotati, 48 arresti del Ros tra politici ed esponenti di Cosa nostra». la Repubblica, 03 11 2010. URL consultato in data 03-11-2010.
- ^ «Operazione Iblis, D’Agata: nessuna iniziativa su Lombardo». Giornale di Sicilia, 03 11 2010. URL consultato in data 03-11-2010.
- ^ Rosa Maria Di Natale. «Promozioni facili a Catania indagato anche Lombardo». la Repubblica, 13 gennaio 2011. URL consultato in data 16 gennaio 2011.
- ^ Alessandra Ziniti. «Mafia e politica, indagine chiusa avviso per il governatore Lombardo». la Repubblica, 9 aprile 2011. URL consultato in data 9 aprile 2011.
- ^ Mafia, stralciata la posizione di Lombardo. Si va verso l'archiviazione delle accuse. URL consultato il 13 giugno 2011.
[modifica] Bibliografia
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- Nino Di Guardo, Misterbianco. Una storia di lotta alla mafia, Cosenza, L. Pellegrini, 1995. ISBN 88-8101-000-3
- L'oggetto libro '97. Arte della stampa, mercato e collezionismo, Milano, S. Bonnard, 1997.
- Calogero Pumilia, La Sicilia al tempo della Democrazia cristiana, Soveria Mannelli, Rubbettino, 1998. ISBN 88-7284-582-3
- Vincenzo la Russa, Il ministro Scelba, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2002. ISBN 88-498-0305-2
- Paul Ginsborg, Berlusconi. Ambizioni patrimoniali in una democrazia mediatica, Torino, Einaudi, 2003. ISBN 88-06-16672-7
- Francesco Forgione, Amici come prima. Storie di mafia e politica nella Seconda Repubblica, Roma, Editori Riuniti, 2004. ISBN 88-359-5567-X
- Pietro Busetta (a cura di), Un collegamento per lo sviluppo. Le ragioni del sì per il ponte sullo stretto, Napoli, Liguori, 2005. ISBN 88-207-3826-0
- Beppe De Santis, 10 buoni motivi per la nascita e il successo del Movimento per l’Autonomia, Geraci Siculo, Edizioni Arianna, 2005.
- Gian Antonio Stella, Tribù s.p.a.. Foto di gruppo con cavaliere bis, Milano, Feltrinelli, 2005. ISBN 88-07-17111-2
- Sebastiano Gesù (a cura di), L'Etna nel cinema: un vulcano di celluloide, Catania, G. Maimone, 2005. ISBN 88-7751-238-5
- Fiorenzo Toso, Lingue d'Europa. La pluralità linguistica dei Paesi europei fra passato e presente, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2006. ISBN 88-8490-884-1
- Giorgio Galli, Il decennio Moro-Berlinguer. Una rilettura attuale, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2006. ISBN 88-8490-886-8
- Iacopo Jacoboni, Votantonio. Viaggio nell'Italia elettorale, Roma, Donzelli, 2006. ISBN 88-6036-009-9
- Pietro Mancini, La questione immorale, Cosenza, L. Pellegrini, 2006. ISBN 88-8101-331-2
- Nuccio Molino, Il movimento per l'autonomia di Raffaele Lombardo, Troina, Città Aperta Edizioni, 2006. ISBN 88-8137-268-1
- Peter Gomez, Marco Travaglio, Onorevoli wanted. Storie, sentenze e scandali di 25 pregiudicati, 26 imputati, 19 indagati e 12 miracolati eletti dal popolo italiano, Roma, Editori Riuniti, 2006. ISBN 88-359-5772-9
- Istituto Carlo Cattaneo, a cura di Jean-Louis Briquet e Alfio Mastropaolo, Politica in Italia. I fatti dell'anno e le interpretazioni. Edizione 2007, Bologna, il Mulino, 2007. ISBN 978-88-15-11904-9
- Carlo Baccetti, I postdemocristiani, Bologna, il Mulino, 2007. ISBN 978-88-15-12026-7
- Roberto D'Alimonte, Alessandro Chiaramonte (a cura di), Proporzionale ma non solo. Le elezioni politiche del 2006, Bologna, il Mulino, 2007. ISBN 978-88-15-12047-2
- Lirio Abbate, Peter Gomez, I complici. Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento, Roma, Fazi, 2007. ISBN 978-88-8112-786-3
- Giuseppe Azzaro, La deriva oligarchica. Ascesa e declino della democrazia cristiana. L'esempio catanese, Acireale, Bonanno, 2007. ISBN 88-7796-344-1
- Antonello Caporale, Impuniti. Storia di un sistema incapace, sprecone e felice, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2007. ISBN 978-88-6073-298-9
- Roberto Gritti, Mario Morcellini (a cura di), Elezioni senza precedenti. Dalle primarie dell'Unione alle politiche e al Referendum costituzionale del 2006. Voto, sistemi elettorali e comunicazione, Milano, F. Angeli, 2007. ISBN 88-464-7736-7
- Antonello Caporale, Mediocri. I potenti dell'Italia immobile, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2008. ISBN 978-88-6073-446-4
- Beppe De Santis, Una Sicilia libera e forte. Il programma di Raffaele Lombardo per il rinascimento della Sicilia, Geraci Siculo, Edizioni Arianna, 2008. ISBN 978-88-89943-25-0
- Geronimo, La politica nel cuore. Segreti e bugie della seconda Repubblica, Milano, Cairo, 2008. ISBN 978-88-6052-145-3
- Adalberto Signore, Alessandro Trocino, Razza padana, Milano, BUR, 2008. ISBN 978-88-17-02636-9
- Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo, La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio, Milano, Rizzoli, 2008. ISBN 978-88-17-02562-1
- Bruno Vespa, Viaggio in un'Italia diversa, Roma-Milano, Rai-Eri-Mondadori, 2008. ISBN 978-88-04-58311-0
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
| MPE italiano | Gruppo | Lista di elezione | Partito italiano | Area | Preferenze |
|---|---|---|---|---|---|
| 1999 - 2004
|
PPE-DE
PPE-DE |
CCD
|
CCD, DE, UDC
UDC, MPA |
Isole
Isole |
46.604
124.631 |
| Predecessore: | Presidente della Provincia di Catania | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Sebastiano Musumeci | 26 maggio 2003 - 12 febbraio 2008 | Giuseppe Castiglione |
| Predecessore: | Presidente della Regione Siciliana | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Nicola Leanza (facente funzioni) | 24 aprile 2008 - in carica | - |
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