Carlo Fatuzzo

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Carlo Fatuzzo (Genova, 14 marzo 1944) è un politico italiano, leader del Partito Pensionati.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Diploma di ragioniere e perito commerciale[1].

In occasione delle elezioni politiche del 1979 costituisce un movimento politico denominato Partito Cristiano di Azione Sociale che si presenta alla Camera solo nella circoscrizione di Brescia-Bergamo. La lista, che aveva come simbolo uno scudo bianco con un ramoscello d'ulivo, raccoglie 3.115 voti e Fatuzzo, capolista, ottiene 415 preferenze[2].

Con lo stesso partito si ripresenta alle elezioni politiche del 1983 sempre solo nella circoscrizione di Brescia e Bergamo. Alla Camera raccoglie 6.354 voti (Fatuzzo, capolista, 894 preferenze)[3]. Il partito si presenta anche al Senato solo in Lombardia dove ottiene poco più di dodicimila voti. I risultati scarsi e la presenza limitata alla realtà di Bergamo portano Fatuzzo allo scioglimento del partito.

Per le elezioni politiche del 1987 si impegna nella costituzione di un partito per la difesa dei pensionati. Per le politiche intanto non si presenta in modo autonomo, ma stringe un'alleanza con la Liga Veneta e nasce la lista Liga Veneta - Pensionati Uniti. Fatuzzo è capolista alla Camera sempre nella circoscrizione Brescia-Bergamo dove raccoglie 2.135 preferenze, senza risultare eletto[4].

Il 19 ottobre 1987 fonda il Partito Pensionati[1].

Nel frattempo diventa consigliere comunale e provinciale di Bergamo, consigliere regionale della Lombardia[1] (dal 1990 al 1995), segretario nazionale del partito dei Pensionati (dal 1987 al 2004).

Nel 1994, in occasione delle elezioni europee, è stato candidato indipendente nelle liste di Alleanza Nazionale, raccogliendo 6.749 preferenze senza tuttavia risultare eletto[5].

Nel 1995 è stato candidato alla presidenza della Regione Lombardia per il suo partito, raccogliendo il 2%[6].

Nel 1996 si candida alla Camera nel collegio di Albino: sostenuto dal Polo per le Libertà, ottenne il 21,45% dei voti e fu superato sia dal rappresentante dell'Ulivo sia da quello della Lega Nord Roberto Calderoli, risultato poi vincitore[7].

In occasione delle elezioni europee del 1999 è riuscito a portare il suo partito allo 0,75% a livello nazionale e conquistare un seggio al Parlamento europeo di Strasburgo[8].

Nel 2000 ha sostenuto il centrodestra e Roberto Formigoni nella corsa alla presidenza della Regione Lombardia.

Nel 2004 è rieletto per la seconda volta al Parlamento Europeo per la lista dei Pensionati (attestatasi all'1,15%)[9], nella circoscrizione nord-ovest, ricevendo 10.761 preferenze[10].

Al Parlamento Europeo è iscritto al gruppo parlamentare del Partito Popolare Europeo ed è membro della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali; della Commissione per gli affari esteri; della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa; Delegazione per le relazioni con gli Stati Uniti; della Delegazione per le relazioni con il Giappone[1].

Il 6 febbraio 2006, dopo un incontro a Bologna con Romano Prodi, Fatuzzo si è schierato (in vista delle elezioni politiche del 9 aprile) con L'Unione ed ha dichiarato finita l'alleanza tra i pensionati ed il centrodestra, in quanto il Governo Berlusconi ha "disatteso alcune promesse"[11].

Il 20 novembre 2006 ha dichiarato che il suo movimento sarebbe tornato nel centrodestra confluendo in Forza Italia ed aderendo alle manifestazioni contro la finanziaria del Governo Prodi[12]. Decisione che è stata ratificata dall'Assemblea nazionale del partito, composta da 24 persone[13].

È noto per la sua attività di consulenza pensionistica attraverso decine di emittenti televisive locali italiane.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Rizzo, Stella, 2007, op. cit.
  2. ^ Elezioni della Camera dei Deputati del 3 giugno 1979, Circoscrizione: BRESCIA-BERGAMO, Lista/Gruppo: PART.CRIST.AZ.SOC. in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 23 marzo 2010.
  3. ^ Elezioni della Camera dei Deputati del 26 giugno 1983, Circoscrizione: BRESCIA-BERGAMO, Lista/Gruppo:PART.CRIST.AZ.SOC. in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 23 marzo 2010.
  4. ^ Elezioni della Camera dei Deputati del 14 giugno 1987 , Circoscrizione: BRESCIA-BERGAMO, Lista/Gruppo:LIGA VENETA-PU in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 23 marzo 2010.
  5. ^ Elezioni Europee del 12 giugno 1994, Circoscrizione: ITALIA NORD-OCCIDENTALE, Lista/Gruppo:ALLEANZA NAZIONALE in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 23 marzo 2010.
  6. ^ Elezioni Regionali del 23 aprile 1995, Regione: LOMBARDIA in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 23 marzo 2010.
  7. ^ Elezioni della Camera dei Deputati del 21 aprile 1996, Circoscrizione: LOMBARDIA 2 - Collegio: ALBINO in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 23 marzo 2010.
  8. ^ Elezioni Europee del 13 giugno 1999 in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 23 marzo 2010.
  9. ^ Elezioni Europee del 12 giugno 2004 in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 23 marzo 2010.
  10. ^ Elezioni Europee del 12 giugno 2004, Circoscrizione: ITALIA NORD-OCCIDENTALE, Lista/Gruppo : PART.PENS. in Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 23 marzo 2010.
  11. ^ Giovanna Cavalli, Fatuzzo. Il leader dei «nonni»: Silvio? Mi trascurava in Corriere della Sera, 09 febbraio 2006, p. 6. URL consultato il 23 marzo 2010.
  12. ^ Mister Pensionati torna alla Cdl Prodi ha tradito in La Repubblica, 21 novembre 2006, p. 9. URL consultato il 23 marzo 2010.
  13. ^ Claudio Del Frate, Assemblea del partito dei pensionati: arrivano in 24 in Corriere della Sera, 26 novembre 2006, p. 13. URL consultato il 23 marzo 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Presidente del Partito Pensionati Successore
/ 1987-2004 -