Arturo Iannaccone

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on. Arturo Iannaccone
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Arturo Iannaccone
Luogo nascita Avellino
Data nascita 12 ottobre 1956
Titolo di studio Laurea in Medicina e Chirurgia
Professione Medico
Partito MpA -2010- Noi Sud
Legislatura XVI
Gruppo Movimento per le Autonomie fino al 20 gennaio 2010
Gruppo Misto fino al 20 gennaio 2011
Popolo e Territorio fino al 3 novembre 2011
Gruppo Misto dal 3 novembre 2011[1][2]
Coalizione PdL-LN-MpA
Circoscrizione Campania 2
Incarichi parlamentari
  • vice presidente del Comitato per la legislazione
  • componente della X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo)
  • componente della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza
Pagina istituzionale

Arturo Iannaccone (Avellino, 12 ottobre 1956) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Laureato in Medicina e chirurgia e specializzato in chirurgia d'urgenza ed in endocrinochirurgia, Arturo Iannaccone è stato per oltre dieci anni assistente presso la Cattedra di Chirurgia d'urgenza del Secondo Policlinico di Napoli. Successivamente, ha svolto l'incarico di specialista ambulatoriale di chirurgia generale delle ASL della Provincia di Avellino.

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Iscrittosi a 18 anni alla Democrazia Cristiana, è stato delegato provinciale del movimento giovanile, vicesegretario e infine segretario provinciale della DC irpina. Con lo scioglimento della DC nel 1994, ha aderito al Centro Cristiano Democratico e si è candidato, alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale n° 12 della XX circoscrizione ("Campania 2") in coalizione con Forza Italia, Unione di Centro e Polo Liberal Democratico, senza essere eletto.

Eletto nel 1995 al Consiglio Regionale della Campania per il CCD, è nominato assessore alla Ricerca Scientifica ed Informatica della giunta presieduta da Antonio Rastrelli. Nel settembre del 1997 è nominato capogruppo del CCD al Consiglio Regionale della Campania. Nel marzo del 1998 viene, inoltre, designato dalla Segreteria Nazionale del CCD vicecommissario regionale del partito e membro della direzione nazionale.

Dal giugno del 1999 all'aprile del 2004 è capogruppo del CCD al consiglio comunale di Avellino. Dal giugno del 2000 è Segretario Regionale del Centro Cristiano Democratico della Campania. Candidato alle elezioni politiche del 2001 alla Camera sia nel collegio uninominale n° 12 della XX Circoscrizione ("Campania 2") sia nel listino proporzionale per il CCD-CDU, viene nuovamente sconfitto.

Nel dicembre del 2001, il presidente del Consiglio dei ministri Berlusconi lo nomina consigliere dell'Agenzia per le Onlus. Dal 2002, con la costituzione dell'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, ne diviene segretario regionale della Campania.

Nel 2004 è il candidato della Casa delle Libertà alla Presidenza della Provincia di Avellino ma ottiene solo il 31.3% dei consensi venendo sconfitto dal candidato del centrosinistra Alberta De Simone eletto con il 68.1%

Fuoriuscito dall'UDC, nell'aprile 2008 è eletto alla Camera dei deputati nella XX circoscrizione ("Campania 2") nelle liste del Movimento per l'Autonomia, partito al quale aderisce il dicembre successivo. Il 22 gennaio 2010, dopo essere stato espulso dall'MPA[3], diventa segretario nazionale del nuovo partito Noi Sud.

Il 3 novembre 2011 abbandona il gruppo parlamentare di Popolo e Territorio per aderire al Gruppo misto della Camera, dichiarando di voler comunque sostenere il Governo Berlusconi IV[1]. Il 7 novembre 2011 Iannaccone fonda con altri due deputati di Noi Sud, Elio Vittorio Belcastro e Americo Porfidia, la componente del gruppo misto "Noi per il Partito del Sud Lega Sud Ausonia (Grande Sud)", cui Iannaccone è capogruppo. Attualmente è Segretario Federale di Autonomia Sud - Noi per il Sud e Presidente del cartello di movimenti autonomisti Popoli Liberi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Berlusconi rassicura l'Ue: "Metto la fiducia" - Ma intanto perde altri due deputati in la Repubblica, 3 novembre 2011. URL consultato il 3 novembre 2011.
  2. ^ Camera.it - Iannaccone Arturo.
  3. ^ Mpa: espulsi Scotti, Iannaccone, Belcastro, Sardelli e Milo, Libero-news.it, 20 gennaio 2010. URL consultato il 14-12-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]