Francesco Rutelli
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| Parlamento Italiano Senato della Repubblica |
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| Sen. Francesco Rutelli | |
| Luogo nascita | Roma |
| Data nascita | 14 giugno 1954 |
| Titolo di studio | Diploma di liceo classico |
| Professione | politico, giornalista |
| Partito | Partito Democratico |
| Legislatura | XVI |
| Gruppo | Partito Democratico |
| Coalizione | PD - IdV |
| Circoscrizione | Umbria |
| Incarichi parlamentari | |
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| Pagina istituzionale | |
| Parlamento Italiano Camera dei deputati |
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| Partito | Partito Radicale (IX, X), Federazione dei Verdi (XI), La Margherita (XIV, XV) |
| Legislatura | IX, X, XI, XIV, XV |
| Gruppo | Partito Democratico |
| Coalizione | L'Unione |
| Circoscrizione | XV (Lazio 1) |
| Incarichi parlamentari | |
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III Commissione (Affari esteri e comunitari) dal 6 giugno 2006 |
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Francesco Rutelli (Roma, 14 giugno 1954) è un politico italiano.
È senatore e presiede il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica [1]. Ha ricoperto le cariche di Ministro per i beni e le attività culturali e di Vicepresidente del Consiglio nel governo Prodi II, mentre è co-fondatore e co-presidente (assieme a François Bayrou) del Partito Democratico Europeo (PDE) presso il Parlamento europeo.
È stato segretario e parlamentare per il Partito Radicale dal 1983 al 1990. Ha quindi fondato i Verdi Arcobaleno ed è stato quindi eletto capogruppo alla Camera dei Verdi nel 1992. È stato eletto sindaco di Roma nel 1993 e nel 1997 e ha ricoperto la carica fino al gennaio 2001. Infine è stato presidente nazionale e leader del partito politico "La Margherita" dal 2001 (anno della sua fondazione) fino allo scioglimento del partito nel PD, avvenuto nel 2007.
È stato candidato sindaco di Roma per il centrosinistra nel 2008, sconfitto al secondo turno da Gianni Alemanno.
[modifica] Biografia
Nato a Roma il 14 giugno 1954. Sposato con la giornalista Barbara Palombelli (con rito civile, 1982; con rito religioso, 1995), hanno quattro figli. Figlio di Marcello Rutelli (architetto) e Sandra Gentili. Bisnipote dello scultore Mario Rutelli, autore di famose opere a Roma (tra cui la Fontana della Najadi a Piazza della Repubblica e il monumento ad Anita Garibaldi al Gianicolo) e Palermo. Il nonno materno, Mario Gentili, è stato proclamato "Giusto tra le Nazioni" presso lo Yad Vashem di Gerusalemme per aver salvato nel 1943-44 un giovane ebreo durante l'occupazione tedesca di Roma.
Studia presso il Liceo Classico Massimo, gestito dai gesuiti, finendo il Liceo nello statale Socrate,[2] dove consegue la maturità classica. Si iscrive alla Facoltà di Architettura dell'Università La Sapienza, ma non porta a termine gli studi, cominciando a dedicarsi a tempo pieno all'attività politica. Ha ricevuto Lauree honoris causa dalla John Cabot University, dalla American University of Rome e dalla Temple University [3].
[modifica] L'attività politica nel Partito Radicale
Rutelli si avvicina alla politica iscrivendosi al Partito Radicale. Particolare è la decisione di aderire al partito di Marco Pannella: Rutelli, infatti, ha da giovane una formazione ed una pratica cattolica da cui si distacca all'età di vent'anni, in seguito alla morte nel 1973 dopo una lunga malattia della madre Sandra [4]. Alla fede cattolica si riavvicinerà dopo un lento percorso negli anni successivi.
Nel 1979, a 25 anni, è segretario regionale per il Lazio del partito, e un anno dopo viene eletto alla segreteria nazionale.
Nel 1983 viene eletto alla Camera dei Deputati ed è capofila nelle battaglie per i diritti civili proposte dai radicali. Viene eletto Presidente del Gruppo Parlamentare radicale.
Nel 1987 viene nuovamente eletto alla Camera dei Deputati con il Partito Radicale. Nel 1990 si dimette, per il principio di rotazione dell'incarico, vigente nel Partito, lasciando il seggio ad Emma Bonino. [5]
In questi anni Rutelli, con i Radicali, porta avanti battaglie pacifiste per un antimilitarismo non violento, per l'obiezione di coscienza e contro il nucleare, oltre che sostenere posizioni anticlericali tipiche del movimento politico radicale.
[modifica] La fondazione dei Verdi Arcobaleno e la nomina a Ministro
Nel 1989 il Partito Radicale si trasforma in Partito Radicale Transnazionale e cessa di partecipare a competizioni elettorali di qualunque natura. Rutelli promuove la nascita, insieme a militanti radicali, ambientalisti ed esponenti di Democrazia Proletaria, di una nuova formazione ecologista progressista: i Verdi Arcobaleno[6]. In questi anni, tra i principali temi politici trattati da Rutelli e dai Verdi Arcobaleno risultano: la lotta globale contro i mutamenti climatici, le politiche per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e la tutela della fascia di ozono, la cooperazione con i paesi del Terzo Mondo per l'applicazione dei programmi di tutela ambientale [7]. I Verdi Arcobaleno confluiranno poi (con le Liste Verdi) nella Federazione dei Verdi, della quale Rutelli viene eletto dapprima coordinatore nazionale e nel 1992, dopo le elezioni politiche, capogruppo alla Camera.
L'anno seguente Carlo Azeglio Ciampi lo vuole nel suo governo come ministro dell'Ambiente e delle Aree Urbane: Rutelli accetta, ma si dimette dopo solo un giorno, assieme agli altri ministri del PDS, per protestare contro il Parlamento che ha contraddetto i suoi impegni e negato l'autorizzazione a procedere penalmente contro Bettino Craxi, già presidente del Consiglio dei ministri. Famoso l'augurio che nelle polemiche della successiva campagna elettorale farà al leader socialista, allora latitante, di "mangiare il rancio a San Vittore". Lo stesso Rutelli, nel 2000, ha ammesso che questa frase era stata "troppo forte e dura". Tale affermazione causò un contenzioso giudiziario con la figlia del leader socialista Stefania Craxi, che si concluse in tribunale con una sanzione pecuniaria a carico della Craxi. [8]
[modifica] Sindaco di Roma
Nel dicembre del 1993 la coalizione di centrosinistra lo propone come sindaco di Roma: Francesco Rutelli batte al ballottaggio Gianfranco Fini, leader del Movimento Sociale Italiano (poi Alleanza Nazionale) diventando, così, il primo Sindaco della capitale direttamente eletto dai cittadini. È riconfermato in questa carica anche nel 1997, battendo il candidato del Polo delle Libertà Pierluigi Borghini e conseguendo il numero più alto di consensi popolari - 990.000 voti [9] - raccolto nelle diverse elezioni tenute a Roma dal 1993 ad oggi.
Durante il suo secondo mandato da sindaco gestisce la preparazione e l'organizzazione del Giubileo del 2000, anche come Commissario Straordinario del Governo Prodi [10]. Tra le opere realizzate dal Comune di Roma con i fondi speciali per il Giubileo, la risistemazione dei Musei Capitolini, la "galleria Pasa" sotto il Gianicolo con il parcheggio per i pullman annesso, il sottovia di Ponte Vittorio e la ripavimentazione di alcune importanti vie e piazze della città. Sotto i mandati di Francesco Rutelli vengono completate o realizzate a Roma rilevanti trasformazioni: viene riqualificata a cura di una società del gruppo delle FS la Stazione Termini ed è raddoppiata dalle FS il tratto dalla stazione di San Pietro a Bracciano della linea Roma-Viterbo. Sono inaugurati il nuovo centro Agroalimentare a Lunghezza e la linea tram n 8 (due progetti ereditato dalla precedente amministrazione del sindaco Franco Carraro), vengono ampliati a cura dell'Anas il Grande Raccordo Anulare e l'autostrada Roma-Fiumicino. Nel 2000, è prolungata fino a via Mattia Battistini la linea A della metropolitana, un altro progetto ereditato dalle precedenti amministrazioni. La città si dota poi di nuovi musei, quali le Scuderie del Quirinale (di competenza del Ministero dei Beni Culturali), la Centrale Montemartini, il Macro.[11] Vengono anche iniziati i lavori per opere che saranno poi inaugurate dal successivo sindaco Walter Veltroni: l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano (quest'ultimo promosso durante il mandato di Franco Carraro), il Museo dell'Ara Pacis dell'architetto Richard Meier e la Galleria Giovanni XXIII, un tunnel stradale che unisce la zona del Ministero degli Affari Esteri con le vie della Pineta Sacchetti e Trionfale.[12]
Nel 1999 è eletto deputato al Parlamento europeo nelle file del movimento politico i Democratici (riformisti filoeuropeisti), animato anche dal movimento dei sindaci Centocittà, fondato con Massimo Cacciari ed Enzo Bianco. Al Parlamento europeo è membro del Gruppo Liberaldemocratico. Tra i temi politici di cui si occupa a Bruxelles figurano: l'impegno dell'Unione Europea per l'abolizione della pena di morte [13], per la tutela della libertà e del pluralismo dell'informazione [14] e per la lotta contro la corruzione [15].
[modifica] Leader dell'Ulivo e della Margherita
Nel 2001 è proposto dalla coalizione di centro-sinistra, L'Ulivo, quale candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La coalizione guidata da Francesco Rutelli - che si presenta senza Rifondazione Comunista, Lista Di Pietro, Democrazia Europea e Radicali - perde la competizione elettorale contro Silvio Berlusconi e la Casa delle Libertà, con una differenza di circa due punti precentuali nel voto maggioritario.[16]
Nel 2002 contribuisce a condurre I Democratici, il PPI e Rinnovamento Italiano a fondersi nel nuovo partito di centrosinistra [17] "Democrazia è libertà - La Margherita", di cui viene eletto presidente federale. Verrà rieletto Presidente della Margherita con voto unanime nei Congressi del 2004 e 2007.
In questa veste fu favorevole al progetto della Federazione dei Riformisti (composta dai DS, dalla Margherita, dallo SDI e dal Movimento Repubblicani Europei) ed accolse la proposta di Romano Prodi di presentare alle elezioni europee del 2004 una lista unitaria Uniti nell'Ulivo.
Nel 2004, con François Bayrou, fonda il Partito Democratico Europeo [18] di cui viene nominato Presidente Onorario Romano Prodi. Il Partito è pensato sul modello statunitense del Partito Democratico. Il PDE godrà fin da subito di un rapporto privilegiato con il Partito del Socialismo Europeo (PSE). Tuttavia, all'interno del Parlamento Europeo il PDE forma in alleanza con diversi partiti liberali europei il gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali Europei (ADLE), collocandosi alla sinistra del PPE e alla destra del PSE.
IL Partito Democratico Europeo darà vita nel 2005, insieme al Partito Democratico statunitense e al Consiglio Asiatico dei Liberali e Democratici [19], all'Alliance of Democrats [20], un network di forze politiche di centro-sinistra e moderate, indirizzato allo sviluppo del confronto politico internazionale tra i Democratici sulle sfide globali. Negli anni il network si allargherà a formazioni politiche africane e sud americane [21].
In Inciucio Peter Gomez e Marco Travaglio sostengono che dalla fine del 2004 Rutelli abbia smesso di battersi contro la censura televisiva perché la moglie Barbara Palombelli ottenne un contratto da, forse[22], 300.000 euro con la RAI.[23].
Negli anni 2005-2006 risultano diverse prese di posizione di Rutelli e della Margherita, partito da lui presieduto, contro la censura e la concentrazione dei media [24]
[modifica] Gli incarichi nel Governo Prodi e la nascita del Partito Democratico
Nel maggio del 2005, dopo il buon risultato della Margherita alle elezioni regionali, si apre nel Partito (che continua a sostenere il progetto della Federazione dei Riformisti) un acceso dibattito sulla presentazione di una Lista Unitaria per le elezioni politiche del 2006. Nell'ottobre del 2005, dopo il successo di partecipazione delle elezioni primarie dell'Unione, l'Assemblea Federale del Partito approva all'unanimità di promuovere una lista unitaria alla Camera dei Deputati, basata innanzitutto su un'intesa tra DS e DL e guidata da Romano Prodi. L'Assemblea impegna inoltre il partito a presentare proprie liste al Senato, confermando così una presenza autonoma indispensabile nel corso della costruzione dell'ambizioso progetto unitario del Partito Democratico, il cui raggiungimento Rutelli considera un sogno politico [25].
Alle elezioni politiche del 2006, candidato capolista dell'Ulivo nella circoscrizione Lazio 1, viene eletto alla Camera. Il 17 maggio 2006 viene nominato Vicepresidente del Consiglio, carica che ricopre con Massimo D'Alema nello stesso governo, e Ministro per i Beni e le attività Culturali del Governo Prodi II. Come Ministro realizza tra l'altro la riforma del Codice del Paesaggio [26], la norma del Tax credit per il finanziamento del cinema [27] , ottiene il rientro in Italia di decine di capolavori archeologici trafugati all'estero [28].
Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD.
A fine luglio dichiara il proprio sostegno alla candidatura di Walter Veltroni a segretario del PD e si fa promotore di un manifesto politico-programmatico con altre note personalità del mondo della cultura e della politica intitolato "Per il coraggio delle riforme"[29] (poi ribattezzato "Manifesto dei coraggiosi"). Il manifesto è stato sottoscritto da alcuni esponenti e amministratori locali di quello che diventerà il Partito Democratico e da significativi esponenti del mondo della cultura, dello sport e dell'economia. Il nucleo del manifesto consiste in un incitamento al nuovo partito affinché si faccia promotore di riforme in senso liberale: crescita economica, snellimento burocratico, sì alle infrastrutture, tutela dell'ambiente e del clima, sostegno alle famiglie, impegno per la pace e la solidarietà con l'Africa. In chiusura del manifesto si sottolinea la necessità di attuare le riforme vincendo il "conservatorismo di sinistra" e, qualora il Governo Prodi non riuscisse ad attuare le riforme auspicate, indica la strada possibile di un centrosinistra diverso ("di nuovo conio") rispetto all'Unione. Il documento sostiene esplicitamente la candidatura Veltroni.
Attualmente, Rutelli è membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico[30].
[modifica] Il ritorno come candidato sindaco a Roma
In seguito alle annunciate dimissioni da sindaco di Walter Veltroni per correre con il Partito Democratico alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, a Roma vengono indette elezioni anticipate per il rinnovo dell'Amministrazione Comunale. Francesco Rutelli viene da più parti sollecitato a candidarsi a Sindaco di Roma [31]. L'8 febbraio annuncia una campagna d'ascolto della città della durata di 10 giorni. Durante questa campagna, che prende il titolo di "Roma merita ascolto", conduce una serie di blitz a sorpresa nei vari quartieri della città per ascoltare dal vivo l'opinione degli abitanti. Il 18 febbraio 2008 scioglie la riserva e accetta di candidarsi a sindaco di Roma costituendo il Comitato per Rutelli Sindaco.
Il 27 febbraio annuncia il raggiunto accordo tra il Partito Democratico e la Sinistra Arcobaleno per il sostegno della sua candidatura. Nei giorni successivi la sua coalizione registra l'alleanza con i Radicali Italiani, L'Italia dei Valori e l'Unione Democratica dei Consumatori. Della coalizione fanno parte anche la Lista Civica per Rutelli, la Lista Under 30 e la lista I Moderati per Roma - Al centro con Rutelli. A sinistra esprimono dissenso per la candidatura: Sinistra Critica, che presenta un suo candidato per poi al secondo turno invitare gli elettori a votare contro il candidato della destra Gianni Alemanno[32], e movimenti quali l'Arcigay[33].
Al primo turno, 13 e 14 aprile, ottiene il miglior risultato con il 45.77% dei voti (761.126 voti assoluti), seguito da Gianni Alemanno del centrodestra con il 40.74% dei voti (677.350 voti assoluti)[34]. Al ballottaggio del 27 e 28 aprile 2008, tuttavia, è sconfitto da Alemanno, ottenendo il 46,343 % contro il 53,656 % del suo avversario.[35]
[modifica] La vicenda delle consulenze al Comune di Roma
Negli anni in cui è stato Sindaco di Roma (1993-2001), Rutelli ha affidato incarichi professionali a collaboratori esterni (personale di segreteria e addetti alle PR) al Comune. Contro ciò e contro analoghe attribuzioni di incarichi professionali da parte di altri 13 Assessori l'opposizione di destra, guidata dai consiglieri comunali Antonio Alibrandi e Teodoro Buontempo, ha presentato un esposto-denuncia nell'ottobre del 1995. La Corte dei Conti, Seconda Sezione Giurisdizionale, definitivamente pronunciandosi in Appello con la sentenza n. 137 del 22 aprile 2002 [36] ha condannato Rutelli e gli altri assessori, in funzione della maggiore o minore responsabilitá, al pagamento di somme a titolo di risarcimento in favore del Comune di Roma (Rutelli verserà 40.000 euro più altri 25.000 euro assieme agli altri assessori chiamati in causa). Questa sentenza ridimensiona la somma complessivamente determinata in primo grado dalla Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per il Lazio, di un milione di Euro [37], riconoscendo parzialmente i vantaggi recati al Comune di Roma dalle prestazioni professionali in questione e gli avvenimenti che prima dell'insediamento della Giunta Rutelli avevano turbato l'apparato comunale, con vicende giudiziarie e di amministrazione straordinaria [38]. Infine nel 2006 il ricorso di Rutelli e degli altri coimputati condannati in primo grado contro la sentenza di Appello della Corte dei Conti del 2002 viene respinto dalla Corte di Cassazione[39] chiudendo definitivamente la vicenda. Secondo la Corte dei Conti, Rutelli e gli altri assessori, dal 1994 al 1996, "hanno conferito e/o rinnovato incarichi e consulenze professionali esterne in violazione di norme contenute nella legge n. 142 del 1990 e nel d. lgs. n. 29 del 1993, recepiti nello Statuto Comunale e nel Regolamento per l'Organizzazione degli Uffici e dei Servizi dell'Amministrazione Comunale". In altri termini Rutelli e gli altri coimputati sono stati condannati in quanto, appurarono i giudici, all'interno dell'amministrazione esistevano le professionalità assunte con incarichi esterni e (fino all'approvazione nel 1997 di una legge di regolamentazione della stipula di contratti al di fuori della dotazione organica di personale delle pubbliche amministrazioni [40]) "si sarebbe potuto ricorrere alla collaborazione di estranei all’amministrazione solo nel caso di inadeguatezza del personale in servizio"[41].
[modifica] Posizioni politiche
A settembre 2006, nell'ambito del dibattito sull'eutanasia riproposto dal Presidente Napolitano, ha dichiarato la sua contrarietà alla "dolce morte" «finché c'è speranza per il malato», ribadendo anche la necessità di evitare l'accanimento terapeutico.[42]
Nell'autunno 2008, ha rilanciato il Centro per un Futuro Sostenibile [43], da lui promosso nel 1989, nell'ambito dell'impegno per prevenire e mitigare i cambiamenti climatici.
[modifica] Vita privata
Si è sposato con la giornalista Barbara Palombelli nel 1982 con rito civile. Dalla loro unione è nato Giorgio. Hanno inoltre tre figli adottivi: Francisco, Serena e Monica. Nel 1995 fu celebrato il matrimonio religioso dal cardinale Achille Silvestrini.[44] La moglie attualmente lavora per conto del Gruppo Mediaset. Ama ascoltare la radio. Tra i suoi musicisti preferiti: i Beatles, Ennio Morricone, Trovajoli. Tra gli artisti contemporanei ammira Anselm Kiefer, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Iodice. È tifoso della Lazio.[45]
[modifica] Note
- ^ http://www.parlamento.it/Bicamerali/sicurezzarepubblica/sommariobicamerali.htm
- ^ Francesco Rutelli - La vita & le opere. Oikos. URL consultato il 2007-03-15.
- ^ http://www.francescorutelli.it/ . URL consultato il 2009-13-03.
- ^ http://www.francescorutelli.it/ . URL consultato il 2009-13-03.
- ^ http://legislature.camera.it/_dati/leg10/lavori/stenografici/sed0494/sed0494.pdf . URL consultato il 2009-13-01.
- ^ http://archiviostorico.corriere.it/1993/dicembre/06/Roma_ricomincia_Rutelli_RADICAL_VERDE_co_10_9312065754.shtml . URL consultato il 2009-13-01.
- ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/10/21/uscita-dal-nucleare-stato-un.html . URL consultato il 2009-13-01.
- ^ http://archiviostorico.corriere.it/2002/giugno/16/Parolacce_Sono_nel_linguaggio_giovanile_co_0_0206169319.shtml . URL consultato il 2009-13-01.
- ^ http://www.elezioni.comune.roma.it/roma97/sind199.htm
- ^ http://archiviostorico.corriere.it/1997/dicembre/05/Giubileo_Rutelli_supercommissario_co_0_9712059075.shtml
- ^ "Guida alla nuova Roma" , ed. Newton & Compton, 2000
- ^ "Roma, dieci anni di una Capitale", ed. Donzelli, 2003
- ^ http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//NONSGML+MOTION+P5-RC-2001-0484+0+DOC+WORD+V0//IT&language=IT . URL consultato il 2009-30-01.
- ^ http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2003-1444+0+DOC+XML+V0//IT&language=IT . URL consultato il 2009-30-01.
- ^ http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//NONSGML+REPORT+A5-2003-0367+0+DOC+WORD+V0//IT&language=IT . URL consultato il 2009-30-01.
- ^ http://elezionistorico.interno.it/liste.php?tp=C&dt=13/05/2001&cta=I&tpEnte=A&tpSeg=L&numEnte=0&sut1=&sut2=&sut3=&descEnte=&descArea=ITALIA&codTipoSegLeader=
- ^ http://www.margheritaonline.it/margherita/scheda.php?sezione=1&id_margherita=227
- ^ http://www.pde-edp.net/
- ^ http://cald.org/site/
- ^ http://en.wikipedia.org/wiki/Alliance_of_democrats
- ^ http://sherpatv.net/media/khumbu/57703agendanewdemcrats.pdf
- ^ A pag 368 in Inciucio Travaglio pone un punto interrogativo accanto a tale somma per indicare il fatto che non è certo sia quello l'importo esatto
- ^ "Recensione di Inciucio, di Peter Gomez e Marco Travaglio" su Indipendenza n. 19-20 (febbraio/maggio 2006), riportata sul sito non ufficiale dedicato a Marco Travaglio.
- ^ http://archiviostorico.corriere.it/2006/gennaio/26/Rai_Cdl_approva_norma_blocca_co_9_060126037.shtml - http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/01_Gennaio/26/santoro.shtml - http://archiviostorico.corriere.it/2005/gennaio/25/Bufera_sul_meteo_Fazio_non_co_9_050125052.shtml - http://www.margheritaonline.it/dipartimenti/scheda.php?id_dipartimenti=7130&sezione=2 - http://www.margheritaonline.it/foto/images/enzobiagi.jpg -http://www.margheritaonline.it/notizie/scheda.php?id_notizie=21681&sezione=1
- ^ http://www.margheritaonline.it/dipartimenti/scheda.php?sezione=14&id_dipartimenti=10082
- ^ http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/03/codice-paesaggio-beni-culturali.shtml?uuid=556ff050-f5bc-11dc-aa17-00000e25108c&DocRulesView=Libero#
- ^ http://www.close-up.it/spip.php?article4063
- ^ http://www.beniculturali.it/ministero/RutelliEvidenza2.asp?nd=mi,mn
- ^ http://www.margheritaonline.it/dipartimenti/attachments/manifesto__per_il_coraggio_delle__riforme_92007.pdf
- ^ http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=53408
- ^ Giovanna Vitale. 10 giorni per ascoltare Roma. La Repubblica. URL consultato il 03/12/2008.
- ^ A Roma votiamo antifascista per fare opposizione. URL consultato il 02/12/2008.
- ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/03/02/arcigay-votiamo-solo-chi-ci-sostiene.html
- ^ Elezioni Comunali del 13 - 14 aprile 2008 - I Turno. Ministero dell'Interno. URL consultato il 05/12/2008.
- ^ Elezioni Comunali del 27 - 28 aprile 2008 - II Turno. Ministero dell'Interno. URL consultato il 28/4/2008.
- ^ http://bddweb.corteconti.it/bdddaccessibile/ricerca.aspx
- ^ http://files.meetup.com/300838/condanna.pdf
- ^ http://bddweb.corteconti.it/bdddaccessibile/ricerca.aspx
- ^ Sentenza della Cassazione sulle consulenze al Comune di Roma. AmbienteDiritto.it. URL consultato il 2008-03-15.
- ^ http://www.parlamento.it/leggi/97127l.htm
- ^ Sentenza della Cassazione sulle consulenze al Comune di Roma. AmbienteDiritto.it. URL consultato il 2008-03-15.
- ^ Bertinotti: «Giusto l'invito di Napolitano». Corriere della Sera, 25 settembre 2006. URL consultato il 9-12-2007.
- ^ http://www.ilvelino.it/edizione.php?IdVelino=11448
- ^ Marco Castoro. Rossella sorprende tutti: Palombelli al Tg5. il Tempo, 29 settembre 2006. URL consultato il 2007-03-15.
- ^ http://it-it.facebook.com/pages/Francesco-Rutelli/8501871307. URL consultato il 2008-12-12.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Francesco Rutelli
Wikiquote contiene citazioni di o su Francesco Rutelli
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Francesco Rutelli
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito Francesco Rutelli
- Scheda Senato
- Scheda su openpolis.it di Francesco Rutelli
- Registrazioni audiovideo di Francesco Rutelli su Radio Radicale
| Predecessore: | Sindaco di Roma (categoria) | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Franco Carraro | 1993 - 2001 | Walter Veltroni |
| MPE italiano | Gruppo | Lista di elezione | Partito italiano | Area | Preferenze |
|---|---|---|---|---|---|
| 1999 - 2001 | ELDR | I Democratici | I Democratici | - | - |
| Predecessore: | Presidente della Margherita | Successore: |
|---|---|---|
| nessuno | 2002 - 2007 | nessuno |
| Predecessore: | Ministro per i Beni e le Attività Culturali | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Rocco Buttiglione | 17 maggio 2006 - 8 maggio 2008 | Sandro Bondi |

