Enzo Bianco

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Bandiera Ministro dell'Interno Stemma
Enzo Bianco
Luogo di nascita Aidone, Enna
Data di nascita 24 febbraio 1951
Luogo di morte
Data di morte
Partito politico I Democratici
Coalizione Governo D'Alema II - Amato II
Mandato 22 dicembre 1999 -
11 giugno 2001
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Titolo di studio {{{titolo di studio}}}
Professione
Coniuge {{{coniuge}}}
Vicepresidente {{{vice}}}
Predecessore Rosa Russo Jervolino
Successore Claudio Scajola
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Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento Italiano
Senato della Repubblica
Sen.
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Luogo nascita
Data nascita
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Data morte
Titolo di studio
Professione
Partito Partito Democratico
Legislatura XV, XVI
Gruppo L'Ulivo, Democratico
Coalizione
Circoscrizione {{{circoscrizione}}}
Regione Sicilia
Collegio {{{collegio}}}
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Senatore a vita
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Data nomina {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari
  • Membro della 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali)
  • Membro della Delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea parlamentare della NATO
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Monogramma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On.
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Luogo nascita
Data nascita
Luogo morte {{{luogo_morte}}}
Data morte
Titolo di studio
Professione
Partito Partito Repubblicano Italiano, La Margherita
Legislatura XI, XIV
Gruppo Repubblicano, La Margherita
Coalizione
Circoscrizione Catania
Regione {{{regione}}}
Collegio {{{collegio}}}
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Elezione {{{elezione}}}
Senatore a vita
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Data nomina {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari
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Enzo Bianco (Aidone, 24 febbraio 1951) è un politico e avvocato italiano.

[modifica] Biografia

Nel 1975 si laurea in giurisprudenza divenendo avvocato. Dal 1976 al 1979 guida la "Federazione Nazionale dei Giovani Repubblicani", associazione in quota PRI. Cresciuto alla scuola di Ugo La Malfa, Bruno Visentini e Giovanni Spadolini, dal 1980 è stato responsabile della politica esterna del PRI fino al 1984. È membro dell'"European Liberal-Democratic Bureau" dal 1984 al 1990.

Esperto di finanza internazionale, ha lavorato dal 1976 al 1982 nel servizio studi del Crediop; dal 1983 al 1988 è stato amministratore delegato di una engineering company operante in America, Asia e Africa.

Nel 1988 viene eletto nel Consiglio Comunale di Catania, città di cui diventa sindaco nel luglio dello stesso anno per pochi mesi fino al 1989, una breve esperienza, ma che lo porterà a farsi una prima notorietà nazionale, grazie a una gestione della città che i media chiameranno "primavera catanese". Diviene vice presidente del Movimento Referendario guidato da Mario Segni.

Nel 1991 viene eletto deputato all'Assemblea Regionale Siciliana. Nel 1992 approda alla Camera dei Deputati. Nel 1993 si pone a capo di un'alleanza di centrosinistra che lo porterà a diventare nuovamente primo cittadino della seconda città siciliana per numero di abitanti. Poco dopo entra nella segreteria nazionale del PRI, ruolo che ricoprirà fino al 1993.

Il 29 settembre 1993 lascia il PRI per fondare, con altri repubblicani dissidenti, Alleanza Democratica, che si presenta alle elezioni politiche del '94 con una lista all'interno dell'Alleanza dei Progressisti, raccogliendo poco più dell'1% dei voti.

Nel 1995 viene eletto all'unanimità presidente dell'ANCI. Riconfermato nel 1999, diviene presidente dell'Agenzia Nazionale dei Segretari Comunali.

Dal 1997 guida la delegazione italiana al Comitato delle Regioni dell'Unione Europea. Nel novembre del 1997 gli viene confermata col 67% dei voti la carica di sindaco di Catania grazie soprattutto alla sua popolarità tra le classi più disagiate.

Nel novembre del 1998, forte della sua esperienza di sindaco, fonda con altri primi cittadini d'Italia e l'associazione verde Legambiente, il movimento Centocittà che, tuttavia, confluirà nel febbraio 1999 ne I Democratici. Ricopre la carica di ministro dell'Interno dal 22 dicembre 1999 all'11 giugno 2001 nei governi D'Alema II e Amato II, sotto il suo ministero avvengono i fatti violenti del Global Forum di Napoli. Due settimane dopo la sua nomina a ministro, si dimette da sindaco di Catania.

Alle elezioni del 2001 non riesce ad essere eletto nel colleggio maggioritario, quindi viene "ripescato" nella quota proporzionale nella circoscrizione XXV (Sicilia 2) e torna ad occupare un seggio nel Parlamento italiano. Il 3 agosto 2001 viene eletto presidente del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti (Copaco), ricevendo sei voti su sette votanti.

Dal 2002, a seguito dello scioglimento de I Democratici, confluisce nella Margherita. Il 13 maggio del 2005 si candida nuovamente come sindaco di Catania, ma riceve il 45,7% dei voti e viene sconfitto dal candidato del centrodestra Umberto Scapagnini.

Alle elezioni del 2006 viene eletto senatore nella regione Sicilia. Aderisce al gruppo dell'Ulivo, Presidente della Commissione Affari Costituzionali.

Alle elezioni del 2008 è candidato al Senato della Repubblica per il Partito Democratico nella Regione Sicilia.

Porta il suo nome la "bozza Bianco" che costituisce il principale terreno di confronto delle forze politiche principali per la costituzione della nuova legge elettorale.

Amante della musica - con una predilezione per Mozart - è stato presidente del Teatro Bellini. Nel tempo libero coltiva la passione per la cucina: i suoi piatti preferiti sono le antiche ricette siciliane.

Predecessore: Sindaco di Catania Successore:
Giuseppe Azzaro dal 29 luglio 1988 al 1 novembre 1989 Guido Ziccone I
Angelo Lopresti dal 20 giugno1993 al gennaio 2000 Umberto Scapagnini II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Giuseppe Azzaro {{{data}}} Guido Ziccone

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