Chiesa di Dio Padre Misericordioso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 41°52′56.69″N 12°35′07.62″E / 41.882414°N 12.585449°E41.882414; 12.585449

Chiesa di Dio Padre Misericordioso
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Roma
Consacrazione 2003
Inizio costruzione 1998
Completamento 2003
Sito web Sito della parrocchia

La chiesa di Dio Padre Misericordioso, meglio nota come chiesa del Giubileo[1] o Dives in misericordia, è un luogo di culto cattolico sito nel quartiere di Tor Tre Teste a Roma.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In vista del Giubileo del 2000, il Vicariato di Roma bandì nel 1995 un concorso internazionale di architettura: tra i progetti presentati vinse quello di Richard Meier, autore a Roma anche del nuovo edificio/bacheca che contiene l'Ara Pacis. Egli stesso presentò la sua opera davanti al papa Giovanni Paolo II in Vaticano affermando: "Le vele bianche ci condurranno verso un mondo nuovo". Per realizzare il progetto venne scelta un'area periferica in un quartiere ancora in via di sviluppo, nel cui piano regolatore era già prevista la costruzione di una chiesa parrocchiale, che inizialmente doveva essere dedicata a San Silvestro Papa.

Nel marzo del 1998 venne posata la prima pietra, ma la complessità dell'opera la portò all'inaugurazione solo nell'ottobre del 2003.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Come molte altre opere dell'architetto statunitense è cromaticamente bianca ed è composta da tre vele, la più alta delle quali raggiunge un'altezza di 26 metri. Le vele sono autoportanti, per realizzarle sono state suddivise in grandi pannelli prefabbricati a doppia curvatura, ciascuno del peso di 12 tonnellate. Successivamente, per montare e assemblare tali pannelli, è stata realizzata appositamente una sorta di gru specializzata alta 38 metri che sollevava il pannello e lo portava in posizione, all'altezza voluta.

La chiesa è stata costruita con uno speciale cemento, realizzato e brevettato da Italcementi, con la straordinaria capacità di autopulirsi grazie a un effetto di fotocatalisi, il cosiddetto cemento mangiasmog.

Simbologia[modifica | modifica sorgente]

La chiesa con le sue vele, con la navata che riprende l'idea di una barca, si rifà alla tradizione cristiana in cui la barca rappresenta la Chiesa come guida nell'impervio mare. Sin nelle prime idee dell’architetto, questa chiesa doveva rappresentare la "barca della Chiesa" che solca i mari portando il suo popolo nel Terzo millennio e, allo stesso modo questa parrocchia assume il ruolo di guida del quartiere Tor Tre Teste in cui è costruita. Tale effetto viene accentuato dall'illuminazione, la cui luce, delinea, nei volumi complessi, proprio l'effetto delle vele gonfiate dal vento.

Le vele sono tre, numero che simboleggia la Trinità e posizionate in modo da sovrastare la chiesa comunicano quel senso di protezione a chi sosta nella navata, quella protezione di Dio sulla comunità Cristiana. Anche la luce è attentamente studiata dall'architetto, infatti nonostante l'intera struttura sia coperta in modo consistente da vetri, la luce solare non entra mai direttamente in chiesa, tranne in un momento del pomeriggio in estate, quando, da una piccola finestra la luce diretta illumina il crocifisso posto all'interno.

Organo[modifica | modifica sorgente]

L'organo Organaria Romana opus 7[2], costruito nel 2003, è costituito da una consolle elettronica Viscount Vivace 90 con registri campionati e da un corpo di canne da essa comandato situato sulla cantoria in controfacciata, privo di cassa e con mostra composta da canne di Principale. I registri reali sono nove, distribuiti sulla seconda e sulla terza tastiera della consolle elettronica, che ha tre tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera concavo-radiale di 32. La sua disposizione fonica del corpo di canne è la seguente:

Seconda tastiera - Grand'Organo
Principale 8'
Ottava 4'
XV 2'
XIX 1.1/3'
XXII 1'
Terza tastiera - Positivo aperto
Flauto traversiere 8'
Flauto a cuspide 4'
Nazardo 2.2/3'
Flautino 2'

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ chiesa del Giubileo. URL consultato il 10 dicembre 2011.
  2. ^ L'organo a canne

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa Dives in Misericordia in Casabella, anno LXVII, nº 715, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, ottobre 2003, pp. 4-27, ISSN 0008-7181.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]